Gianfranco Rotondi
| Gianfranco Rotondi | |
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| Ministro per l'Attuazione del programma | |
| Durata mandato | 13 giugno 2008 – 16 novembre 2011 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Giulio Santagata |
| Successore | Dino Piero Giarda |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Il Popolo della Libertà (dal 2009) Precedenti: DC (fino al 1994) PPI (1994-1995) CDU (1995-2002) UDC (2002-2005) DCA (2005-2009) |
| on. Gianfranco Rotondi | |||
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| Luogo nascita | Avellino | ||
| Data nascita | 25 luglio 1960 | ||
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza | ||
| Professione | Politico, Giornalista | ||
| Partito | PPI (XII leg.), CDU (XIV leg.), DCA (XVI leg.), PdL (dalla XVI leg.) | ||
| Legislatura | XII, XIV, XVI | ||
| Gruppo | Il Popolo della Libertà | ||
| Coalizione | con Lega Nord e MpA | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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XIV Legislatura
XVI Legislatura
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| Pagina istituzionale | |||
| sen. Gianfranco Rotondi | |||
|---|---|---|---|
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| Titolo di studio | Liceo scientifico | ||
| Professione | Politico, giornalista | ||
| Partito | DCA | ||
| Legislatura | XV | ||
| Gruppo | DCA - PRI - MPA | ||
| Coalizione | CdL | ||
| Circoscrizione | Lombardia | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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| Pagina istituzionale | |||
Gianfranco Rotondi (Avellino, 25 luglio 1960) è un politico italiano. È stato ministro senza portafoglio per l'attuazione del programma di governo del governo Berlusconi IV.
È stato, inoltre, segretario nazionale della Democrazia Cristiana per le Autonomie, nominato dall'assemblea nazionale costituente nel giugno 2005.
Indice |
Studi e attività politica in DC, PPI, CDU e UDC[modifica]
Studente liceale al Pietro Colletta di Avellino, si iscrive nel '75 nella Democrazia Cristiana e nel 1979 fonda il movimento Proposta '80, vicino alle posizione di Gerardo Bianco e in antitesi alla leadership provinciale e nazionale di Ciriaco De Mita.
non si è mai Laureato in giurisprudenza]], giornalista[senza fonte], aderisce dopo la dissoluzione della Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano con il quale viene eletto deputato nel 1994 (risultando tra i pochi eletti della coalizione centrista Patto per l'Italia nei collegi uninominali).
Nel 1995 nella querelle che divide il PPI egli si schiera con Rocco Buttiglione a favore dell'alleanza con il centrodestra. Aderisce quindi ai Cristiani Democratici Uniti.
Nel 1996 si candida alla Camera dei deputati nel collegio di Avellino: sostenuto dal centrodestra, ottiene il 40,8% dei voti e viene sconfitto dal rappresentante dell'Ulivo Antonio Maccanico.
Alle elezioni regionali del 2000 in Lombardia Rotondi è candidato all'interno del listino del governatore Roberto Formigoni, dopo aver perso la candidatura a presidente della Campania per il centrodestra.[1]
Ritorna in Parlamento in seguito alle elezioni politiche del 2001, quando viene eletto nella quota uninominale per la coalizione della Casa delle Libertà, nel collegio di Rho (Lombardia), in quota CDU e successivamente UDC.
Nel 2003 si sposa con Maria Grazia Spatola, farmacista, da cui avrà tre figlie: Mariangela, Daria e Federica[2]. Suo testimone di nozze è Silvio Berlusconi[3].
Fondazione della Democrazia Cristiana per le Autonomie (2005-2008)[modifica]
Nel gennaio 2005 abbandona l'UDC per dedicarsi alla costituzione di un nuovo partito di ispirazione cristiana e centrista che si rifacesse apertamente all'esperienza della storica Democrazia Cristiana.
Così, a giugno 2005, dopo aver acquisito l'adesione di altri parlamentari fonda il nuovo partito della Democrazia Cristiana per le Autonomie, di cui diviene segretario politico e si allea con la CdL in occasione delle elezioni politiche del 2006.
Nel 2006 viene eletto senatore, candidato nelle liste di Forza Italia. Eletto in Lombardia, aderisce al gruppo DCA - PRI - MPA. Nel 2008 entra con il suo partito nel Popolo della Libertà.
Ha dichiarato di essere favorevole alla grazia per Bruno Contrada, ex dirigente del SISDE, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa[4].
Ministro PDL per l'attuazione del programma (2008)[modifica]
Dal 2008 assume la carica di ministro senza portafoglio per l'attuazione del programma di governo nel Governo Berlusconi IV.
