Arcade (Italia)

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Arcade
comune
Arcade – Stemma
La parrocchiale
La parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Domenico Presti (Lega Nord-liste civiche) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°46′00″N 12°13′00″E / 45.766667°N 12.216667°E45.766667; 12.216667 (Arcade)Coordinate: 45°46′00″N 12°13′00″E / 45.766667°N 12.216667°E45.766667; 12.216667 (Arcade)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 8,41 km²
Abitanti 4 407[1] (31-12-2010)
Densità 524,02 ab./km²
Comuni confinanti Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Povegliano, Spresiano, Villorba
Altre informazioni
Cod. postale 31030
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026002
Cod. catastale A360
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 441 GG[2]
Nome abitanti arcadesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arcade
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Arcade è un comune italiano di 4.408 abitanti[3] della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Abitata almeno dall'epoca romana, come testimoniano i reperti, nel medioevo Arcade fu feudo dei Collalto. Dopo un periodo di aspre lotte, dalla fine del XIV secolo entrò a far parte della Repubblica di Venezia. Fu questo un momento di prosperità economica, coincidente con l'erezione di numerose ville.

Nel tumultuoso periodo che vide avvicendarsi le amministrazioni Francese e Austriaca, subì numerosi danni in quanto sede di alloggiamenti militari. Dalla fine dell'Ottocento la povera economia rurale costrinse numerosi arcadesi ad emigrare in America, e poi in Francia, Svizzera e Australia.

Posta in vicinanza del fronte del Piave, la Grande Guerra fu disastrosa per il paese, con un gran numero di vittime, profughi e distruzioni. Notevoli furono anche i danni causati dal secondo conflitto.

Nel 1960 Arcade perse le tre frazioni di Giavera, Cusignana e Santi Angeli che andarono a formare il nuovo comune di Giavera del Montello[4].

Origini del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo farebbe riferimento alle arcate costruite nell'antichità per difendere il territorio dalle inondazioni del Piave[5][6][4].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Persone legate ad Arcade[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 luglio 1985 13 giugno 1990 Vittorio Rossetto DC Sindaco [8]
13 giugno 1990 1º febbraio 1993 Mario Pavan DC Sindaco [9]
1º febbraio 1993 7 giugno 1993 Vittorio Labrocca - Commissario prefettizio
7 giugno 1993 14 luglio 1995 Paolo Boscarato PDS Sindaco [10]
14 luglio 1995 20 novembre 1995 Pietro Signoriello - Commissario straordinario
20 novembre 1995 17 aprile 2000 Paolo Boscarato lista civica Sindaco [11]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Pier Giorgio Turri Lega Nord Sindaco [12]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Emanuela Pol lista civica Sindaco [13]
30 marzo 2010 in carica Domenico Presti Lega Nord-liste civiche Sindaco [14]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel 1960 sono state distaccate le frazioni di Giavera del Montello, Cusignana e Santi Angeli per essere erette in comune autonomo con denominazione Giavera del Montello (Censimento 1951: pop. res. 3684)[15]. Va ricordato che Giavera era già stata comune autonomo durante il periodo napoleonico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30/11/2010.
  4. ^ a b Cenni storici dal sito del Comune.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 41.
  6. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990, p. 209.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Eletto il 12 maggio.
  9. ^ Eletto il 6 maggio.
  10. ^ Eletto il 6 giugno.
  11. ^ Eletto il 19 novembre.
  12. ^ Eletto il 16 aprile.
  13. ^ Eletta il 3 aprile.
  14. ^ Eletto il 28 marzo.
  15. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]