Provincia di Venezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima provincia del Regno Lombardo-Veneto, vedi Provincia di Venezia (Lombardo-Veneto).
Provincia di Venezia
provincia
Provincia di Venezia – Stemma Provincia di Venezia – Bandiera
Palazzo Corner, sede della Provincia.
Palazzo Corner, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Amministrazione
Capoluogo Venezia
Presidente Francesca Zaccariotto (Indipendente di Centrodestra) dal 22-06-2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°26′23″N 12°19′55″E / 45.439722°N 12.331944°E45.439722; 12.331944 (Provincia di Venezia)Coordinate: 45°26′23″N 12°19′55″E / 45.439722°N 12.331944°E45.439722; 12.331944 (Provincia di Venezia)
Superficie 2 472,91 km²
Abitanti 858 038 (28-02-2014)
Densità 346,98 ab./km²
Comuni 44 comuni
Province confinanti Treviso, Pordenone, Udine, Rovigo, Padova
Altre informazioni
Cod. postale 30121-30176 Venezia, 30010-30039
Prefisso 041, 049, 0421, 0422, 0426, 0431
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027
Targa VE
Cartografia

Provincia di Venezia – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Venezia (provinsa de Venesia in veneto) è una provincia italiana del Veneto di 858.038 abitanti.[1]

Affacciata ad est sul il mar Adriatico, in particolare con l'Alto Adriatico, confina a nord-est con il Friuli Venezia Giulia (provincia di Udine e provincia di Pordenone), a sud con la provincia di Rovigo, a ovest con la provincia di Padova e la provincia di Treviso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Venezia.

Fu dapprima abitata dagli Euganei; successivamente, in epoca protostorica, fu occupata dai Veneti. Essi, designati anche come Paleoveneti, si insediarono nell'attuale territorio della provincia (XI secolo a.C.), integrandosi con gli Euganei. Secondo la leggenda, erano guidati da Antenore, il quale, fuggendo da Troia, condusse il popolo degli Èneti, popolo alleato proveniente dalla Paflagonia, ad abitare le coste del Mar Adriatico.

Essendo Veneti e Romani popoli alleati, la latinizzazione dei primi fu pacifica. Nel 102 a.C. i Romani sconfissero nella zona Cimbri e Germani, aumentando così la loro influenza nel territorio fino a formare la Regio X Venetia et Histria. La nascita di Venezia non ha date precise. Circa nel 570 alcuni profughi provenienti dall'entroterra, specialmente da Aquileia, si rifugiarono in alcune isole della Laguna di Venezia al fine di sfuggire alle frequenti invasioni barbariche. Al quel tempo il territorio della provincia faceva parte dell'Impero Bizantino (Esarcato di Ravenna).

Con il passare dei secoli Venezia si fece sempre più indipendente e nel 697, ad Eracliana, venne eletto il primo doge. Successivamente, con la distruzione di Eracliana (805), la capitale fu spostata a Rialto (Venezia).

Nel Basso Medioevo, Venezia, ormai importante repubblica marinara, è totalmente indipendente da Bisanzio e inizia la sua espansione nell'entroterra. Nel 1260 fu sconfitta la famiglia degli Ezzelini. In risposta alle minacciose mire espansionistiche dei Visconti di Milano, nel 1395 anche Venezia cominciò a invadere i territori vicini. Già nel 1410 i territori della Regio X Venetia et Histria erano riuniti, comprese Padova e Verona. All'inizio nel XVI secolo la repubblica comprendeva i territori dalle Alpi Giulie a Crema, l'Istria, la Dalmazia, Cipro e parte della Morea. L'"Atlantizzazione" conseguente alla scoperta dell'America di Cristoforo Colombo, la caduta dell'Impero Bizantino e il rafforzamento dell'Impero Ottomano indebolirono i commerci nel mar Mediterraneo e la Repubblica dapprima orientò la sua economia all'agricoltura, poi si rese neutrale. Nel 1797 Napoleone invase la Repubblica e con i trattati di Campoformido la cedette all'Austria. Dopo la sconfitta definitiva di Napoleone, l'Impero Austriaco fondò una provincia di Venezia sulla circoscrizione del Dipartimento Adriatico, ente a sua volta istituito dal Governo del Regno Italico napoleonico. Il Dipartimento comprendeva il territorio del Dogado a cui furono, a più riprese, aggregati i cantoni friulani (suddivisione amministrativa francese equivalente al mandamento) di Aquileia, Latisana e Portogruaro. Con la dominazione austriaca il Dipartimento fu convertito nella provincia di Venezia, a cui furono però sottratti i mandamenti friulani, che vennero reinseriti nella provincia del Friuli (tranne il mandamento di Portogruaro che rimase a Venezia).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione della provincia nella Regione Veneto
Il territorio della provincia di Venezia

