Mele
| Mele comune |
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Panorama di Mele |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Benedetta Clio Ferrando (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Mele") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°26′43.79″N 8°44′52.59″E / 44.4454972°N 8.7479417°ECoordinate: 44°26′43.79″N 8°44′52.59″E / 44.4454972°N 8.7479417°E | ||||
| Altitudine | 125 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 19,64 km² | ||||
| Abitanti | 2 721[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 138,54 ab./km² | ||||
| Frazioni | Acquasanta, Biscaccia, Fado, Ferriera, Fondo Crosa | ||||
| Comuni confinanti | Bosio (AL), Genova, Masone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16010 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010033 | ||||
| Cod. catastale | F098 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 845 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | melesi | ||||
| Patrono | sant'Antonio abate | ||||
| Giorno festivo | 17 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Mele nella provincia di Genova |
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| Sito istituzionale | |||||
Mele (Mê in ligure[3]) è un comune italiano di 2.721 abitanti[4] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è collocato alle pendici dell'Appennino ligure nella val Leira, la sede è posta circa 23 chilometri ad ovest/nordovest di Genova. Il suo territorio è percorso da tre principali corsi d'acqua, il Gorsexio, il Ceresolo e l'Acquasanta, che assieme confluiscono verso sud, prendendo il nome di torrente Leira, sfociante nel Mar Ligure presso Voltri. L'altitudine del comune varia dai 35 ai 933 metri sul livello del mare.
Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le cinque frazioni di Acquasanta, Biscaccia, Fado, Ferriera e Fondo Crosa per un totale di 19,64 chilometri quadrati[5]. Confina a nord con il comune di Masone e Bosio (provincia di Alessandria), e a sud, ovest ed est con Genova.
[modifica] Storia
Negli anni novanta del XX secolo il ritrovamento di un cippo in pietra, risalente all'età romana, ha confermato che l'insediamento di Mele ebbe origine antiche e alcuni studiosi ritengono che il territorio comunale fosse un luogo di incontro delle popolazioni celtiche insediatesi nel nord'Italia.
Fin dall'epoca longobarda inoltre vi operavano i monaci celtici-irlandesi dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.
La prima documentazione ufficiale, relativa all'esistenza di un paese chiamato "Mele" o "Melle" o "Amele", risale alla fine del XII secolo quando il borgo fu sottoposto dapprima alla podesteria e in seguito al capitaneato di Voltri nei confini della Repubblica di Genova.
Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Cerusa, con capoluogo Voltri, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Mele rientrerà nel I Cantone, capoluogo Voltri, della Giurisdizione della Cerusa e dal 1803 centro principale del IV Cantone della Cerusa nella Giurisdizione del Centro. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Genova.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel XIII° mandamento di Voltri del Circondario di Genova della Provincia di Genova.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Argentea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6] e in vigore dal 1º gennaio 2009. Dal 1º gennaio 2009 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira e, alla soppressione della stessa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8], è andata a costituire la nuova Unione dei Comuni Valli Stura, Orba e Leira.
[modifica] Simboli
| « D'azzurro, all'arnia di legno al naturale cupolata, poggiante su una campagna verde, accostata da sette api d'oro ad ali spiegate, di cui cinque disposte a semicerchio intorno all'arnia, una di fronte e l'altra nell'angolo superiore dello scudo. Il tutto sormontato da una lista d'argento con la scritta in caratteri neri: "EX MELLE MIHI NOMEN" » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[9])
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La scritta in lingua latina Ex melle mihi nomen può essere tradotta in Dal miele il mio nome[10]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate nel capoluogo. L'ex oratorio nelle forme attuali, la Confraternita fu fondata nel 1536, è datato alla seconda metà del XVIII secolo (1750-1780). L'interno presenta una ricca decorazione a stucco, opera di Rocco Cantone, che incornicia il ciclo pittorico di Carlo Giuseppe Ratti con le Storie della vita di Sant'Antonio Abate. All'altare Madonna Regina e Santi di Giovanni Andrea Ansaldo e Orazio De Ferrari (1625-1637). Custodisce la grande cassa processionale di Anton Maria Maragliano, capolavoro della scultura lignea genovese del XVIII secolo.
- Chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore nella frazione di Fado, eretta tra il 1876 e il 1882. La parrocchiale è sede, dal 1977, della locale confraternita.
- Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta nella frazione dell'Acquasanta. In realtà situato nella giurisdizione del comune di Genova, è da sempre legato a Mele in quanto il nucleo abitato dell'Acquasanta, diviso dal santuario solo dal torrente omonimo, è nella quasi totalità in territorio melese; è da sempre meta di pellegrinaggi delle confraternite di Mele, Arenzano, Crevari, Voltri, Palmaro e Pra', tutte facenti parte dell'antica Pieve. Fu edificato tra il 1683 e il 1718.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Mele sono 47, pari al 1,73% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[11]
Israele: 6
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
Nella frazione di Acquasanta è presente il "Centro di Testimonianza ed Esposizione dell’Arte Cartaria" in un'antica cartiera risalente al 1756. Restaurato nel 1992 ed aperto al pubblico nel 1997 raccoglie testimonianze storiche sulla locale attività di produzione della carta e offre interessanti attività didattiche pratiche.
[modifica] Personalità legate a Mele
- Serafino Pareto (-), sacerdote, storico.
- Andrea Gaggero (1916-1988), sacerdote, partigiano, medaglia d'oro al valor militare, insignito del premio Lenin per la pace nel 1953.
[modifica] Eventi
- "Ferragosto melese" ad agosto. Spettacoli, sagra e pellegrinaggio della Confraternita di Sant'Antonio Abate al santuario dell'Acquasanta con la grande cassa processionale di Anton Maria Maragliano.
- "EX MELLE - Festival degli Artisti di Strada", la seconda domenica di maggio[12].
- "Sagra dö Fûgassin" (focaccino fritto di farina e patate) la prima domenica di giugno.
- Festa patronale di Nostra Signora dell'Acquasanta a fine luglio.
- Festa della birra.
[modifica] Economia
L'economia del comune si basa principalmente sull'attività industriale (legno, carta, alimentare).
Il comune è, inoltre, meta per escursioni di trekking e di cicloturismo.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Mele è attraversato principalmente dalla strada provinciale 456 del Turchino che gli permette il collegamento stradale con Masone, a nord, e con Genova Voltri a sud.
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Voltri sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione per coloro che provengono da Genova o da Savona; il casello di Masone, sull'autostrada A26, è invece l'uscita consigliata per chi proviene dalla Pianura Padana.
[modifica] Ferrovie
| Per approfondire, vedi la voce stazione di Mele. |
La stazione di Mele è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Asti-Genova nel tratto compreso tra Genova e Ovada, nella frazione Fado basso che dista 3,7 km dalla sede comunale.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Benedetta Clio Ferrando (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Mele") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Piazza Municipio, 5
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Domenico Romani | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Domenico Romani | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Domenico Romani | Lista civica "Insieme per Mele" | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Domenico Romani | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Mele" | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Benedetta Clio Ferrando | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Mele" | Sindaco |
| 2009 | in carica | Benedetta Clio Ferrando | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Mele" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Mele
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Approfondimenti sulla manifestazione
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Mele su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Mele")
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