Bomba atomica da zaino

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Contenitore da trasporto H-912 per la munizione SADM della Mk-54

Una bomba atomica da zaino o arma nucleare da valigetta (in inglese: backpack nuke oppure suitcase nuke o mini-nuke) è un'arma nucleare tattica che, utilizzando componenti miniaturizzati, leggeri o sufficientemente portatili, può essere trasportata o celata in uno zaino oppure in una valigia diplomatica[1][2] È stato anche segnalato che Israele ha prodotto testate nucleari abbastanza piccole da stare in una valigia.[3]

Possibilità di occultamento[modifica | modifica wikitesto]

Nella progettazione di armi nucleari, bisogna ottenere un giusto compromesso tra la potenza, il peso e le dimensioni compatte dell'arma. Un ordigno estremamente piccolo, con un'implosione di tipo lineare e avente dimensioni di 13 cm di diametro e 62 cm di lunghezza (ovvero che potrebbe plausibilmente stare in una grande borsa o in una normale valigia), ha tuttavia, in base ai test effettuati, lo svantaggio di un peso di quasi 45 kg e di una resa massima di solo una frazione di kiloton (190 ton).[4][5]

Come combustibile nucleare, uno dei vantaggi del plutonio è quello di non produrre raggi gamma (che sono facilmente rilevabili dal contatore Geiger), ma soltanto raggi alfa per decadimento alfa (che possono essere bloccati da un foglio di carta).[5] Un decimetro cubo di plutonio pesa 22 kg, e per ottenere una efficiente esplosione atomica bastano 9 kg. Il principale problema ingegneristico diventa allora quello di contenere il volume e il peso dell'esplosivo, costituito da lenti esplosive ad alto potenziale, da cavi e detonatori e da eventuali inneschi e/o timer e/o dispositivi meccanico-elettrici atti ad inserire una chiave di attivazione/disinnesco-perpetuo.[5]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato finora documentato[6] che soltanto due paesi abbiano posseduto, e finanziato in modo adeguato, programmi per la costruzione di armi nucleari miniaturizzate:[7] gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica (in seguito Federazione russa). Tuttavia, sebbene abbiano ammesso di averne prodotte durante la Guerra Fredda di dimensioni tali da essere caricate in uno zaino, tali potenze non hanno mai confermato né l'esistenza né lo sviluppo di armi in grado di essere contenute in una valigia di dimensioni normali o addirittura in una valigetta ventiquattro ore.[3]

Armi nucleari a implosione lineare di uranio-235[modifica | modifica wikitesto]

Nella progettazione di armi nucleari di piccole dimensioni esiste una serie di compromessi riguardante le dimensioni, il peso, l'efficienza, la potenza finale e la radioattività sia propria dell'arma sia di quella che residua dall'esplosione. Le più piccole bombe atomiche (con un diametro di 130 mm e una lunghezza di 620 mm) sono proiettili nucleari di artiglieria da 155 mm che utilizzano uranio 235 a implosione lineare (una tra le varie armi destinate al cannone semovente M109). Questi proiettili, che sono stati ampiamente testati, potrebbero entrare in una valigia, ma al contempo presenterebbero inconvenienti in termini di peso e di potenza: il più leggero di essi pesa circa 45 kg ed ha una potenza esplosiva massima di circa 1/10 di kiloton (equivalente a 190 tonnellate di tritolo).[8] La massima potenza espressa dai proiettili (relativamente compatti) di artiglieria a implosione lineare di uranio era al di sotto dei 2 kilotoni (il proiettile di artiglieria W82-1 americano, con un peso di 43 kg, diametro di 15 cm e lunghezza di 86 cm, testato ma mai dispiegato).[9]

Comunque tali armi presentavano dei difetti: se potenziate dalla fusione nucleare, infatti, emettevano molti raggi gamma, duravano relativamente poco, erano inefficienti, poco potenti (1/10-1/100 della bomba atomica di Hiroshima, anche se potenziate grazie a riflettori di neutroni e a volta abbinate alla fusione nucleare del trizio) e rilasciavano moltissima radioattività nell'ambiente dopo l'esplosione.[10] Il motivo principale del loro ritiro è stato dovuto all'abbassamento della soglia nucleare, che ha permesso l'utilizzo dell'arma a unità di rango minore (come generali di brigata e colonnelli).[11] Inoltre nelle armi a implosione lineare di uranio si possono verificare più facilmente reazioni nucleari spontanee (per rottura della "canna" e penetrazione di acqua), ed è meno complicato aggirare i dispositivi di blocco del detonatore.