La provincia di Venezia è sostanzialmente una realtà eterogenea, che unisce all'interno di un unico territorio più circondari [1]:

I comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona costituiscono un'exclave separata dal resto della provincia, confinante con le province di Padova e Rovigo.

La morfologia del territorio evidenzia le oggettive difficoltà di inter-relazioni socioeconomiche tra le varie realtà dei singoli circondari e comuni. Si nota che la provincia ha un territorio a di forma a "banana" con una lunghezza che misura all'incirca 120 km, e con una larghezza media di circa 25 km. Inoltre, la diversità è amplificata dalla vicinanza di importanti realtà cittadine appena al di là del confine (come Padova, Treviso e Pordenone) che molto spesso fungono da richiamo molto più forte della stessa città capoluogo, di cui peraltro si avverte la storica importanza.

Chioggia[modifica | modifica wikitesto]

In un viaggio ideale dal Sud al Nord della provincia di Venezia, il primo grosso centro urbano è quello di Chioggia, realtà lagunare isolata che ha sempre avuto un rapporto ambivalente nei confronti di Venezia; attualmente la città intrattiene rapporti stretti anche con la vicina area della Saccisica e con Padova.

Riviera del Brenta e Miranese[modifica | modifica wikitesto]

Segue l'area della Riviera del Brenta, area da sempre a cavallo tra la dominazione veneziana e quella padovana, che condivide in parte i caratteri di entrambe le città perché, assieme all'area del Miranese, sono le zone in cui la storia e le relazioni economiche e culturali sono più vicine alla città di Venezia e al suo polo industriale.

Veneto Orientale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Veneto Orientale.

Sandonatese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basso Piave.

Il Sandonatese è sempre stata una zona di confine tra il Dogado e il Trevigiano, area a cui buona parte del territorio fa attualmente riferimento per affinità socio-economiche, culturali e religiose. Interessato dalla bonifica fino agli anni trenta del Novecento, il circondario del Sandonatese presenta un'economia fondata su numerose piccole e medie imprese, sull'agricoltura (in particolare sulla produzione di ortaggi, frutta e vini DOC "Piave"[2]) e sul turismo (Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea). Nell'area, oltre all'italiano, è parlata in prevalenza la variante Sandonatese del dialetto trevigiano, mentre nella gronda lagunare i maggiori influssi derivano dal veneto parlato a Venezia. Dal punto di vista religioso il territorio è diviso tra la diocesi di Treviso e la diocesi di Vittorio Veneto a nord, mentre la zona costiera è compresa nel patriarcato di Venezia.

Portogruarese[modifica | modifica wikitesto]

Unica parte del territorio veneto che si trova oltre il fiume Livenza, il Portogruarese fu storicamente sotto la potestà del Friuli e solo in età napoleonica aggregato amministrativamente a Venezia. Anche in ambito religioso la situazione è sostanzialmente quella ritratta; gran parte del territorio rientra sotto la diocesi di Concordia-Pordenone, fatta eccezione per la cittadina di Caorle, compresa nel Patriarcato di Venezia e di San Giorgio di Livenza (frazione di Caorle), inclusa nella diocesi di Vittorio Veneto.

Tuttora, nelle zone confinanti con la Regione Friuli Venezia Giulia, si stima che il 29% della popolazione parli correntemente il friulano. L'idioma è riconosciuto e tutelato ufficialmente come lingua minoritaria e storica nei comuni di San Michele al Tagliamento, Cinto Caomaggiore e Teglio Veneto in base alle delibere provinciali 20 aprile 2006, n. 32, e 21 dicembre 2006, n. 120[3][4]. Nei rimanenti comuni del portogruarese si parla il liventino, un dialetto veneto.

