Porto di Trieste

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Porto
Porto di Trieste
Il porto vecchio
Il porto vecchio
Paese: bandiera Italia
Mare: Mare Adriatico
Lago:
Fiume:
Regione: Stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Trieste
Comune: Trieste
Località:
Infrastrutture collegate:
Tipologia: merci, container, passeggeri, traghetti, petrolifero, industriale, pesca, turistico
Gestori: Autorità portuale di Trieste
Passeggeri:   ()
Traffico merci:   ()
Tipo fondali: {{{tipofondali}}}
Profondità fondali: 18 metri
Pescaggio max, m: {{{pescaggio}}} metri
Lunghezza massima imbarcazioni: metri
Posti barca totali:
Posti per natanti in transito:
Accesso difficoltoso con venti di:
fari e fanali: {{{farifanali}}}
Rifornimento carburante:
Assistenza:
Coordinate: 45°39′32″N 13°45′49″E / 45.658889°N 13.763611°E / 45.658889; 13.763611Coordinate: 45°39′32″N 13°45′49″E / 45.658889°N 13.763611°E / 45.658889; 13.763611
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Progetto:Nautica - Progetto:Trasporti

Il porto di Trieste è situato a Trieste, a nord del mare Adriatico.

Suddiviso in cinque aree, tre delle quali adibite a fini commerciali:

  • il porto vecchio
  • il porto nuovo
  • il terminal del legname, detto scalo legnami

le due rimanenti sono utilizzate a scopi industriali:

  • il terminal industriale
  • il terminal petroli che serve l'oleodotto Trieste-Ingolstadt

Indice

[modifica] Storia

Nel 1850 la Società del Lloyd Austriaco commissiona all'architetto danese Christian Hansen il progetto per un sede nuovo arsenale visto che quello vecchio era stato espropriato a favore della Marina Militare Austriaca. Ora è sede dell'Autorità portuale di Trieste.

La storia del porto di Trieste ha inizio nel XVIII secolo a seguito dell'emanazione della Patente di porto franco da parte dell'allora imperatore Carlo VI.

Da quel momento il porto cominciò ad occupare un posto sempre più di rilievo nel crocevia tra i trasporti marittimi e via terra che sfruttavano il corridoio del Mare Adriatico.

Nella seconda metà del XIX secolo l'importanza del porto triestino continuò ad aumentare grazie all'arrivo del collegamento ferroviario con Vienna e alla costruzione di nuovi complessi (attualmente indicati come Porto vecchio).

Dopo l'apertura, nel 1869, del Canale di Suez ci si rese conto che il porto di Trieste necessitava di un ulteriore ampliamento che si concluse, dopo diverse fermate, verso la metà degli anni '20.

Gli ampliamenti non si fermarono all'inizio del secolo ma continuarono anche durante gli anni '60 con l'apertura dell'oleodotto transalpino e nel '70 con il completamento del terminal contenitori.

Il porto franco di Trieste al quale dal 1947 si accede passando una dogana in quanto zona internazionale, ai sensi del Trattato di Parigi (1947) ed è un porto di extraterritorialità.

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