Susegana

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Susegana
comune
Susegana – Stemma Susegana – Bandiera
Susegana – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Sindaco Vincenza Scarpa (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°51′00″N 12°15′00″E / 45.85°N 12.25°E45.85; 12.25 (Susegana)Coordinate: 45°51′00″N 12°15′00″E / 45.85°N 12.25°E45.85; 12.25 (Susegana)
Altitudine 76 m s.l.m.
Superficie 44,01 km²
Abitanti 12 055[1] (31-12-2010)
Densità 273,92 ab./km²
Frazioni Colfosco, Collalto, Ponte della Priula

Località: Crevada

Comuni confinanti Conegliano, Nervesa della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Santa Lucia di Piave, Sernaglia della Battaglia, Spresiano
Altre informazioni
Cod. postale 31058
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026083
Cod. catastale L014
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti suseganesi
Patrono Maria Ausiliatrice
Giorno festivo 24 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Susegana
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Susegana (Suxegana in veneto) è un comune italiano di 11.927 abitanti della provincia di Treviso.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è di tipo collinare a nord e pianeggiante a sud. Ad ovest il confine comunale coincide per gran parte con il letto del fiume Piave, nel tratto in cui questo esce dalle colline per allargarsi nella pianura. Nel capoluogo scorre il Rujo mentre ad est il confine coincide con il torrente Crevada, che scorre presso l'omonima località.

Per quanto riguarda il rischio sismico, la città è classificata nella zona 2 su 4 dall'Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

I primi insediamenti risalgono all'età del bronzo recente e finale. A conferma di ciò sono i ritrovamenti sulla collina di San Salvatore di manufatti come selci, punte di freccia e raschiatoi. Altri insediamenti preistorici sembrano essere stati la frazione di Collalto e località Villa Jacur, entrambe sedi di ritrovamenti come cocci, selci e tracce di fondi di capanna. La posizione particolarmente favorevole in prossimità di guadi di attraversamento del fiume Piave, oltre a facilitare la nascita di insediamenti, portò probabilmente alla nascita di commerci nella zona vicina al fiume, da cui potrebbe derivare il toponimo "Marcadelli", poi trasformatosi in "Mercadelli" ed infine nell'attuale località "Mercatelli".

Periodo romano[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo di Susegana secondo alcuni risale all'epoca della colonizzazione romana della valle del Piave, e si riferirebbe al nome del proprietario di un appezzamento (Sosus o Sosius); in alternativa è stata proposta un'etimologia germanica (da "sig", "vittoria" o "fortezza").

In epoca romana il territorio fu attraversato dalla via Claudia Augusta e da un tracciato tra Opitergium (Oderzo), Feltria (Feltre) e Tridentum (Trento), che si incrociavano alla confluenza del Soligo nel Piave. Ciò è testimoniato anche dai resti di alcuni ponti dell'epoca in località "Sant'Anna" e dalla passata esistenza di un guado sul Piave in località "Mercatelli". Degli insediamenti dovevano sorgere nei pressi delle vie, come sembra provare il rinvenimento ottocentesco (località "Barco") della scultura di un Lare, attualmente conservata presso i Musei civici di Treviso.

Dal medioevo ai giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Collalto prima dei bombardamenti
Casa Montone (Susegana) tra le due guerre, visibile la lapide ai dieci legionari fucilati.

Nell'Alto Medioevo nuclei longobardi si stabilirono probabilmente nella zona, a causa della sua importanza strategica. L'abbazia di Follina effettuò opere di sistemazione del territorio, che ne accrebbero la prosperità, fondando inoltre ospizi e ospedali per pellegrini.

Nel XII secolo venne fondato su un'altura il castello di Collalto (attestato dal 1138), dei conti di Treviso (poi conti di Collalto) di possibile origine longobarda. Di questo periodo è la leggenda di Bianca di Collalto. Il comune di Treviso nel 1245 cedette ai conti anche la collina di San Salvatore, sulla quale venne fondato un secondo castello nel secolo successivo. Nel 1312 i conti di Treviso furono investiti del possesso dall'imperatore Arrigo VII.