W54[modifica | modifica wikitesto]

La più leggera testata nucleare costruita dagli U.S.A. è stata la W54, che veniva impiegata sia nella testata da 120mm del razzo Davy Crockett, sia nella versione da zaino nota come la Mk-54 SADM (Special Atomic Demolition Munition). Il contenitore della sola testata era un cilindro di 28 per 41 cm che pesava 23 kg.[12]

Fonti russe declassificate indicano che la più piccola arma miniaturizzata sovietica aveva le dimensioni di "un piccolo frigorifero". In seguito al collasso dell'Unione Sovietica, proprio questi tipi di dispositivi, secondo le dichiarazioni del generale sovietico Alexander Lebed, sarebbero stati assegnati al GRU e poi andati persi. Lebed, che lavorava col presidente della Russia Boris Yeltsin, espose al Congresso degli Stati Uniti d'America l'opinione che 132 bombe da valigetta prodotte dal KGB non fossero più rintracciabili.[13]

Armi nucleari portatili[modifica | modifica wikitesto]

Armi portatili statunitensi[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste alcuna informazione ufficiale riguardo l'esistenza di autentiche armi nucleari di dimensioni compatibili con una valigia o valigetta sia negli arsenali degli U.S.A. che della Russia. Al contempo, però, nella città di Washington, D.C. una compagnia costituita da ex-agenti di intelligence, il Center For Defense Information (CDI), ha dichiarato che il governo statunitense aveva prodotto nei tardi anni settanta degli ordigni nucleari che potevano entrare tanto in una valigia quanto in una valigetta. Lo stesso CDI ha inoltre dichiarato che esisteva una fedele riproduzione di tali ordigni ad uso di addestramento, realizzata con finto materiale esplosivo e senza materiale fissile, che di solito, nascosta in una valigetta 48 ore, veniva trasportata nei primi anni ottanta sui voli delle aerolinee interne.[14]

Mentre la potenza esplosiva della W54 arrivava all'equivalente di 6 kiloton[10] di TNT (circa il 30% della potenza della bomba di Hiroshima), il loro valore risiedeva nella possibilità di essere contrabbandati attraverso le frontiere nazionali, trasportati da mezzi ordinari, pubblici e privati, e depositati (interrati, nascosti, ecc.) nei pressi di bersagli di convenienza.

Atomiche portatili russe[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, il consulenze della sicurezza nazionale russa Alexander Lebed rese dichiarazioni pubbliche riguardo alcune "bombe nucleari da zaino" in seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica. In una intervista, rilasciata al programma televisivo della BBC 60 Minutes, Lebed affermava:

« Io non sto dicendo che più di un centinaio di armi del supposto numero di 250 non siano sotto il controllo delle forze armate della Federazione Russa. Io semplicemente dico che non conosco la loro localizzazione. Non so se sono state distrutte o immagazzinate, oppure se sono state vendute o rubate. Io ripeto che ignoro il loro destino. »

Immediatamente il governo russo diramò una smentita. Il Ministero per l'Energia Atomica della Russia arrivò al punto di mettere in dubbio che le armi nucleari da valigetta fossero mai state sviluppate dall'Unione Sovietica. Successive testimonianze insinuarono, invece, che le bombe "suitcase" fossero sotto il controllo del KGB e non dell'armata rossa o del ministero, che dunque non sarebbero stati al corrente della loro esistenza. Il presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista rilasciata a Barbara Walters nel 2001, dichiarò al riguardo quanto segue: «Io non credo veramente che questo sia vero. Sono soltanto leggende. Si può presupporre probabilmente che qualcuno abbia cercato di vendere alcuni segreti nucleari. Ma non esiste conferma documentaria di questi sviluppi».

