Conegliano

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Conegliano
Panorama di Conegliano
Panorama del centro cittadino dalla torre del castello
Conegliano - Bandiera
Conegliano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Treviso
Coordinate: 45°53′0″N 12°18′0″E / 45.88333, 12.3Coordinate: 45°53′0″N 12°18′0″E / 45.88333, 12.3
Altitudine: 74 m s.l.m.
Superficie: 36 km²
Abitanti:
35.485 30-6-2008
Densità: 1097 ab./km²
Frazioni: Ogliano, Scomigo

Località: Campolongo, Collalbrigo, Costa, Parè 

Comuni contigui: Colle Umberto, Mareno di Piave, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Santa Lucia di Piave, Susegana, Vittorio Veneto
CAP: 31015
Pref. telefonico: 0438
Codice ISTAT: 026021
Codice catasto: C957 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona E, 2536 GG
Nome abitanti: coneglianesi 
Santo patrono: San Leonardo di Noblac 
Giorno festivo: 6 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Conegliano (anche Conegliano Veneto,[1] Conejan in veneto) è un comune italiano di 35.485 abitanti della provincia di Treviso in Veneto. È il secondo della provincia per numero di abitanti dopo il capoluogo.

Indice

[modifica] Storia

La zona, posta a metà strada tra la montagna e la pianura e punto di passaggio per raggiungere il Friuli, fu da sempre un sito strategico. Attorno al X secolo fu eretta una fortezza controllata dai vescovi di Belluno, ma di probabili origini romane. Lo stesso toponimo sembra derivare dal latino cuniculus indicante i passaggi sotterranei del castello.
Conegliano "nacque" però nel XII secolo, quando un gruppo di famiglie nobili si organizzò creando un governo di tipo comunale attorno alla bastia, con la conseguente formazione di un borgo. Il castello rimase sempre il centro del potere, sia civile (con la sede della podesteria) che religioso (con la collegiata di San Leonardo). Le attività artigianali ed agricole furono incentivate dalla fondazione di numerosi monasteri: Santa Maria in Mater Domini (1231), il convento dei Padri Umiliati di San Polo (1316), Sant'Antonio, San Francesco dei Frati Minori (1231), per non parlare degli ospizi e delle congregazioni di laici.

Con il sanguinoso assalto del 1153, Conegliano fu però subito sottomessa al comune di Treviso che ne potenziò le difese, ricostruendo il castello, vista la posizione chiave verso il Friuli con i domini del Patriarcato di Aquileia. La cittadina seguì le sorti della Marca e passò agli Ezzelini e agli Scaligeri, che la munirono di nuove fortificazioni. Anche con la Repubblica di Venezia, a cui Treviso passò nel 1337, e la breve parentesi dei Carraresi (1384-1388) l'opera fu continuata e venne innalzata una cinta muraria che racchiudesse il borgo. I lavori di fortificazione e di ampliamento si protrassero anche nei secoli successivi, nonostante il rovinoso attacco degli Ungari del 1411. Il paese si abbellì anche di palazzi signorili e istituzionali ma la decadenza si fece sentire già dopo la guerra della Lega di Cambrai.

Nel Settecento il castello, già da tempo in rovina, fu in gran parte demolito per fornire materiale di recupero utile alle nuove costruzioni, tra cui il Palazzo Comunale (1744).

Come tutto il Veneto, la città passò a Napoleone e infine agli Austriaci che ne svilupparono l'economia e le infrastrutture. Con la costruzione della Strada Maestra d'Italia e della ferrovia (1858) il centro vitale del paese si spostò più a sud, attorno alla stazione. Nel 1866 passò con tutto il Veneto al Regno d'Italia. Nel 1917, dopo la Disfatta di Caporetto, Conegliano fu occupata dagli Imperi Centrali e subì notevoli danni. La città riuscì successivamente a risollevarsi grazie alle ferventi attività economiche (prodotti caseari, vinicoli, officine meccaniche ecc.).