Prima guerra mondiale: la chiesa di San Giorgio bombardata

Nel 1806, nell'ambito dell'occupazione napoleonica, furono istituito il comune di "San Salvador", che più tardi mutò la denominazione in "comune di Susegana". La località di Susegana, scelta come sede del comune, si sviluppò a partire da quest'epoca. Venne attraversata dalla strada tra Treviso e Conegliano (oggi SS 13 Pontebbana), che passa il Piave sul "ponte della priula".

Un secondo ponte venne realizzato il ponte ferroviario per la linea Venezia-Vienna nel 1885, che favorì nel secolo seguente lo sviluppo della località di "Ponte della Priula".

I bombardamenti durante la prima guerra mondiale toccarono duramente il centro, con la distruzione dei due castelli e del ponte della priula. Dopo la seconda guerra mondiale il paese si è sviluppato come centro agricolo (tenuta Collalto) e quindi, a partire dagli anni sessanta, come centro industriale (lo stabilimento Zoppas, divenuto poi Zanussi e ora Electrolux, formò molti posti di lavoro).

Simboli[modifica | modifica sorgente]

I simboli ufficiali del comune sono:

  • stemma;
  • gonfalone;
  • sigillo.
Susegana-Stemma.png

Lo stemma fu approvato dal Presidente della repubblica il 2 aprile 1955 ed inserito nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 13 gennaio 1956. La rappresentazione ufficiale lo descrive come: "d'azzurro, al castello al naturale torricellato di uno, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del campo, fondato su un colle di verde, alla fascia scaccata di nero e d'argento, attraversante. Ornamenti esteriori del Comune".

Si può ritrovare qui l'impronta della famiglia nobiliare Collalto, rappresentata dai colori bianco e nero, a quadranti alternati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa della Visitazione della Beata Vergine
  • Chiesa della Visitazione della Beata Vergine: eretta nel XIII secolo e riedificata probabilmente nel XV, ospita la pala "Madonna fra Santi" di Giovanni de' Sacchis, detto Il Pordenone (XVI secolo). Sulla parete della navata sinistra, inoltre, si trovano resti di affreschi quattrocenteschi, riscoperti nel corso dei restauri iniziati nel 1984[3]. La Grande Guerra lasciò a carico di questo edificio ingenti danni, che recuperò insieme a dei cambiamenti strutturali. Recentemente questa chiesa arcipretale ha ricevuto forti lavori di rinforzo delle fondamenta della facciata di destra e di restauro della facciata anteriore che, con i suoi fregi e le sue decorazioni, hanno permesso a questo edificio di ritornare a parte della sua antica bellezza.
Castello di San Salvatore
  • Castello di San Salvatore: la sua costruzione inizia nel 1323 ad opera di Rambaldo VIII di Collalto e finisce con il suo successore Schenella V. Con la sua doppia cinta muraria, copre un'area di 32.000 m2. Venne progressivamente abbellito e ingrandito e vi fu inserito il seicentesco "palazzo Odoardo". Andò quasi interamente distrutto tra il 1917 e il 1918 in seguito alla rotta di Caporetto: l'artiglieria italiana bombardò pesantemente il castello di Collalto e questo, causando anche la distruzione di molte delle opere d'arte custodite.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di San Salvatore.
  • Ponti romani: resti di un ponte sul fiume Piave (località "Villa Jacur") e "ponte vecchio" sul torrente Crevada.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 2.074 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Macedonia Macedonia 533 4,41%

