Jesolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Lido di Jesolo)
Jesolo
comune
Jesolo – Stemma Jesolo – Bandiera
Jesolo Centro
Jesolo Centro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Valerio Zoggia (PDL) dal 21-5-2012
Territorio
Coordinate 45°32′02″N 12°38′27″E / 45.533889°N 12.640833°E45.533889; 12.640833 (Jesolo)Coordinate: 45°32′02″N 12°38′27″E / 45.533889°N 12.640833°E45.533889; 12.640833 (Jesolo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 95,25 km²
Abitanti 25 864[1] (30-6-2014)
Densità 271,54 ab./km²
Frazioni Cortellazzo, Jesolo Lido, Passarella di Sotto
Comuni confinanti Cavallino-Treporti, Eraclea, Musile di Piave, San Donà di Piave, Venezia
Altre informazioni
Cod. postale 30016
Prefisso 0421
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027019
Cod. catastale C388
Targa VE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 345 GG[2]
Nome abitanti jesolani o iesolani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Jesolo
Posizione del comune di Jesolo nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Jesolo nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Jesolo (o con la grafia Iesolo[3]) è un comune italiano di 25 864 abitanti[1] della provincia di Venezia in Veneto.

La storia di Jesolo e' strettamente legata a quella di Venezia, in quanto erede della antica citta' lagunare di Equilio, una delle fondatrici della lega lagunare che avrebbe poi portato alla nascita di Venezia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Jesolo al tramonto, 2009 - vista della zona del Lido Centro

Il territorio di Jesolo si estende lungo la costa veneziana, su un territorio pianeggiante affacciato sul mare Adriatico ed orlato dalla laguna di Jesolo (22 km²), dai fiumi Sile e Piave, e alle foci di questo dall'antistante laguna del Mort. La valle di Dragojesolo è, insieme a quella di Grassabò, la più estesa della laguna Nord di Venezia. La fascia costiera è bassa e sabbiosa, costituita da una ininterrotta spiaggia lunga circa 12 chilometri e di ampiezza variabile tra i 30 e i 100 metri.

La stragrande maggioranza delle aree urbanizzate della città si trovano su una sorta di "isola", delimitata dai fiumi: Piave nuovo (ad est),Piave Vecchio ad ovest con le acque del Sile da Caposile e nel letto del vecchio Piave e dal canale artificiale Cavetta ( che parte dal centro di Jesolo paese e si inoltra verso Cortellazzo.

Panorama notturno
La spiaggia

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Equilio.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

In epoca pre-romana e romana la laguna di Venezia si estendeva dall'odierna Chioggia fino a Grado e c'erano molte isole. Tra queste ce n'era una chiamata Equilio ed era un vicus abitato da Veneti che vivevano di pesca e di allevamento.

La caduta di Roma e la nascita di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente ci furono invasioni di barbari nell'Italia e anche nell'entroterra veneto. Iniziò una migrazione dalle città romane come Altino verso le isole lagunari più sicure. Con la riconquista bizantina nella zona lagunare venne creato prima il distretto di Venetikà dell'Esarcato d'Italia e poi del Ducato di Venezia. Equilio fu una delle città fondatrici di questo ducato e seguì in seguito le vicende della Repubblica di Venezia. La città divenne un centro fiorente e sorse anche una Diocesi. In seguito, però, a una serie di avvenimenti come lo spostarsi del patriziato a Venezia e l'interramento della laguna portò a una lenta decadenza, culminata nel 1466 con la soppressione della diocesi.

La rinascita: Cavazuccherina[modifica | modifica wikitesto]

La lenta ripresa avvenne grazie al patrizio veneziano Soranzo, proprietario di molte terre nella zona, che fece costruire, a proprie spese, una chiesa, poi dedicata a San Giovanni Battista ed eretta a parrocchia nel 1495, la più antica del Basso Piave. Attorno alla nuova chiesa si ricostituì il villaggio per favorire l'abitabilità della zona. La Repubblica di Venezia attuò vari interventi di diversione fluviale, miranti principalmente ad allontanare i fiumi Piave e Sile. Il più importante è venne realizzato nel 1499 con la costruzione di un canale che collegava il vecchio alveo del Piave (ora Sile) a quello attuale. Questo canale (cava), che passava per il nuovo paese, fu realizzato dall'ingegnere Alvise Zucharin e diede nome al nuovo abitato, Cavazuccherina.

