Ferrovia Trento-Venezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Trento – Venezia
Ferrovia della Valsugana
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 157 km
Apertura dal 1877 al 1910
Gestore RFI SpA (FS)
Precedenti gestori SIFV / kkStB[1]
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC[2]
Ferrovie

La ferrovia Trento – Venezia o ferrovia della Valsugana è una linea ferroviaria di proprietà statale che unisce il capoluogo di Trento, in Trentino-Alto Adige, a Mestre, in Veneto innestandosi sulla linea principale per Venezia.

La gestione delle strutture e degli impianti è competenza di RFI SpA, società del Gruppo Ferrovie dello Stato. L'esercizio ferroviario di lunga percorrenza lungo la linea è svolto da Trenitalia che espleta anche il servizio regionale di competenza per entrambe le regioni. Trentino Trasporti esercizio espleta alcune corse sulle relazioni TrentoBorgo Valsugana Est e Trento–Bassano del Grappa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Viadotto della linea ferroviaria a Trento presso la fermata urbana di Santa Chiara

La storia del collegamento ferroviario tra Venezia-Mestre e Trento può essere ascritta ai primi tempi dello sviluppo delle strade ferrate in Italia, già nella prima metà dell'Ottocento, quando ancora tutta l'area era parte dell'impero austriaco. La direttrice individuata da più parti era quella costituita dall'itinerario Mestre-Bassano-Trento-Brennero; era ritenuta la via più idonea allo sviluppo del traffico commerciale fra il Centro Europa e il Porto di Venezia. Il governo austriaco non era molto propenso a favorire il Lombardo-Veneto e privilegiava invece il Porto di Trieste ritenuto più consono ai propri interessi e anche militarmente più importante.

Ad ogni modo nel 1859 venne costruita una ferrovia in direzione sud, verso Ala-Verona, a partire da Trento e poi nel 1867 verso nord in direzione Bolzano-Brennero. Erano chiari ed evidenti gli scopi politico-militari di tale scelta. Da parte italiana nel 1877 si ebbe l'apertura al traffico della tratta Padova-Bassano e si studiò a lungo una soluzione per congiungersi con la ferrovia austriaca a Primolano mentre Venezia insisteva per una linea diretta via Castelfranco Veneto-Bassano del Grappa. Dopo l'acquisizione del Veneto, il confine fra l'Austria e il Regno d'Italia era stato stabilito nella zona di Tezze e, sempre con finalità strategiche, nel 1896 il governo austriaco realizzò una linea ferrata che da Trento arrivava proprio al confine, a Tezze, incuneandosi nella Valsugana; dopo decenni di richieste della popolazione trentina il sogno era divenuto realtà.[3]

Da parte italiana, la concessione per la costruzione e l'esercizio della linea tra Mestre, Primolano e il confine tirolese fu ottenuta da una controllata della Società Veneta, Società Italiana per la Ferrovia della Valsugana (SIFV).

I lavori si svolsero tra il 1906 e il 1910. Il 15 luglio 1908 si aprì il primo tratto pianeggiante, da Mestre fino a Bassano del Grappa, che utilizzava tre stazioni della rete FS (oltre ai due capilinea, Castelfranco Veneto)[4]; dopo fu la volta del percorso più difficile fino a Primolano e al confine Tirolese con un tracciato che prevedeva curve, ponti e molte gallerie. Questo fu inaugurato il 1 gennaio 1909 fino a Carpanè Valstagna e il 21 luglio dell'anno successivo fino a Primolano e al confine con l'Austria-Ungheria. Primolano divenne stazione internazionale di confine.[5].

Due anni dopo le Ferrovie dello Stato (FS) rilevarono la parte italiana della linea dalla SIFV. Dopo la prima guerra mondiale e il passaggio del Trentino-Alto Adige allo stato italiano, le FS acquisirono la gestione della parte trentina, unificando la linea; di conseguenza Primolano perdette la caratteristica di stazione internazionale.

Nella seconda metà degli anni ottanta venne attivata la trazione elettrica della tratta da Castelfranco Veneto a Venezia Mestre, secondo una fonte il 28 settembre 1986[6], secondo un'altra fonte il 9 maggio 1988[7].

Eventi recenti[modifica | modifica sorgente]

Tratto trentino[modifica | modifica sorgente]

Nell'ultimo decennio, la parte trentina della linea ferroviaria fu sottoposta ad una serie di miglioramenti strutturali che consentirono l'avvio di un sistema ferroviario suburbano, il quale commercialmente ha preso la denominazione di metropolitana leggera di superficie. Allo scopo di creare fermate frequenti e vicine, furono attivate la fermata di Santa Chiara, quella di Trento San Bartolameo e la stazione di Borgo Valsugana Est. Fu inoltre potenziata e ampliata la stazione di Villazzano. Infine, per il miglioramento della qualità del servizio viaggiatori vennero acquistati da Trentino Trasporti, per conto della provincia autonoma di Trento, dei Minuetto che la società regionale noleggiò a Trenitalia. In precedenza erano impiegate automotrici ALn 668.

Il 17 luglio del 2009 il tratto Trento-Pergine fu temporaneamente chiuso, mentre il servizio passeggeri fu sostituito da autocorse, a causa di alcuni problemi dovuti ad infiltrazioni d'acqua nella galleria a fianco dell'abitato di Villazzano, che resero pericoloso il transito dei treni. La riapertura avvenne il 24 luglio, ma con limitazione di velocità tra Trento San Bartolameo e Villazzano per alcuni giorni[senza fonte].

Il mese seguente, tra il 17 e il 30 agosto la tratta Roncegno Bagni-Caldonazzo rimase chiusa per i lavori di ristrutturazione, programmata, concernenti la stazione di Levico Terme, sita tra le due stazioni. L'autobus che effettuò il servizio sostituitivo tra le due stazioni passava anche per la stazione in manutenzione, per consentire una corretta percorrenza della tratta senza troppi disagi[senza fonte].

Il 13 maggio 2013, in affiancamento al servizio svolto da Trenitalia con mezzi di Trentino Trasporti, vennero avviate le prime corse espletate da Trentino Trasporti Esercizio[8].

Tratto veneto[modifica | modifica sorgente]

Il 30 novembre 2003 fu aperta la trazione elettrica lungo la tratta Castelfranco Veneto – Bassano del Grappa.

Anche la parte veneta della linea è interessata da lavori aventi lo scopo di favorire l'attivazione di un servizio ferroviario suburbano. In particolare, all'interno del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale il tratto Mestre – Castelfranco Veneto dovrebbe essere interessato dal servizio della linea 6. Per garantirne l'attivazione furono effettuati alcuni miglioramenti infrastrutturali tra cui la riapertura di una parte della Linea dei Bivi e la costruzione dello scavalco di Maerne, necessario a sovrappassare la linea Milano – Venezia Storica e ad Alta Velocità. Quest'ultima linea, infatti, sarebbe stata posta a settentrione rispetto alla Linea Storica e ciò avrebbe costretto l'attraversamento a raso dei binari della linea Trento-Venezia presso il Quadrivio Catene. Fu quindi necessario evitare tale tipo di incrocio e i conseguenti problemi di circolazione e di sicurezza. Si risolse il problema con un passaggio a livelli sfalsati ad occidente del Quadrivio catene, riattivando in parte il tracciato della Linea dei Bivi e allungando di conseguenza il percorso della linea per Trento.

Lo scavalco fu inaugurato il 30 maggio 2008, mentre la sua apertura all'esercizio avvenne contestualmente alla riapertura parziale della linea dei Bivi, l'8 giugno[9][10][11].

Dal 10 maggio dell'anno seguente, lo scavalco iniziò ad essere impiegato da alcuni convogli, prevalentemente merci, provenienti dalla Venezia-Udine, grazie alla riattivazione del tratto della linea dei bivi compreso tra Asseggiano e il doppio bivio Marocco[12]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

I 147 chilometri di linea fino a Maerne di Martellago sono a semplice binario, mentre da Maerne di Martellago a Mestre è a doppio binario. Lo scartamento è quello ordinario da 1435 mm. Il tratto da Mestre a Bassano del Grappa è elettrificato a corrente continua a 3000 volt, mentre è utilizzata la trazione diesel fino a Trento.

Il peso assiale è di 22,5 tonnellate per asse da Mestre a Castelfranco, di 20 tonnellate per asse nel restante tratto.

Il primo tratto è in pianura, da Bassano in poi la pendenza media è del 10 per mille e dopo Primolano arriva al 22 per mille.

Oltre che alle stazioni di Trento e Venezia Mestre, i principali scambi con altre linee sono nelle stazioni di Bassano del Grappa e Castelfranco Veneto: proprio in queste due stazioni terminano anche alcune corse di treni regionali.

Sottostrutture[modifica | modifica sorgente]

Scavalco di Maerne[modifica | modifica sorgente]

Il cosiddetto scavalco di Maerne è un cavalcaferrovia che sovrappassa il doppio binario della linea Milano-Venezia e quello della linea ad alta velocità Padova-Mestre.

Esso si collega alla linea Trento-Venezia, a cui appartiene, per mezzo di parte del tratto compreso tra il doppio bivio Orgnano e il bivio Mirano della ripristinata Linea dei Bivi, e si collega alla stazione di Venezia Mestre tramite un doppio binario che affianca a sud la linea Storica. La struttura che sospende la linea ferroviaria è formata da quarantacinque campate con una luce di 24 metri tra una campata e l'altra, per una lunghezza totale di 1072 metri.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea del Brennero
Straight track Continuation backward
linea TT per Marilleva
Station on track End station
146+998 Trento FS / Trento TT 193 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Junction to right
Linea per Bologna
Stop on track
143+534 Trento Santa Chiara * 2006
Stop on track
142+815 Trento San Bartolameo * 2007
Station on track
140+598 Villazzano 280 m s.l.m.
Stop on track
138+080 Povo-Mesiano
Enter and exit tunnel
Unknown route-map component "eHST"
Roncogno (dismessa) 421 m s.l.m.
Station on track
129+543 Pergine 468 m s.l.m.
Stop on track
126+810 San Cristoforo al Lago-Ischia 454 m s.l.m.
Stop on track
122+669 Calceranica 452 m s.l.m.
Station on track
120+233 Caldonazzo 467 m s.l.m.
Bridge over water
fiume Brenta
Station on track
116+845 Levico Terme 455 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Barco 435 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Novaledo † 1961[13]
Bridge over water
fiume Brenta
Stop on track
108+025 Roncegno Bagni-Marter 416 m s.l.m.
Bridge over water
fiume Brenta
Station on track
103+301 Borgo Valsugana Centro 390 m s.l.m.
Station on track
102+450 Borgo Valsugana Est
Unknown route-map component "eHST"
Castelnuovo 351 m s.l.m.
Station on track
98+409 Strigno 349 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
95+466 Ospedaletto 306 m s.l.m.
Station on track
88+805 Grigno 252 m s.l.m.
Straight track
87+873 Culmine salita
Stop on track
83+819 Tezze di Grigno 230 m s.l.m.
Straight track + Unknown route-map component "GRZq"
confine Trentino-Veneto
Station on track
80+002 Primolano 218 m s.l.m.
Station on track
73+747 Cismon del Grappa 194 m s.l.m.
Stop on track
69+509 San Marino 180 m s.l.m.
Station on track
64+489 Carpanè-Valstagna 156 m s.l.m.
Stop on track
60+992 San Nazario 143 m s.l.m.
Stop on track
57+493 Solagna 138 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
56+059 Pove del Grappa-Campese † 2010 136 m s.l.m.
Station on track
51+283 Bassano del Grappa 149 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Junction to right
Linea per Padova
Stop on track
45+401 Cassola 94 m s.l.m.
Station on track
37+376 Castello di Godego 53 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
Linea per Vicenza
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
Linea per Camposampiero
Station on track
32+135 Castelfranco Veneto 40 m s.l.m.
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Montebelluna
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Treviso
Stop on track
27+286 Resana 32 m s.l.m.
Station on track
23+312 Piombino Dese 26 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eKRZu" Unknown route-map component "exCONTfq"
Ferrovia Treviso-Ostiglia
Stop on track
18+879 Trebaseleghe * 2005[14]
Station on track
14+837 Noale-Scorzè 16 m s.l.m.
Stop on track
11+316 Salzano–Robegano 13 m s.l.m.
Station on track
(7+499)
10+492
Maerne di Martellago 8 m s.l.m.
Unknown route-map component "ÜWc2"
Unknown route-map component "exkABZgl" + Unknown route-map component "STR3"
(5+520) Doppio Bivio Orgnano var. * 2008
Unknown route-map component "d"
Track turning from left + Unknown route-map component "STR+1"
Unknown route-map component "xkKRZxl" + Unknown route-map component "ÜWc4"
Unknown route-map component "ekABZql" Unknown route-map component "dCONTfq"
7+016 (4+477) Bivio/PC Spinea (sx) / Attraversamento Valsugana (dx) (Linea dei Bivi)
Straight track Unknown route-map component "exHST"
(4+485) Venezia Asseggiano † 2008
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
6+809 Spinea * 2008
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "cSTRq" Unknown route-map component "dKRZo" Unknown route-map component "xvSTR+r-STR" Unknown route-map component "cd"
-+--- (1+417) Scavalco di Maerne (Linea per Milano)
Unknown route-map component "dCONTgq"
Unknown route-map component "c" + Junction from right
Unknown route-map component "v-STR" Unknown route-map component "exdSTR" Unknown route-map component "cd"
3+518 Linea per Adria
Unknown route-map component "KRWl" + Unknown route-map component "BS2c1"
Unknown route-map component "xKRWg+r" + Unknown route-map component "BS2+r"
Quadrivio Catene
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A57
Unknown route-map component "d" Junction both to and from left Unknown route-map component "SPLaq" Unknown route-map component "dvCONTfq"
(0+967) Linee per Udine e per Trieste
Station on track
0+000
257+907
Venezia Mestre 4 m s.l.m.
Stop on track + Unknown route-map component "lhSTRaf"
260+191 Venezia Porto Marghera 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "WDOCKSl"
Unknown route-map component "WDOCKSm" + Unknown route-map component "MASKm" + Unknown route-map component "lhSTR" + Straight track
Unknown route-map component "WDOCKSr"
Ponte della Libertà Laguna Veneta
Non-passenger terminus from left
Junction to right + Unknown route-map component "lhSTReg"
Venezia Marittima
End station
266+341 Venezia Santa Lucia 4 m s.l.m.
Note

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Il servizio ferroviario regionale lungo la linea è svolto in due relazioni distinte:

Alcune corse della tratta di competenza della provincia di Trento, in particolare una coppia TrentoBorgo Valsugana Est e una coppia Trento–Bassano del Grappa sono effettuate da Trentino Trasporti esercizio[8].

La prima relazione segue un orario cadenzato simmetrico a base oraria: le corse in direzione Bassano del Grappa partono dalla stazione di Trento al minuto .05, mentre le corse dirette verso il capoluogo trentino partono dalla cittadina veneta al minuto .17[15]. Da dicembre 2013 anche la seconda relazione è espletata con frequenza oraria, dalle 5 alle 20.

Trenitalia Cargo effettua trasporto di materiale ferroso per le acciaierie di Borgo Valsugana.

Metropolitana di superficie[modifica | modifica sorgente]

A seguito della ristrutturazione della tratta fra Trento e Borgo Valsugana, è stato attivato un abbozzo di servizio ferroviario suburbano fra i due centri, conosciuto come metropolitana leggera di superficie della Valsugana.

Il servizio si affianca a quello regionale nelle ore di punta, permettendo una frequenza dei convogli di trenta o di sessanta minuti, con un orario cadenzato.

Dal 14 dicembre 2008 è stato istituito un convoglio che nell'orario serale collega quasi direttamente i capolinea del servizio metropolitano. Il treno parte dalla stazione di Trento alle ore 16.35 per Borgo Valsugana Est, fermando solamente a Villazzano, Pergine e Levico Terme.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per conto della VEG
  2. ^ solo sul tratto Bassano del Grappa – Venezia
  3. ^ Laura Facchinelli, La ferrovia della Valsugana, in "Linea Treno", n° 5-1992
  4. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 197, 1908
  5. ^ Alessandro Tuzza,Trenidicarta:apertura tratte ferroviarie. URL consultato l'08/05/2008.
  6. ^ Del Zotto, Vigato, op. cit..', p. 16
  7. ^ "Notizia flash", in "I Treni Oggi" n. 84 (luglio 1988), p. 4.
  8. ^ a b Maurizio Trosino, In Valsugana arriva Trentino Trasporti Esercizio in FOL News, 16 maggio 2013. URL consultato il 17 maggio 2013.
  9. ^ Regione Veneto - Comunicati Stampa, Trasporti - SFMR: Inaugurati Scavalco di Maerne e nuova stazione Spinea. URL consultato il 06-10-2008.
  10. ^ Regione Veneto - Comunicati Stampa, Lo Scavalco di Maerne e la nuova stazione di Spinea. URL consultato il 06-10-2008.
  11. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale VE 6/2008.
  12. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale VE 03/2010.
  13. ^ Ordine di Servizio n. 51 del 1961
  14. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXV n. 274 (ottobre 2005), p. 7. ISSN: 0392-4602
  15. ^ Provincia autonoma di Trento - Servizio Comunicazioni e Trasporti - Orario della ferrovia Valsugana dal 12 giugno 2011 al 10 dicembre 2011 (PDF). URL consultato il 18 ottobre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierangelo Del Zotto, Sandro Vigato, Catenarie... a prova di bomba!, in "I Treni Oggi" n. 66 (dicembre 1986), pp. 16-17

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]