Ponte della Libertà
| Ponte della Libertà | |
|---|---|
| Paese | |
| Città | Venezia |
| Coordinate | 45°27′11″N 12°17′59″E / 45.453026°N 12.299581°E |
| Tipologia | ponte ad arco |
| Materiale | calcestruzzo e mattoni |
| Lunghezza | 3 850 m |
| Larghezza | 20 m |
| Progettista | Eugenio Miozzi |
| Costruzione | 1931-25 aprile 1933 |
Coordinate: 45°27′11″N 12°17′59″E / 45.453026°N 12.299581°E
Il ponte della Libertà è il ponte stradale di circa quattro chilometri (3,850 m circa) che attraversa la laguna veneta e costituisce l'unica via d'accesso per il traffico veicolare alla città di Venezia.
Già dal 1846, quando Venezia era inclusa nel Regno Lombardo-Veneto, allora appartenente all'Impero Asburgico, esisteva una linea ferroviaria che collegava la città anfibia all'entroterra veneto. Il grandioso ponte sulla laguna veneta venne inaugurato il giorno 11 gennaio 1846 e aperto al pubblico il giorno 14 successivo. L'ingegnere Noale ha diretto il lavori del ponte. L'ingegnere Bermani quelli dell'armamento. Per l'esecuzione dei lavori il Petich fu assistito dall'amicizia dell'ingegnere Pietro Modulo, parente del celebre giurista di Padova, Antonio Modulo, autore, assieme a Gio. Batta Cavalini, del famoso Notarelon, primo inventario alfabetico analitico degli atti civili esistenti in città.
Il progetto del 1931 dell'ingegnere Eugenio Miozzi riprese ed affiancò al tratto ferroviario quello stradale, con ovvie ed opportune modifiche e rimaneggiamenti.
Inaugurato da Benito Mussolini il 25 aprile 1933 con il nome di ponte Littorio, al termine della seconda guerra mondiale fu ribattezzato con l'odierno nome in ricordo della liberazione dal nazi-fascismo.
Dal punto di vista dell'odierna rete stradale italiana, il ponte rientra nel tratto finale della strada statale 11 Padana Superiore ed è gestito da Veneto Strade. È costituito da due corsie per senso di marcia affiancate da due larghi marciapiedi con funzione anche di pista ciclabile; l'ultimo tratto dalla parte di Venezia presenta un solo marciapiede (manca quello del lato ferrovia) in quanto la carreggiata in direzione Venezia diventa a 3 corsie, con una corsia riservata al trasporto pubblico.
[modifica] Voci correlate
|
|