Farra di Soligo

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Farra di Soligo
comune
Farra di Soligo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Nardi (lista civica Insieme per Farra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 12°07′00″E / 45.883333°N 12.116667°E45.883333; 12.116667 (Farra di Soligo)Coordinate: 45°53′00″N 12°07′00″E / 45.883333°N 12.116667°E45.883333; 12.116667 (Farra di Soligo)
Altitudine 163 m s.l.m.
Superficie 28,34 km²
Abitanti 8 955[1] (31-12-2010)
Densità 315,98 ab./km²
Frazioni Col San Martino, Soligo
Comuni confinanti Follina, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Valdobbiadene, Vidor
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026026
Cod. catastale D505
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 614 GG[2]
Nome abitanti farresi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Farra di Soligo
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Farra di Soligo (Fara in veneto) è un comune italiano di 7.877 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è delimitato a nord da una catena di colli, ai piedi dei quali si collocano i centri abitati, in un'area che si fa pianeggiante e che ad est è lambita dal fiume Soligo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Farra sorse forse in epoca longobarda. Nel secolo IX faceva parte della Marca trevigiana e nel secolo successivo entrò nel territorio della Contea vescovile di Ceneda. Nel secolo XIII fu data in feudo ai Da Camino, dai quali passò nel 1321 ai conti di Collalto, che a loro volta nel 1337 la cedettero a Venezia. I Da Camino del ramo di Ceneda di Sotto tentarono fino al 1422 di contrastare Venezia e di riprendersi Farra [3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo Comune del Trevigiano subiva una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste che trucidarono barbaramente otto suoi concittadini ed incendiarono numerose abitazioni, offrendo luminoso esempio di dignità e di resistenza alle dure sofferenze della guerra.»
— 1º settembre 1944 - Farra di Soligo (TV) [4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Vigilio[modifica | modifica wikitesto]

Situata a Col San Martino, fu costruita intorno al 1100 sulla cima di un colle, forse in luogo di un precedente castello, da dove domina la vallata. Si ricorda soprattutto per i caratteristici orologi di grandi dimensioni posti su due facce del basso e robusto campanile romanico. La chiesa ha facciata a capanna e l'interno, a una navata coperta da capriate lignee, conserva degli affreschi del XV secolo, attribuiti al pittore Giovanni di Francia.

Chiesa di San Gallo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eremo di San Gallo.

Edificio religioso di piccole dimensioni, la chiesa di San Gallo domina il colle omonimo, sopra la frazione di Soligo, con panorama sulla vallata di Pieve e sui colli circostanti (Feletto, Collalto, Montello).

Chiesa di Santa Maria Nova[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota per gli affreschi del XIV secolo in essa custoditi.

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale di Farra va ricordata per custodire al suo interno una pala d'altare di Francesco da Milano.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Callegari[6]: villa di grande valore architettonico, con al piano nobile un porticato cinquecentesco aperto da cinque archi a tutto sesto.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torri di Credazzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torri di Credazzo.

Rappresentano di un fortilizio medievale ancora in buone condizioni grazie ai recenti restauri. Originarie del IX-X secolo, dal 1233 sono attestate come feudo dei Caminesi, per poi passare ai Collalto un secolo dopo. Distrutte dagli Ungari di Pippo Spano nel Quattrocento, caddero in rovina.

L'insieme si articola in tre torri di diverse dimensioni collegate tra loro da una cinta muraria.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sentieri, curati dalla Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, collegano Col San Martino e Farra di Soligo, passando attraverso il Monte Moncader e le altre colline della zona, ricche di boschi di castagni e betulle.
In pianura, altri sentieri da percorrere in bicicletta si estendono verso sud nella zona dei palù, entrando nel comune di Sernaglia della Battaglia.

Platano monumentale[modifica | modifica wikitesto]

Nel giardino di Villa de Toffoli sorge un grande Platanus orientalis, la cui circonferenza è di 5,2 metri, per un'altezza di 28; è classificato nella lista dei circa 22.000 alberi monumentali italiani tutelati dalla guardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Treviso[13].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Col San Martino

Frazione di circa 3.000 abitanti, Col San Martino si sviluppa lungo la Strada del vino bianco, che collega Conegliano a Valdobbiadene, costeggiata dalle più importanti piantagioni del vitigno prosecco.

Soligo

Frazione minore che lega il suo nome al fiume omonimo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Farra[15].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vino Prosecco[modifica | modifica wikitesto]

La produzione vinicola è molto diffusa, costituendo il cardine del settore agricolo del comune, annoverato tra quelli del Distretto DOCG del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Come in molte aree del nord-est, anche il comune di Farra è interessato dalla presenza di piccole imprese manifatturiere, che, nella zona confinante con Pieve di Soligo, si specializza nella produzione di mobili.

Latteria di Soligo[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota anche l'attività della storica "Latteria di Soligo", fondata nel 1883 e produttrice, tra l'altro, del formaggio Soligo: si tratta di un formaggio a pasta pressata semicotta, che quindi ricade nella categoria dei formaggi duri o semiduri. Il tipo fresco viene stagionato per almeno 60 giorni, mentre quello mezzano per 4 mesi.

Persone legate a Farra di Soligo[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocondo Canel (1920), ristoratore
  • Mansueto Viezzer (1925), musicista
  • Guido De Rosso (1940), ciclista
  • Samuele Longo (1992), calciatore
  • Enrico Nadai (1996), cantante

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luoghi storici d'Italia - pubblicazione a cura della rivista Storia Illustrata - pag.1059 - Arnoldo Mondadori editore (1972)
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222669
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  10. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  11. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  12. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  13. ^ Cfr. il censimento nazionale degli alberi monumentali
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]