Carmignano

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Carmignano
comune
Carmignano – Stemma Carmignano – Bandiera
Carmignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Prato-Stemma.png Prato
Amministrazione
Sindaco Doriano Cirri (PD) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°49′00″N 11°01′00″E / 43.816667°N 11.016667°E43.816667; 11.016667 (Carmignano)Coordinate: 43°49′00″N 11°01′00″E / 43.816667°N 11.016667°E43.816667; 11.016667 (Carmignano)
Altitudine 189 m s.l.m.
Superficie 38,43 km²
Abitanti 14 101[1] (31-10-2012)
Densità 366,93 ab./km²
Frazioni Artimino, Bacchereto, Comeana, Santa Cristina a Mezzana, La Serra, Poggio alla Malva, Seano
Comuni confinanti Capraia e Limite (FI), Lastra a Signa (FI), Montelupo Fiorentino (FI), Poggio a Caiano, Prato, Quarrata (PT), Signa (FI), Vinci (FI)
Altre informazioni
Cod. postale 59015
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 100002
Cod. catastale B794
Targa PO
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 053 GG[2]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti carmignanesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carmignano
Posizione del comune di Carmignano all'interno della provincia di Prato
Posizione del comune di Carmignano all'interno della provincia di Prato
Sito istituzionale

Carmignano è un comune italiano di 14.101[1] abitanti della provincia di Prato in Toscana.

Sulle colline intorno a Carmignano viene prodotto l'omonimo vino DOCG.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio carmignanese fu intensamente interessato dalla presenza etrusca. I ritrovamenti fatti in varie campagne di scavi nella frazione di Comeana, sul crinale del Montalbano e soprattutto in località Artimino, indicano l'area come molto importante nell'espansione etrusca a nord dell'Arno, in relazione probabilmente a percorsi collinari passanti per il Montalbano destinati al collegamento tra la Toscana a sud dell'Arno e i passi appenninici. Circa l'epoca romana, a parte il permanere dell'insediamento urbano di Artimino documentato fino all'epoca ellenistica e romana), fanno testimonianza i toponimi di origine prediale presenti sul territorio (come lo stesso "Carmignano").

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La prima fonte che ci fornisce notizie sull’organizzazione territoriale dell’altomedioevo è il diploma di Ottone III del 998 che individua Artimino e Seano come pievi della Diocesi di Pistoia. Nell'XI secolo troviamo documentati invece i castelli di Artimino e Carmignano. Fino al XIII secolo è probabile che non esistesse un particolare ruolo dominante di Carmignano che doveva dividere con Artimino, Bacchereto e Tizzana il ruolo di fortificazione posta lungo una precisa linea difensiva del montalbano, avamposto di Pistoia verso l'Arno. Comunque nel XIII e XIV secolo l'attuale territorio di Carmignano era diviso tra due autonomi comuni rurali con propri statuti e propri confini, Artimino e Carmignano, inizialmente appartenenti al contado pistoiese[3] di cui costituivano due capisaldi del sistema difensivo. Il territorio carmignanese fu oggetto, di un'aspra conteso tra Pistoia e Firenze, che sul volgere del XIV secolo ebbe definitivamente il sopravvento dopo aver rischiato di soccombere sotto i colpi di Castruccio Castracani che guerreggiò a lungo nell'area per contendere a firenze un territorio così importante per il controllo di una vasta area.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIV secolo, l'area carmignanese, ormai assoggettata a Firenze, entrerà nell'orbita economica pratese. Tra il XV e XVI secolo la famiglia Medici con Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico acquisterà vaste aree in soprattutto nella zona di Poggio a Caiano, dove verrà edificata la sontuosa dimora ora conosciuta come Villa medicea, e poi a partire da Cosimo I, l'interesse dei Granduchi, sempre di casa Medici, fino alla costruzione dell'altra Villa di Artimino ed alla costituzione della bandita del Barco reale su gran parte del territorio carmignanese.

Il castello di Carmignano, stretto sull'altura dell'attuale Rocca, con il passare del tempo di spopolò ed il borgo si espanse sul pendio sud.

Panorama di Carmignano

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è compreso tra quelli di derivazione latina relativi al nome del possessore di un fondo agricolo; in questo caso dovrebbe trattarsi di un Carminius.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Propositura dei Santi Michele e Francesco. Secondo la tradizione, nel 1211 San Francesco, giunto a predicare in questa regione, ricevette in dono dal Comune di Carmignano un terreno. Bernardo di Quintavalle[4] vi edificò un convento con un oratorio, allora posto fuori dalle mura del castello. In seguito la chiesa verrà inglobata nel borgo e trasformata in chiesa parrocchiale. La chiesa ospita una delle opere maggiori di Pontormo: La celebre "Visitazione" dipinta tra il 1528 ed il 1529.
  • Chiesa di San Giusto al Pinone, risale alla metà del XII secolo, ed è uno degli edifici romanici più suggestivi della zona. Una chiesa isolata ai margini del bosco con un'unica navata triabsidata, presenta elementi tipologici molto originali ed inconsueti, come la copertura con volta a botte, il presbiterio rialzato e la cripta[5].
Pontormo, la Visitazione

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Comeana sono presenti alcune tombe etrusche di interesse archeologico.

Sul crinale del Montalbano, in località Pietramarina, è sono state rinvenute le tracce di un santuario etrusco.

Ad Artimino oltre le tracce di un insediamento urbano sono venuti alla luce la necropoli di Prato Rosello

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocca medievale, nella parte alta del paese è situata l'antica rocca, risalente al X secolo e ancora in ottimo stato di conservazione.
  • Cinta muraria con torri di Artimino

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 989 persone (456 maschi e 533 femmine). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • I Fichi secchi di Carmignano sono tipici della zona, inclusi nella lista dei prodotti tipici toscani, sono una piacevole riscoperta. A partire dal 1º dicembre del 2001 i fichi secchi di Carmignano hanno anche un proprio disciplinare e sono presidio dello Slow Food: insieme a quelli di un altro comune calabro, sono i soli fichi secchi della penisola, che vantano un riconoscimento di tale pregio.

Persone legate a Carmignano[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Parenti, nato a Carmignano, fu seguace di S. Francesco dopo la sua visita a Firenze del 1211[7]. In seguito, dopo la morte del santo, polemizzò con frate Elia sul concetto della povertà dell'ordine e fu il primo generale dell'ordine francescano, dal 1227 al 1232. Scrisse Le mistiche nozze di S. Francesco con Madonna Povertà. Nell'ultima parte della sua vita andò a predicare in Corsica e Sardegna, dove morì nel 1250.
  • Massimo Cirri, conduttore radiofonico, psicologo e autore teatrale, nato a Carmignano.
  • Franco Bitossi, ciclista, nato a Carmignano.
  • Augusto Novelli, commediografo, morto a Carmignano.
  • Quinto Martini, artista, nato a Seano, una frazione di Carmignano, a lui è dedicato un parco-museo all'aperto.
  • Florio Londi, poeta, nato il 24 febbraio 1927 a Santa Cristina a Mezzana, una frazione di Carmignano, a lui è dedicato una giardino pubblico nella frazione che lo ha visto nascere. Londi ha vissuto tutta la sua vita nel comune di Carmignano.[senza fonte]
  • Benvenuto Matteucci (Carmignano 1910 - Carmignano 1993), arcivescovo di Pisa.
  • Lapo Mazzei (1350-1412), notaio della Signoria fiorentina, Ambasciatore e Proconsole dell'Arte dei Giudici e dei Notai, è ricordato soprattutto per il suo voluminoso epistolario[8] con il mercante pratese Francesco Datini, ricco di informazioni sulla vita economica e sociale del XIV secolo. Ser Lapo Mazzei era originario del Castello di Carmignano, e spesso nelle sue lettere, il notaio parla di Carmignano e scherzosamente appellava se stesso Pecoraio di Carmignano, Procuratore de’ Carmignanesi. A Ser Lapo Mazzei, appassionato di viticoltura, si deve il primo documento conosciuto sull'uso della denominazione "vino di Chianti", apparsa per la prima volta proprio in un contratto commerciale a sua firma, datato 16 dicembre 1398.
    Scorcio del parco-museo "Quinto Martini" a Seano
  • Aldo Cigheri (Genova 1909 - Carmignano 1995), pittore e grafico, nato a Genova ma trasferitosi presto a Carmignano, ha avuto un ruolo di fondamentale importanza nel XX secolo per quanto riguarda l'illustrazione pubblicitaria. Lascia un'importante eredità in illustrazioni pubblicitarie, suoi sono i disegni di alcune delle più importante campagne pubblicitarie dedicate al turismo del 1900, e quadri ad acquarello. Nel comune di Carmignano si trova una mostra permanente con una trentina di sue opere che permettono di ripercorre alcune tappe fondamentali della storia d'Italia, dagli anni '30 - '40 agli anni '80.
  • Arrigo Rigoli (1912-1986), architetto e pittore. Nel Dopoguerra emigra in Brasile dove collabora alla progettazione dell'Edifício Itália. Fa ritorno a Carmignano, dove muore nel 1986.
  • Ippolito Niccolini, medaglia d'oro al valore militare. Di famiglia nobile, si arruola nel Battaglione Giovani Fascisti e muore durante la Battaglia di Bir el Gobi (4 dicembre 1941). A lui è intitolata una piccola piazza nel centro del paese.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festa di San Michele[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 settembre (giorno del patrono) si svolge la festa di San Michele che dura tre giorni e che vede coinvolti i quattro rioni di Carmignano: Bianco (rione della torre), Giallo (rione del leone), Verde (rione dell'arte) e Celeste (rione dell'arcangelo).

