Paese (Italia)

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Paese
comune
Paese – Stemma Paese – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Francesco Pietrobon (centrodestra) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 12°09′00″E / 45.666667°N 12.15°E45.666667; 12.15 (Paese)Coordinate: 45°40′00″N 12°09′00″E / 45.666667°N 12.15°E45.666667; 12.15 (Paese)
Altitudine 32 m s.l.m.
Superficie 38,00 km²
Abitanti 21 472[1] (31-01-2013)
Densità 565,05 ab./km²
Frazioni Castagnole, Padernello, Porcellengo, Postioma
Comuni confinanti Istrana, Morgano, Ponzano Veneto, Quinto di Treviso, Trevignano, Treviso, Volpago del Montello
Altre informazioni
Cod. postale 31038
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026055
Cod. catastale G229
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 401 GG[2]
Nome abitanti paesani
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paese
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Paese (IPA: /pa'eze/; toponimo invariato in veneto) è un comune italiano di 21 472 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Settimo della provincia per numero di residenti, il capoluogo conta 10.153[3] abitanti, il 45% circa dell'intera popolazione comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il capoluogo comunale si trova ad ovest di Treviso, ma gran parte del territorio si estende a nord, dove si trovano le altre quattro frazioni (la più settentrionale è Postioma, posta tra Musano di Trevignano e Merlengo di Ponzano Veneto).

L'altitudine minima è di 19 m s.l.m. e si ravvisa a sud del capoluogo, presso il confine con Quinto di Treviso; il punto di massima è di 70 m e si trova a nord, oltre Postioma e al confine con Volpago del Montello[4].

Per quanto riguarda l'idrografia, nella zona non scorrono corsi d'acqua di rilievo, ma vi è una grande quantità di rogge e fossati alimentati da un sistema di canali artificiali derivanti dal Piave (in particolare il canale della Vittoria di Ponente). Sul territorio ha competenza il consorzio di bonifica Piave[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini al periodo romano[modifica | modifica sorgente]

La civiltà è comparsa nel territorio di Paese già in età preistorica, tuttavia le testimonianze più sicure della presenza umana risalgono ai Romani. La loro presenza in Veneto fu consolidata sul finire del II secolo a.C., con l'istituzione della Gallia Cisalpina e la fondazione della colonia di Aquileia.

A Paese, le tracce più evidenti sono rappresentate dalla via Postumia, che tuttora transita per Postioma, a cui si aggiunge l'organizzazione del territorio rurale secondo lo schema della centuriazione. Vanno poi citati i numerosi reperti ritrovati un po' ovunque, in particolare tombe e materiale da costruzione[6].

Il medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Paese ha assunto l'attuale unità territoriale solo con le ultime variazioni amministrative, avvenute nel Novecento e per secoli le varie borgate del territorio hanno avuto una propria entità storica.

Nel medioevo la zona di Paese era legata al comune di Treviso e alla sua diocesi. L'organizzazione politica ed ecclesiastica del territorio sostanzialmente coincidevano: ciascun villaggio (la regola) dipendeva da una pieve, compresa a sua volta in uno dei quattro arcipretati trevigiani. L'attuale comune risultava smembrato nei due arcipretati di Cornuda e Quinto: al primo apparteneva la pieve di Postioma (con la regola di Porcellengo); all'altro le pievi di Istrana (con Marcelline e Padernello) e di Quinto stessa (con Paese, Castagnole, Sovernigo, Villa e Malzago). Da questa situazione si può dedurre che il centro più importante era allora Postioma, che era appunto sede di una chiesa matrice.

Questo tipo di organizzazione rimase quasi inalterata anche dopo l'annessione di Treviso alla Repubblica di Venezia, avvenuta nel corso del Trecento[6].

La Serenissima[modifica | modifica sorgente]

In questo periodo anche il territorio di Paese fu coinvolta nel fenomeno delle ville venete, di cui restano tuttora pregevoli esempi. Tra questi, spicca particolarmente casa Quaglia, edificio gotico del XV secolo considerato uno dei primi esempi del genere nel Trevigiano.

A partire dal XVIII secolo, Paese conosce un notevole periodo di sviluppo e Postioma, anche a causa dell'indebolimento dell'autorità religiosa, perse d'importanza[7].

L'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta della Serenissima (1797), Paese seguì le sorti di tutto il Veneto passando dai Francesi agli Austriaci e poi di nuovo ai Francesi. Sotto Napoleone furono istituiti i primi comuni ma, dopo un periodo di caos amministrativo, si cercò di accorpare i paesi più piccoli sotto i centri maggiori, sicché Paese (con Carbonera, Melma e le attuali frazioni) fu annessa al comune di Treviso.

Il ritorno degli Austriaci (1815) vide l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto e un nuovo riordino amministrativo: Paese, Santa Bona e Castagnole divennero frazioni di Monigo, mentre Postioma e Porcellengo furono sottoposte al nuovo comune di Padernello. Tuttavia, già pochi mesi dopo, Paese diventa sede comunale con frazioni Monigo e Castagnole.

Con l'annessione al Regno d'Italia vi fu un ulteriore riforma amministrativa, che vide la soppressione del comune di Padernello e l'aggregazione del suo territorio a Paese (1º gennaio 1867)[8].

Le due grandi guerre[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi del '900 Paese era un comune sostanzialmente agricolo e poco popolato. La popolazione che viveva in condizioni igieniche abbastanza carenti era composta prevalentemente da coltivatori o allevatori. Allo scoppio della guerra Paese era a ridosso della zona di guerra, e nel territorio comunale posero sede numerose squadriglie e battaglioni. Il campo di volo della squadriglia di Francesco Baracca fu allestito al confine tra Paese e Quinto.Ma non si dimenticò povertà e malattie: la febbre spagnola mieté molte vittime anche a Paese. Al termine della guerra Monigo si aggregò al comune di Treviso, cosa non presa bene dall'amministrazione di Paese.

Giungiamo quindi alla seconda guerra mondiale,all'inizio della quale il comune era popolato da 8000 residenti circa. Il comune ospitò 2000 rifugiati, ma ne perse altrettanti che emigrarono, soprattutto in Canada. Il territorio subì quasi 60 attacchi aerei,che avevano l'obbiettivo di distruggere le piste di decentramento dell'aeroporto di Treviso in località Villa. Ma vennero bombardate anche le linee ferroviarie, soprattutto a Postioma. Ennesimo capitolo doloroso fu la "Simmel" di Castagnole. Essa era una fabbrica e un deposito di armi che fu più volte bombardata.Negli ultimi anni sono stati preparati progetti di recupero.Nel 1946 il referendum per la votazione della forma di governo evidenziò la personalità tradizionalista che aveva il comune: i 4.500 abitanti votanti del comune si divisero equamente, anche se i voti per la monarchia erano leggermente superiori a quelli per la repubblica[9]..

Il grande sviluppo degli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Abbandonata povertà e malasanità il comune iniziò la sua grande corsa verso sviluppo e modernità. Si è registrato in effetti un notevole incremento demografico: dagli anni cinquanta ad oggi la popolazione è più che raddoppiata. Tuttavia, anche l'industria è cresciuta particolarmente (a scapito dell'agricoltura) e, ancor di più, il settore terziario.

Altro problema attuale sono le cave. Sono in 29 nel territorio comunale,e tale cosa ha fatto recentemente scoppiare una raccolta di firme per fermarne lo scavo[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma rappresenta delle spighe di grano che a loro volta rappresentano l'agricoltura, considerata molto importante per il comune. Le cinque stelle rappresentano Paese e le sue quattro frazioni.

L'origine dei nomi[modifica | modifica sorgente]

Secondo Carlo Agnoletti, il toponimo Paese, nei documenti antichi Paesium, deriva dal latino pagensis, termine indicante un luogo ai margini di un pagus, ovvero di un abitato. Non è chiaro quale fosse il centro in questione: forse era Quinto, dove si trovava una pieve di una certa importanza, se non la stessa Treviso[10].

