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Ormelle

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Ormelle
comune
Ormelle – Stemma
Ormelle – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Sebastiano Giangravè (lista civica Ort) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°46′49″N 12°25′11″E / 45.780278°N 12.419722°E45.780278; 12.419722 (Ormelle)Coordinate: 45°46′49″N 12°25′11″E / 45.780278°N 12.419722°E45.780278; 12.419722 (Ormelle)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 18,83 km²
Abitanti 4 482[1] (31-12-2010)
Densità 238,02 ab./km²
Frazioni Roncadelle, Tempio
Comuni confinanti Breda di Piave, Cimadolmo, Fontanelle, Maserada sul Piave, Oderzo, Ponte di Piave, San Polo di Piave
Altre informazioni
Cod. postale 31024
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026052
Cod. catastale G115
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ormellesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ormelle
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Ormelle (Ormełe /or'mɛe/ in veneto) è un comune di 4.070 abitanti della provincia di Treviso.

Nella frazione di Tempio è presente un antico complesso di epoca medievale costruito come stazione dall'ordine dei cavalieri Templari, ancora oggi visitabile ed utilizzato come normale chiesa.

La frazione di Roncadelle, un tempo sede del comune, collega il territorio di Ormelle al fiume Piave.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I più antichi reperti archeologici individuati a Ormelle risalgono all'epoca romana; probabilmente in quel periodo il territorio, favorito dalla vicinanza di Opitergium, era abitato e coltivato. In età paleocristiana fu fondata la pieve di Stabiuzzo, primo riferimento religioso per la zona.

Nel periodo successivo, sulla scia della decadenza di Oderzo (più volte saccheggiata dai barbari), il territorio si spopolò e solo dopo l'anno Mille si assisté a una ripresa che portò alla conversione di numerosi terreni improduttivi all'agricoltura. Si formarono così i centri abitati di Ormelle e Roncadelle, anche se il primo documento che le cita esplicitamente è del 1193.

A questa rinascita economica e demografica si contrappose una notevole instabilità politica. Ormelle e Roncadelle, soggette al Comune di Treviso sin dal Duecento, ne seguirono le sorti quando ai suoi vertici si avvicendarono i da Romano, i da Camino, i della Scala e i da Carrara, per approdare infine alla Serenissima. I passaggi di potere furono tutt'altro che pacifici e gli stessi paesi ne furono direttamente coinvolti: nel 1368 vennero devastati dalle truppe dell'imperatore Carlo IV e nel 1411 da quelle dell'imperatore Sigismondo.

Diversa la storia di Tempio, la quale mantenne una certa autonomia amministrativa come possedimento dei Cavalieri Templari (XII secolo), ai quali successero nel 1312 i Cavalieri Ospitalieri.

Come già accennato, sul finire del XIV secolo la Repubblica di Venezia assoggettò definitivamente il Trevigiano, assicurando, fatte salve alcune parentesi, un lungo periodo di pace. Ciò, tuttavia, non portò molti benefici alla popolazione contadina che continuò a soffrire carestie, pestilenze e le devastanti alluvioni del Piave.

Con la caduta della Serenissima (1797), il territorio fu occupato dalle truppe rivoluzionarie francesi che perpetuarono soprusi e saccheggi. L'anno successivo, in base al trattato di Campoformio, il Veneto passò all'arciducato d'Austria, ma già nel 1805 tornava ai Francesi come parte del napoleonico regno d'Italia; durante questo governo Ormelle, Roncadelle e Tempio vennero create comuni autonomi, anche se in seguito furono accorpate in un solo comune per poi essere subordinate a frazioni di Oderzo. Solo con il ritorno dell'Austria e la nascita del regno Lombardo-Veneto la situazione fu normalizzata con l'istituzione dell'odierno comune di Ormelle con Roncadelle e Tempio frazioni.

Nel 1866 entrò a far parte, assieme al resto del Veneto, del regno d'Italia. Della storia recente vanno ricordati gli anni della Grande Guerra: dopo la rotta di Caporetto, nel 1917, il comune si trovò lungo il fronte del Piave e i paesi vennero rasi al suolo dai combattimenti, mentre la popolazione veniva evacuata[2].

Le origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ormelle deriva certamente da olmo ed è quindi un riferimento alla vegetazione che caratterizzava un tempo la zona. Tutt'oggi il termine veneto ormèe indica dei recipienti per il vino costruiti con il legno delle giovani piante di olmo.

Roncadelle trova diversi nomi analoghi in tutta Italia (si cita la vicina Roncade) ed è da collegare al latino runcare cioè "tagliare gli alberi con la roncola". Si tratta quindi di una località boscosa un tempo e successivamente dissodata a fini agricoli.

Tempio rimanda chiaramente alla chiesa costruita dai Templari[3].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Ormelle-Stemma.png
« Di rosso alla banda d'azzurro, caricata da tre stelle d'argento ed accostata da un olmo sradicato al naturale e da una croce patente di bianco, scorciata e biforcata. »

Lo stemma comunale è stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 16 giugno 1970. Esso riporta le rappresentazioni dei tre centri abitati che costituiscono il comune. Il fondo rosso, simbolo del vino locale Piave raboso, è attraversato da una banda azzurra che rimanda al Piave sul quale sorge Roncadelle. Sopra la fascia, sulla destra, l'olmo si riferisce al capoluogo, mentre in basso a sinistra la croce bianca dei Cavalieri di Malta si ricollega a Tempio. Le tre stelle d'argento sulla banda sono un'ulteriore riferimento ai tre paesi[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Le origini, Comune di Ormelle. URL consultato il 13 marzo 2015.
  3. ^ Il Nome "Ormelle", Comune di Ormelle. URL consultato il 13 marzo 2015.
  4. ^ Lo Stemma, Comune di Ormelle. URL consultato il 13 marzo 2015.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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