La festa nasce nel 1932 come "settimana carmignese" e solo nel 1937 diventa la festa di San Michele. Nei tre giorni di manifestazione vengono messe in scena da ogni rione degli spettacoli di teatro in strada con carri che costituiscono la parte integrante di scenografie complesse in cui si inseriscono coreografie e drammatizzazioni volti a raccontare un evento o una parte della storia di Carmignano.

Al termine della rappresentazione si tiene la "Gara dei ciuchi": ogni rione ha un fantino che correrà su un ciuco, estratto a sorte fra i quattro selezionati, e che dovrà compiere quattro giri della piazza di Carmignano per portare al trionfo il proprio rione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Q.Santoli, a cura di,Liber Focorum Districtus Pistorii(a.1226). Liber Finium Districtus Pistorii (a.1255),Roma, 1956, Ist. Storico Italiano per il Medio Evo Coll. Fonti per la Storia d'Italia,93
  4. ^ A. Ricci, Memorie storiche del Castello e Comune di Carmignano, Prato,1895, rist.anast.1993
  5. ^ E.Salmi, Chiese romaniche della campagna toscana, 1958 Milano
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Lucas Wadding, Annales minorum, 1934: "anno 1211 Beatus Franciscus pervenit Frorentiam, ubi extra civitatem accepit a devotis civibus hospitiolum jiuxta aedem Sancti Galli, ubi multos ad suum sodalitium admisit, quorun praecipuus fuit Johannes Parens ex oppido Carmignani
  8. ^ L. Mazzei, Lettere di un notaro a un mercante del secolo 14, con altre lettere e documenti per cura di Cesare Guasti,Firenze, Le Monnier, 1880

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV, Montalbano - geologia, flora, fauna, storia, 1993 (contiene una vasta bibliografia sia pure riferita ad un contesto più ampio).
  • E. Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana, Firenze 1833-45 (voci: ”Carmignano”, ”Artimino”, e altre)
  • IRPET, Immagini da ventisette secoli, Firenze 1981 (schedatura dei principali beni culturali del Montalbano)
  • A. Ricci, Memorie storiche del Castello e Comune di Carmignano, Prato,1895, rist.anast.1993
  • Carmignano. Quotidianità e istituzioni tra Ottocento e Novecento, Fabio Panerai, Ed. Masso delle Fate, collana "Cultura e società" (1999)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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