Provincia di Cremona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima provincia del Regno Lombardo-Veneto, vedi Provincia di Cremona (Lombardo-Veneto).
Segui progetto.png
Provincia di Cremona
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]
[[Image:{{{immagine}}}|300px|]]
{{{didascalia}}}
Provincia di Cremona-Stemma.png
Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Lombardia
Capoluogo: Cremona
Superficie: 1.772 km²
Abitanti:
360.906 31.05.2009 ISTAT 
Densità: 204 ab./km²
Comuni: Elenco di 115 comuni
Sigla: CR
CAP: 26100, 26010-26049
Pref. telefonico: 0372, 0363, 0373, 0374, 0375, 0376
Codice ISTAT: 019
Presidente: Massimiliano Salini  07/06/2009
Note: {{{note}}}
Map Province of Cremona.svg
Sito istituzionale

La Provincia di Cremona è una provincia della Lombardia che confina a nord con la Provincia di Bergamo e la Provincia di Brescia, a est con la Provincia di Mantova, a sud con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma, Provincia di Piacenza), a ovest con la Provincia di Lodi e la Provincia di Milano.

  • Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 4 aree:

Indice

[modifica] Geografia

La Provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda da Roncadello di Casalmaggiore.

I limiti fisici sono in gran parte dovuti da alcuni grandi fiumi lombardi: l’Oglio a est, con l’eccezione dei comuni di Ostiano e Volongo, sulla riva sinistra del fiume, amministrativamente in Provincia di Cremona ma sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Mantova, e il viadanese, già in Provincia di Mantova, ma la diocesi è quella di Cremona; il Po costituisce il limite meridionale; l’Adda divide la provincia di Cremona da quella di Lodi, con l’eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo lodigiano; i limiti con la provincia di Bergamo sono, invece, convenzionali [1]. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo. Una fitta rette idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza, inoltre, la campagna.

La provincia è totalmente priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali, sia dei fiumi attuali sia di quelli relitti (Serio Morto, Morbasco, Delma, Lisso, ecc.) che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto il piano alluvionale.

Fa eccezione il Pianalto di Romanengo, un’area pleistocenica [2] che si eleva per 10-15 metri con ondulazioni e avvallamenti.

I comuni dell'Alto Cremasco sorgono nella cosiddetta "linea delle risorgive", fascia di territorio di varia larghezza nella quale si passa dall'"alta pianura", dal suolo grossolano e permeabile, alla "bassa pianura" impermeabile e argillosa.

[modifica] Storia della Provincia

I più antichi reperti archeologici rinvenuti nella Provincia di Cremona sono ascrivibili al Mesolitico, ma solo nel Neolitico il territorio cremonese ospitò stabilmente delle popolazioni, dedite alla caccia e raccolta nonché all'agricoltura. Particolare importanza ebbe la cultura del Vho (néi pressi di Piadena), i cui appartenenti realizzarono villaggî palafitticoli lungo il córso inferiore dell'Oglio.

Durante le Età déi metalli si verificarono migrazioni verso la pianura Padana dalle zone transalpine: questi popoli, di origine celtica, controllarono il territorio cremonese, senza però stabilirvi insediamenti di grande rilievo. La zona nord-orientale della Provincia fu soggetta ai Galli Cenomani, staziatisi nel Bresciano e di cui vi sono poche testimonianze, concentrate prevalentemente a Piadena. La zona occidentale fu controllata dagli Insubri, ai quali appartenne la piazzaforte di Acerrae, probabilmente néi pressi dell'attuale Pizzighettone, ma della quale non sono state rinvenute testimonianze archeologiche.

La fondazione della colonia di Cremona, nel 218 a.C., primo insediamento romano a nord del fiume Po, si inserì come un cuneo tra le aree di influenza delle due popolazioni celtiche, permettendo ai nuovi arrivati - formalmente alleàti con i Cenomani - di conquistare progressivamente il territorio. L'ager cremonensis era compreso tra i fiumi Po, Adda ed Oglio, fino all'attuale abitato di Trigolo. La parte orientale della Provincia appartenne invece probabilmente al territorio di Bergamo.

