Provincia di Prato

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Provincia di Prato
provincia
Provincia di Prato – Stemma Provincia di Prato – Bandiera
Palazzo Banci, sede della Provincia.
Palazzo Banci, sede della Provincia.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Capoluogo Prato
Presidente Lamberto Nazzareno Gestri (PD) dal 22-06-2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°52′50.93″N 11°5′47.62″E / 43.8808139°N 11.0965611°E / 43.8808139; 11.0965611 (Provincia di Prato)Coordinate: 43°52′50.93″N 11°5′47.62″E / 43.8808139°N 11.0965611°E / 43.8808139; 11.0965611 (Provincia di Prato)
Superficie 365,26 km²
Abitanti 251 193 (30-04-2012)
Densità 687,71 ab./km²
Comuni 7 comuni
Province confinanti Pistoia, Bologna, Firenze
Altre informazioni
Cod. postale 59100, 59011-59026
Prefisso 0574, 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 100
Targa PO
Localizzazione

Provincia di Prato – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Prato è una provincia italiana della Toscana di circa 251.193 abitanti. Istituita nel 1992 per scorporo dalla provincia di Firenze, è la seconda più piccola provincia italiana per estensione territoriale e numero di comuni, preceduta solo da Trieste. Comprende infatti soltanto i comuni di Prato (capoluogo), Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano e Vernio. È la provincia toscana con il più alto reddito per abitante.

Indice

Geografia [modifica]

Confina a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Bologna), a est e a sud con la provincia di Firenze e a ovest con la provincia di Pistoia.

Clima [modifica]

La provincia di Prato si caratterizza per vari tipi di microclima in funzione dell'altitudine e dell'orografia, essendo attraversata nella parte settentrionale dalla dorsale appenninica, con una porzione di territorio del comune di Vernio situato oltre lo spartiacque, mentre nella parte meridionale il territorio si eleva verso le pendici collinari sud-orientali del Montalbano: tra le due aree si estende, nella parte centrale, un'area pianeggiante lungo il corso del fiume Bisenzio e dell'ultimo tratto dell'Ombrone Pistoiese, che è parte integrante della piana che si estende tra le città di Firenze e di Pistoia.

Dal punto di vista termometrico, le stazioni idrologiche presenti sul territorio presentano una temperatura media annua di 14,4 °C a Prato Galceti (stazione rurale con +6,0 °C di media nel mese più freddo e +24,1 °C di media nel mese più caldo) e a Vaiano (stazione urbana con +8,3 °C di media nel mese più freddo e +22,8 °C di media nel mese più caldo), 14,6 °C ad Artimino (stazione rurale con +8,1 °C di media nel mese più freddo e +23,5 °C di media nel mese più caldo), 14,7 °C a Capezzana (stazione rurale con +6,9 °C di media nel mese più freddo e +24,7 °C di media nel mese più caldo) e 15,0 °C a Prato Centro (stazione urbana con +6,0 °C di media nel mese più freddo e +24,3 °C di media nel mese più caldo).

Analizzando gli aspetti pluviometrici, tutte le stazioni presentano un minimo estivo, più o meno accentuato in base alla loro ubicazione, un picco massimo autunnale e un massimo secondario nei mesi primaverili. Le stazioni idrologiche pluviometriche presenti nella provincia, più numerose di quelle termometriche, indicano nell'area appenninica la zona più piovosa della provincia e nell'estremità sud-orientale del territorio provinciale la zona meno piovosa, che si viene a trovare in parziale ombra pluviometrica per effetto del massiccio collinare del Montalbano. I dati delle precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di 1.661 mm a Cantagallo, 1.611 mm a Sasseta di Vernio, 1.592,5 mm a Gavigno, 1.413 mm a Fattoria di Iavello, 1.238 mm a Vaiano, 1.224,5 mm a Montecuccoli, 1.210 mm a La Briglia, 1.097 mm a Capezzana, 1.037 mm a Prato Galceti, 951 mm a Prato Centro, 834 mm ad Artimino e "soltanto" 722 mm a Comeana che risulta in parziale ombra pluviometrica rispetto a tutte le altre aree della provincia.[1]

Demografia [modifica]

Abitanti censiti

Nel 2006[2] i nati sono stati 2683 (11,0‰), i morti 2118 (8,7‰), per un incremento naturale di 565 unità (2,3‰). Le famiglie contavano in media 2,5 componenti.
È una delle provincie italiane con la più alta percentuale di residenti stranieri (il 10,7% alla fine del 2006). Quasi la metà di questi (41,9%) sono cinesi e sono figli di immigrati oltre un quarto dei nati.

Storia [modifica]

Il gonfalone della provincia

La città di Prato, nonostante il suo notevole sviluppo demografico ed economico, non conobbe mai autonomia amministrativa all'interno del Granducato di Toscana. I pratesi iniziarono a rivendicare l'autonomia amministrativa nel 1919 e nel 1925 fu istituito il circondario di Prato, comprendente i comuni di Prato, Calenzano, Cantagallo, Montemurlo, Tizzana e Vernio[3].