Riguardo agli altri toponimi, Padernello pure sarebbe di origine latina, da padus, ovvero "pioppo". Postioma è in relazione alla via Postumia, la strada consolare che tuttora attraversa il paese. Porcellengo, invece, sarebbe da ricollegare all'allevamento dei maiali, oppure dalla storpiatura di pozzolongo, il che confermerebbe la tesi che in paese vi fosse un profondo e largo pozzo, come testimoniato da antiche fonti. Castagnole deriva chiaramente da castagno, specie arbore particolarmente diffusa nel territorio[9].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa arcipretale di San Martino Vescovo[modifica | modifica sorgente]

L'origine della chiesa risale all'inizio del XV secolo quando l'edificio era ad una sola navata di stile romanico. Nel 1603 la chiesa venne riedificata addossata al campanile. Al secolo successivo risalivano il presbiterio, il soffitto decorato a stucco e gli affreschi di Sebastiano Santi. Nel 1793 fu dichiarata arcipretale, mentre subiva altri lavori di ampliamento e riedificazione. Nel 1918 venne quasi completamente riedificata su progetto dell'architetto Melchiorri che la trasformò in un grande edificio a tre navate con una imponente facciata in marmo realizzata nel 1957.

Nell'altar maggiore è presente la Pala di San Martino, olio su tavola quattrocentesco di Gerolamo Pennacchis senior di Treviso. Ai lati del coro sono posti due affreschi di Gian Maria Lepscky risalenti al 1946. Nella navata destraè presente l'altare nel quale riposa San Romano diacono e martire e un altare del Rosario del 1580. Nel soffitto, la Gloria di San Martino di Berto Rossato, mentre in controfacciata è posto un quadro di Antonio Beni. Il fonte battesimale apparteneva alla vecchia chiesa di Possagno in cui fu battezzato Antonio Canova. È in costruzione un grande organo sinfonico, commissionato a Saverio Girotto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Persone legate a Paese[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Castagnole[modifica | modifica sorgente]

Castagnole (3.959[3] ab.) è la maggiore frazione del comune. Sorge a nord-est del capoluogo, confinando con Postioma e Porcellengo (a nord-ovest), con Merlengo di Ponzano Veneto (a nord-est) e con alcuni sobborghi di Treviso ad est (Santa Bona, Monigo). Comprende anche la località Borgo Economia, a nord-ovest.

Attraversa il centro la SP 100 "di Montebelluna" (via gen. G.Piazza) che collega Montebelluna a Treviso. A nord invece transita la Feltrina, lungo la quale si è formata una zona industriale.

La parrocchiale di San Mauro si trova nell'omonima piazza e risale al XVIII secolo.

Dista dal capoluogo 2,5 km.

Padernello[modifica | modifica sorgente]

Padernello (3.048[3] ab.) si trova ad ovest di Paese, poco prima di Istrana. Si suddivide in tre località: San Lorenzo (il maggiore, attorno alla parrocchiale), San Gottardo (a sud) e San Luca (a nord).

Per il centro passa la SP 128 "Capitello" (via Ortigara-via Trento), che la collega a Postioma, e la SR 53 "Castellana", che collega Treviso a Castelfranco Veneto.

La parrocchiale di San Lorenzo risale al XVIII secolo; al suo interno si possono ammirare la splendida pala dell' altare maggiore (restaurata nel 2012 in occasione del trecentesimo anniversario della chiesa) e "La Crocifissione" di Sebastiano Ricci. Si narra che prima di intraprendere l'ultimo volo Baracca si fermò a pregare proprio in questa chiesa. Da ricordare anche il tempietto di San Luca, della metà del XIX secolo e la chiesetta di San Gottardo, originaria del XVII secolo ma più volte ampliata e rimaneggiata.

San Lorenzo dista dal capoluogo 2,5 km,e anche il quartiere San Gottardo invece San Luca circa 3 km.

Postioma[modifica | modifica sorgente]

Postioma (3.020[3] ab.) è considerato il più vecchio abitato del comune, attraversato da due importanti strade di antiche origini: la Postumia e la Feltrina

La vecchia chiesa risale al Seicento, ma attualmente la parrocchia ha sede in un altro luogo di culto, degli inizi del Novecento.

Dista da Paese oltre 6 km.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Postioma.

Porcellengo[modifica | modifica sorgente]

Porcellengo (1.441[3] ab.), si trova a nord del capoluogo.

Da ricordare la chiesa, risalente alla metà dell'Ottocento, villa Ferretti, con l'oratorio ottocentesco, restaurata da Camillo Favaretto nel 1927 e villa Olivotti, di proprietà comunale e anche questa costruita nell'Ottocento e restaurata con la supervisione di Favaretto nel 1929.

Dista dal capoluogo 3.6 km

Variazioni territoriali[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1920 distacco della frazione Monigo aggregata al comune di Treviso (Censimento 1911: pop. res. 1333)[12].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune è attraversato da due importanti strade e da due ferrovie.

