Fonte (Italia)

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Fonte
comune
Fonte – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Massimo Tondi (lista civica Alleati per Fonte) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°47′00″N 11°52′00″E / 45.783333°N 11.866667°E45.783333; 11.866667 (Fonte)Coordinate: 45°47′00″N 11°52′00″E / 45.783333°N 11.866667°E45.783333; 11.866667 (Fonte)
Altitudine 107 m s.l.m.
Superficie 14,63 km²
Abitanti 6 199[1] (30-06-2011)
Densità 423,72 ab./km²
Frazioni Fonte Alto, Onè di Fonte (sede comunale)
Comuni confinanti Asolo, Crespano del Grappa, Paderno del Grappa, Riese Pio X, San Zenone degli Ezzelini
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026029
Cod. catastale D680
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 439 GG[2]
Nome abitanti fontesi
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fonte
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Fonte è un comune italiano di 6.199 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Onè di Fonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e l'età romana[modifica | modifica wikitesto]

I numerosi reperti testimoniano che la presenza umana a Fonte risale perlomeno al Neolitico. Gli uomini di questo periodo avrebbero infatti trovato rifugio nelle grotte delle colline asolane, favoriti anche dalla fitta presenza di corsi d'acqua e di sorgenti.
Alle civiltà preistoriche succedettero i Protoliguri e sembra che proprio a Fonte si trovasse una dei loro tanti insediamenti sparsi per il bacino del Mediterraneo.

Sotto i Romani il territorio dell'attuale Fonte fu compresa nell'agro del municipium di Asolo, come conferma tuttora la disposizione regolare di alcune strade, ricordo dell'antica centuriazione. Numerosi anche i reperti archeologici dell'epoca, soprattutto monumenti funebri, come la Lapide di Velleio (oggi conservata al Museo Civico di Asolo), stele funeraria con le effigi del defunto e della moglie (quest'ultimo andato perduto).
L'importanza della zona crebbe in seguito alla costruzione della via Aurelia, che collegava Asolo a Padova.

Le invasioni barbariche e l'alto medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Anche la zona di Fonte fu duramente colpita dalle invasioni barbariche a partire dal V secolo. Secondo la tradizione, nel 452 Attila, a capo degli Unni, distruggeva Asolo. Alle incursioni si aggiunsero anche eventi naturali, come terremoti ed epidemie.

Il nome Fonte deriverebbe dalla presenza di sorgenti d'acqua terapeutiche in tempi antichi.

Fonte è una delle località coinvolte nelle vicende che, tra l'XI secolo e il XIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli Ezzelini. Il centro è citato nel computo delle molte proprietà della casata, stilato dopo la sua sconfitta avvenuta nel 1260.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Malombra
  • Villa Muttoni
  • Villa Pasini è un palazzo di stile veneziano del XVII secolo a tre piani
  • Villa Salomon Pisani del XVI secolo
  • Villa La Staglierona del XVI secolo
  • Villa Persicini
  • Villa Rinaldi'

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.292, ovvero il 21,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[4]:

  1. Romania Romania, 300
  2. Macedonia Macedonia, 277
  3. Marocco Marocco, 148
  4. Ghana Ghana, 111
  5. Kosovo Kosovo, 66
  6. Senegal Senegal, 63
  7. Nigeria Nigeria, 59
  8. Albania Albania, 48
  9. Serbia Serbia, 45
  10. Cina Cina, 35; Tunisia Tunisia, 35

Fonte è il comune della provincia con la più consistente presenza straniera in rapporto al totale degli abitanti.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mercato si svolge ogni lunedì mattina
  • A marzo si svolge la fiera Fonte in fiore
  • A settembre si svolge la festa dell'uva.
  • A giugno si svolge la festa di San Pietro.

Persone legate a Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come già accennato, il comune di Fonte è un comune sparso formato dalle due borgate di Fonte Alto ed Onè di Fonte, quest'ultima sede comunale.

Fonte Alto[modifica | modifica wikitesto]

La frazione si trova a 200 m s.l.m. al confine con i comuni di Paderno del Grappa e di Asolo (frazione di Pagnano) e con la frazione di Onè di Fonte (45°80'43" di latitudine N e 11°86'31" di longitudine E).

La chiesa arcipretale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, raggiungibile con una scalinata di 102 gradini, conserva il soffitto della navata con dipinto di Giovan Battista Canal. Altri luoghi d'interesse sono i ruderi del castello di San Nicolò e villa Pasini.

Il patrono del paese è san Pietro, la cui festa si tiene nel mese di giugno.

Onè di Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal veneto ornèr "ontano" e testimonia la presenza di foreste.

Vi si trovano la chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, costruita modernamente in stile neogotico, la villa Badoer, attualmente sede delle suore di Maria Bambina, la villa Bacchis-Nervo, del XVII secolo, in stile veneziano e attualmente sede municipale, villa Malombra-Bellotto, villa Persicini (che ha ospitato il re d'Italia Vittorio Emanuele III).

La patrona è la Madonna del Carmine, che si festeggia nel mese di luglio.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Onè di Fonte.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 26 novembre 2012.