XIX Secolo[modifica | modifica wikitesto]

Con la campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, la Repubblica di Venezia cadde. Deposto l'ultimo doge anche Jesolo entrò prima nell'orbita francese e dopo il Trattato di Campoformio e il Congresso di Vienna divenne territorio dell'Impero austriaco.

In questo periodo di confusione però sono da ricordare che con la nuova suddivisione amministrativa del territorio, Cavazuccherina divenne comune autonomo di III classe il 22 dicembre 1807. Con l'avvento degli austriaci venne costituito un consorzio per favorire il miglioramento dei territori lagunari, ormai ridotti a palude ("Consorzio Passarella") e venne la prima tumulazione del camposanto.

XX Secolo[modifica | modifica wikitesto]

L'annessione al Regno d'Italia non migliorò la situazione preesistente. Stando infatti alla tavoletta IGM del 1892, l'intero territorio comunale si presentava paludoso, eccettuate solo le dune sabbiose del litorale, in particolare verso est (Valloni e Motteroni dell'Uva, alti fino a 6 m); nei nomi delle paludi di allora si riconosce la toponomastica attuale (Palude Pesara, delle Mura, Fornera, del Molinato, Posteselle). Ancora nella tavoletta del 1908, la situazione appare invariata, se si eccettua uno stabilimento balneare[4], fondato nel 1895 sul luogo del futuro Albergo Bagni e Miramare (ora Condominio Bagni e Miramare)[5].

Era tuttavia imminente la bonifica integrale delle paludi a nord del Sile e del Canale Cavetta: già nella tavoletta del 1910 questo territorio appare bonificato e diviso in lotti agricoli[4].

Durante la prima guerra mondiale la popolazione di Cavazuccherina fu costretta ad evacuare. Mentre gli Italiani allagavano la zona di Caposile, verso le foci del Piave, gli austriaci presidiavano il territorio paludoso, dove la malaria e l'influenza spagnola (febbre di origine virale), mietevano vittime.

Nel primo dopoguerra i "Consorzi di Bonifica del Basso Piave" predisposero la cosiddetta "Grande Bonifica". I lavori furono attuati tra il 1920 e il 1930 dal quinzanese Tomaso Nember (cui è intitolata una piazza all'estremità occidentale del litorale) e dal gabianese Giovanni Gorio. Gorio e Nember acquistarono le paludi alle spalle del litorale, ne diressero la bonifica e fondarono l'azienda agricola di Ca' Brescia, situata nell'entroterra dell'attuale Piazza Marina e affidata a centinaia di braccianti della Bassa Bresciana. Furono così introdotte le coltivazioni di frumento, granoturco e barbabietola da zucchero, alle quali si aggiunsero le piantagioni di alberi da frutto ed i vigneti.[6]

Ma la "Grande Bonifica" permise soprattutto la prima valorizzazione turistica del litorale, coi primi stabilimenti per le cure elioterapiche, i primi alberghi ed i primi ristoranti. Nella parte centrale del litorale (località Marina Bassa e Spiaggia) sorse nel 1927 il Lido di Treviso, per opera del trevisano ing. Enrico Silvestri: qui fu eretto nello stesso anno l'Istituto Marino, ora Ospedale. Per la parte occidentale del litorale, Tomaso Nember si rivolse all'ing. Giuseppe Alberti, di Brescia città: a lui si dovette nel 1928 la sistemazione del Lido dei Lombardi[7]. Il litorale orientale rimase invece occupato dai Valloni e dai Motteroni dell'Uva, che verranno spianati gradatamente nel secondo dopoguerra.[8]

Il 28 agosto 1930 Cavazuccherina fu rinominata con l'antico nome di Jesolo[9] e il Lido di Treviso fu denominato Lido di Jesolo.

