Conegliano

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Conegliano
comune
Conegliano – Stemma Conegliano – Bandiera
Panorama del centro cittadino dalla torre del castello.
Panorama del centro cittadino dalla torre del castello.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Floriano Zambon (PDL) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 45°53′14″N 12°17′49″E / 45.887222°N 12.296944°E45.887222; 12.296944 (Conegliano)Coordinate: 45°53′14″N 12°17′49″E / 45.887222°N 12.296944°E45.887222; 12.296944 (Conegliano)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 36,38 km²
Abitanti 35 013[1] (28-02-2014)
Densità 962,42 ab./km²
Frazioni Ogliano, Scomigo

Località: Campolongo, Collalbrigo, Costa, Parè

Comuni confinanti Colle Umberto, Mareno di Piave, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Santa Lucia di Piave, Susegana, Vittorio Veneto
Altre informazioni
Cod. postale 31015
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026021
Cod. catastale C957
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 536 GG[2]
Nome abitanti coneglianesi
Patrono san Leonardo di Noblac
Giorno festivo 6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Conegliano
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Conegliano (spesso, ma erroneamente, Conegliano Veneto[3], Conegiàn o Conejàn in veneto[4]) è un comune italiano di 35 013 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto. È il secondo della provincia per numero di abitanti dopo il capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona, posta a metà strada tra la montagna e la pianura e punto di passaggio per raggiungere il Friuli, fu da sempre un sito strategico. Attorno al X secolo fu eretta una fortezza controllata dai vescovi di Belluno, ma di probabili origini romane. Lo stesso toponimo sembra derivare dal latino cuniculus indicante i passaggi sotterranei del castello[5].
Conegliano "nacque" però nel XII secolo, quando un gruppo di famiglie nobili si organizzò creando un governo di tipo comunale attorno alla bastia, con la conseguente formazione di un borgo. Il Castello di Conegliano rimase sempre il centro del potere, sia civile (con la sede della podesteria) che religioso (con la collegiata di San Leonardo). Le attività artigianali ed agricole furono incentivate dalla fondazione di numerosi monasteri: Santa Maria in Mater Domini (1231), il convento dei Padri Umiliati di San Polo (1316), Sant'Antonio, San Francesco dei Frati Minori (1231), per non parlare degli ospizi e delle congregazioni di laici.

Con il sanguinoso assalto del 1153, Conegliano fu però subito sottomessa al comune di Treviso che ne potenziò le difese, ricostruendo il castello, vista la posizione chiave verso il Friuli con i domini del Patriarcato di Aquileia. La cittadina seguì le sorti della Marca e passò agli Ezzelini e agli Scaligeri, che la munirono di nuove fortificazioni. Anche con la Repubblica di Venezia, a cui Treviso passò nel 1337, e la breve parentesi dei Carraresi (1384-1388) l'opera fu continuata e venne innalzata una cinta muraria che racchiudesse il borgo. I lavori di fortificazione e di ampliamento si protrassero anche nei secoli successivi, nonostante il rovinoso attacco degli Ungari del 1411. Il paese si abbellì anche di palazzi signorili e istituzionali ma la decadenza si fece sentire già dopo la guerra della Lega di Cambrai.

Nel Settecento il castello, già da tempo in rovina, fu in gran parte demolito per fornire materiale di recupero utile alle nuove costruzioni, tra cui il Palazzo Comunale (1744).

Come tutto il Veneto, la città passò a Napoleone e infine agli Austriaci che ne svilupparono l'economia e le infrastrutture. Con la costruzione della Strada Maestra d'Italia e della ferrovia (1858) il centro vitale del paese si spostò più a sud, attorno alla stazione. Nel 1866 passò con tutto il Veneto al Regno d'Italia. Nel 1917, dopo la Disfatta di Caporetto, Conegliano fu occupata dagli Imperi Centrali e subì notevoli danni. La città riuscì successivamente a risollevarsi grazie alle ferventi attività economiche (prodotti caseari, vinicoli, officine meccaniche ecc.).

