Segusino

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Segusino
comune
Segusino – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Guido Lio (Lega Nord) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°55′00″N 11°57′00″E / 45.916667°N 11.95°E45.916667; 11.95 (Segusino)Coordinate: 45°55′00″N 11°57′00″E / 45.916667°N 11.95°E45.916667; 11.95 (Segusino)
Altitudine 219 m s.l.m.
Superficie 18,14 km²
Abitanti 1 974[2] (31-12-2010)
Densità 108,82 ab./km²
Frazioni La Villa, Canton, Riva Grassa, Riva Secca, Milies, Stramare[1]
Comuni confinanti Alano di Piave (BL), Quero Vas (BL), Valdobbiadene
Altre informazioni
Cod. postale 31040
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026079
Cod. catastale I578
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti segusinesi
Patrono santa Lucia
Giorno festivo 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Segusino
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Segusino (Seguxin in veneto[3]) è un comune italiano di 2.025 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Di recente è stato scoperto nella zona un sito archeologico che prova la presenza umana almeno dall'epoca dell'uomo di Neanderthal.

Il toponimo, di origini latine, potrebbe avere una qualche relazione con l'antica Segusium (l'attuale Susa, in provincia di Torino); un'altra ipotesi lo avvicina all'aggettivo securum, in riferimento alla configurazione dell'ambiente circostante, facilmente difendibile.

La prima citazione scritta risale però al 983: in un documento il vescovo vicentino Rodolfo donava al monastero dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza, appena devastato dagli Ungari, in Secusino caxale unum. In seguito la zona passò alla diocesi di Padova.

Uno scritto del 1192 è una delle poche testimonianze che ricordano il castello di Mirabello, una fortificazione posta al confine con Valdobbiadene di cui non resta nulla.

Nel 1297 Segusino divenne parrocchia, dipendendo per un periodo dalla pieve di Quero.

Dal 1358 il territorio fece parte del feudo dei Collalto che amministrarono il territorio anche sotto il governo della Serenissima. Seguì poi le sorti del Veneto passando da Napoleone, agli Austriaci e, infine, al Regno d'Italia[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica sorgente]

La parrocchiale di Segusino, intitolata a Santa Lucia, è stata profondamente restaurata dopo le distruzioni della Grande Guerra. In stile neogotico, conserva, tra l'altro, un altare della Madonna, opera in marmorino di Giuseppe Segusini con le colonne in marmo rosso di Verona, e un antico altare della Pietà, risparmiato dalle devastazioni del primo conflitto. Si ricordano inoltre, i due dipinti raffiguranti la patrona, realizzati da Sergio Favotto in occasione del Giubileo del 2000 e il pregevole organo[4].

Chiesa di San Valentino[modifica | modifica sorgente]

Si trova a Stramare, affacciata su una caratteristica piazzetta e affiancata da una fontana fatta di un unico blocco di pietra proveniente dalla Val di Non. Il San Valentino, oggi più noto come protettore degli innamorati, era tradizionalmente invocato contro l'epilessia[4], un tempo chiamata Mal Caduto. La chiesetta presenta una navata rotonta e un presbiterio rettangolare che conferiscono all'edificio un'ottima acustica.

Stramare[modifica | modifica sorgente]

Stramare è la più piccola delle due frazioni di Segusino, nata nel '600 come luogo di rifugio delle popolazioni delle parti dell'Istria, ha da sempre offerto ai suoi abitanti infinite risorse quali legna e acqua (che hanno permesso ai primi abitanti di trovare profitto nella produzione del carbone che veniva poi venduto alle città della pianura). Il borgo è visibilmente fermo alla prima metà del Novecento, quando si contavano circa 130 abitanti e quando l'avvento delle prime fabbriche non aveva ancora reso Segusino un centro industrializzato. Negli anni '60, infatti, le industrie segusinesi hanno portato le persone che vivevano nel piccolo borgo a trasferirsi in paese per cercare le migliorie che le nuove modalità di lavoro potevano offrire. Attualmente Stramare risulta disabitato; le case del borgo sono prevalentemente abitazioni secondarie sfruttate maggiormente nel periodo estivo, ovvero quando il borgo si presenta, grazie alla sua ubicazione, fresco e ventilato. Il santo patrono della frazione è San Valentino: il 14 febbraio infatti la borgata si anima e si riempie di persone che, dopo la S. Messa nella caratteristica chiesetta e il consueto concerto della Banda Municipale, festeggiano assieme. Un altro importante momento per Stramare è il periodo natalizio: inserite nel programma "Alla scoperta dei presepi e dei borghi di Segusino", si organizzano infatti visite guidate nel borgo.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Frassino monumentale[modifica | modifica sorgente]

In località Molvine sorge un grande Fraxinus excelsior, la cui circonferenza è di 4 metri, per un'altezza di 20; è classificato nella lista dei circa 22.000 alberi monumentali italiani tutelati dalla guardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Treviso[5].

Sagre ed eventi locali[modifica | modifica sorgente]

Durante l'arco dell'anno a Segusino si svolgono varie manifestazioni, eventi classici con cadenza annuale ed eventi straordinari.

Eventi a cadenza annuale[modifica | modifica sorgente]

  • Festa della Birra
  • Gara coi Carèt
  • Antica Fiera del Rosario
  • Sagra di Santa Lucia
  • Alla scoperta dei presepi e dei borghi di Segusino
  • 2 giugno corsa non competitiva in montagna 13km "ndar e tornar dal Doc" Milies di Segusino

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Nel 2007[7] i nati sono stati 20 (9,8‰), i morti 25 (12,3‰) con un incremento naturale di -5 unità rispetto al 2006 (-2,5‰). Le famiglie contano in media 2,4 componenti.

Il 31 dicembre 2006, su una popolazione di 2.052 abitanti si contavano 179 stranieri (8,7‰); dei nati, 6 erano stranieri; l'etnia più consistente è quella cinese (54 unità), seguita da quella maghrebina (49), brasiliana (20) e macedone (13).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Segusino - Statuto; lo statuto comunale non parla di vere e proprie frazioni: "Nel territorio [...] si collocano il capoluogo, La Villa, Canton, le contrade di Riva Grassa e Riva Secca, oltre ai borghi di Stramare e Milies."
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ £a metafonexi 'ntel vèneto, SitoVeneto, portale di lingua, cultura e storia veneta. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ a b c Informazioni dalla sezione Storia del Comune del sito istituzionale.
  5. ^ Cfr. il censimento nazionale degli alberi monumentali
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it