Lo sviluppo segnò una battuta d'arresto con lo scoppio della Seconda guerra mondiale ma, tornata la pace, la ripresa partì a ritmo sempre più veloce.

Jesolo Lido ha ospitato negli anni ottanta, in una struttura della Croce Rossa Italiana un centinaio cittadini polacchi che avevano richiesto asilo politico e negli anni novanta circa 1400 profughi provenienti dalla ex-Jugoslavia. Nel biennio 2007-2008 la struttura è stata utilizzata dalla Croce Rossa Italiana per corsi di aggiornamento e, durante il periodo estivo, per ospitare gli agenti di Polizia che vengono distaccati presso la città per mantenere l'ordine pubblico. Dall'estate del 2007 la struttura ha nuovamente ospitato dei profughi provenienti da alcuni paesi del continente africano.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del Lido dal mare

A partire dalla seconda metà degli anni novanta, l'amministrazione comunale, ha lanciato un ambizioso programma di rilancio urbanistico, comunemente noto come "Master Plan", realizzato da Kenzō Tange.

A partire dal 2000 molti alberghi sono stati riconvertiti in residence e moltissime aree, prima ad uso agricolo, sono state convertite ad uso residenziale, permettendo così la costruzione di decine di nuove strutture ricettive a bassa densità (villaggi turistici), o in alcuni casi ad alta densità, con una verticalizzazione degli edifici ("torri") senza precedenti nelle altre località del Veneto.

Tra i progetti più ambiziosi sono da segnalare il campo da golf a 18 buche, la nuova grande darsena turistica e la "città della musica" X-Site, un enorme complesso edilizio comprendente discoteche e ristoranti etnici.

Se tutti i progetti attualmente approvati (o di prossima approvazione)[quando?] vedranno la luce, lo skyline della costa (Lido di Jesolo) cambierà radicalmente, avviando una verticalizzazione urbana che non trova altri riscontri in località similari italiane.

La Torre Aquileia in costruzione

I progetti già ultimati o in fase di realizzazione, molti progettati da architetti di fama internazionale, sono:

  • Torre Aquileia (22 piani) con il suo tetto a vela è diventata l'edificio più alto del nord-est, progetto di Carlos Ferrater - Esistente;
  • Torri di Piazza Drago (due torri di 24 piani ciascuna) - Esistenti;
  • Jesolo Lido Tower (24 piani - Progetto cancellato in favore di una struttura più bassa);
  • Jesolo Lido Condominium (due torri di 14 piani ciascuna - Progetto cancellato in favore di un complesso residenziale di circa 5 piani);
  • Merville - Casa Nel Parco (22 piani), progetto di Gonçalo Byrne - Esistente;
  • Il Veliero (9 piani) - Esistente;
  • Bafile 360 (10 piani) - Esistente;
  • Termini Beach Hotel (8 piani) - Esistente
  • Jesolo Lido Village, progetto di Richard Meier
  • Orient35, progetto di Aurelio Galfetti
  • Jesolo Magica (38.000 m²), progetto di Zaha Hadid

Lo skyline cittadino vede già la presenza di altre strutture verticali adiacenti alla costa, già a partire dalla fine degli anni settanta, con quattro palazzi di altezza superiore ai 10 piani, quattro residences ed un hotel alti rispettivamente 19 (Residence Pineta costruito nel 1964, nell'area verde della città), 16, 15, 16 e 10 piani.

Il 28 e il 29 aprile 2007, Jesolo ha ospitato il 27º Raduno degli Artiglieri d'Italia, organizzato dall'Associazione nazionale artiglieri d'Italia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

« D'azzurro al Drago di rosso »
(Descrizione araldica dello stemma del Comune di Jesolo)
« Il gonfalone è costituito da un drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrale in oro: Città di Jesolo »
(Descrizione del Gonfalone del Comune di Jesolo)

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome antico di Jesolo era Equilium (dal latino equus o dal venetico ekvo), cioè città dei cavalli. Il nome richiama l'allevamento del cavallo per il quale erano celebrati gli antichi Veneti.

