Nara Leão

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Nara Leão
Ritratto di Nara Leão
Ritratto di Nara Leão
Nazionalità Brasile Brasile
Genere Música popular brasileira
Bossa nova
Periodo di attività 1963-1989
Strumento Voce, Chitarra
Album pubblicati 38
Studio 27
Raccolte 11

Nara Lofego Leão (Vitória, 19 gennaio 1942Rio de Janeiro, 7 giugno 1989) è stata una cantante e chitarrista brasiliana. È stata definita “la musa della bossa nova[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Secondogenita di una famiglia medio borghese, Nara Leão nacque dall’avvocato Jairo Leão e da Altina Lofego Leão, insegnante[2]. Dalla terra di nascita, lo Stato brasiliano dell’Espírito Santo, a due anni si trasferì con la famiglia a Rio de Janeiro dove iniziò a prendere lezioni di chitarra con i maestri Solon Ayala e Patrício Teixeira[3]. Durante lo studio dello strumento si avvicinò a Roberto Menescal che la introdusse al jazz, e nel 1956 si diplomò all’accademia di chitarra nella quale il musicista e Carlos Lyra insegnavano[2]; nel frattempo aveva cominciato a frequentare la casa del compositore Breno Ferreira, intervenendo insieme a Menescal – con cui aveva intrapreso una relazione affettiva – a riunioni musicali che vedevano partecipare anche Edinho, Paulo Gilvan, Joãozinho e il Trio Irakitan[4]. Nel 1957 la sua nuova casa di Avenida Atlântica, a Copacabana, divenne il centro di raccolta della nuova leva di musicisti che in quegli incontri forgiarono il nuovo sound, la bossa nova[2].

Abbandonati gli studi liceali nel 1958 anche a seguito di un’epatite che la tenne lontana da scuola per qualche mese, lavorò come giornalista per il supplemento Tablòide UH del giornale Última Hora. Dopo un’apparizione al I Festival de Samba Session il 22 settembre 1959, il debutto avvenne il successivo 13 novembre nello spettacolo Segundo comando da operação bossa nova, nel quale cantò le canzoni Se é tarde me perdoa e Fim de noite. Il 1959 è anche l’anno in cui iniziò una relazione fra la Leão e Ronaldo Bôscoli. Nei primissimi anni sessanta Nora Leão alternò il coinvolgimento nella bossa nova a impegni nel campo artistico, e pose fine alla relazione con Bôscoli iniziandone una nuova col regista Ruy Guerra[2].

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Copacabana

Il 1963 vide il suo esordio professionale nel mondo della musica, con il lavoro Pobre Menina Rica, di Vinicius de Moraes e Carlos Lyra. Incise inoltre due brani, É Tão Triste Dizer Adeus e Promessas de Você, contenuti nel disco Depois do Carnaval[3]. Nello stesso anno andò in tournée insieme a Sérgio Mendes toccando, oltre al Brasile, il Giappone e la Francia. In occasione del tour in patria, Nora Leão ebbe l’occasione di conoscere il mondo musicale di Baia, rappresentato da Caetano Veloso, Gilberto Gil, Gal Costa e Maria Bethânia[1].

L’anno successivo la cantante incise il suo primo album da solista, intitolato Nara, e partecipò assieme a Zé Kéti e João do Vale a Opinião, uno dei primi spettacoli che si collocò in posizione critica nei confronti della dittatura militare. Incise anche Opinião de Nara, che vedeva anche brani di altri cantanti – fra questi Opinião e Acender as Velas di Zé Kéti, Sina de Caboclo di João do Vale e Chegança di Edu Lobo e Vianinha[3].

Nonostante i precedenti culturali e musicali, Nora Leão si sfilò dal movimento della bossa nova criticandolo aspramente. A metà degli anni sessanta fu lei a introdurre Chico Buarque con le due composizioni Pedro Pedrito e Olê, Olá, e inoltre intervenne nel programma TV O Fino da Bossa a fianco di Elis Regina e di Jair Rodrigues, a cui successivamente si aggregarono Chico Buarque, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Edu Lobo, Tom Jobim, Vinicius de Moraes e Ivan Lins. La Leão incise la canzone A Banda di Barque e continuò nelle sue denunzie della dittatura fascista tanto da diventare elemento considerato pericoloso per il regime militare[1].