La comunità ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Conegliano.
Sinagoga di Conegliano (Museo U. Nahon di Arte Ebraica Italiana - Gerusalemme)

Conegliano ospitò per secoli una fiorente comunità israelitica: la presenza di ebrei è attestata sin dalla fine del Trecento. Conegliano, città dinamica dal punto di vista economico, ma anche al centro di guerre, saccheggi e carestie, doveva far fronte spesso a gravi crisi che vennero risolte con l'istituzione di banchi di prestito. Dopo un periodo di libertà e tolleranza, le famiglie ebree furono costrette, nel 1629, a stabilirsi nella zona del Siletto (l'attuale Via Beato Ongaro) e nel 1675 nella contrada Ruio (l'attuale via Caronelli), fuori dalla cinta muraria.

Il ghetto così istituito ebbe una sinagoga (1701), una scuola talmudica e numerose botteghe (soprattutto di straccivendoli, pasticceri e macellai); vi abitavano allora 14 famiglie.

Con la conquista napoleonica agli ebrei furono concesse tutte le libertà civili. Molti si trasferirono nella nuova zona attorno alla stazione, sede di sontuosi palazzi. Marco Grassini, esponente di una delle famiglie più importanti della comunità ebraica, fu sindaco della città.

Nell'Ottocento la comunità finì per estinguersi, causa il trasferimento della maggior parte degli ebrei a Padova e Venezia.

Dell'antico ghetto non resta nulla se non qualche foto; tuttavia rimane il cimitero ebraico su un colle a est del centro storico (presente sin dal 1545). I preziosi arredi della sinagoga furono salvati dalla distruzione del ghetto e trasferiti nel 1954 in una nuova sinagoga di Gerusalemme, ricostruzione dell'ambiente coneglianese, dove tuttora si pratica il rito italiano[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma, riconosciuto con il gonfalone da un Decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 1972, è così descritto nello Statuto del comune:

« Dopo il riconoscimento a Conegliano del titolo di Città [...], lo stemma ha lo scudo d'azzurro alla croce d'oro, la corona di Città e i seguenti ornamenti: due rami, uno di quercia con ghiande e uno di alloro con bacche, fra loro decussati sotto la punta dello scudo e annodati da un nastro tricolore. »

Lo scudo crociato è raffigurato fin dalle prime riproduzioni ed è probabile che Conegliano non abbia mai avuto motivo di modificarlo: lo stendardo ripropone la stessa immagine su uno sfondo dello stesso giallo ocra della croce. La croce è tradizionalmente un simbolo guelfo in Italia, a Conegliano simboleggia forse una presa di posizione contro i particolarismi medioevali che dilaniarono il comune dall'epoca della sua fondazione (1112) fino all'annessione allo stato veneziano, avvenuta nel 1388; annessione che certamente imponeva un giogo, ma portava finalmente la pace in una zona troppo fertile e troppo vicina all'esuberante Treviso, per essere lasciata tranquilla. Durante i periodi delle lotte, l'economia s'appoggiò completamente alla Chiesa: l'agricoltura era stata introdotta dai Benedettini Pomposiani di S. Maria del Monte, la tessitura era curata dai padri Umiliati di S. Polo, i falegnami si riunivano sotto la protezione di S. Giuseppe. Sempre guelfa anche la scelta del fondo azzurro, originale invece l'ocra gialla con cui è dipinta la croce… forse originariamente d'oro[7].

Bandiera comunale[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale[8], ha deciso di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di dotarsi di bandiera civica secondo le seguenti caratteristiche:

«  Drappo giallo con altezza pari a metà della lunghezza comprese sei strisce verticali corrispondenti alle due frazioni e alle quattro località della Città, così come indicato dall'art.1 comma 3 del vigente Statuto Comunale, con lunghezza pari ad un terzo della lunghezza complessiva. Il drappo caricato nella parte priva di strisce dallo stemma civico. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Campanile e affreschi del Duomo

La città di Conegliano, legata a una lunga tradizione religiosa e monastica che l'ha interessata per lunghi secoli, conserva molte architetture religiose: dentro le mura dell'antica città e intorno ad esse sorgono le chiese più antiche e importanti (tra tutte il Duomo), vecchi oratori e i monasteri superstiti; nei quartieri più moderni, sviluppatisi nel Novecento, sorgono le relative chiese parrocchiali, esempi di architettura religiosa moderna e contemporanea.