Non è quindi un caso che, soprattutto nella parte orientale della provincia, probabilmente quella più distante dall'essenza veneziana, vi siano volontà più o meno marcate di passare ad altro ente provinciale (o regionale, come nel caso della vittoria del "Sì" nel referendum di distacco dal Veneto e aggregazione al Friuli Venezia Giulia del comune di Cinto Caomaggiore) o per la creazione di una nuova provincia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Nel 2007 si sono contati Venezia 7.593 nati (9,1‰) e 8.064 morti (9,6‰) con un saldo naturale di -471 unità rispetto all'anno precedente (-0,6‰). I comuni dove l'incremento naturale è più elevato sono Santa Maria di Sala (+7,9‰), Annone Veneto (7,0‰) e Fossò (+6,8‰), mentre negativi sono i valori di Cona (-5,3‰), Cavarzere (-4,7‰) e Venezia stessa (-4,5‰).
In realtà, gran parte dei comuni dimostra un incremento naturale positivo e al deficit contribuisce in massima parte Venezia, la quale negli ultimi anni ha dimostrato un notevole tasso di invecchiamento. Escludendo quest'ultima, il saldo risulterebbe infatti in attivo (+1,3‰).

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri regolari residenti nel Veneziano sono, in proporzione, meno numerosi rispetto sia alle provincie limitrofe, sia alla media regionale: 53.550 unità (6,3%); dei nati, il 13,6% erano stranieri. Nell'ultimo anno, tuttavia, la popolazione straniera è aumentata di 10.029 unità (+19,0%), dimostrando, fra l'altro, un elevato tasso di natalità (1.036 nati, il 21,0‰). Le maggiori concentrazioni si hanno ad Annone Veneto (15,2%) e a Pramaggiore (15,2%), mentre, tra i valori minimi, spicca Chioggia (3,1%).

Grafici[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La sede provinciale è in Ca' Corner - San Marco, 2662.

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[5]

Periodo Presidente Partito Carica Note
29 gennaio 1988 14 agosto 1990 Stefano Petris Partito Socialista Italiano Presidente
14 agosto 1990 22 aprile 1993 Oliviero Pillon Partito Socialista Italiano Presidente
8 giugno 1993 24 aprile 1995 Anna Luisa Furlan Partito Democratico della Sinistra Presidente
8 maggio 1995 28 giugno 1999 Luigino Busatto centrosinistra - liste civiche Presidente
28 giugno 1999 14 giugno 2004 Luigino Busatto centrosinistra - liste civiche Presidente
14 giugno 2004 23 giugno 2009 Davide Zoggia centrosinistra - liste civiche Presidente
23 giugno 2009 in carica Francesca Zaccariotto centrodestra - liste civiche Presidente

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Venezia i seguenti 44 comuni:

Comuni principali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i primi dieci comuni della provincia per popolazione residente (dati: Istat 28/02/2014):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Venezia-Stemma.png Venezia 264.435 414,5 653,7 2,54
Chioggia-Stemma.png Chioggia 49.870 185,2 273,62 2
San Donà di Piave-Stemma.png San Donà di Piave 41.766 78,73 528,29 3
Mira-Stemma.png Mira 38.882 98,91 393,81 6
Spinea-Stemma.png Spinea 27.565 15,02 1800,33 6
Mirano-Stemma.png Mirano 27.118 45,62 593,53 9
Portogruaro-Stemma.png Portogruaro 25.339 102,22 248,87 5
Jesolo-Stemma.png Jesolo 25.690 95,25 268,78 2
Martellago-Stemma.png Martellago 21.536 20,08 1059,71 12
10º Scorzè-Stemma.png Scorzè 18.916 33,28 572,48 16

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  2. ^ Consorzio Tutela Vini del Piave DOC http://www.vinidelpiave.com/
  3. ^ Delibera del consiglio provinciale di Venezia del 21.12.2006, n. 120.
  4. ^ Delibera del consiglio provinciale di Venezia del 20.04.2006, n. 32
  5. ^ Anagrafe amministratori locali e regionali. URL consultato il 6-11-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]