Villa Zeno

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Coordinate: 45°42′01″N 12°38′35″E / 45.700278°N 12.643056°E45.700278; 12.643056

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Villa Zeno
(EN) City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto
VillaZeno 2007 07 12 2.jpg
Tipo Architettonico
Criterio C (i) (ii)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1996
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Villa Zeno, sita a Donegal di Cessalto in provincia di Treviso, è una villa veneta progettata dall'architetto Andrea Palladio probabilmente nel 1554. L'edificio è dal 1996 nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, assieme alle altre ville palladiane del Veneto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sezione (Ottavio Bertotti Scamozzi, 1781)
Prospetto posteriore
Dettaglio della facciata

Non è certa la datazione del progetto per la villa Zeno a Cessalto, una delle meno conosciute e certo la più orientale (geograficamente parlando) fra le ville palladiane. Ipotesi recenti fissano il progetto al 1554, vale a dire non appena Marco Zeno acquisisce la proprietà della tenuta di Cessalto, e ciò è ben compatibile con le evidenti affinità formali con altre ville dello stesso periodo come Villa Saraceno a Finale di Agugliaro e Villa Caldogno.

Sicuramente autografa, è pubblicata sui Quattro libri dell'architettura con grandi barchesse ad angolo retto, in realtà non realizzate sino ai primi decenni del Seicento. Senza dubbio il progetto palladiano interviene trasformando un edificio preesistente, e ciò potrebbe spiegare alcune singolarità della pianta. Pesantemente modificata nel corso dei secoli, attualmente la villa non mostra più la finestra termale originaria, tamponata nel Settecento.

Nel 1953 l'edificio fu vincolato e dal 1959 l'allora Ente per le Ville Venete iniziò ad occuparsi dello stato di conservazione del complesso. La villa è stata inserita dal 1996, assieme alle altre ville palladiane, nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Attualmente il complesso necessita di interventi di restauro.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]