Una svolta nella storia politico-amministrativa del territorio si ebbe nell'alto Medioevo con l'invasione longobarda dell'Italia settentrionale: dopo la conquista di Cremona, nel 603 d.C., il territorio fu suddiviso tra i ducati longobardi di Bergamo, Brescia, Piacenza, il Gastaldato di Sospiro (Cremona) ed il governo vescovile nella città stessa.

Tra il X e l'XI secolo la città di Cremona accrebbe il proprio potere: Matilde di Canossa donò al libero Comune l'Insula Fulcheria (ossia il Cremasco), mentre i vescovi della città ottennero importanti concessioni economiche dall'Imperatore.

Nel XIV secolo il Comune di Cremona raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'antico ager romano ed addirittura dell'odierna Provincia, spingendosi fino al Fosso bergamasco. Questo canale artificiale venne costruito per delimitare i possedimenti cremonesi da quelli bergamaschi e, più tardi, i territori soggetti all'influenza del Ducato di Milano da quelli appartenenti alla Repubblica di Venezia.

Suddivisione territoriale della Provincia per diocesi


[modifica] Lo stemma

Lo stemma

Lo stemma riunisce i singoli stemmi delle tre principali città: Cremona, Crema e Casalmaggiore. La sua concessione è datata 28 marzo 1938 e trascritta il 28 luglio dello stesso anno nel Regio Archivio di Stato di Roma.

Ecco la descrizione araldica: "partito semitroncato: il 1° fasciato di rosso e d'argento al braccio attraversante in palo, vestito di argento e di rosso, tenente con la mano una palla d'oro; il 2° troncato di rosso e di argento al destrocherio armato impugnante una spada d'acciaio fra due corna di cervo nell'atto di tagliare l'ultimo nodo del corno sinistro; il terzo d'azzurro alla porta di città aperta del campo, murata di pietre al naturale su campagna erbosa, merlata di due merli alla ghibellina ...". "Ornamenti esteriori di Provincia"[3].

[modifica] Economia

Panorama tipico della campagna cremonese, con una cascina e campi coltivati a mais.

Un tempo zona esclusivamente agricola, ora pur mantenendo questa vocazione, la provincia di Cremona presenta anche un notevole sviluppo industriale e artigianale. Le colture più diffuse sono il frumento, il mais, le barbabietole da zucchero, la soia, le zucche, i pomodori. Assai sviluppato è l'allevamento, bovino e suino. Vi sono numerose industie alimentari per la produzione di salumi, dolciumi, pasta, formaggi e derivati del latte, ecc... Vi è la presenza di un'industria meccanica, una petrolifera ed una energetica, la maggior parte concentrate presso il capoluogo e presso i centri maggiori, Crema in modo particolare. L'artigianato è famoso per la produzione di strumenti ad arco (in particolare violini), di dolciumi (come il torrone), la pasta con i tortelli di zucca nel Casalasco ed i tortelli dolci del Cremasco; altrettanto famosa è la mostarda cremonese. La presenza del Porto-Canale è utile all'approdo delle chiatte che risalgono il fiume Po.

[modifica] Infrastrutture

[modifica] Autostrade

Autostrada A21 Italia.svg Torino - Brescia: percorre il territorio provinciale pe circa 18 km; l'unico casello è quello di Cremona, mentre quello di Pontevico-Robecco, pur avendo una doppia denominazione, si trova in territorio bresciano.

[modifica] Strade

Con l'introduzione del Decreto Legislativo n. 112 del 1998 tutte le strade statali che interessavano la provincia sono ora di competenza provinciale. Nel contempo l'amministrazione provinciale ha operato una serie di declassamenti di strade provinciali, cedute ai comuni. Attualmente[4] vi sono 890 km di strade provinciali, di cui 250 km di strade ex statali; le strade comunali ammontano a 1.291 km.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Cremona.

