Blockbuster (intrattenimento)

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Il termine blockbuster, applicato ad un film o ad uno spettacolo teatrale, è utilizzato per parlare di un prodotto molto popolare che ha riscosso un largo successo presso larghe fasce di pubblico. Il termine era precedentemente utilizzato nel linguaggio teatrale per indicare uno spettacolo che aveva avuto particolarmente successo, mentre ora è principalmente utilizzato dall'industria cinematografica.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine appare sulla stampa statunitense nei primi anni '40 per indicare le bombe aeree di maggiori dimensioni, quelle in grado di distruggere un intero isolato (block in inglese), note anche come "cookies" (dolcetti in inglese) durante il bombardamento di Amburgo. La parola viene poi utilizzata in modo figurato per indicare qualcosa che ha un grosso impatto sul pubblico:

"Broadway reacted to the request of War Mobilization Director Byrnes to close all places of entertainment by midnight Feb. 26 as if a blockbuster had landed on Manhattan." (Chicago Tribune, 2 febbraio 1945).

"Broadway ha reagito alla richiesta del Direttore per la Mobilitazione di Guerra di chiudere tutti i luoghi di intrattenimento per la mezzanotte del 26 febbraio come se una bomba blockbuster fosse atterrata su Manhattan."

Alcuni storici dello spettacolo parlano di un uso del termine riferito al successo di una rappresentazione teatrale così forte da far saltar via (to bust, in inglese) i teatri vicini e portarli al fallimento, ma sull'OED del 1957[1] è presente un significato sinonimo di "più grande", derivato dalle bombe. Indipendentemente dalla sua origine, il termine viene usato per descrivere uno spettacolo di successo, e successivamente viene applicato anche a opere che non siano recite o film, come i romanzi o i giochi per computer di maggiore diffusione.

Per descrivere i film, negli anni '70 i termini usati per indicare una pellicola di successo sono vari: "spectacular" (spettacolare) sul Wall Street Journal, "super-grosser" (spropositato) sul New York Times e "super-blockbuster" su Variety. Nel 1975 l'utilizzo del termine "blockbuster" ha la sua massima diffusione con Lo squalo di Steven Spielberg, per suggerire un qualcosa di nuovo, un fenomeno culturale, uno spettacolo eccitante e incalzante, quasi un genere. Gli spettatori entrano in rapporto col film, ne parlano successivamente, e tornano a rivederlo[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il film classico Billy Jack di Tom Laughlin è accreditato di essere il primo blockbuster grazie ad un uso intelligente delle strategie di marketing che lanciarono il film in molte sale contemporaneamente in molti mercati nello stesso tempo, aumentando il numero di possibili utenti per il film. Adesso gli studios cinematografici lanciano i film in migliaia di cinema contemporanemanete per controllare il numero di pubblico ai box office per renderli blockbuster.
Dal 1975 il limite minimo per definire un blockbuster è stato fissato a 100 milioni di dollari in biglietti venduti, un limite superato per la prima volta dal film Lo squalo, sebbene Tutti insieme appassionatamente (1965), il primo film ad incassare più denaro di Via col vento, sia stato un successo gigantesco per il suo tempo (in alcuni posti fu proiettato per oltre un anno).
In risposta all'enorme successo riscosso da Lo squalo, molti produttori di Hollywood tentarono di creare film evento dal grande richiamo commerciale. Le compagnie cinematografiche diedero via libera a film dal budget sempre più alto e e si affidarono sempre più a grandi quantità di pubblicità per le loro uscite cinematografiche, questo condusse nella cosiddetta Era del blockbuster. Steven Spielberg e il produttore / direttore George Lucas (il cui film del 1977 Star Wars divenne il film dal più grosso successo della decade) sono i produttori cinematografici più associati all'inizio dell'Era del blockbuster. Il focus sul creare dei blockbuster crebbe così tanto che si arrivò ad un punto di rottura, con i critici che si opponevano al prevalere della mentalità del blockbuster e che lamentavano la morte dei piccoli film personali. Molti ad Hollywood erano costretti a creare blockbuster o film evento a causa dell'alto rischio finanziario che si aveva nella creazione dei film ad alto budget. Questo dibattito continuò a lungo dopo il successo dei primi blockbuster Lo squalo e Star Wars.

Tipologie particolari[modifica | modifica wikitesto]

Quando un film fatto con un budget limitato ha un successo particolare o supera le aspettative che ha un film di questo genere, allora vengono considerati anche questi dei blockbuster. Esempi possono includere Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (realizzato con un budget di 13.000.000 di dollari, e che ha guadagnato 80.000.000 di dollari al box office); Il film dei Rugrats (il primo cartone animato non Disney che ha guadagnato più di 10.000.000 di dollari); The Blair Witch Project (produzione amatoriale fatta con la narrativa in prima persona); La tigre e il dragone (film straniero in lingua non inglese); Fahrenheit 9/11 (documentario a carattere politico); Borat (documentario sarcastico), tutti questi hanno superato i 100.000.000 di dollari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "1957 G. SMITH Friends vi a. 114 One day I had what seemed to me like a block~buster of an idea for a musical play." Oxford English Dictionary, Seconda Edizione, 1989.
  2. ^ Tom Shone, Blockbuster, Londra, Simon & Schuster UK, 2004, ISBN 0-7432-6838-5, pp. 27–40.

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