[modifica] La comunità ebraica

Non è a tutti noto che Conegliano ospitò per secoli una fiorente comunità israelitica. La presenza di ebrei è attestata sin dal Trecento: Conegliano, città dinamica dal punto di vista economico, ma anche al centro di guerre, saccheggi e carestie, doveva far fronte spesso a gravi crisi che vennero risolte con l'istituzione di banchi di prestito (1388). Dopo un periodo di libertà e tolleranza, le famiglie ebree furono costrette, nel 1629, a stabilirsi nella zona del Siletto (l'attuale Via Beato Ongaro) e nel 1675 nella contrada Ruio, fuori dalla cinta muraria.
Il ghetto così istituito ebbe una sinagoga (1701), una scuola talmudica e numerose botteghe (soprattutto di straccivendoli, pasticceri e macellai); vi abitavano allora 14 famiglie.
Con la conquista napoleonica agli ebrei furono concesse tutte le libertà civili. Molti si trasferirono nella nuova zona attorno alla stazione, sede di sontuosi palazzi. Sindaco di Conegliano fu Marco Grassini, esponente di una delle famiglie più importanti della comunità.
Nell'Ottocento la comunità finì per estinguersi, visto che la maggior parte degli ebrei si trasferì a Padova e Venezia.
Dell'antico ghetto non resta pressoché nulla, salvo il cimitero ebraico (presente sin dal 1545) e la sede dell'antica sinagoga, i cui preziosi arredi furono trasferiti nel 1954 in una nuova di Gerusalemme, dove tutt'ora si pratica il rito italiano.

[modifica] Stemma comunale

Lo stemma, riconosciuto con il gonfalone da un Decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 1972, è così descritto nello Statuto del comune:

« Dopo il riconoscimento a Conegliano del titolo di Città [...], lo stemma ha lo scudo d'azzurro alla croce d'oro, la corona di Città e i seguenti ornamenti: due rami, uno di quercia con ghiande e uno di alloro con bacche, fra loro decussati sotto la punta dello scudo e annodati da un nastro tricolore. »

Lo scudo crociato è raffigurato fin dalle prime riproduzioni ed è probabile che Conegliano non abbia mai avuto motivo di modificarlo: lo stendardo ripropone la stessa immagine su uno sfondo dello stesso giallo ocra della croce. La croce è tradizionalmente un simbolo guelfo in Italia, a Conegliano simboleggia forse una presa di posizione contro i particolarismi medioevali che dilaniarono il comune dall’epoca della sua fondazione (1112) fino all’annessione allo stato veneziano, avvenuta nel 1388; annessione che certamente imponeva un giogo, ma portava finalmente la pace in una zona troppo fertile e troppo vicina all'esuberante Treviso, per essere lasciata tranquilla. Durante i periodi delle lotte, l’economia s’appoggiò completamente alla Chiesa: l’agricoltura era stata introdotta dai Benedettini Pomposiani di S. Maria del Monte, la tessitura era curata dai padri Umiliati di S. Polo, i falegnami si riunivano sotto la protezione di S. Giuseppe. Sempre guelfa anche la scelta del fondo azzurro, originale invece l’ocra gialla con cui è dipinta la croce… forse originariamente d’oro.

Mary Falco Moretti. Stemmi di Comuni e Province venete. Edizioni in Castello Venezia, 1985

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro storico, di origine medioevale, si concentra perlopiù lungo via XX Settembre (Contrada Granda), che scorre ai piedi del colle sulla cui sommità si ergono villa Gera e il Castello (attuale Museo Civico). Tuttavia, altri luoghi d'interesse artistico si trovano anche al di fuori di quest'area.

[modifica] La Contrada Granda

Lungo il percorso di via XX Settembre sono presenti numerosi palazzi storici: i più notevoli sono casa Piutti, il palazzo del Municipio, casa Longega, palazzo Sarcinelli, i palazzi Montalban Vecchio e Nuovo e il Monte di Pietà.

