La storia fantastica

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La storia fantastica
La storia fantastica film.png
Una scena del film
Titolo originale The Princess Bride
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1987
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, fantastico, commedia, romantico
Regia Rob Reiner
Sceneggiatura William Goldman
Fotografia Adrian Biddle
Montaggio Robert Leighton
Musiche Willy DeVille, Mark Knopfler, Albert von Tilzer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La storia fantastica (The Princess Bride) è un film fantasy del 1987 diretto dal regista Rob Reiner, tratto dal libro La principessa sposa di William Goldman del 1973.

Il film è diventato un vero cult anni ottanta e, in un certo senso, può essere considerato film parodia dei classici fantasy e fiabe.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il bambino Jimmy è ammalato ed è quindi costretto a letto. Suo nonno decide di leggergli qualcosa, non sopportando che passi tutto il tempo a giocare coi videogiochi.

La storia narra le vicende di due innamorati, il garzone Westley e Bottondoro. I due si amano di «amore vero», come viene spesso definito durante le vicende, tanto da superare mille disavventure con la consapevolezza di ritornare assieme. Bottondoro lascia partire Westley che va in cerca di fortuna per mare, ma qui incontra il temibile pirata Roberts: dopo questo avvenimento si sparge la voce che sia morto. Dopo una lunga resistenza, Bottondoro accetta di maritarsi con il malvagio principe Humperdinck, pur non essendoci amore tra i due: il principe, infatti, trama contro il regno vicino e medita di ucciderla la prima notte di nozze.

Subito prima delle nozze, accade che Bottondoro venga rapita da tre briganti (il "genio criminale" Vizzini, il gigante groenlandese Fezzik e lo spadaccino spagnolo Montoya): questi in realtà sono al soldo del principe, che vuole sfruttare l'accaduto per dichiarare guerra ai rivali. I malfattori vengono però seguiti e poi intercettati dal pirata Roberts, che li sconfigge uno ad uno, finché non riesce a uccidere con un trucco Vizzini. Bottondoro è furente con il pirata, nonostante l'abbia salvata, perché lo ritiene responsabile della morte del suo amato; ma questi all'improvviso si rivela come Westley stesso, e le spiega che dopo essere stato catturato dal pirata Roberts aveva finito per diventare suo amico, vestendo poi i suoi panni quando questi si era voluto ritirare a vita privata, come lui stesso aveva fatto con il pirata Roberts che l'aveva preceduto.

Bottondoro rinuncia quindi a sposare Humperdinck, che però cattura Westley e lo tortura a morte. Il giovane pare spacciato, ma Fezzik e Montoya, che dopo lo scontro sono diventati suoi amici, lo portano da "Max dei miracoli", che con l'aiuto di una pillola prodigiosa riesce a ridargli il soffio della vita. Arriva quindi il momento dello scontro tra buoni e cattivi: Iñigo Montoya riesce a vendicare suo padre (pronunciando la frase che aveva preparato all'uopo: «Hola. Mi nombre es Iñigo Montoya, tu hai ucciso mi padre... preparate a morir!») e uccide il conte Rugen, consigliere del principe, che 20 anni prima lo aveva reso orfano. Il principe invece viene lasciato in vita, affinché possa "vivere a lungo con la sua codardia".

Finalmente, gli innamorati possono vivere felici e contenti. Gli ex-briganti Montoya e Fezzik vanno per la loro strada, non prima che Westley, ricongiunto alla sua amata e non più desideroso di avventure, abbia affidato allo spadaccino il compito di indossare a sua volta i panni del "pirata Roberts".

Il racconto del nonno, quindi, finisce e mentre il vecchio si appresta ad andare via, Jimmy chiede al nonno se può tornare a raccontargli un'altra storia l'indomani. Il nonno andandosene gli dice: "ai tuoi ordini" (frase che Westley ripeteva sempre quando faceva il garzone per Bottondoro).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella fase iniziale del duello tra Westley e Iñigo, entrambi i contendenti, abilissimi spadaccini, citano una serie di maestri di scherma, realmente esistiti e autori di trattati. L'adattamento italiano del film non ha tenuto conto di tale dettaglio, stravolgendo in parte il senso del dialogo. I maestri di scherma citati sono: Bonetti (nel dialogo italiano "difesa d'alfiere") Capoferro (nel dialogo italiano "attacco a testuggine"), Thibault (nel dialogo italiano "la torre") Agrippa (nel dialogo italiano "il capriolo")

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

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