Armenia Edizioni
| Armenia Edizioni | |
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| Nazione | |
| Fondazione | 1972 |
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Fondata da |
Giovanni Armenia |
| Sede principale | Via Valtellina, 63 - 20159 Milano |
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Editoriale |
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| Sito web | www.armenia.it |
Armenia Edizioni è stata fondata da Giovanni Armenia nel 1972 ed è stata una delle prime case editrici in Italia ad aver contribuito alla divulgazione e allo studio dei fenomeni che sfuggono alla realtà scientifica e che fin da tempi antichi hanno sempre suscitato la curiosità dell'uomo.
Armenia è infatti specializzata in due filoni specifici: uno relativo alla narrativa fantastica, soprattutto alla fantasy, l'altro relativo all'astrologia e alla new age. Nel catalogo Armenia è inoltre possibile trovare sia tutta una serie di testi sulle filosofie orientali e sullo stile di vita e i metodi di cura ad esse collegati, sia libri di psicologia e pedagogia: in particolare Armenia pubblica per il mercato di lingua italiana le opere sul pensiero positivo della famosa autrice Louise Hay.
Indice |
[modifica] Fantasy
Nel campo della narrativa fantastica, Armenia è stata una delle prime case editrici in Italia ad aver pubblicato romanzi di fantasy. Tra i cicli più importanti, i romanzi dedicati ai mondi di Dragonlance e Forgotten Realms. Fra gli autori pubblicati, gli americani Margaret Weis, Tracy Hickman, R. A. Salvatore, Jean Rabe, Terry Brooks, Ed Greenwood e Richard A. Knaak
[modifica] Qualità delle traduzioni
Ci sono state e ci sono tuttora polemiche, tra i membri delle comunità virtuali, riguardo alla precisione e alla qualità delle traduzioni offerte dalla casa editrice. Oggetto di particolari critiche sono i frequenti cambiamenti di traduzione degli stessi termini da un volume all'altro del medesimo ciclo (all'interno del ciclo di Drizzt Do'Urden, uno dei più popolari, scritto da R.A. Salvatore, "halfling" è diventato "mezzuomo", "nanerottolo" e poi di nuovo "halfling" nel giro di tre volumi; "dwarf" è diventato "nano", ma in diversi punti è stato confuso con "halfling"; "Aegis Fang" compare alternativamente con questo nome e con "Zanna di Aegis") e una certa tendenza all'inaccuratezza filologica, a volte sconfinante nella totale mancanza di continuità con gli originali ("mind flayer", letteralmente "flagellatore di menti", è stato tradotto con "mistificatore mentale"; "dagger", termine che indica un pugnale corto e appuntito, si è trasformato in "daga", un'arma completamente diversa e inadatta a essere lanciata come frequentemente accade per i pugnali nei romanzi), senza poi contare gli innumerevoli errori di ortografia. Molte opere pubblicate in italia dalla Armenia sono tratte o ispirate dal celebre gioco di ruolo Dungeons & Dragons. Quando un termine compare in entrambi i contesti, le traduzioni dei libri tendono a differire da quelle "ufficiali" della 25 Edition, la qual cosa ha generato un certo scontento tra i fan del gioco di ruolo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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