Stazione di Treviso Centrale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°39′36.31″N 12°14′42.65″E / 45.660086°N 12.24518°E45.660086; 12.24518

Treviso Centrale
già Treviso
stazione ferroviaria
Treviso FS.JPG
Stato Italia Italia
Localizzazione Piazzale Duca d'Aosta, Treviso
Attivazione 1851
Stato attuale In uso
Linee Venezia-Udine
Montebelluna-Treviso
Vicenza-Treviso
Treviso-Portogruaro
Tipo Stazione in superficie, passante, di diramazione
Interscambi Autobus urbani ed extraurbani, taxi

La stazione di Treviso Centrale è l'unica stazione ferroviaria di Treviso in funzione ed è così denominata per distinguerla dagli altri due impianti ferroviari cittadini un tempo esistenti: la stazione di Treviso Porta Santi Quaranta, con il relativo scalo merci, e l'impianto di smistamento e scalo di Treviso Scalo Motta, già Treviso Scalo Bivio per Motta.

L'impianto sorge poco più a sud della cinta muraria che delimita il centro storico, lungo la linea Venezia–Udine. È inoltre capolinea delle linee per Montebelluna, per Vicenza e per Portogruaro. Fa parte del progetto Centostazioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Treviso fu aperta all'esercizio con ogni probabilità il 15 agosto 1851[1]. Il primo edificio, costruito in stile neoromanico, fu progettato dall'architetto-ingegnere Giovanni Bottura su incarico di Luigi Negrelli, direttore generale dei lavori pubblici del Lombardo-Veneto. A causa della natura paludosa del luogo (la zona a sud di Treviso è più "bassa" rispetto al centro storico) dovettero essere realizzate delle fondamenta solide e la costruzione fu alquanto dispendiosa[2].

Il collegamento diretto tra la stazione e il centro storico fu progettato dall'ingegnere Francesco Bomben, il quale concepì un viale fiancheggiato da giardini (l'odierna via Roma) che attraversava il Sile e le mura mediante un ponte e un varco. Quest'ultimo, regolato da una cancellata, fu detto barriera Elisabetta perché vi erano passati gli imperatori Francesco Giuseppe ed Elisabetta d'Austria (1857), ma all'indomani dell'annessione al Regno d'Italia fu intitolato a re Vittorio Emanuele II (1866)[2]. Lo spazio antistante l'infrastruttura fu chiamato semplicemente piazza della Stazione, ma dal 1931 cambiò denominazione nell'attuale piazzale Duca d'Aosta[2].

Fino al 1939 era denominata semplicemente "Treviso"[3].

La stazione fu distrutta dal bombardamento di Treviso il 7 aprile 1944.[senza fonte]

Il nuovo fabbricato viaggiatori fu progettato nel secondo dopoguerra dall'architetto Roberto Narducci.[senza fonte]

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

Il fabbricato viaggiatori ospita al suo interno biglietteria, sala d'attesa e vari punti vendita oltre a un ufficio movimento presenziato e a una sede Polfer.

I binari passanti sono 8 e possono tutti essere utilizzati per il servizio passeggeri in quanto muniti di banchina: i marciapiedi sono uniti tramite due sottopassaggi. Quello storico collega il quartiere di San Zeno, i binari, il fabbricato viaggiatori e si conclude in direzione del centro cittadino dopo aver attraversato la circonvallazione antistante l'edificio di stazione, il secondo posto a ovest del primo collega i binari al parcheggio a pagamento ricavato negli spazi della ex squadra rialzo. Treviso Centrale è anche dotata di una deposito locomotive e di alcuni binari tronchi per la sosta del materiale passeggeri momentaneamente non utilizzato.

Gli scali merci sono due: uno si trova poco oltre la stazione in direzione di Udine (Treviso Scalo Motta), senza binari passanti ma con diversi binari tronchi e un piccolo fabbricato sede dell'ex ufficio movimento, il secondo riutilizza il piazzale merci e il magazzino merci dell'ex stazione di Treviso Porta Santi Quaranta (attualmente inglobata in quella di Treviso Centrale). Anche se il servizio è alquanto ridotto rispetto ad un tempo, viene ancora effettuato.

La circolazione ferroviaria è gestita con un banco di manovra del tipo ACEI con Tabulatore per la composizione di itinerari e instradamenti. il Quadro Luminoso è a Parete.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

Con un movimento passeggeri di circa 7 milioni all'anno la stazione è una delle più frequentate del Veneto. A Treviso Centrale fermano tutti i treni in transito con destinazioni per diverse zone d'Italia: le principali sono Calalzo, Venezia, Trieste, Udine, Vicenza, Portogruaro, Roma e Milano, ma solo alcuni dei treni in servizio internazionale verso l'Austria.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria Biglietterie, con sportello e automatiche
  • Biglietteria Capolinea autolinee; fermate autolinee
  • Parcheggio di scambio Parcheggi
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • Bar Bar
  • Edicola Edicola-Tabaccaio
  • WC Servizi igienici
  • Aiga taxi.svg Taxi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it, 1997-2014. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  2. ^ a b c Irene Boccaliero, Le vie di Treviso. Storia, arte toponomastica del centro storico, Treviso, VERT, 1981.
  3. ^ Ordine di Servizio n. 142 del 1939

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Treviso Centrale
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Venezia TriangleArrow-Left.svg San Trovaso Pfeil links.svg Venezia-Udine
 (20+908)
Pfeil rechts.svg Lancenigo TriangleArrow-Right.svg Udine
Belluno TriangleArrow-Left.svg Paese-Castagnole Pfeil links.svg Montebelluna-Treviso
 (0+000)
Vicenza TriangleArrow-Left.svg Paese Pfeil links.svg Vicenza-Treviso
 (60+060)
Treviso-Portogruaro
 (0+000)
Pfeil rechts.svg Olmi-Spercenigo TriangleArrow-Right.svg Portogruaro