Parallele alla Contrada e entrambe aventi sbocco in piazza Cima sono via Cima e via Teatro Vecchio: entrambe sono parte del centro storico, costituendo un continuum coi più signorili palazzi della Contrada. In via Cima è visitabile la casa dell'artista coneglianese e visibile l'esterno in parte affrescato di casa Sbarra

[modifica] Il Duomo

Campanile e affreschi del Duomo

La facciata del Duomo è incastonata tra i palazzi della contrada; essa è coperta dall'elegante struttura ad archi ogivali della Scuola dei Battuti: sua facciata di questa è presente un grande affresco, considerato il più vasto affresco murale del Veneto e libro dipinto sulla strada. Sia gli affreschi che impreziosiscono l'esterno sia quelli dell'interno (Sala dei Battuti) sono del Pozzoserrato e realizzati nel Cinquecento. All'interno del Duomo, struttura sobria a tre navate, è possibile ammirare l'unica opera del Cima ad essere conservata nella sua città natale: la pala della Sacra Conversazione, datata 1492 e posta dietro l'altare maggiore. Degna di nota è anche la tela rappresentante Santa Caterina battezzata dall'eremita di Palma il Giovane, posta sopra il portale.

[modifica] Il castello

Le più antiche notizie sono del XII secolo. Della struttura originaria e della sua evoluzione è possibile fare delle ricostruzioni solo sulla base di testimonianze pittoriche: infatti, del Castello rimane soltanto la Torre della campana, ben visibile dalla pianura e dai colli circostanti, grazie alla sua posizione centrale sulla cima del Colle di Giano.

Il castello ospita il museo civico, nel quale sono visibili, tra le altre, opere pittoriche di Palma il Giovane e del Pordenone, nonché reperti romani ritrovati nell'area coneglianese.

Alla fine della visita, si giunge sulla sommità della torre, dalla quale il panorama, a 360 gradi, è dei più ampi: a nord i colli e le Prealpi, a sud la pianura, fino alla laguna di Venezia, facilmente distinguibile nelle giornate più limpide. Inoltre si ha un'ottima visuale dall'alto del centro storico ai piedi del Colle di Giano, nonché dei quartieri, delle località e delle frazioni da cui la città è composta.

[modifica] Le ville

  • Villa Gera
  • Villa Canello
  • Villa Giustinian
  • Villa Paccagnella

[modifica] Le chiese

Per approfondire, vedi la voce Parrocchie della Diocesi di Vittorio Veneto.
  • Beata Vergine della Salute (oratorio)
  • Madonna della Neve
  • S. Caterina d'Alessandria (oratorio)
  • S. Orsola
  • S. Maria delle Grazie
  • SS. Martino e Rosa
  • S. Pio X
  • SS. Rocco e Domenico
  • Duomo (Annunciazione del Signore)
  • Santa Maria Immacolata di Lourdes

[modifica] I monasteri

  • Convento di San Francesco
  • Convento di Sant'Antonio
  • Convento dei Domenicani (noto anche come ex caserma Marras)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Ogni anno, in giugno, nel cuore del centro storico di Conegliano si svolge la manifestazione della Dama Castellana, una partita a dama con personaggi in costume rinascimentale. Questo evento non è però la continuazione di una tradizione secolare, ma è stato introdotto solo pochi anni fa, riuscendo comunque a diventare un appuntamento tradizionale del calendario coneglianese.

A settembre, nei locali più caratteristici della città si gioca all'enodama, torneo di dama in cui le pedine sono sostituite da calici di vino bianco e rosso. Gli scopi dell'enodama sono la socializzazione e la valorizzazione delle aziende produttive del territorio.

[modifica] Cultura

Toponimo latino: Cuniculus= strada sotterranea Avvalora l’ipotesi che sia stata in un primo tempo rifugio segreto di genti in fuga per le invasioni barbariche. da:Mary Falco Moretti. Stemmi di Comuni e Province venete. Edizioni in Castello Venezia, 1985

[modifica] Personalità legate a Conegliano

Sono numerose e varie le personalità che a Conegliano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato ed hanno stabilito dei rapporti con la città.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni e quartieri

Di Conegliano, solo Ogliano e Scomigo sono considerate vere e proprie frazioni. Lo statuto comunale, comunque, cita altri quattro centri come "località".

  • Ogliano: è la frazione più settentrionale del comune e conta circa 1.000 abitanti.
  • Scomigo: frazione a nord-est del centro, in una zona collinare confinante con i comuni di Vittorio Veneto e Colle Umberto.
  • Parè: grosso sobborgo a sud-ovest del centro con 5.000 abitanti, confinante con i comuni di Susegana e San Pietro di Feletto.
  • Collalbrigo: rappresenta la zona collinare ad ovest (ca. 1.000 ab.). Di antiche origini, è uno dei fulcri della produzione del vino prosecco.
  • Campolongo: quartiere situato all'estremità sud, confinante con i comuni di Santa Lucia di Piave e Mareno di Piave; In quest'area si trova la "Cittadella dello Sport" o "Quartiere dello sport", così nominato poiché ospita la Zoppas Arena e i campi da Rugby e Baseball tutti di recente costruzione (2008).
  • Costa: vicina a Collalbrigo, è divisa tra Costa Alta e Costa Bassa. Altra importante zona di produzione del prosecco.

[modifica] Economia

Una vasta serie di attività, sviluppatesi in un locus strategico, ha reso Conegliano una città dal benessere diffuso.

[modifica] Città del Prosecco

È una delle due città del vino Prosecco (l'altra è Valdobbiadene) ed è sede della storica Scuola Enologica di Conegliano. Da Conegliano parte la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene che, snodandosi tra i paesi del Quartier del Piave, arriva fino a Valdobbiadene. Vi parte anche la strada del vino rosso

[modifica] Industria

La zona circostante la città ospita numerosi insediamenti industriali specializzati nella produzione di elettrodomestici e materiale elettrico in generale.

Essendo importante il settore vinicolo, che vanta una storia secolare e un elevato numero di addetti, anche aziende che si occupano di enologia rivestono notevole importanza, soprattutto nella produzione di botti in legno e bottiglie di vetro.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Autostrade

[modifica] Strade statali

[modifica] Strade provinciali

Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Treviso.

Rete Ferroviaria

Per approfondire, vedi la voce Stazione di Conegliano.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alberto Maniero (centrodestra) dal 27/05/2007
Centralino del comune: 0438 4131
Posta elettronica: protocollo@comune.conegliano.tv.it

[modifica] Sport

Il 28 maggio 2002 la 15^ tappa del Giro d'Italia 2002 si è conclusa a Conegliano con la vittoria di Mario Cipollini.

Negli sport di squadra va ricordata la Spes Volley che ha recentemente ottenuto la promozione in Serie A1 femminile e che gioca nel nuovo palasport comunale Zoppas Arena.

La società calcistica della cittadina è il Calcio Conegliano, fondata nel 1907, che ha disputato 2 campionati di serie C (1946-47 e 1947-48), 5 campionati di serie C2 (1978-83) e 22 campionati di serie D. Nella sua bacheca sono presenti due titoli nazionali giovanili.

Esistono inoltre realtà storiche e radicate nel territorio come la società Conegliano Rugby, che ha partecipato nelle stagioni scorse al campionato di serie A e di serie B. Ad oggi mantiene un'attenzione particolare per il settore giovanile e per l'aspetto formativo legato allo sport che ne deriva.

Anche il Judo Club Conegliano è una società ormai radicata profondamente nella realtà cittadina, presente fin dal 1969.

Conegliano vanta tra le varie discipline sportive anche il Baseball; dal 1971 infatti è presente nel territorio la società Baseball Club Conegliano militante nel campionato di serie C1.

Il campo del Baseball Conegliano

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Forma spesso ricorrente ma erronea

[modifica] Voci correlate

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