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • La strada statale 53 Postumia detta anche "Castellana" attraversa Paese passando tangente al centro e proseguendo per Villa e poi Padernello. Questa è la strada più importante che collega il centro di Paese a Treviso e ad altri comuni della provincia.
  • La strada statale 348 Feltrina attraversa il comune nelle frazioni di Castagnole e Postioma.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il comune, seppure abbia una modesta dimensione sia geografica che demografica, possiede tre stazioni ferroviarie sul suo territorio comunale.

La principale è la stazione di Paese lungo la direttrice ferroviaria Treviso-Vicenza. Questa è la stazione più importante ed è la più vicina al centro del capoluogo comunale. Collega Paese a Treviso (in soli cinque minuti) e altre località fra le province di Treviso, Padova e Vicenza. Ha un modesto traffico durante le ore di punta, è dotata di due binari passanti e di un fabbricato viaggiatori dismesso.

La seconda stazione è quella di Postioma, situata appena fuori la frazione. Si trova lungo la ferrovia Montebelluna-Treviso e qui fermano tutti i regionali diretti a Treviso, Montebelluna e Feltre. La stazione è dotata di due binari dove possono avvenire precedenze e vengono utilizzati entrambi.

La piccola stazione di Paese-Castagnole, molte volte confusa con quella di Paese, si trova come quella di Postioma lungo la direttrice Montebelluna-Treviso. Questa è la stazione più piccola ed è servita da un solo binario passante. Fermano solo pochi regionali diretti a Treviso e Montebelluna. Il traffico è modesto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 agosto 1985 19 luglio 1990 Angelo Pavan DC Sindaco [13]
19 luglio 1990 8 maggio 1995 Giuseppe Mardegan DC Sindaco [14]
8 maggio 1995 14 giugno 1999 Vigilio Pavan Liga Veneta-Lega Nord Sindaco [15]
14 giugno 1999 28 giugno 2004 Vigilio Pavan centro-destra (liste civiche) Sindaco [16]
28 giugno 2004 8 giugno 2009 Valerio Mardegan centro-sinistra (liste civiche) Sindaco [17]
8 giugno 2009 9 giugno 2014 Francesco Pietrobon centro-destra (liste civiche) Sindaco [18]
9 giugno 2014 in carica Francesco Pietrobon Lega Nord, lista civica Cittadini con Pietrobon, Forza Italia Sindaco [19]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della cittadina è l'U.S. Paese 1945 Calcio che milita nel girone G veneto di 1ª Categoria e gioca le sue partite a Porcellengo. È nata nel 1945.

Le altre squadre di calcio della cittadina sono: l'A.C. Castagnole 1986 che milita nel girone G veneto di 1ª Categoria, l'U.S. Postioma Calcio che milita nel girone G veneto di 2ª Categoria ed il G.S. Padernello che milita nel girone B trevisano di 3ª Categoria.

Il G.S. Padernello è stato fondato nel 1965, l'U.S. Postioma Calcio nel 1972, mentre l'A.C. Castagnole 1986 è nata nel 1986.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e Dati desunti dal periodico comunale Vita Amministrativa - n. 2 aprile 2009, p. 4 [1]
  4. ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
  5. ^ [2] Informazioni dal sito del consorzio.
  6. ^ a b Storia, dal sito del Comune.
  7. ^ Stefano Gambarotto, Luca Pinzi, Rino Franceschi, Paese (Treviso), Quinto di Treviso, Europrint, 2004, pp. 27, 28.
  8. ^ Stefano Gambarotto, Luca Pinzi, Rino Franceschi, Paese (Treviso), Quinto di Treviso, Europrint, 2004, p. 32, 33, 36, 43.
  9. ^ a b c Stefano Gambarotto, Luca Pinzi, Rino Franceschi, Paese (Treviso), Quinto di Treviso, Europrint, 2004, pp. 47-50.
  10. ^ [3]
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  13. ^ Eletto il 12 maggio 1985.
  14. ^ Eletto il 6 maggio 1990.
  15. ^ Eletto il 23 aprile 1995.
  16. ^ Eletto il 13 giugno 1999.
  17. ^ Eletto il 13 giugno 2004.
  18. ^ Eletto il 7 giugno 2009.
  19. ^ Eletto l'8 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]