Il nome attuale di Jesolo deriva probabilmente da una serie di errori di trascrizione di quello più antico (Equilo, Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo, Jesolum).

Dal Cinquecento fino al 1930 Jesolo era chiamata Cavazuccherina. Questo nome derivava dall'omonimo canale (in veneziano Cava), aperto il 20 aprile 1499 e costruito da Alvise Zucharin (Zuccherina).

Il nome corretto è Jesolo, ma l'amministrazione pubblica italiana spesso si riferisce a questo comune col nome di "Iesolo". La società che pubblica gli elenchi telefonici (Pagine bianche) tratta i due nomi come equivalenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Uno stabilimento balneare
Il Faro
Piazza Mazzini
Piazza Milano

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco acquatico Aqualandia (ospitante lo "Spacemaker", lo scivolo più alto del mondo e una struttura fissa per il Bungee jumping di 60 m di altezza).
  • Sea Life Aquarium (acquario interattivo)
  • Pista Azzurra (è una pista di kart costruita nel 1961 in un'area di 80.00 m².)
  • X-site, cittadella della musica (progetto fermo)
  • Golf club Jesolo (con 900.000 m². di area verde)
  • NewJesolandia (parco divertimenti con più di 50 attrazioni)
  • Adventure golf (percorso di minigolf)
  • Jolly Roger (Galeone)

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.823, ovvero l'11,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[11]:

  1. Romania, 661
  2. Bangladesh, 454
  3. Albania, 343
  4. Marocco, 161
  5. Moldavia, 156
  6. Ucraina, 140
  7. Brasile, 114
  8. Polonia, 79
  9. Serbia, 76
  10. Cina, 76

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra archeologica permanente presso il Comune
  • Museo civico di storia naturale, circa 15 000 reperti che rappresentano la fauna più significativa dell'area europea e paleartica
  • Museo Storico Militare "Casa del Bersagliere"

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sculture di sabbia 2006.Jesolo
  • "Presepe di Sabbia- Sand Nativity", esposizione di sculture monumentali di sabbia ispirate al tema della natività. Dal 2002 in Piazza Marconi si svolge durante il periodo natalizio questa importante manifestazione il cui incasso viene devoluto ad associazioni impegnate in azioni di aiuto delle popolazioni povere del mondo. Alla manifestazione partecipano alcuni dei più noti scultori di sabbia del mondo.
  • "Jesolo Air Show", La Città di Jesolo ospita ad agosto, come di consueto, il grande spettacolo acrobatico “Air Extreme”. La manifestazione aerea è caratterizzata dalla presenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori e diversi team civili e militari.
  • Festa patronale con il "Palio Remiero delle Contrade", gara di mascarete a due remi, e lo spettacolo pirotecnico in riva al Sile.
  • "Incontro col passato", mercato di antiquariato dal 1988 (piazza Torino) e "Giovedì antiquario e del collezionista", dal 1994, ogni giovedì da giugno ad agosto, prima in piazza Brescia ora in piazzetta Casabianca.
  • "18.24", concorso per opere artistiche di piccolo formato (da cui prende il nome la manifestazione). Organizzata a partire dal 2001 dal Circolo Artistico di Jesolo con il contributo del comune e il patrocinio della Provincia di Venezia. Biennalizzato a partire dal 2006.
  • "Locus Animae", rassegna d'arte contemporanea ad invito, dal 2005. L'iniziativa si tiene ogni anno qualche giorno prima di Ferragosto inizialmente presso la sala espositiva del Park Hotel Brasilia, in via Levantina. L'edizione 2010 si è svolta nel foyer del Palazzo del Turismo, quella 2011 presso il Kursaal.
  • Nel 2006 le prefinali del concorso Miss Italia; e nel 2007, 2008, 2009, 2010 il concorso di Miss Italia nel mondo e nel 2013 la finale del concorso Miss Italia che si sono tenuti presso il Palazzo del Turismo.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Jesolo Lido è stato "set televisivo" per la mini serie televisiva italiana Kiss Me Licia, prodotta alla fine degli anni ottanta, che tuttavia era ambientata a New York: in realtà Times Square era piazza Mazzini ed il Madison Square Garden una ex-discoteca all'epoca ancora attiva, il Mr. Charlie (che nel corso degli anni ha cambiato svariati nomi).
  • Sempre a Jesolo Lido è stata set cinematografico per il film Americano Rosso del 1990. Gran parte del film è girato all'interno dello storico hotel Casabianca che per lo stile liberty e l'architettura anni venti ben si confaceva all'ambientazione storica del film.

Persone legate a Jesolo[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La citta' di Jesolo si estende su una superficie urbana di circa 15 chilometri quadrati, suddivisa tra il centro storico (comunemente chiamato "Jesolo Paese") e la citta' balneare vera e propria (Jesolo Lido), estesa lungo la costa per circa 13 chilometri con una profondita' variabile tra 300 metri e due chilometri.

La peculiare demografia di Jesolo e' stata studiata dettagliatamente in occasione del Master Plan di Tange[12]. Sebbene gli abitanti di Jesolo siano solo 26.000 circa, la citta' e' dimensionata per ospitare comodamente altri 140.000 turisti[12]. Secondo le stime più comuni Jesolo raggiunge nel picco delle due settimane centrali di agosto una popolazione di circa 300.000 persone. Ogni fine settimana estivo vede decine se non centinaia di migliaia di pendolari raggiungere la località dove trascorrono la giornata.

I residenti di distribuiscono abbastanza equamente a metà tra il capoluogo (11.275 ab.) e il Lido (11.155 ab.). Decisamente meno popolate le frazioni di Cortellazzo (1980 ab.) e Passarella di Sotto (901 ab.)[13].

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cortellazzo, sorge presso la foce del Piave; comprende anche Jesolo Pineta, estremità orientale del Lido[14]
  • Lido di Jesolo, località a vocazione turistica, posta approssimativamente tra il Sile, il mare, il Piave e le vie Corer, Pazienti, Roma Destra. È suddiviso in tre parrocchie: S. Cuore, corrispondente al vecchio Lido dei Lombardi; S. Maria Ausiliatrice, sul litorale centrale; Ss. Liberale e Mauro, sul litorale orientale[14].
  • Passarella di Sotto, situata al confine con il comune di San Donà di Piave (dove si trova Passarella di Sopra). È presente una chiesa del XIX secolo.

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Jesolo si basa soprattutto sul turismo, con un'abbondante offerta di strutture ricettive di vario tipo (spesso dotate del servizio di animazione) e numerose occasioni di svago. Jesolo è nota come località balneare e per essere la prima città italiana per l'estensione della sua spiaggia (approssimativamente 15 km)[senza fonte], posta fra quelle di Eracleamare (frazione di Eraclea) e di Cavallino-Treporti.

All'apice della sua vita turistica, Jesolo ha ospitato flussi di turisti in misura di circa 6 milioni all'anno. Negli ultimi anni, a causa della concorrenza di nuove località, i flussi turistici si sono attestati a circa 4,5 milioni all'anno. Benché la sua popolazione stabile ammonti a soli 24.622 abitanti, durante l'estate Jesolo può raggiungere una popolazione giornaliera di quasi 500.000 abitanti tra turisti alloggiati nelle strutture ricettive e pendolari[senza fonte].

Negli ultimi venti anni del XX secolo la cittadina ha conosciuto una progressiva crescita anche nel settore dei servizi: grazie alla spinta trainante del settore turistico, sono sorte molte aziende legate alle forniture alberghiere, della ristorazione, di costruzione ed in generale servizi commerciali legati alle diverse realtà economiche presenti nel territorio.

In piccola misura è presente nell'entroterra comunale una variegata realtà agricola, che nel corso degli anni ha però perso importanza.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico urbano ed extraurbano è gestito dall'ATVO. Durante il periodo estivo via Bafile, la principale via del Lido, è percorsa da diversi trenini su gomma gestiti dalla società Jtaca in collaborazione con la società Atvo.