  • Duomo, la facciata è incastonata tra i palazzi della contrada; essa è coperta dall'elegante struttura ad archi ogivali della Scuola dei Battuti: sulla facciata di questa è presente un grande affresco, considerato il più vasto affresco murale del Veneto e libro dipinto sulla strada. Sia gli affreschi che impreziosiscono l'esterno sia quelli dell'interno (Sala dei Battuti) sono del Pozzoserrato e realizzati nel Cinquecento. All'interno del Duomo, struttura sobria a tre navate, è possibile ammirare l'unica opera del Cima ad essere conservata nella sua città natale: la Pala di Conegliano, datata 1492 e posta dietro l'altare maggiore. Degna di nota è anche la tela rappresentante Santa Caterina battezzata dall'eremita di Palma il Giovane, posta sopra il portale.
  • Santa Maria delle Grazie (2 strutture rispettivamente del XVIII secolo e del XX secolo): edifici sacri della parte orientale della città, sono l'antica e l'attuale sede della parrocchia omonima.
  • San Pio X (XX secolo): chiesa novecentesca, sede della parrocchia omonima nella parte occidentale del centro.
  • Santi Rocco e Domenico (XVII secolo): chiesa seicentesca posta nel cuore della città, ha un'importante facciata novecentesca.

Oratori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oratori di Conegliano.

Nel centro storico della città sono presenti molti oratori di particolare rilevanza storica, di seguito vengono elencati i maggiori:

Monasteri e conventi[modifica | modifica wikitesto]

Degli oltre dieci monasteri e conventi attivi in Conegliano tra medioevo e XIX secolo, restano solo pochi resti. Tuttavia di tre di essi sopravvivono le strutture, restaurate e riadattate a nuove funzioni, dopo il lungo degrado subito a partire dall'età napoleonica:

Una struttura conventuale moderna ancora vitale è il convento dei Frati Cappuccini, che una lunga tradizione lega alla città veneta fin dal XIII secolo; attualmente è raccolto intorno al complesso novecentesco della chiesa di Sant'Antonio da Padova.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico, di origine medioevale, si concentra perlopiù lungo via XX Settembre (Contrada Granda), che scorre ai piedi del Colle di Giano, sulla sommità del quale si ergono la neoclassica Villa Gera e la parte superstite del castello medievale (attuale Museo Civico): tutta quest'area è ancora in gran parte cinta dalle antiche mura. Altri luoghi d'interesse artistico si trovano anche fuori le mura, come alcune ville venete.

  • Palazzo della Savno, in una delle zone industriali di Conegliano, quella a sud di Monticella, sorge dal 2008 la nuova sede della Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale)[9]: questo edificio è il primo interamente ecologico ed eco-compatibile in Italia, primato che gli ha fatto guadagnare l'Energy Globe Award 2009 per l'Italia ("...se invitiamo i cittadini a riciclare dobbiamo dimostrare che la raccolta differenziata non è una cosa vana, e dare loro il buon esempio...", le parole del presidente della Savno Riccardo Szumski sul progetto)[10]. Si tratta di un palazzo di due piani esteso su 600 e dotato sulla sommità di una terrazza con giardino pensile. Le pareti sono isolate termo-acusticamente per mezzo del materiale ricavato da migliaia di bottiglie di plastica. Tutte le componenti dell'edificio sono pensate per il risparmio energetico, compreso un sistema di raccolta dell'acqua piovana.

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Anche nel territorio coneglianese, come in tutta la provincia di Treviso, sono presenti delle ville venete di grande valore architettonico. Di seguito sono elencate le più importanti della città (per le ville in frazioni e località si vedano le relative voci):

Facciate della Contrada Granda[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della Contrada verso Porta Dante
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contrada Granda.

Lungo il percorso di via XX Settembre, tradizionalmente chiamata Contrada Granda, sono presenti il Duomo e numerosi palazzi di rilevanza storico-architettonica, tutti porticati: tra i più notevoli si ricordano Casa Piutti, il Teatro Accademia, il Municipio, Casa Longega, Palazzo Sarcinelli, Palazzo Montalban vecchio, Palazzo Montalban nuovo e il Monte di Pietà.