Nel luglio del 2008 rilascia un'intervista al quotidiano nazionale La Stampa nella quale, riprendendo uno slogan delle Brigate Rosse, dichiara: «Colpire un pm per educarne altri cento»[5].
di estrazione laica, annuncia un progetto di legge sulle unioni civili che tuteli i diritti delle persone omosessuali, noto con l'acronimo DiDoRe (Diritti e doveri di reciprocità dei conviventi), entrando in polemica con l'Avvenire, organo di stampa della CEI e con il settimanale cattolico Famiglia Cristiana.[6]
Il 29 aprile 2009, prima delle elezioni europee del 2009, dichiara: "Domani non andrò in Consiglio dei Ministri, per me comincia una lunga vacanza. Sono deluso ma tacerò per non disturbare la campagna elettorale del partito, alla cui fondazione ho contribuito e nel quale non mi è stato permesso di indicare un solo candidato. Naturalmente sosterrò il PdL e darò la preferenza a Silvio Berlusconi, ma solo in quanto mio testimone di nozze"[3].
Il 29 giugno 2011 durante un'intervista a La Repubblica ha affermato: «Ai tempi d'oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo, oggi dei 12.000 euro, tra indennità e portaborse, ne rimangono solo 4.000, considerando tutte le spese personali per dormire e mangiare a Roma» e lanciando una provocazione «propongo che il 2012 diventi l'anno del parlamentare a chilometro zero. A costo zero. Ridotto a vero proletario: dal prossimo 1º gennaio al successivo 31 dicembre lo lasciamo senza busta paga e senza uno straccio d'auto blu su cui salire e pavoneggiarsi».[7] e le sue affermazioni hanno suscitato indignazione.
Ha più volte dichiarato di essere favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, in contrasto con la linea ufficiale del suo partito[8][9][10].
Attività giornalistica[modifica]
All'attività politica ha associato quella di giornalista professionista[2].
Inizia giovanissimo fondando nel 1975 Il Corriere di Avellino e nel 1979 Proposta 80, organo di stampa dell'omonimo movimento politico, fondato da lui stesso in polemica interna con Ciriaco De Mita e vicino alla corrente di Gerardo Bianco.
Pubblica vari volumi dedicati alla vita politica e culturale dell'Irpinia: Trenta Irpini, Trenta ospiti , quindi Trentamila Irpini e infine Viva Sullo, omaggio a Fiorentino Sullo, suo punto di riferimento politico insieme a Gerardo Bianco. La Caporetto democristiana è amaramente dedicata a Mino Martinazzoli e a Ciriaco De Mita.
Nel 1998 pubblica Testimone a difesa con la prefazione di Francesco Cossiga e nel 2004 Il caso Buttiglione. I dieci anni dei democristiani senza la DC.
Nel 1995 è stato direttore de Il Popolo, e nel 2005 è diventato direttore de La Discussione.[senza fonte]
Note[modifica]
- ^ Rotondi paracadutato sul Pirellone, Corriere della Sera, 9 marzo 2000.
- ^ a b Biografia di Gianfranco Rotondi. www.governo.it. URL consultato in data 31 gennaio 2011.
- ^ a b Europee, le liste del Pdl. E rispunta anche Mastella. La Repubblica, 29 aprile 2009. URL consultato in data 31 gennaio 2011.
- ^ Grazia a Contrada: le reazioni, Corriere della Sera, 26 dicembre 2007.
- ^ Colpire un pm per educarne altri cento, La Stampa, 21 luglio 2008.
- ^ Unioni civili, il Pdl si spacca Lega e An contro Rotondi, la Repubblica, 17 settembre 2008.
- ^ Stipendi parlamentari troppo bassi per Gianfranco Rotondi
- ^ Notizie gay: Gianfranco Rotondi: "Ma io, cattolico, difendo i gay". E va dritto per la sua strada
- ^ Gianfranco Rotondi parla delle unioni omosessuali
- ^ http://www.google.it/#q=gianfranco+rotondi+omosessualit%C3%A0&hl=it&prmd=imvnso&ei=P79KT6OYDIK4hAemtJytDg&start=10&sa=N&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=c722600ef31f21ce&biw=1280&bih=671
Voci correlate[modifica]
- Democrazia Cristiana per le Autonomie
- Elenco dei Ministri per l'Attuazione del programma di Governo della Repubblica Italiana
Altri progetti[modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Gianfranco Rotondi
Collegamenti esterni[modifica]
- Scheda sul sito del Governo Italiano
- Sito della Democrazia Cristiana per le Autonomie
- Intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo. Corriere della Sera, 22 novembre 2005
| Predecessore | Ministro per l'attuazione del programma di governo | Successore | |
|---|---|---|---|
| Giulio Santagata | 8 maggio 2008 - 16 novembre 2011 | Dino Piero Giarda |
Controllo di autorità VIAF: 90359591 SBN: IT\ICCU\SBNV\017998
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