Il nuovo ente autonomo ebbe però vita brevissima, dato che due anni dopo tutti i circondari venivano aboliti. La beffa fu particolarmente sentita dai pratesi, che oltre a tornare del tutto sotto l'autorità fiorentina (il regime fascista cercò di placare gli animi nominando spesso un pratese a capo della provincia di Firenze) videro anche l'eterna "rivale" Pistoia divenire capoluogo di provincia proprio nel 1927.

Nel dopoguerra l'idea della provincia pratese riprese vigore e nel 1956 fu fatta richiesta ufficiale da parte del consiglio comunale della città, cui seguirono le adesioni di diversi comuni della zona, compresi alcuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Tizzana-Quarrata). Oltre che per le lungaggini burocratiche e politiche, la nascita della provincia laniera fu ostacolata e rallentata dall'opposizione di Firenze e di Pistoia: quest'ultima, timorosa di perdere i tre comuni orientali che avevano chiesto di passare con Prato, arrivò addirittura a rispolverare alcuni diplomi medievali, dove Ottone III riconosceva possedimenti pistoiesi i territori di Quarrata e Montale. Altri comuni che avevano fatto richiesta, come Calenzano e Barberino di Mugello, fecero poi retromarcia sia per ragioni "di prestigio" che per scegliere di rimanere legati rispettivamente ai comuni della Piana (Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e a quelli mugellani.

Solo nel 1992 però la città di Prato poté diventare capoluogo dell'omonima provincia, col distacco di sette comuni dalla provincia di Firenze (non entrarono i comuni della provincia di Pistoia).

Il distretto tessile di Prato è molto più esteso della provincia, dato che in esso sono compresi anche tre comuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Quarrata) e due della provincia di Firenze (Calenzano e Campi Bisenzio).

Amministrazione [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prefetti della provincia di Prato.
Periodo Presidente Partito Carica Note
7 maggio 1995 13 giugno 2004 Daniele Mannocci centro-sinistra Presidente
14 giugno 2004 22 giugno 2009 Massimo Logli centro-sinistra Presidente
23 giugno 2009 in carica Lamberto Nazzareno Gestri Partito Democratico Presidente

Comuni [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Prato.
Comune Abitanti Superficie (km²) Densità (ab./km²) Stemma
Cantagallo 3.095 94,93 32,6 Cantagallo (Italia)-Stemma.png
Carmignano 14.187 38,59 367,63 Carmignano (Italia)-Stemma.png
Montemurlo 18.438 30,66 601,37 Montemurlo-Stemma.png
Poggio a Caiano 9.959 5,97 1.668,17 Poggio a Caiano-Stemma.png
Prato 188.691 97,59 1.933,51 Prato-Stemma.png
Vaiano 9.990 34,24 291,76 Vaiano-Stemma.png
Vernio 6.095 63,28 96,32 Vernio-Stemma.png

Assistenza sanitaria [modifica]

Assistenza ospedaliera [modifica]

L'ospedale è la struttura di riferimento per le prestazioni specialistiche, i ricoveri ordinari, i day hospital medico-chirurgici, oltre che per l'assistenza di emergenza ed urgenza che si svolge presso il Pronto Soccorso.

Al momento, l'unica struttura ospedaliera presente nell'ambito di competenza della suddetta azienda USL è l'Ospedale Misericordia e Dolce di Prato, ma entro il 2010 verrà costruito un altro polo ospedaliero nella città di Prato.[4]. A giugno 2013 inizieranno i collaudi sul nuovo ospedale, ma non è ancora decisa una data per il trasferimento nel nuovo ospedale.

Assistenza territoriale [modifica]

L'assistenza territoriale si articola su distretti socio-sanitari che includono servizi di poliambulatori.

In adeguamento alle normative vigenti, l'intero bacino di utenza della Azienda USL 4 di Prato è suddiviso nelle seguenti articolazioni territoriali, all'interno dei quali viene garantita l'assistenza.

  • Distretto nord, che include la circoscrizione nord del Comune di Prato e i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio.
  • Distretto centro-est, che comprende le circoscrizioni centro ed est del Comune di Prato.
  • Distretto sud, che include la circoscrizione sud del Comune di Prato e i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano.
  • Distretto ovest, che include la circoscrizione ovest del Comune di Prato e l'intero territorio comunale di Montemurlo.

Curiosità [modifica]

  • Quando nel 1968, Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica prevista doveva essere PO; a quel punto però, il segretario comunale di Prato, su commissione del suo consiglio comunale, si recò in treno a Pordenone, per pregare di cambiare sigla, dato che altrimenti Prato avrebbe in qualunque caso perso possibilità di creare la sigla della provincia col nome della città capoluogo (tutte le altre sigle possibili erano già state utilizzate: PR per Parma, PA per Palermo, PT per Pistoia, ed infine proprio PO per Pordenone); il consiglio comunale di Pordenone accettò, e fu così che la sigla venne cambiata in PN lasciando a Prato la possibilità di creare la propria targa.[senza fonte]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ http://www.clima.ibimet.cnr.it/attachments/gilia/La_serie_storica_della_stazione_Prato_Galceti.PDF Tabella delle precipitazioni medie annue e della termometria in Provincia di Prato
  2. ^ ISTAT, 2006
  3. ^ Regio Decreto 15 novembre 1925, n. 2013
  4. ^ http://www.comune.prato.it/circoscrizioni/ovest/allovest/pdf/allovest2.pdf.