Artimino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Artimino
frazione
Il borgo visto dal parterre della Villa Medicea
Il borgo visto dal parterre della Villa Medicea
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Prato – stemma Prato
Comune Carmignano (Italia) – stemma Carmignano (Italia)
Territorio
Coordinate 43°46′56″N 11°02′10″E / 43.78222°N 11.03611°E / 43.78222; 11.03611 (Artimino)Coordinate: 43°46′56″N 11°02′10″E / 43.78222°N 11.03611°E / 43.78222; 11.03611 (Artimino)
Altitudine 250 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 59015
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti artiminesi
Patrono san Leonardo
Localizzazione
Artimino è posizionata in Italia
Artimino

Artimino è una frazione situata nel comune di Carmignano (Prato).

È un borgo medievale murato posto in cima ad un colle del Montalbano, conosciuto per le numerose testimonianze archeologiche e storiche ed artistiche che accoglie, ma soprattutto per la presenza di una delle più importanti Ville medicee la cui presenza punteggia la Toscana.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Etruschi

incensiere proveniente dagli scavi di Artimino

Si ha notizia di vari rinvenimenti etruschi ad Artimino fin dal XVIII secolo[1]. A partire dagli anni '60 sono state rinvenute nel territorio varie testimonianze archeologiche che attestano come ad Artimino fosse presente un insediamento urbano etrusco, piuttosto importante; questo almeno secondo le risultanza della campagna di scavi condotta nelle immediate vicinanze del paese[2]; l'abitato, dotato anche di una zona sacra, messa in luce nei pressi della "Paggeria" medicea, era probabilmente organizzato intorno ad una specie di decumano corrispondente al crinale che collega il borgo murato con la villa medicea. Da notare come il colle su cui sorse la villa fosse conosciuto come "Artimino vecchio", suggerendo la presenza di antiche vestigia.[3]

Inoltre sono state rinvenute necropoli in diverse aree più o meno prossime tra cui la Necropoli di Prato Rosello con tombe piuttosto ben conservate, nelle quali sono stati ritrovati importanti reperti custoditi nel Museo Archeologico di Artimino. Comunque il centro urbano doveva essere il punto di riferimento di una più vasta area, visti anche i ritrovamenti di Comeana (Tombe di Boschetti e Tumulo di Montefortini), Montereggi (presso Limite sull'Arno) e Pietramarina (santuario extraurbano e mura di fortificazione sulla vetta del Montalbano).

La presenza di una città etrusca ad Artimino rende evidente l'importanza di quest'area per i rapporti Nord-Sud, tra Tuscia vera e propria e gli insediamenti sub-appennini ed oltre, fino a Marzabotto, tramite l'area di Pistoia, ed il valico di Porretta. La scoperta della città etrusca di Gonfienti presso Prato, dovrà fare ripensare globalmente al sistema territoriale della presenza etrusca a nord dell'Arno che sembra assumere un'importanza non solamente locale e localizzarsi sui tutti i margini della piana Firenze-Prato-Pistoia (Sesto Fiorentino, Gonfienti, Fiesole, Artimino, Comeana).

[modifica] Toponimo

Il nome ha una probabile origine etrusca e dovrebbe derivare da Artemium, tempio di Artemide (Artume)[4]. Potrebbe avere un rapporto anche con il nome etrusco Aritma. Superata è invece l'etimologia proposta nel XIX secolo che faceva derivare il nome da una caratteristica fisica del luogo: actus minor che significa stretto minore riferito alla stretta della Gonfolina, sottostante all'altura di Artimino, che si protende come un promontorio verso l'Arno[5].

[modifica] Medioevo

Stemma del comune medievale di Artimino
Porta Turrita del borgo

Nel medioevo è documentato un castello fin dal XI secolo, all'interno delle cui mura, ancora esistenti insieme ad alcune delle torri (anche se forse rimaneggiate), è nato l'attuale abitato. La storica Pieve di San Leonardo è sorta invece fuori dalle mura, piuttosto lontana dall'abitato, come era del resto era comune all'epoca, in cui l'organizzazione territoriale in Toscana era caratterizzata da insediamenti sparsi e da centri di potere distinti: castello e pieve. La presenza della pieve, è documentata a partire dal 998 quando in un diploma di Ottone III tra i privilegi del vescovo di Pistoia compare in elenco anche "... plebs.... in Artimino".

