Sile

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Sile
Sile

Il Sile a Casier.

Stato bandiera Italia
Regione Stemma Veneto
Lunghezza 95 km
Portata media 55 m³/s
Bacino idrografico 628 km²
Altitudine sorgente 27 m s.l.m.
Nasce Casacorba di Vedelago (Provincia di Treviso)
Affluenti Piovega, Dosson, Serva, Bigonzo, Corbetta, canale di Gronda, Cerca, Botteniga, Limbraga, Storga, Melma, Nerbon, Musestre
Sfocia Mare Adriatico (porto di Piave Vecchia)
« e dove Sile e Cagnan s'accompagna,

tal signoreggia e va con la testa alta,

che già per lui carpir si fa la ragna. »

Il Sile (Sil /'sil/ o Siłe /'sie/ in veneto) è un fiume di risorgiva del Veneto.

Nasce a Casacorba di Vedelago (TV), a circa 15 km da Treviso. Particolarmente caratteristiche sono le sue sorgenti risorgive, localmente detti fontanassi, situati al confine tra Casacorba e Levada di Piombino Dese (PD). Il più famoso è il Fontanasso dea Coa Longa, ufficialmente considerato come sorgente del fiume e segnalato dalla presenza di una grande quercia.

Scorre con una certa sinuosità da ovest verso est e, una volta bagnato il capoluogo della Marca, piega in direzione sud-est verso la Laguna Veneta.

Sfociava un tempo a Portegrandi di Quarto d'Altino ma nel 1683 la Serenissima ne deviò il corso tramite il canale Taglio del Sile che ne trasferisce le acque sul vecchio letto del Piave, a sua volta deviato più ad est (per cui l'ultimo tratto viene detto anche Piave Vecchia). Sfocia infine sull'Adriatico andando a dividere il Lido di Jesolo dal Litorale del Cavallino (porto di Piave Vecchia).
A Portegrandi, comunque, il vecchio corso è ancora seguito da una diramazione detta Silone che dà accesso alla Laguna (il traffico nautico è regolato da chiuse). Il Silone procede tra le paludi ed è prolungato dal canale dei Borgognoni-canale di Burano, il quale conduce al canale di Treporti e, infine, al porto del Lido.

L'intero corso è protetto dal Parco naturale regionale del Fiume Sile. Per quanto riguarda i consorzi di bonifica, il suo bacino idrografico è suddiviso tra il Destra Piave e il Dese-Sile.

Indice

[modifica] L'origine del nome

Il corso d'acqua è citato per la prima volta nel terzo libro della Naturalis historia di Plinio il Vecchio (Silis); qualche secolo dopo compare nella Cosmografia ravennate (Sile).

Secondo Bartolomeo Burchiellati, l'idronimo deriva dal latino silens "silenzioso", in riferimento alle acque tranquille del fiume[1]. Studi più recenti lo avvicinano a un probabile termine prelatino (*sila) con il significato di "canale", o altrimenti alla radice indoeuropea *sel- "sprizzare", "scaturire"[2].

[modifica] Caratteri tecnici del fiume (dati dell'Ente Parco Naturale Fiume Sile)

  • Fonte: Casacorba di Vedelago (Treviso);
  • Foce: Faro di Piave Vecchia in comune di Cavallino-Treporti;
  • Lunghezza: 95 km;
  • Larghezza max: 40 m;
  • Portata (a medio corso): min 33 m3/s, med 55 m3/s, max 76 m3/s;
  • Velocità: 2 m/s;
  • Temperatura dell'acqua: invernale + 11/12 °C, estiva + 14/15 °C;
  • Bacino idrografico: 628 km²;
  • Affluenti di destra: Piovega, Dosson, Serva, Bigonzo;
  • Affluenti di sinistra: Corbetta, canale di Gronda, Cerca, Botteniga, Limbraga, Storga, Melma, Nerbon, Musestre.

[modifica] Mulini

Il Sile e alcuni suoi affluenti, per la loro portata costante, sono sempre stati ideali per l'insediamento di mulini. Ancora nel XIX secolo nella sola Treviso se ne contavano sessantuno. Attualmente nessun mulino sfrutta più le acque del fiume, ma molti sopravvivono come pregevoli esempi di archeologia industriale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Parco Naturale del Fiume Sile - L'elogio del Sile di Bartolomeo Burchelati
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 737.

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