Stanislav Lunev, una spia che abbandonò il GRU, ha confermato l'esistenza di questi ordigni russi, descrivendoli in dettaglio nel suo libro.[15] Questi ordigni, "identificati come RA-115s (o RA-115-01s per quelli subacquei)" pesano da 50 a 60 libbre. Possono rimanere attivabili per molti anni se collegati a una fonte di elettricità (Il plutonio persiste per molti secoli). In caso di perdita dell'alimentazione elettrica, esiste una batteria d'emergenza. Se il sistema di batterie si scarica, la bomba ha un trasmettitore che invia un messaggio codificato, sia via satellite oppure direttamente nella postazione GRU nella più vicina ambasciata russa o consolato.” Secondo Lunev, il numero di ordigni nucleari "mancanti" (come denunciato dal generale Alexandr Lebed) "è quasi identico al numero di bersagli strategici sui quali queste bombe dovrebbero essere sganciate."[15]

Lunev ipotizzava che le atomiche da valigetta potessero essere già state dispiegate dagli operativi del GRU nel territorio Statunitense, in modo di assassinare i leader degli USA e di sopprimere tutta la catena di comando all'inizio di una guerra.[15] Affermava che nascondigli con armi erano stati piazzati dal KGB in molti paesi in modo di poter condurre questi atti terroristici. Erano state protette dalla disattivazione grazie a dispositivi esplosivi "Lampo". Uno di questi nascondigli, che era stato localizzato da Vasili Mitrokhin nelle foreste nei pressi di Berna, esplose quando le autorità della Svizzera stavano cercando di metterlo in sicurezza. Altri nascondigli sono stati bonificati e chiusi con successo.[16] Lunev affermò che lui stesso aveva cercato potenziali nascondigli per queste armi nucleari portatili nell'area della valle dello Shenandoah[15] e che "è sorprendentemente facile contrabbandare armi nucleari negli USA", sia attraverso il confine con il Messico, sia utilizzando un piccolo missile da trasporto stealth, che non è rilevato dai radar quando viene lanciato da un qualsiasi aeroplano russo o Sovietico (come i bombardieri Tupolev Tu-95 o semplici velivoli di passeggeri).[15] Il congressista nordamericano Curt Weldon tendeva a dar credito alle dichiarazioni di Lunev, ma precisava che questi avesse ingigantito i fatti, alla luce di quanto era noto all'agenzia FBI.[17] Sono state condotte ricerche nelle aree identificate da Lunev, "ma gli ufficiali della legge non hanno mai trovato questi nascondigli di ordigni nucleari, sia contenenti armi nucleari o predisposti per la loro collocazione" (n.d.r.: forse con alimentazione di corrente grazie a pannelli solari e antenne per la comunicazione)."[18]

Possibile utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Collocando queste "piccole" armi nucleari, ad esempio nei pressi di un "bersaglio soffice", come un aeroporto dove potrebbe trovarsi l'Air Force One, le strutture aeroportuali e gli stessi aerei rimarrebbero irrimediabilmente danneggiati (con incendi dei depositi del carburante anche a km dal centro dell'esplosione), rendendo impossibile l'evacuazione del Presidente dalla città, che anche se nascosto in un rifugio antiatomico rimarrebbe esposto ad un attacco con bombe termonucleari dal megaton in su, lanciate dai sottomarini.

Nascondendole all'interno o sotto il fondale di un porto, o della baia di un atollo dove ormeggiano navi militari, una bomba da 6 kilotoni causerebbe l'affondamento, il ribaltamento o danni gravi (tali da metterle fuori combattimento) a tutte le navi ormeggiate nel raggio di 1 km. Questo è stato verificato nelle esplosioni "Able" e "Baker" dell'Operation Crossroads.[19] Inoltre provocherebbe un irraggiamento del personale da 0,1 a 100 sievert entro 3 km dal punto dell'esplosione, con una mortalità del 50% delle persone esposte entro 5-30 giorni (anche all'interno di parti chiuse e corazzate della navi), e debolezza, leucemie e sterilità nel resto.

Esempi nei media[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi di bombe miniaturizzate come quelle descritte qui sopra sono riscontrabili in alcune serie televisive (24), in alcuni film (The Peacemaker , A Beautiful Mind e Quarto protocollo) o romanzi (Splinter Cell di Tom Clancy, The Novak Legacy di John Douglas-Gray o Wild Fire di Nelson DeMille).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Amy F Woolf, Nonstrategic Nuclear Weapons (PDF), FAS, 10 agosto 2009.
  2. ^ (EN) K Shrader, Suitcase nukes closer to fiction than reality, ABC News. URL consultato l'11 agosto 2009.
  3. ^ a b (EN) Seymour M Hersh, The Samson Option, New York, Random House, 1991, p. 220, ISBN 0-394-57006-5.
  4. ^ (EN) Redwing Yuma, Nuclear weapon archive.
  5. ^ a b c (EN) National Terror Alert Response Center. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  6. ^ (EN) