Chipilo

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Chipilo
località
Chipilo de Francisco Javier Mina
Chipilo – Stemma
La chiesa di Chipilo di notte
La chiesa di Chipilo di notte
Localizzazione
Stato Messico Messico
Stato federato Puebla (stato)
Comune San Gregorio Atzompa
Amministrazione
Data di istituzione 2 ottobre 1882
Territorio
Coordinate 19°00′22″N 98°19′50″W / 19.006111°N 98.330556°W19.006111; -98.330556 (Chipilo)Coordinate: 19°00′22″N 98°19′50″W / 19.006111°N 98.330556°W19.006111; -98.330556 (Chipilo)
Altitudine 2139 m s.l.m.
Abitanti 3 493 (2010)
Altre informazioni
Lingue spagnolo, cipilegno
Cod. postale 72761
Prefisso 222
Fuso orario UTC-6
Codice INEGI 211250002
Nome abitanti chipileni
Cartografia
Mappa di localizzazione: Messico
Chipilo

Chipilo (Cipìlo) è una città del Messico, nello Stato di Puebla.

Chipilo è una comunità di discendenti di coloni veneti (la maggior parte di Segusino, nell'alta trevisana) emigrati in Messico verso la fine del XIX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Chipilo sono arrivati 500 coloni italiani nel 1882. Per 20 anni sono rimasti tutelati, almeno ufficialmente, dal governo messicano che voleva risolvere "il problema indigeno" colonizzando con contadini bianchi, europei.

Ancor oggi si continua a parlare il veneto portato dagli avi (una varietà linguistica nota come chipileño), come anche alcune tradizioni (al rigoleto, al bon di bond'an, al curarece, le pierine, ecc). La popolazione cipilegna è attualmente costituita da circa 4.000 individui, e la maggioranza sono discendenti degli Italiani emigrati a fine Ottocento.

Gli abitanti di Chipilo si sono dedicati per molti anni all'allevamento di bestiame e ai lavori rurali, ma in questi ultimi tempi hanno cominciato anche a fare lavori di falegnameria, industria che recentemente è entrata in crisi.

La battaglia di Chipilo[modifica | modifica wikitesto]

Chipilo è un caso unico nell'emigrazione messicana poiché mantiene ancora oggi una numerosa comunità (circa i 2/3 del totale cittadino di 4.000 abitanti) che parla il veneto in famiglia.

Gli Italiani di Chipilo in passato si sono caratterizzati per un notevole attaccamento al Regno d'Italia, al punto di arrivare a chiamare "Monte Grappa" la collina sovrastante la cittadina.[1]

La scelta di questo nome deriva dalla battaglia del 25 gennaio 1917 in cui un centinaio di abitanti di Chipilo tenne testa a circa 4.000 rivoluzionari di Emiliano Zapata, trincerandosi nella collina che per l'occasione venne battezzata "Monte Grappa". Il Presidente del Messico Carranza nominò "generale" Giacopo Berra, il capo degli Italiani di Chipilo, che per questo successo venne successivamente celebrato anche dalla stampa del Regno d'Italia e dal Fascismo.[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Chipilo risente dell'influenza della cultura italiana si producono prodotti lattiero-caseari, ma vi è anche una fiorente industria del mobile. Gli abitanti sono rinomati per la loro grande maestria nei mobili, con influenze stilistiche venete.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chipilo tra il 1912 e il 1943 (in spagnolo)
  2. ^ La battaglia per difendere Chipilo. (p. 7)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hendrik Keilhauer, "Noaltri se sentón taliani ancora.”: Il caso del mantenimento linguistico del dialetto veneto a Chipilo, 2010, ISBN 9783640610761
  • Carolyn J. MacKay, Il dialetto veneto di Segusino e Chipilo.grafiche Antiga. Cornuda ’93.
  • Mario Sartor e Flavia Ursini, Cent’anni di emigrazione: una comunità veneta sugli altipiani del Messico, Grafiche Antiga, Cornuda, (Treviso).(1983)
  • José Agustín Zago Bronca, Los cuahtataráme de Chipíloc. Edición de autor. 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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