[modifica] Ferrovie

La Provincia di Cremona è interessata dalle seguenti tratte ferroviarie:

Ferrovia km percorsi nel territorio provinciale
Ferrovia Bergamo-Treviglio-Cremona 55
Ferrovia Pavia-Mantova 54
Ferrovia Brescia-Cremona 17
Ferrovia Parma-Brescia 21
Ferrovia Cremona-Fidenza 3
Ferrovia Cremona-Piacenza 3

Per alcuni decenni la provincia di Cremona fu interessata dalla Ferrovia Cremona-Iseo, smantellata nel 1956.

[modifica] Porto e navigazione fluviale

A ovest di Cremona sorge il porto fluviale più occidentale della Pianura Padana realizzato attorno ad un bacino artificiale connesso al fiume Po attraverso una conca di navigazione. Vi sorgono aree di stoccaggio, magazzini e gru per la movimentazione ed il trasporto delle merci provenienti dai servizi di trasporto fluviale che si snoda tra l'Adriatico e Cremona. Il porto è collegato alla ferrovia Pavia-Mantova tramite un raccordo di 750 metri.

Presso il porto di Cremona sorgono pure le infrastrutture per l'attracco di imbarcazioni da diporto e navi da crociera; quest'ultime svolgono servizio, principalmente nei mesi estivi, tra i porti di Cremona, Mantova e Venezia[5].

È attivo un servizio di navigazione anche lungo il fiume Adda, tra Pizzighettone e Gombito, con l'ausilio della motonave Mattei per fini turistici.

[modifica] Monumenti

[modifica] Musei

  • Collezione di Archi di Palazzo Comunale, Cremona
  • Museo Archeologico, Cremona
  • Museo Civico Ala Ponzone, Cremona
  • Museo Civico di Storia Naturale, Cremona
  • Museo della Chiesa Cattedrale, Cremona
  • Museo della Civiltà Contadina Il Cambonino Vecchio, Cremona
  • Museo Organologico Didattico, Cremona
  • Museo Stradivariano, Cremona
  • Museo Civico di Crema e del Cremasco, Crema
  • Museo Archeologico, Rivolta d'Adda
  • Museo del Bijou, Casalmaggiore
  • Museo della Stampa, Soncino
  • Museo Archeologico Aquaria, Soncino
  • Museo Civico, Castelleone
  • Stazione Sperimentale di Ecologia Applicata per la Conservazione della Flora e della Fauna, Castelleone
  • Museo Civico, Ostiano
  • Museo Civico, Pizzighettone
  • Museo Civico Archeologico Antiquarium Platina, Piadena
  • Museo Civico Ponchielliano, Paderno Ponchielli
  • Museo del Lino, Pescarolo
  • Museo del Mulino, Madignano
  • Museo della Civiltà Contadina, Offanengo
  • Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, Isola Dovarese
  • Museo Francesco Genala, Soresina
  • Museo Naturalistico Paleontologico, San Daniele Po

La provincia di Cremona, inoltre, ha creato "Il territorio come ecomuseo", nuclei territoriali per illustrare e conservare le associazioni tra le opere dell'uomo e le carattersitiche ambientali e morfologiche.

[modifica] Aree protette

La Provincia di Cremona gestisce, inoltre, una stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura, meglio nota come "Bosco Didattico", posta nel comune di Castelleone.

[modifica] Aree naturalistiche private

[modifica] Piste Ciclabili

La Provincia di Cremona ha allestito alcune piste ciclabili ad uso turistico.