La Contrada, essendo il vecchio centro dentro le mura della città antica, è ancora oggi accessibile attraverso delle porte: Porta Dante, rivisitazione moderna di un ingresso preesistente, Porta San Polo e la vecchia Porta Monticano, con un grande affresco rappresentante il leone di San Marco.

Parallele alla Contrada e entrambe aventi sbocco nel cuore del vecchio centro, cioè Piazza Cima, ci sono via Cima, dove ha sede la Casa museo di Giovanni Battista Cima, e via Teatro Vecchio: entrambe sono parte integrante del centro storico, costituendo un continuum coi più signorili palazzi della Contrada. In via Cima, oltre alla casa dell'artista coneglianese, è visibile l'esterno, in buona parte affrescato, della rinascimentale Casa Sbarra, il cui prospetto principale dà su via Accademia.

Palazzi fuori le mura[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai palazzi della Contrada esistono alcuni altri palazzi artisticamente rilevanti:

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Notturno della torre del Castello
  • Castello, sulla cima del Colle di Giano, è una delle architetture più antiche della città, di cui è il centro medievale. Dell'originario complesso rimangono la Torre della Campana, parte dell'antico duomo e parte della cinta muraria. L'edificio superstite è sede del Museo civico di Conegliano, contenente numerosi reperti e opere d'arte; alla fine della visita si giunge sulla sommità della torre, dalla quale il panorama, a 360 gradi, è dei più ampi: a nord i colli e le Prealpi, a sud la pianura veneta, fino alla laguna di Venezia. È stato posto all'interno, dal costruttore trevigiano Ennio Tiveron, un plastico del castello com'era al tempo della Serenissima Repubblica.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

La fontana del Nettuno
  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale, si trova in piazza IV novembre vicino al ponte di San Martino. L'importante statua in bronzo, opera dello scultore cadorino Annibale De Lotto come riporta la firma sul basamento a destra, è stata fusa dai fratelli Perali a Brescia nel 1925. Il monumento venne inaugurato nel novembre del 1926.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Estendendosi su un territorio molto variegato, distribuito tra pianura e colli, Conegliano presenta, oltre alle ricchezze artistiche, alcune ricchezze naturalistiche.

Corsi d'acqua e laghi[modifica | modifica wikitesto]

Il Monticano dal ponte di viale Istria

Il maggiore corso d'acqua che attraversa il comune e la città di Conegliano è il fiume Monticano, che taglia il centro a est del Colle di Giano, scendendo dai colli di Cozzuolo e Formeniga (nel comune di Vittorio Veneto).

Numerosi altri corsi d'acqua scorrono soprattutto nell'area circostante il centro della città e attraversano le frazioni e le zone acquitrinose della Valbona. Tra essi si ricordano il Cervano e il Crevada, che fa da confine a ovest con Susegana (presso la frazione di Parè).

Al confine nord-est del centro, vicino a Villa Giustinian, verso i colli della frazione Ogliano, è presente anche un lago di piccole dimensioni, il Lago di Pradella, vecchio bacino di origine artificiale, intorno al quale si conservano aree di valore naturalistico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 5.393, ovvero il 15,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[22]:

  1. Cina, 936
  2. Albania, 461
  3. Macedonia, 443
  4. Romania, 433
  5. Senegal, 386
  6. Marocco, 363
  7. Ghana, 317
  8. Ucraina, 312
  9. Moldavia, 233
  10. Bangladesh, 139

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Conegliano sia delimitato come "comune di minoranza germanofona" ai sensi della legge 482/99 ("Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche")[23], l'idioma correntemente parlato dalla popolazione - accanto alla lingua ufficiale italiana - è la variante locale veneta.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 l'istruzione pubblica è stata riorganizzata sostituendo i tre vecchi circoli didattici con tre nuovi istituti comprensivi che riuniscono quattro scuole dell'infanzia, dieci scuole primarie e tre scuole secondarie di primo grado.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, in città hanno sede sette istituti riguardanti vari indirizzi di studio. Di queste, si ricorda la nota scuola enologica di Conegliano "G. B. Cerletti".

Vanno citati poi gli istituti privati: il Collegio Immacolata, di orientamento cattolico, con un'offerta formativa molto articolata (scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, vari licei); la Pianca School, scuola bilingue italiano/inglese che comprende tutti i cicli di istruzione sino alla scuola secondaria di primo grado, cui va aggiunto un asilo nido.

Università[modifica | modifica wikitesto]

La città non ha propri atenei, ma ospita alcuni corsi di laurea dell'Università degli studi di Padova.

Presso il Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia (CIRVE) si svolgono due corsi della facoltà di Agraria relativi all'ambito enologico: il corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche e il corso di laurea specialistico interuniversitario in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli.

All'istituto "La Nostra Famiglia" si svolgono i corsi di laurea triennale Terapisti della riabilitazione e Terapia Occupazionale della facoltà di Medicina e Chirurgia.

Vi sono poi i corsi di laurea triennale in "Assistenza sanitaria" ed "Infermieristica" della facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova, effettuati presso le aule poste all'Ospedale De Gironcoli (ex Casa di Cura, che fino al 2006 era gestita dalle suore di Milano).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, in giugno, nel cuore del centro storico di Conegliano si svolge la manifestazione della Dama Castellana, una partita a dama con personaggi in costume rinascimentale. Questo evento non è la continuazione di una tradizione secolare, ma è stato introdotto solo pochi anni fa, riuscendo comunque a diventare un appuntamento tradizionale del calendario coneglianese.

A settembre, nei locali più caratteristici della città si gioca all'Enodama, torneo di dama in cui le pedine sono sostituite da calici di vino bianco e rosso. Gli scopi dell'enodama sono la socializzazione e la valorizzazione delle aziende produttive del territorio.

Nel corso degli anni si sono consolidate varie manifestazioni, tra cui la Festaloonga (i negozi del centro restano aperti il venerdì sera durante il mese di luglio) e l'Expo (un'esposizione di automobili e altri tipi di veicoli che si tiene a settembre).

Persone legate a Conegliano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Solo Ogliano e Scomigo sono considerate vere e proprie frazioni. Lo statuto comunale[24], comunque, cita altri quattro centri come località: Di seguito ne è riportato l'elenco completo.

Ha infine rilevanza il quartiere che costituisce l'area orientale della città: Monticella, al confine con San Vendemiano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una vasta serie di attività, sviluppatesi in un locus strategico, ha reso Conegliano una città dal benessere diffuso.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Conegliano è, assieme a Valdobbiadene, una delle due città del vino prosecco: i colli dell'area tra le due città sono perlopiù sede di vigneti finalizzati alla produzione del Prosecco; attraversa tali coltivazioni una delle più importanti strade del vino, la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la quale si snoda tra le località del Quartier del Piave, collegando i due capoluoghi.

Le denominazioni dei vini del territorio sono: Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG, Colli di Conegliano bianco DOC, Colli di Conegliano rosso DOC

A confermare e a valorizzare la tradizione vinicola della città veneta, va ricordata la presenza della storica Scuola enologica di Conegliano.

Conegliano è inoltre inserito nel circuito Città del Vino.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

La zona circostante la città ospita numerosi insediamenti industriali, molti dei quali specializzati nella produzione di elettrodomestici, materiale elettrico e lavorazione acciaio inox.

Essendo importante il settore vinicolo, che vanta una storia secolare e un elevato numero di addetti, anche aziende che si occupano di enologia rivestono notevole importanza, soprattutto nella produzione di botti in legno e bottiglie di vetro.[senza fonte]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Strade statali[modifica | modifica wikitesto]

