Cimadolmo
| Cimadolmo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giancarlo Cadamuro (Lega Nord-liste civiche) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°47′0″N 12°22′0″E / 45.78333°N 12.36667°ECoordinate: 45°47′0″N 12°22′0″E / 45.78333°N 12.36667°E | ||||
| Altitudine | 32 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 17,75 km² | ||||
| Abitanti | 3 488[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 196,51 ab./km² | ||||
| Frazioni | San Michele di Piave, Stabiuzzo
Località: Grave di Papadopoli |
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| Comuni confinanti | Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Ormelle, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 31010 | ||||
| Prefisso | 0422 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 026017 | ||||
| Cod. catastale | C689 | ||||
| Targa | TV | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 383 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | cimadolmesi | ||||
| Patrono | san Silvestro | ||||
| Giorno festivo | 31 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Il territorio comunale nella provincia di Treviso. |
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| Sito istituzionale | |||||
Cimadolmo (toponimo invariato in veneto) è un comune italiano di 3.492 abitanti[3] della provincia di Treviso in Veneto.
Indice |
Storia [modifica]
| Le origini del nome |
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Il toponimo testimonia l'introduzione dell'olmo da parte dei monaci nonantolani nel corso delle bonifiche tardo-medievali; si tratta infatti di una specie che assorbe efficientemente l'umidità dal terreno[4]. |
È certo che un primo insediamento nella zona si fosse sviluppato in epoca romana, quando a Stabiuzzo venne fondato un presidio militare lungo la via Postumia e presso il Piave.
Per secoli fu dunque questa la maggiore località del territorio. sede di un mercato e di una pieve citata nel 1152 tra le dipendenze del vescovo di Treviso. Le continue piene del fiume la portarono però alla decadenza: la chiesa venne distrutta e il mercato trasferito dapprima a Ponte di Piave, quindi a Oderzo.
Nemmeno Cimadolmo ebbe una storia tranquilla, sempre condizionata dal tumultuoso fiume: tra il Quattro e il Cinquecento la chiesa di San Silvestro venne più volte distrutta. Solo tra il 1884 e il 1886 venne costruita una diga che permise, nel corso del Novecento, uno sviluppo demografico ed economico stabile.
Nel corso della Grande Guerra fu teatro di aspri combattimenti vista la vicinanza al fronte del Piave[4].
Simboli [modifica]
Il DPR 21 dicembre 1989 ha concesso lo stemma del comune: " di azzurro, all'olmo di verde, con tronco attraversante, al naturale, nodrito nella parte inferiore della campagna di verde, essa campagna caricata dal fiume di argento, uscente dai fianchi, posto a guisa di fascia-concava, fortemente diminuita, sdoppiata nel centro, tale da formare un ovale a modo d'isola, posta in fascia, di verde. Ornamenti esteriori di Comune."
La simbologia (l'olmo, la campagna, il fiume, l'isola) descrive l'ambiente del Comune ovvero le Grave di Papadopoli.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[5] 
Amministrazione [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Dato Istat al 30/11/2010.
- ^ a b Comune di Cimadolmo. Cenni storici. URL consultato in data 9 luglio 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.