Farra di Soligo

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Farra di Soligo
comune
Farra di Soligo – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Sindaco Giuseppe Nardi (Lega Nord) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 12°07′00″E / 45.883333°N 12.116667°E45.883333; 12.116667 (Farra di Soligo)Coordinate: 45°53′00″N 12°07′00″E / 45.883333°N 12.116667°E45.883333; 12.116667 (Farra di Soligo)
Altitudine 163 m s.l.m.
Superficie 28,21 km²
Abitanti 8 955[1] (31-12-2010)
Densità 317,44 ab./km²
Frazioni Col San Martino, Soligo
Comuni confinanti Follina, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Valdobbiadene, Vidor
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026026
Cod. catastale D505
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 614 GG[2]
Nome abitanti farresi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Farra di Soligo
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Farra di Soligo (Fara in veneto) è un comune italiano di 7.877 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune è delimitato a nord da una catena di colli, ai piedi dei quali si collocano i centri abitati, in un'area che si fa pianeggiante e che ad est è lambita dal fiume Soligo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo Comune del Trevigiano subiva una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste che trucidarono barbaramente otto suoi concittadini ed incendiarono numerose abitazioni, offrendo luminoso esempio di dignità e di resistenza alle dure sofferenze della guerra.»
— 1º settembre 1944 - Farra di Soligo (TV) [3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Vigilio[modifica | modifica sorgente]

Situata a Col San Martino, fu costruita intorno al 1100 sulla cima di un colle, forse in luogo di un precedente castello, da dove domina la vallata. Si ricorda soprattutto per i caratteristici orologi di grandi dimensioni posti su due facce del basso e robusto campanile romanico. La chiesa ha facciata a capanna e l'interno, a una navata coperta da capriate lignee, conserva degli affreschi del XV secolo, attribuiti al pittore Giovanni di Francia.

Chiesa di San Gallo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eremo di San Gallo.

Edificio religioso di piccole dimensioni, la chiesa di San Gallo domina il colle omonimo, sopra la frazione di Soligo, con panorama sulla vallata di Pieve e sui colli circostanti (Feletto, Collalto, Montello).

Chiesa di Santa Maria Nova[modifica | modifica sorgente]

Degna di nota per gli affreschi del XIV secolo in essa custoditi.

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica sorgente]

La parrocchiale di Farra va ricordata per custodire al suo interno una pala d'altare di Francesco da Milano.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Casa Callegari[5]: villa di grande valore architettonico, con al piano nobile un porticato cinquecentesco aperto da cinque archi a tutto sesto.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Torri di Credazzo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torri di Credazzo.

Rappresentano di un fortilizio medievale ancora in buone condizioni grazie ai recenti restauri. Originarie del IX-X secolo, dal 1233 sono attestate come feudo dei Caminesi, per poi passare ai Collalto un secolo dopo. Distrutte dagli Ungari di Pippo Spano nel Quattrocento, caddero in rovina.

L'insieme si articola in tre torri di diverse dimensioni collegate tra loro da una cinta muraria.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sentieri, curati dalla Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, collegano Col San Martino e Farra di Soligo, passando attraverso il Monte Moncader e le altre colline della zona, ricche di boschi di castagni e betulle.
In pianura, altri sentieri da percorrere in bicicletta si estendono verso sud nella zona dei palù, entrando nel comune di Sernaglia della Battaglia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Le frazioni[modifica | modifica sorgente]

Col San Martino

Frazione di circa 3.000 abitanti, Col San Martino si sviluppa lungo la Strada del vino bianco, che collega Conegliano a Valdobbiadene, costeggiata dalle più importanti piantagioni del vitigno prosecco.

Soligo

Frazione minore che lega il suo nome al fiume omonimo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del comune fino al 1867 era Farra[13].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Vino Prosecco[modifica | modifica sorgente]

La produzione vinicola è molto diffusa, costituendo il cardine del settore agricolo del comune, annoverato tra quelli del Distretto DOCG del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Come in molte aree del nord-est, anche il comune di Farra è interessato dalla presenza di piccole imprese manifatturiere, che, nella zona confinante con Pieve di Soligo, si specializza nella produzione di mobili.

Latteria di Soligo[modifica | modifica sorgente]

Degna di nota anche l'attività della storica "Latteria di Soligo", fondata nel 1883 e produttrice, tra l'altro, del formaggio Soligo: si tratta di un formaggio a pasta pressata semicotta, che quindi ricade nella categoria dei formaggi duri o semiduri. Il tipo fresco viene stagionato per almeno 60 giorni, mentre quello mezzano per 4 mesi.

Persone legate a Farra di Soligo[modifica | modifica sorgente]

Giocondo Canel (1920)ristoratore

Mansueto Viezzer (1925) Musicista

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222669
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  10. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  11. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]