Marocco Marocco 232 1,92%

Cina Cina 201 1,66%

Serbia Serbia 145 1,20%

Albania Albania 140 1,16%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • maggio Suseganese: in occasione della festa patronale, si tiene nel capoluogo una sagra della durata di circa dieci giorni che termina di domenica con il gioco della tombola.
  • 4 novembre:per la ricorrenza di S. Carlo Borromeo, patrono della frazione di Ponte della Priula.
  • Festeggiamenti di San Daniele: per la ricorrenza del patrono della frazione di Colfosco.
  • Festa di Sant'Anna: in località Sant'Anna, si svolge a luglio la festa patronale con serate di danza.
  • San Giorgio: festa patronale organizzata nel campo sportivo della frazione di Collalto.
  • San Giuseppe: festa del patrono di Crevada, si tiene a marzo in coincidenza con la festa del Papà.
  • Millenaria Festa della Tombola: dall'omonimo colle, si tiene nella frazione di Colfosco durante la settimana che include la prima domenica di settembre.
  • Panevin in Amicizia: la sera del 5 gennaio si brucia il falò e la "vecia". È un rito propiziatorio per il nuovo anno dalle origine antichissime. Molto belli i fuochi artificiali che illuminano la festa ed è molto piacevole anche per i più piccoli, grazie alla presenza della Befana che porta loro le calzette con i dolcetti.
  • La Marcia dei Castelli: una corsa podistica non competitiva con percorso che raggiunge i posti più suggestivi delle colline suseganesi. Si svolge ogni anno la seconda domenica di marzo, dal 1995.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Il sistema scolastico del paese copre l'istruzione primaria e secondaria inferiore. Sono presenti anche scuole materne, come la "Beata Giuliana Di Collalto" nel capoluogo, a gestione privata. Le scuole medie sono riunite con una scuola media di Conegliano.

Persone legate a Susegana[modifica | modifica sorgente]

Beata Giuliana di Collalato
  • Collalto, famiglia comitale.
  • Sofia di Colfosco (m. 1175), importante figura religiosa e militare, fece edificare il chiostro di Santa Maria di Follina e donò alcune chiese con i loro terreni ai benedettini. In guerra si schierò con i guelfi contro Federico Barbarossa.
  • Stefani Agostino (Susegana 1809 - 1890), abate e notevole insegnante all'Università di Padova, insegnò greco ed ermeneutica biblica al vescovo Sigismondo Brandolini Rota.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è un nodo di comunicazione per il traffico stradale e ferroviario in direzione Venezia-Udine, ed anche in passato ha avuto un ruolo rilevante, come testimonia la presenza di resti di infrastrutture dell'età romana. Nel periodo austroungarico diventò zona di passaggio della Strada Statale 13 Pontebbana . Per il traffico ferroviario, Susegana possiede una fermata in frazione Ponte della Priula.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1889 aggregazione della frazione Collalto staccata dal comune di Refrontolo (Censimento 1881: pop. res. 726).[5]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune, oltre al capoluogo, è costituito dalle frazioni di:

  • Collalto, frazione storica all'estremo nord del comune.
  • Colfosco, situata alcuni chilometri a sud di Collalto, vicina al fiume Piave.
  • Ponte della Priula è la frazione più meridionale e più popolosa, attraversata dal Piave e sede della stazione ferroviaria di Susegana.
  • Crevada, località di recente sviluppo, al confine est del comune.

Mobilità e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1913 la località Ponte della Priula divenne capolinea della tranvia Susegana-Pieve di Soligo, concessa alla Società Veneta e soppressa formalmente nel 1931. Gravemente danneggiata durante la prima guerra mondiale, la stessa venne provvisoriamente trasformata in ferrovia militare e prolungata fino a Revine Lago.

La tranvia aveva origine nel piazzale della stazione ferroviaria, posta lungo la ferrovia Udine-Venezia e capolinea della ferrovia Montebelluna-Susegana, soppressa nel 1966.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' U.S.D. Suseganese che milita nel girone G veneto di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tratto da zonasismica.it URL consultato il 2-1-2008.
  3. ^ Dati dal portale del comune. URL consultato il 27-05-2008.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gruppo Media. Vivi la Città. Susegana Modena, 2001.
  • A. Menegon. In Castello di San Salvatore e Susegana nella cartolina postale Santa Lucia di Piave (TV), 2003.
  • Gruppo Media. Vivi la Città - Guida ai Diritti del Cittadino e dell'Impresa. Susegana Castrocielo (FR), 2007.
  • A. Menegon. Collalto CSC, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]