Poster di uno show con Nara Leão

Nel 1968 si unì al movimento Tropicalista, raggiungendo Veloso, Gil, Tom Zé, Gal Costa e Os Mutantes, e registrò un altro LP, decidendo di allontanarsi dagli spettacoli televisivi per dissidi con i produttori. In seguito si trasferì temporaneamente in Francia dove incise un altro album. Dopo aver registrato l’album successivo, Dez Anos Depois, ritornò in Patria partecipando al film diretto dal marito Cacá Diegues intitolato Quando o Carnaval Chegar che vedeva anche la presenza di Chico Buarque e Maria Bethânia. Poi abbandonò la musica concentrandosi negli studi accademici di psicologia. Ritornò in sala di registrazione a fine anni settanta per incidere Meus Amigos são um Barato, in cui appaiono fra gli altri Tom Jobim, Carlos Lyra, Edu Lobo, Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Roberto Menescal. La notizia di soffrire di un tumore le fece raddoppiare gli sforzi, tanto da registrare undici LP fino al 1988[1].

Dopo una breve tournée in Brasile si arrese al male e morì il 7 giugno 1989[2].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1964 - Nara
  • 1964 - Opinião De Lara
  • 1965 - O Canto Livre De Nara
  • 1965 - Nara Leão - Edu Lobo - Tamba Trio - 5 Na Bossa
  • 1966 - Nara Pede Passagem
  • 1966 - Libertade, Libertade
  • 1966 - Manhã De Libertade
  • 1967 - Nara
  • 1967 - Vento De Maio
  • 1968 - Nara Leão
  • 1968 - Dulce Nunes
  • 1969 - Coisas Do Mundo
  • 1971 - Dez Anos Depois
  • 1975 - A Musa De Bossa Nova
  • 1975 - Meu Primeiro Amor
  • 1977 - Os Meus Amigos São Um Barato
  • 1978 - ... E Que Tudo Mais Vá Pro Inferno
  • 1980 - Com Açúcar Com Afeto
  • 1981 - Romance Popular
  • 1982 - Nasci Para Bailar
  • 1983 - Meu Samba Encabulado
  • 1984 - Abraços E Beijinhos E Carinhos Sem Ter Fim...
  • 1985 - Garota De Ipanema (CD)
  • 1985 - Um Cantinho Um Violão
  • 1986 - Garota De Ipanema (LP)
  • 1987 - Meus Sonhos Dourados
  • 1989 - My Foolish Heart

Singoli e EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 1964 - Opinião / Acender As Velas
  • 1965 - Carcará / Corisco
  • 1966 - A Banda
  • 1967 - Carolina / Cabra Macho
  • 1967 - La Banda / El Funaral Del Labrador
  • 1967 - Quem Te Viu Quem Te Ve (Mono e EP)
  • 1975 - Encontros 33 Dos Maiores Encontros Da Música Popular Brasileira
  •  ???? - Festival Dos Festivais
  •  ???? - A Banda / Morena Dos Olhos D’Agua / Ladainha / Funeral De Lavrador
  •  ???? - Coisa Do Mundo, Minha Nega[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Alvaro Neder, Artist Biography, Allmusic. URL consultato il 6 settembre 2014.
  2. ^ a b c d e (PT) Nara Leão - Cronologia, naraleao.com. URL consultato il 6 settembre 2014.
  3. ^ a b c (PT) Nara Leão, Cliquemusic. URL consultato il 6 settembre 2014.
  4. ^ João Carlo Pecci, booklet allegato a Tributo alla Bossa Nova, Hobby & Work Publishing, Bresso, 2004, pag. 8.
  5. ^ (EN) Nara Leão, discogs. URL consultato il 6 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruy Castro, Chega de Saudade - Storia e storie della bossa nova, Angelica Editore, 2005, ISBN 88-7896-001-2.
  • Gildo De Stefano, Il popolo del samba. La vicenda e i protagonisti della storia della musica popolare brasiliana, Prefazione di Chico Buarque de Hollanda, Introduzione di Gianni Minà, RAI-ERI, 2005, ISBN 88-397-1348-4
  • (EN) Chris McGowan, Ricardo Pessanha, The Brazilian sound: samba, bossa nova, and the popular music of Brazil, Philadelphia, Temple University Press, 1998, p. 248, ISBN 978-1-56639-545-8.
  • João Carlos Pecci, L'anima della Bossa Nova, Hobby & Work Publishing, 2005, ISBN 978-88-7851-175-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 71582187