Nei dintorni di Artimino troviamo un'altra chiesa romanica: quella di San Martino in Campo, attualmente posta nel comune di Capraia e Limite. La chiesa, appartenente ad un complesso monastico, si trova sul margine del bosco, non lontana dal crinale del Montalbano e non era nata come pieve o chiesa suffraganea, bensì ospizio o ospedale per viandanti, così come San Giusto al Montalbano, attestando così una viabilità altomedievale coincidente con il crinale del Montalbano e congiungente l'area della Gonfolina con l'area sub-appenninica pistoiese ed oltre verso nord.

Nel XII e XIV secolo Artimino era un comune rurale con propri statuti e propri confini, inizialmente appartenente al contado pistoiese [6]. Facendo parte del sistema difensivo di Pistoia, di cui costituiva un avamposto di confine, fu oggetto, insieme all'altro comune rurale di Carmignano di un'aspra conteso tra Pistoia e Firenze che sul volgere del XIV secolo avrà definitivamente il sopravvento dopo aver rischiato di soccombere sotto i colpi di Castruccio Castracani che guerreggiò a lungo nei dintorni. Conquistato e perso dai fiorentini nel 1204 e nel 1225 (in quella occasione furono distrutte le mura). riconquistato e nuovamente fortificati da Castruccio, Artimino fu nuovamente assediato e preso dai fiorentini, nel 1327.

Dopo la pace del 1330, Artimino fu stabilmente incorporato, dal 1347, nel dominio fiorentino pur rimanendo, a tutt'oggi, nella diocesi pistoiese. La famiglia di maggior rilievo del borgo, i Ricciardi, si trasferì in Firenze; in seguito le loro terre ad Artimino verranno acquistate dai Medici. Dopo la stessa epoca si aggiunse al sigillo comunale, il giglio di Firenze sopra il drago marino[7].

[modifica] Età moderna

Le istituzioni comunali si conservarono anche nel XV secolo[8]. Nel 1559, ai tempi di Cosimo I furono anche riformati gli statuti comunali.

Comunque, dopo un lungo periodo di declinio dell'antico comune, la costruzione della Villa Medicea La Ferdinanda rappresentò un mutamento territoriale radicale, visto che i Granduchi, che soggiornavano molto spesso ad Artimino, di fatto trasformarono l'intero borgo in annesso di servizio della Villa e istituirono la bandita del Barco reale, un grandissimo recinto murato destinato alla caccia di cui rimangono numerosi tratti di muro mediceo.

Buona parte delle abitazioni del borgo diventarono tra il XVII e il XVIII secolo di proprietà granducale, ed alle mura furono addossate le scuderie della villa (meno grandiose di quelle di Poggio a Caiano) che sono attualmente oggetto di recupero per poterci trasferire il Museo archeologico.

Nel periodo lorenese, visto che la villa rimaneva del tutto inutilizzata dalla corte, il Granduca Leopoldo I alienò la villa e tutti i possedimenti del poggio di Artimino al marchese Bartolommei.

[modifica] Note

  1. ^ A.Zuccagni Orlandini, Atlante Geografico fisico e storico del Granducato di Toscana, Firenze 1892
  2. ^ AA.VV., Artimino scavi- 1974, Firenze 1987
  3. ^ Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana, Firenze 1833.
  4. ^ Massimo Pittau, Toponimi Italiani di origine Etrusca,2006
  5. ^ Emanuele Repetti, op. cit., Firenze 1833.
  6. ^ Q. Santoli (a cura di), Liber Focorum Districtus Pistorii (a.1226). Liber Finium Districtus Pistorii (a.1255), Roma, 1956, Ist. Storico Italiano per il Medio Evo Coll. Fonti per la Storia d'Italia, 93
  7. ^ Emanuele Repetti, op. cit., Firenze 1833.
  8. ^ Nel 1433, per esempio il Comune fu gravato di una tassa a favore dell'opera di S. Maria del Fiore: Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore - II 4 4 - Quaderno di ricordi del provveditore

[modifica] Bibliografia

  • G. Rigoli, Artimino. Prato 1932
  • G. L. Passerini, Artiminus. Parma 1888
  • E. Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana. Firenze 1833-45

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti