Quinto di Treviso

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Quinto di Treviso
comune
Quinto di Treviso – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Mauro Dal Zilio (Lega Nord-liste civiche) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°39′00″N 12°10′00″E / 45.65°N 12.166667°E45.65; 12.166667 (Quinto di Treviso)Coordinate: 45°39′00″N 12°10′00″E / 45.65°N 12.166667°E45.65; 12.166667 (Quinto di Treviso)
Altitudine 17 m s.l.m.
Superficie 19,04 km²
Abitanti 9 899[2] (31-07-2011)
Densità 519,91 ab./km²
Frazioni Santa Cristina
Comuni confinanti Morgano, Paese, Treviso, Zero Branco
Altre informazioni
Cod. postale 31055
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026064
Cod. catastale H131
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 409 GG[3]
Nome abitanti quintini
Patrono san Valentino[1]
Giorno festivo 14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quinto di Treviso
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Quinto di Treviso (IPA: /'kwinto di tre'vizo/; Quinto de Treviso o, più semplicemente, Quinto in veneto, IPA: /'kwinto de tre'vizo/) è un comune italiano di 9.899 abitanti[4] della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi reperti, oggi in gran parte custoditi presso i Musei civici di Treviso, testimoniano che la presenza umana si era radicata nella zona almeno dall'età del bronzo.

Anche durante il periodo romano la civiltà era fiorente, vista anche la vicinanza al municipium di Treviso. Lo stesso toponimo ne denota le antiche origini: indicava una mansio, ovvero una stazione di cambio posta a cinque miglia dalla città, probabilmente lungo la strada che conduceva a Padova attraverso Levada, Loreggia e la via Aurelia (da notare che in comune di Morgano si trova la località Settimo)[5].

Quinto rimase legata a Treviso anche nelle epoche successive. Un documento del 992 ricorda che i vescovi avevano alcune proprietà della zona e forse anche un fortilizio; poco dopo, le località vicine sono ricordate nell'atto di fondazione dell'abbazia di Mogliano a cui furono assegnate. Tuttavia bisognerà aspettare il 1152 per vedere citato il toponimo Quinto per la prima volta: il 3 maggio di quell'anno, una bolla papa Eugenio III confermava la dipendenza della locale pieve di San Cassiano alla diocesi di Treviso. Era inoltre sede di uno dei quattro arcipretati della diocesi, al quale erano sottoposte varie altre pievi, da Istrana a San Biagio di Callalta.

La pieve rimase isolata e perse d'importanza quando il centro vitale del paese si spostò più a sud, lungo le rive del Sile. L'economia del paese si basò per secoli proprio su questo fiume, soprattutto tramite l'attività molitoria. Nel XIV secolo l'antica pieve fu sostituita da una nuova chiesa intitolata a San Giorgio ed edificata vicino al centro.

La Serenissima potenziò ulteriormente l'economia agricola di Quinto e qui si stabilirono numerosi proprietari terrieri ergendovi le loro ville.

Dal 1941 al 1947 Quinto di Treviso fu interessata dal passaggio della ferrovia Treviso-Ostiglia e dotata di una propria stazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale parrocchiale, intitolata a San Giorgio martire, fu quasi completamente ricostruita su progetto di Antonio Beni nel secondo dopoguerra. Del vecchio edificio, originario del XIV secolo, fanno parte due affreschi del XV secolo e due dipinti del Pozzoserrato; questi ultimi facevano parte di un trittico che si completava con un'opera oggi conservata nella cappelletta di villa Giordani-Valeri.

Chiesa di San Cassiano[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Cassiano martire, nei pressi del cimitero, era l'antica pieve di Quinto. Di origini molto antiche, conserva alcuni pregevoli opere: l'altare ligneo, con un polittico di un maestro veneziano XVI secolo; il soffitto è di Jacopo Guarana (1758), e da ricordare sono pure le tele di Lattanzio Querena e Ascanio Spineda. Degno di nota è pure il fonte battesimale in pietra d'Istria (datato 1317) e l'ottocentesco organo "fonocromico" di Giovan Battista De Lorenzi. Il campanile, che è di origini medievali, conserva tre campane.

Ville Venete[modifica | modifica wikitesto]

L'esempio più pregevole di villa veneta della zona era palazzo Lollin, affrescato dal Pozzoserrato, che tuttavia andò distrutto nell'Ottocento. Poi c'era Villa Borghesan, secondo la leggenda, dormi pochi giorni prima di morire l'aviatore Francesco Baracca. Per quanto riguarda villa Giordani e villa Ciardi, esse furono quasi completamente rifatte nel secolo scorso. Alcune ville venete furono messe a disposizione, appena terminata la guerra, alle famiglie povere del paese. Tra queste ci fu villa Borghesan dove nacque il futuro bassista dei Pooh, Red Canzian. La villa venne abbattuta dopo una piccola tromba d'aria a metà degli anni 50 del '900.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Quinto di Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 luglio 1985 21 giugno 1990 Luigi Favaro DC Sindaco [7]
21 giugno 1990 24 aprile 1995 Carla Puppinato Tonion DC Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Luciano Favrin lista civica Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Dino Brunello centro-sinistra (liste civiche) Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Dino Brunello centro-sinistra (liste civiche) Sindaco [11]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Mauro Dal Zilio Lega Nord-civiche Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Mauro Dal Zilio Lega Nord-civiche Sindaco [13]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1868 era semplicemente Quinto[14]. L'appellativo "di Treviso" servì per distinguerlo da alcuni comuni omonimi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La città è rappresentata in ambito calcistico dalla Union Quinto che attualmente milita in Serie D. Gioca presso lo stadio "Omobono Tenni" (da non confondere con l'omonimo impianto di Treviso).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vivi la città - comune di Quinto di Treviso, 2002.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat al 31/07/2010.
  5. ^ Marina De Franceschini, Le ville romane della X Regio, Roma, "L'Erma" di Bretschneider, 1998, p. 282.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Eletto il 12 maggio 1985.
  8. ^ Eletto il 6 maggio 1990.
  9. ^ Eletto il 23 aprile 1995.
  10. ^ Eletto il 13 giugno 1999.
  11. ^ Eletto il 13 giugno 2004.
  12. ^ Eletto il 7 giugno 2009.
  13. ^ Eletto il 25 maggio 2014.
  14. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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