Strade provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi strade provinciali della provincia di Treviso.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Conegliano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Alessandro Zamengo Sindaco
1946 1946 Giobatta Zaina Sindaco
1946 1949 Luigi Manzoni Sindaco
1949 1956 Guido Curto Sindaco
1956 1965 Francesco Da Broi Sindaco
1965 1970 Mario Salvador Sindaco
1970 1973 Umberto Antonello Sindaco
1973 1985 Pietro Giubilato Sindaco
1985 1995 Flavio Silvestrin Sindaco [25]
1995 1997 Achille Ghizzo Sindaco
1998 2007 Floriano Zambon FI, AN, UDC, lista civica Sindaco [26]
2007 2012 Alberto Maniero PDL (già FI e AN), Lega Nord, ADC (già UDC), lista civica Sindaco
2012 in carica Floriano Zambon PDL, liste civiche Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'Imoco Volley Conegliano nasce dopo il fallimento economico della Spes Volley Conegliano che nel campionato 2011/2012 ha ritirato la squadra dal campionato a metà della stagione. L'Imoco Volley milita nel massimo campionato di volley italiano (A1) e gioca presso il Palaverde di Villorba non avendo avuto possibilità di giocare nella propria città.

La società calcistica della cittadina è il F.C.D. Conegliano 1907, fondata il 25 settembre 1907 (quindi tra le più vecchie del Veneto), che ha disputato 2 campionati di serie C (1946-47 e 1947-48), 5 campionati di serie C2 (1978-83) e 22 campionati di serie D. Nella sua bacheca sono presenti due titoli nazionali giovanili (Juniores "Berretti" 1975-76 e 1977-78 ) e numerosi titoli regionali.

Esistono inoltre realtà storiche e radicate nel territorio come la società Conegliano Rugby, che ha partecipato nelle stagioni scorse al campionato di serie A e di serie B. Ad oggi mantiene un'attenzione particolare per il settore giovanile e per l'aspetto formativo legato allo sport che ne deriva.

Anche il Judo Club Conegliano è una società ormai radicata profondamente nella realtà cittadina, presente fin dal 1969.

Conegliano vanta tra le varie discipline sportive anche il Baseball; dal 1971 infatti è presente nel territorio la società Baseball Club Conegliano militante nel campionato di serie C1.

Anche il Basket è presente nel territorio con la Vigor Basket società ormai radicata profondamente nella realtà cittadina, presente fin dai primi anni 80, la cui prima squadra disputa il Campionato Nazionale DNC.

Per due volte Conegliano è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1977, vinta da Pierino Gavazzi, l'ultima nel 2002 vinta da Mario Cipollini.

Ha da sempre dato lustro alla citta' di Conegliano la squadra di Nuoto Ranazzurra, con i propri atleti vincitori ogni anno di titoli italiani, europei e partecipazioni mondiali. Da ricordare tra i tanti Alberto Collodel, Luca Ceschin, Luca Artiglia, Matteo Sech, Marco Pistorello, Gianluca Pase, Eva Bernardi, Giulia Brunetta e Martina Zanardo. Ognuno di loro ha vinto almeno un titolo italiano, e vantano partecipazioni con la Nazionale Italiana Nuoto in campionati Europei e Trofei Mondiali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Forma in disuso e non ufficiale.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 225.
  5. ^ Vedi Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e Province venete, Edizioni in Castello, Venezia 1985.
  6. ^ Pagina in inglese dedicata alla sinagoga di Conegliano
  7. ^ Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e Province venete, Edizioni in Castello, Venezia 1985.
  8. ^ Vedi delibera del Consiglio Comunale N.377 del 21/12/2010 proposta dal Sindaco
  9. ^ Cfr. informazioni sull'edificio dal sito terranauta.it
  10. ^ Estratto da edilportale.com
  11. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  12. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  13. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  14. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  15. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  16. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  17. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  18. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  19. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  20. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 26 novembre 2012.
  23. ^ Delibera del consiglio provinciale n. 13 del 07/05/2008 in seguito a delibera del consiglio comunale n. 7-34 del 28/09/2007 «L.R. n. 482/1999. Richiesta delimitazione ambito territoriale e sub-comunale per l'etnia cimbra».
  24. ^ Art.1 comma 3 dello statuto del comune di Conegliano: Il territorio di cui al precedente comma è costituito da Conegliano Centro, dove è la sede municipale, dalle località di Costa, Campolongo, Parè, Collalbrigo e dalle frazioni di Ogliano e Scomigo.
  25. ^ Rieletto nel 1990.
  26. ^ Rieletto nel 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernesto Brunetta, Storia di Conegliano, Il Poligrafo, Padova

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]