Arrivano a Jesolo la SR 43 "del mare" Portegrandi - Jesolo e la SP 42 "Jesolana" Punta Sabbioni - San Michele al Tagliamento. È stata ultimata a fine gennaio 2013 una circonvallazione intorno al capoluogo con lo scopo di risolvere i problemi dell'attuale sistema viario.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 aprile 1987 2 agosto 1990 Achille Pasqual PSI Sindaco [16]
2 agosto 1990 25 gennaio 1992 Achille Pasqual PSI Sindaco [17]
25 gennaio 1992 6 novembre 1992 Danilo Lunardelli PSI Sindaco [18]
6 novembre 1992 19 agosto 1993 Davide Zoggia PDS Sindaco [18]
20 agosto 1993 6 dicembre 1993 Cesare Della Gaspera - commissario straordinario
6 dicembre 1993 17 novembre 1997 Renato Martin Liga Veneta-Lega Nord Sindaco [19]
17 novembre 1997 11 giugno 2002 Renato Martin Lega Nord Sindaco [20]
11 giugno 2002 12 giugno 2007 Francesco Calzavara centro-destra (liste civiche) Sindaco [21]
12 giugno 2007 21 maggio 2012 Francesco Calzavara centro-destra (liste civiche, PDL, Lega Nord, UDC) Sindaco [22]
21 maggio 2012 in carica Valerio Zoggia PDL, PD, UdC, Lista civica Sindaco [23]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Francia Épinal
  • Austria Velden am Wörther See, dal 2006 Le associazioni artistiche delle due città (Circolo Artistico di Jesolo e Kunstverein Velden) sono gemellate culturalmente. La cerimonia è avvenuta a Velden, alla presenza dei rappresentanti dei due Circoli Artistici cittadini e delle principali autorità politiche delle due località.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport a Jesolo.

Nel 2009 la seconda tappa del "Giro d'Italia" è partita da Jesolo Lido.

Competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11
Calcio a 5
Pallacanestro
Rugby
Pallavolo
Atletica Leggera
Nuoto
  • Jesolonuoto A.S.D.
Altri sport

Personalità sportive legate a Jesolo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ DOP lemma «Iesolo»
  4. ^ a b [www.igmi.org/prodotti/cartografia]
  5. ^ F. CIBIN, Jesolo ieri e oggi in foto, Jesolo 2012, 79.
  6. ^ E. MIRANI, Quelle spiagge create dai bassaioli, "Giornale di Brescia" 20 gennaio 2012, 24.
  7. ^ Un altro personaggio-chiave di quegli anni fu il berlinghese Giacomo Tempini: chiamato da Tomaso Nember, bonificò vaste zone ed eresse una colonia marina per bambini berlinghesi e logratesi. A lui è dedicato un largo del litorale centrale
  8. ^ Camillo Pavan, 1989
  9. ^ R.D. 28 agosto 1930, n. 1436
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 14 novembre 2012.
  12. ^ a b Kenzo Tange Associates, Demografia di Jesolo.
  13. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.
  14. ^ a b c d e Patriarcato di Venezia - Parrocchie e Vicariati
  15. ^ grilbassopiave.it; Camillo Pavan, 1989
  16. ^ Eletto consigliere comunale il 12 maggio 1985.
  17. ^ Eletto il 6 maggio 1990.
  18. ^ a b Eletto consigliere comunale il 6 maggio 1990.
  19. ^ Eletto il 21 novembre.
  20. ^ Eletto il 16 novembre.
  21. ^ Eletto il 26 maggio.
  22. ^ Eletto il 27 maggio.
  23. ^ Eletto il 21 maggio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giampaolo Rossi e Roberto Rugolotto, Jesolo. Storia di una comunità. Dalle massaie paleovenete alla cooperativa di consumo (brossura), 1ª ed., Reggio Emilia, Diabasis, ottobre 2010, p. 336, ISBN 978-88-8103-710-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]