[modifica] Piste ciclabili attive

[modifica] Piste ciclabili in progetto [6]

[modifica] Sport

Come gran parte del territorio italiano, lo sport più seguito è il calcio. Le società più blasonate sono l'Unione Sportiva Cremonese, il Pizzighettone, il PergoCrema e il Crema, la Leoncelli, la Rivoltana, la Soresinese, il Calcio Spino, il Casale e la Casalese. Sono seguiti anche il canottaggio, che fa riferimento a varie società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo, il basket, rappresentato dalla Gruppo Triboldi Basket di Cremona che milita in Lega Basket A, nata dalla fusione fra la Juvi Cremona Basket di Cremona e il Gruppo Triboldi di Soresina, dal G.S. Corona Platina di Piadena e dal Basket Crema in C1, il rugby e l'equitazione.

[modifica] Personalità celebri

[modifica] Amministrazione Provinciale

[modifica] Elenco dei presidenti

[modifica] Dal 1860 al 1889

Il presidente viene eletto a suffragio limitato.

[modifica] Dal 1889 al 1929

Dopo la riforma del 1889 il presidente viene eletto dal consiglio provinciale.

  • 1889-1894: Luigi Bonati
  • 1895-1898: Pietro Vacchelli
  • 1899-1901: Alfonso Barinetti
  • 1902-1918: Alfonso Barinetti
  • 1918-1920: Alfonso Barinetti
  • 1920-1920: Mario Zanonelli
  • 1920-1922: Giuseppe Garibotti
  • 1922-1923: a seguito delle pressioni del gerarca fascista Roberto Farinacci il consiglio provinciale viene sciolto e la provincia di Cremona viene governata da una “commissione reale per l’amministrazione straordinaria” con presidente il vice prefetto Piero Montanari, di seguito sostituito dal collega Antonio Martani
  • 1923-1929: Roberto Farinacci

[modifica] Dal 1929 al 1945

  • 1929-1944: il consiglio provinciale viene sciolto e sostituito dalla carica di "presidente del rettorato provinciale" di nomina governativa
  • 1944-1945: commissario prefettizio Francesco Gambazzi

[modifica] Dal 1945 al 1951

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dichiara decaduta la carica del commissario prefettizio e il 12 luglio viene ripristinata la "deputazione provinciale".

[modifica] Dal 1951 al 1994

A seguito della legge 8 marzo 1951 i cittadini vengono chiamati ad eleggere il consiglio provinciale, il quale nomina al suo interno il presidente.

[modifica] Dal 1994 ad oggi

Con la legge 25 marzo 1993 viene introdotta l'elezione diretta del presidente della provincia.

[modifica] Comuni principali

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Cremona ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/05/2009):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Cremona-Stemma.png
Cremona 72.273 70 1.032 45
Crema (CR)-Stemma.png
Crema 33.942 34 998 79
Casalmaggiore-Stemma.png
Casalmaggiore 14.971 60 299,5 26
Castelleone (CR)-Stemma.png
Castelleone 9.576 44 218 66
Soresina-Stemma.png
Soresina 9.298 28 332 45
No-Stemma.png
Pandino 8.993 22 409 85
No-Stemma.png
Rivolta d'Adda 7.920 30 264 101
Soncino-Stemma.png
Soncino 7.638 41 186 89
No-Stemma.png
Spino d'Adda 6.969 19 367 84
10°
Pizzighettone-Stemma.png
Pizzighettone 6.781 32 212 46

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Confronta la voce Provincia di Bergamo
  2. ^ Vedi Riserva naturale Naviglio di Melotta
  3. ^ Sito istituzionale della Provincia di Cremona
  4. ^ Annuario 2006 della Provincia di Cremona
  5. ^ Notizie tratte da Il porto di Cremona, link visitato il giorno 8 agosto 2009
  6. ^ Comunicato stampa della Provincia di Cremona del 23 ottobre 2006
Bandiera della regione Lombardia Italia | Province della regione Lombardia Bandiera della regione Lombardia
Bergamo | Brescia | Como | Cremona | Lecco | Lodi | Mantova | Milano | Monza e Brianza | Pavia | Sondrio | Varese

Strumenti personali