Bacchetta magica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La bacchetta magica è un bastoncino, diritto e sottile, di legno, metallo o altro materiale, approssimativamente lungo 30 cm (1 piede), e con una circonferenza di 25 mm (1 pollice) circa.
Esistono tre tipi di bacchetta magica:

  • la bacchetta magica vera e propria, per la quale in inglese viene usato il termine wand
  • il bastone, in inglese rod
  • lo scettro o verga, in inglese virge

che hanno lo stesso utilizzo.

La "bacchetta" nei sistemi metrici[modifica | modifica sorgente]

Wand, il termine inglese per bacchetta, era un'unità di misura pre-Normanna, usata nelle isole Britanniche. Con una certa approssimazione, si può dire che corrispondesse ad 1 metro (in realtà 1007 mm); era usato prima della nascita della yard. La wand è rimasta in uso per secoli presso i normanni, prima della yard. In seguito una wand fu definita come lunghezza pari alla somma di una yard ed una mano (in inglese yard and hand), per poi scomparire dall'uso comune, ed infine essere bandita per legge.

La wand era parte di un antico sistema metrico decimale inglese, che includeva:

  • 1 digit o digito (punta di un lungo dito) di circa 20 millimetri
  • 10 digits = 1 small span o piccola separazione (separazione fra pollice ed indice estesi) di 200 millimetri
  • 10 small spans = 1 armstretch o doppio braccio (distanza fra punte degli indici a braccia estese) di circa 2 metri
  • 10 fathoms = 1 chain o catena di circa 20 metri
  • 10 chains = 1 furlong, circa 200 metri
  • 10 furlongs = 1 thus-hund di circa 2000 metri

Simbolismo[modifica | modifica sorgente]

  • Nel cerimoniale religioso, e in quello formale del governo inglese, ufficiali con poteri particolari hanno la facoltà di portare con sé scettri/bacchette rappresentative del loro ufficio e del potere che detengono. La bacchetta, in questi casi, assolve il ruolo di mazza cerimoniale, scettro.
  • Secondo Freud la bacchetta magica è un simbolo fallico di dominazione.

Uso religioso[modifica | modifica sorgente]

Ai tempi dei faraoni, in Egitto, venivano lasciati molti oggetti personali nelle tombe, insieme con armi da usare contro nemici ultraterreni ed amuleti contro i serpenti. Tra questi si trovano anche testi magici e bacchette, che il Ka del defunto sarebbe stato in grado di utilizzare nella sua vita seguente.

Il bastone (rod) di Mosè era una bacchetta magica[senza fonte] in nocciolo[senza fonte]. Per quanto riguarda il Cristianesimo, in molti affreschi del III e IV secolo, all'interno di catacombe, Cristo compie miracoli attraverso l'uso della bacchetta[senza fonte].

Nella wicca e nella magia cerimoniale, i praticanti usano le bacchette magiche per canalizzare l'energia; per uno scopo molto simile viene alle volte usato l'athame. Tradizionalmente le bacchette sono in legno, ma possono avere delle applicazioni in metallo o cristallo per amplificarne la potenza.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strumenti rituali nella wicca.

Di solito si usa il legno vivo, ottenuto dalla potatura di diversi tipi di alberi: la quercia, il nocciolo, o altri alberi sacri, molto potente è il sambuco. Più raramente si compra un pezzo di legno grezzo presso le segherie. Il legno viene lavorato, ripulito dalla corteccia, intagliato, lavorato ed eventualmente decorato con pietre e metalli di valore per il praticante, ed in seguito caricata di energia con particolari rituali. Nel Zoroastrismo esiste un rituale simile, noto come barsom. Presso i negozi di magia, è possibile acquistare bacchette già pronte e cariche.

È opinione diffusa presso gli studiosi[senza fonte] che le bacchette magiche derivino dai bastoni degli Sciamani, specialmente dell'Asia centrale e Siberia, dove viene usata per colpire il terreno nelle cerimonie religiose.

Bacchetta magica nella letteratura[modifica | modifica sorgente]

Bacchette magiche, o bastoni magici, sono presenti in molti romanzi, fiabe e film o libri di ispirazione fantasy: sono necessarie a compiere incantesimi. Nella letteratura la bacchetta viene usata, dall'autore, in modo diverso, e ci sono solo pochi elementi in comune tra un libro ed un altro. In genere bisogna agitarla insieme ad opportune formule per far agire la magia. Quando viene messa in mano ad uno stregone, o strega, la bacchetta magica ha un aspetto più serio rispetto alle fate delle fiabe che hanno bacchette con una grossa stella sulla punta. In numerosi drammi fantastici vengono usate come armi nei duelli magici.

Giochi e videogioco di ruolo[modifica | modifica sorgente]

Nei giochi di ruolo, come Dungeons & Dragons e nei videogiochi di ruolo derivanti da esso (come ad esempio NetHack), la bacchetta magica viene utilizzata come contenitore di incantesimi, e può essere usata solo un determinato numero di volte prima che finiscano le cariche. Le bacchette permettono ai non maghi di utilizzare le magie, mentre i maghi possono utilizzare incantesimi che normalmente non sarebbero in grado di lanciare.

La bacchetta magica è presente in molti altri videogiochi fantasy (ad esempio The Legend of Zelda, dove viene usata come un'arma). A volte non hanno effetto sul gioco ma sono solo una parte della storia (come in Super Mario Bros. 3).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]