Monfumo

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Monfumo
comune
Monfumo – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Sindaco Mauro Furlanetto (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°50′00″N 11°55′00″E / 45.833333°N 11.916667°E45.833333; 11.916667 (Monfumo)Coordinate: 45°50′00″N 11°55′00″E / 45.833333°N 11.916667°E45.833333; 11.916667 (Monfumo)
Altitudine 227 m s.l.m.
Superficie 11,31 km²
Abitanti 1 454[1] (31-12-2010)
Densità 128,56 ab./km²
Frazioni Castelli
Comuni confinanti Asolo, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Maser, Pederobba
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026045
Cod. catastale F360
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 641 GG[2]
Nome abitanti monfumesi
Patrono san Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monfumo
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Monfumo è un comune di 1.463 abitanti della provincia di Treviso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo sembra derivare dal fatto che le colline, sulle quali sorge il paese, sono di origine vulcanica. Da qui Monte del Fumo e quindi Monfumo. Questo territorio fu un importante insediamento romano sotto la giurisdizione di Asolo. Subì l'invasione dei Longobardi che costruirono punti di fortificazione tra le colline per controllare le valli del Brenta e del Piave.

Nel Medioevo lo dominarono tre famiglie, protagoniste della lotta tra guelfi e ghibellini: i "da Monfumo", i "da Castelli" e i "Maltraverso". Seguirono molte lotte tra le famiglie per la supremazia: storica quella tra Brancaleone de' Ricchi e Gerardo Castelli, terminata con la sconfitta del primo. Gerardo Castelli invece nella guerra contro Ceneda distrusse la fortezza di Portobuffolè. Ormai signore di Treviso continuò a combattere per il predominio, ma fu sconfitto nel 1284 e cacciato da Treviso.

Nel 1928 Monfumo fu soppresso ed aggregato al territorio comunale di Asolo, per poi tornare autonomo nel 1945.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
«[3].»
— 2 giugno 1963

Economia[modifica | modifica sorgente]

Fino a 15-20 anni fa, Monfumo, considerata la struttura collinare del territorio, era un paese quasi totalmente agricolo con un'economia basata principalmente sull'allevamento di vacche da latte e sulla coltivazione di vigneti. Successivamente l'attività agricola ha cominciato a diminuire sempre più rapidamente, fino al momento attuale che ne segna una profonda crisi. L'abbandono dell'attività agricola è stato causato essenzialmente dal carattere morfologico del territorio che, essendo totalmente collinare, comporta enormi difficoltà nella conduzione dei terreni e in modo particolare svantaggia il Comune rispetto alle altre realtà agricole che si basano sulla meccanizzazione.

Da punto di vista industriale, il Comune presenta una forte specializzazione nel campo edilizio: le unità locali nel settore delle costruzioni ammontano a 23 e gli addetti a 55, rispettivamente il 35% e il 26% del totale comunale. Questi valori portano Monfumo in testa alla classifica degli indici di specializzazione per la più alta proporzione di addetti in questo settore. Il settore manifatturiero è invece estremamente povero. È composto solo da 11 unità locali di piccolissime dimensioni in cui vi lavorano 91 addetti.

In particolare si registrano 2 attività di carattere artigianale in campo calzaturiero, un'industria nella lavorazione di minerali non metalliferi, specializzata nella fabbricazione di laterizi (mattoni, tegole) che affianca l'attività edile ed un'industria di fabbricazione di cucine in legno.

A causa della esiguità della popolazione e della mancanza di centri significativi, l'attività commerciale è molto ridotta. Le unità locali dedite al commercio sono 15 e occupano in media 21 addetti. I 6 esercizi pubblici che praticano la ristorazione rappresentano un buon riferimento per il turismo occasionale attratto dal paesaggio e dall'ambiente particolarmente suggestivo. Infine, Monfumo offre ottimi prodotti alimentari ed artigianali quali mele, castagne, vino, formaggi, miele, funghi e manufatti vari.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Nel 2006[5] i nati sono stati 18 (12,4‰), i morti 13 (8,9‰) con un incremento naturale di 5 unità rispetto al 2005 (3,5‰). Le famiglie contano in media 2,6 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 1.463 abitanti si contavano 47 stranieri (3,2‰).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comune di Monfumo - Medaglia di bronzo ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte, Quirinale. URL consultato il 26-08-2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]