Campanino (gruppo musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Campanino
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock and roll
Beat
Pop
Periodo di attività 1957-1968
Etichetta Jolly, Dischi Royal, RCA Camden, Sahara, Galleria del Corso, Ariston Records, La Mela
Album pubblicati 1
Studio 1

I Campanino sono un gruppo musicale di rock and roll e beat campano, in cui hanno suonato anche il futuro chitarrista dei Formula 3 Alberto Radius ed il noto pianista e compositore Claudio Mattone; nella fase finale della carriera hanno cambiato per un certo periodo il nome in Big Ben's.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Formazione Big Ben's[modifica | modifica sorgente]

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

I Campanino[modifica | modifica sorgente]

I Campanino nascono a Napoli su iniziativa dei due fratelli Campanino: Franco e Luigi sono figli d'arte, infatti il padre è Girolamo Campanino, noto come Mino Campanino, il celebre musicista maestro di Sergio Bruni e Aurelio Fierro.

Dopo essersi diplomati entrambi al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli decidono di formare un complesso di rock and roll: in questo periodo Franco, contrabbassista, suona come jazzista nel Southern Jazz Combo, uno dei primi gruppi jazz napoletani, insieme al saxofonista Mario Schiano e al chitarrista Aldo Sassone, che viene coinvolto nella formazione del complesso, che trae il nome dal cognome dei due fratelli, i Campanino.

All'inizio il loro repertorio si basa su cover di canzoni americane, ma presto Franco inizia a comporre del materiale proprio; dopo aver partecipato alla trasmissione radiofonica Il microfono è vostro, condotta da Enzo Tortora, vengono notati da Renato Carosone, che li mette sotto contratto per la sua casa discografica.

Passano poi alla Jolly, e nell'estate del 1958 ottengono un notevole successo alla Bussola di Viareggio, mentre l'anno successivo si esibiscono per molto tempo al Rupe Tarpea di Roma, dove vengono notati da Federico Fellini che li ingaggia per partecipare insieme ad Adriano Celentano (loro compagno di etichetta) al film La dolce vita, in cui il gruppo accompagna il cantante milanese durante l'esecuzione di Ready Steady.

Il loro genere intanto si evolve e passa dal rock'n'roll al beat di stampo inglese; tra le incisioni di questo periodo lo strumentale Tellstar, Solo per un'estate e Forza papà (cover di Muskrat ramble).

Nel 1965 Luigi abbandona il gruppo per via del servizio militare e viene sostituito da Claudio Mattone, proveniente dal complesso di Totò Savio: poco prima era entrato nei Campanino un giovane chitarrista romano, Alberto Radius, e con questa formazione il gruppo fa numerose serate insieme all'Equipe 84.

Proprio in questa occasione Franco fa ascoltare una sua canzone, Un giorno tu mi cercherai, al gruppo di Vandelli che decide di presentarla al Festival di Sanremo 1966.

Luigi intanto riscuote un discreto successo come autore con Notte d'estate, che partecipa al Festival di Napoli 1965 interpretata da Lucia Valeri e Carlo Missaglia.

I Big's Ben[modifica | modifica sorgente]

I Campanino nel 1965 cambiano casa discografica, passando all'Ariston Records, e decidono di cambiare il nome in Big's Ben (anche a causa dell'assenza forzata di uno dei due Campanino, Luigi, partito per il servizio militare).

Con questa denominazione incidono alcuni 45 giri in stile merseybeats, e si esibiscono vestiti con la bombetta, facendo anche attenzione al look, ma senza grossi riscontri commerciali.

Musicalmente sono però da citare i brani Pensare a te (caratterizzato dalla presenza di un quartetto d'archi che accompagna la canzone sullo stile di As tears go by dei Rolling Stones) e Una ragazza facile (con il testo scritto da Mogol), in cui la chitarra di Radius è particolarmente in evidenza; il retro, Tu non sai niente dell'amore, ha il testo sctitto da Franco Califano (la musica è di Franco Campanino), e Radius canta nei cori.

Il ritorno dei Campanino[modifica | modifica sorgente]

Con il ritorno di Luigi, il complesso riprende la vecchia denominazione, tornando ad incidere per l'etichetta La Mela, mentre Radius abbandona il gruppo per diventare il chitarrista di Simon & Penny; entra inoltre un nuovo e giovane batterista, Gianni Averardi (in seguito fondatore e componente de Il Giardino dei Semplici).

Partecipano al Festival di Napoli 1967 con Carulina nun parte cchiù (in abbinamento con Teo Teocoli), curioso esempio di beat in napoletano con testo scritto da Nisa.

Nello stesso periodo Franco e Luigi aprono, insieme alla sorella Gloria il locale La Mela, ed una casa discografica con lo stesso nome che si dedica alla scoperta di giovani talenti partenopei.

Incidono la famosa canzone Non si può leggere nel cuore, scritta da Franco Califano e Totò Savio, in seguito ripresa dagli Showmen e Il Giardino dei Semplici.

Nel 1968 partecipano a Un disco per l'estate con Ore senza te, che però non raggiunge la finale; Franco continua a scrivere canzoni per altri artisti, come ad esempio Pilar per Roby e gli Hippies.

Nel decennio successivo Franco Campanino si dedicherà alla composizione di colonne sonore, mentre Luigi diventerà un grandissimo direttore d'orchestra di musica lirica.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

45 giri come Campanino[modifica | modifica sorgente]

45 giri come Big Ben's[modifica | modifica sorgente]

Discografia da solista di Franco Campanino[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Pescetelli - Una generazione piena di complessi - Editrice Zona, Arezzo, 2006, alla voce Big Ben's, pagg. 110-111
  • Ursus (Salvo D'Urso) - Manifesto beat - Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990, alla voce Big Ben's
  • Maurizio Maiotti - I complessi musicali italiani - Maurizio Maiotti Editore, Milano, 2010, alla voce I Campanino, pag. 586-588
  • Alessio Marino - BEATi voi! - Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70 vol.6 - Beat boutique 67, Viguzzolo (AL), 2011, sono presenti nell'articolo sul cinema musicale italiano, alla voce La dolce vita, con foto della loro esibizione.
Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock