Ferrovia Padova-Bassano

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Padova-Bassano
Mappa ferrovia Bassano del Grappa-Padova.svg
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 47 km
Apertura 1877
Gestore RFI
Precedenti gestori SV (1877-1882)
SFM (1882-1896)
SV (1896-1906)
FS (1906-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC (solo Camposampiero-Padova)
Ferrovie

La ferrovia Padova-Bassano è una linea ferroviaria statale che unisce Padova a Bassano del Grappa, passando per il nodo di Cittadella.

La ferrovia è gestita da Rete Ferroviaria Italiana che la qualifica come linea complementare[1]. È armata con rotaie vignoles a scartamento ferroviario ordinario da 1435 mm. Il tronco Padova-Camposampiero, percorso anche dai treni per Castelfranco Veneto, è a doppio binario ed elettrificato a corrente continua a 3000 volt.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia tra Padova e Bassano del Grappa, assieme alla linea Vicenza-Treviso fu una delle linee consorziali della Società Veneta. La concessione per la costruzione e l'esercizio delle due linee ferroviarie fu richiesta infatti da un consorzio composto dalle provincie di Padova, Vicenza e Treviso allo scopo di soddisfare la domanda di mobilità presente da lungo tempo tra le popolazioni. Il consorzio si rivolse poi alla Società Veneta per Imprese e Costruzioni pubbliche (SV) affinché costruisse ed esercisse le due linee per conto delle tre deputazioni provinciali. L'accordo prevedeva la subconcessione alla Società Veneta per vent'anni. La Società presentò un progetto esecutivo per entrambe le linee che fu approvato con Regio Decreto 26 maggio 1875[2].

Nel progetto della Società Veneta, la linea tra Bassano del Grappa e Padova si sarebbe incrociata con l'altra linea consorziale nei pressi di Cittadella e si sarebbe inoltrata per Padova passando per la cittadina di Camposampiero. L'accordo tra le province prevedeva che le spese sarebbero state a carico dell'amministrazione padovana nel tratto tra il capoluogo e Cittadella, mentre tra questa città e Bassano il contributo sarebbe stato diviso con quella vicentina[3].

Nel febbraio 1874, durante la fase di stesura del progetto, Venezia si mostrò interessata ad un eventuale passaggio della Padova–Bassano nei pressi di Castelfranco Veneto, anziché nei pressi di Cittadella, offrendosi disponibile a farsi carico del tronco tra Castelfranco e Camposampiero. Questa variante avrebbe significato la possibilità di collegare successivamente Venezia a Bassano costruendo una breve linea tra la stazione di Venezia Mestre e la quella della cittadina trevigiana. Se fosse stata approvata questa variante, la provincia di Venezia avrebbe alleggerito il carico di spese del consorzio, tuttavia essa pose come condizione la possibilità che la linea fosse costruita dalla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia. In quanto il consorzio si era già impegnato con la Società Veneta, esso respinse la proposta e il tracciato della Padova–Bassano passò per Cittadella anziché per Castelfranco[4]. La ferrovia Bassano–Venezia fu costruita solo all'inizio del XX secolo da una società del gruppo della Veneta[5].

La linea Padova–Bassano fu inaugurata l'11 ottobre 1877.

Nel 1882, la gestione da parte del Consorzio e della Società Veneta si era dimostrata deficitaria, per cui fu decretato l'esercizio da parte dello Stato, che fu svolto dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali, dal 1885 nell'ambito della Rete Adriatica[6]. Nel 1896, al termine della concessione ventennale stabilita con il consorzio, lo stato prorogò la concessione alla Società Veneta che poté riprendere l'esercizio diretto. Dieci anni dopo, lo Stato procedette al riscatto delle consorziali e quindi la Padova–Bassano passò alle Ferrovie dello Stato[7].

Caratteristiche della linea[modifica | modifica sorgente]

È una ferrovia di proprietà statale, gestita da RFI in regime di concessione sessantennale, come il resto della rete nazionale[8]. Il gestore classifica la linea ferroviaria tra le complementari[9].

Il servizio passeggeri regionale è svolto da Trenitalia che vi effettua treni regionali e corse dirette Trento-Padova. In certe fasce orarie sono effettuate delle corse sostitutive o integrative con autobus.

Dati tecnici[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia è a semplice binario ed esercita a trazione diesel. Il tratto tra Padova e Camposampiero è a doppio binario banalizzato, ad eccezione del ponte sul fiume Brenta a binario singolo, ed è elettrificato a 3000 Volt a corrente continua.

Nel tratto Camposampiero - Cittadella la linea è attrezzata sia con l'SSC sia con l'SCMT[10].

Lungo la linea si trovano quattro nodi di interscambio:

Materiale rotabile[modifica | modifica sorgente]

Il materiale rotabile utilizzato è a trazione Diesel.

In prevalenza, sono impiegate Automotrici ALn 668 1200 in doppia trazione. Ad esse si aggiungono ALn 668 3100 in doppia o tripla trazione.

Sia Trenitalia sia Trentino Trasporti impiegano anche treni Minuetto e delle navette composte da locomotori diesel D445 e da cinque carrozze di cui una pilota MDVC TD. Le carrozze intermedie della navetta sono di diverso tipo: MDVC, a piano ribassato o di tipo X ristrutturate.

Il servizio merci è inesistente sulla tratta Bassano del Grappa-Camposampiero, salvo sporadici servizi espletati da locomotive diesel D.345.

La linea è utilizzata per il transito di treni storici a vapore sia in direzione Trento, solitamente per la ferrovia della Valsugana, sia per le altre ferrovie del Veneto. La stazione di Bassano del Grappa è dotata di colonne idrauliche funzionanti che consentono di rifornirle di acqua e carbone.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg linea per Venezia
Unknown route-map component "exKBHFa" Station on track
47+294 Padova Borgomagno / Padova 12 m s.l.m.
Unknown route-map component "exABZrg" Unknown route-map component "eABZglxr" Unknown route-map component "ABZq+l" Continuation to right
linea per Bologna
Unknown route-map component "exSTR" Junction to left Unknown route-map component "KRZo" Continuation to right
linea per Milano
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "KRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
45+655 Gruppo Scambi Altichiero
Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "eKRZu" Unknown route-map component "exCONTl"
linea FPPC per Carmignano † 1958
BSicon AKRZu.svg 45+370 Autostrada A4 - Strada europea E70
BSicon WBRÜCKE.svg 42+994 fiume Brenta
BSicon BHF.svg 42+342 Vigodarzere 16 m s.l.m.
BSicon HST.svg 36+451 Campodarsego 19 m s.l.m.
BSicon HST.svg 32+166 San Giorgio delle Pertiche 22 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Ostiglia † 1944
BSicon BHF.svg 29+115 Camposampiero 25 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linee per Montebelluna e per Treviso († 1944)
BSicon HST.svg 26+207 Fratte Centro 27 m s.l.m.
BSicon HST.svg 21+336 Villa del Conte 34 m s.l.m.
Junction from left Continuation to right
linea per Vicenza
BSicon BHF.svg 14+618 Cittadella 46 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Treviso
BSicon HST.svg 7+984 Rossano Veneto 78 m s.l.m.
BSicon HST.svg 5+811 Rosà 92 m s.l.m.
Continuation to left Junction from right
linea per Venezia
BSicon BHF.svg 0+000 Bassano del Grappa 130 m s.l.m.
BSicon CONTf.svg linea per Trento

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF). URL consultato il 24 gennaio 2009.
  2. ^ Cornolò, 2005, op. cit., pp. 13-14
  3. ^ Cornolò, 2005, op. cit., pp. 14-15
  4. ^ Cornolò, 2005, op. cit., p. 14
  5. ^ Cornolò, 2005, op. cit., p. 33
  6. ^ Cornolò, 2005, op. cit., p. 16 e p. 35
  7. ^ Cornolò, 2005, op. cit., p. 16
  8. ^ Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2007 (PDF e ZIP), pp. 2. URL consultato il 24 gennaio 2009.
  9. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF). URL consultato il 24 gennaio 2009.
  10. ^ http://www.rfi.it/cms-file/allegati/rfi/pir/Planimetria8.pdf RFI Sistemi tecnologici di sicurezza

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Atlante ferroviario d'Italia e Slovenia. Eisenbahnatlas Italien und Slowenien. Köln: Schweers + Wall, 2010. ISBN 978-3-89494-129-1
  • Giovanni Cornolò, La Società Veneta Ferrovie, 2ª ed., Ponte San Nicolo, Duegi Editrice, 2005. ISBN 88-900979-6-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]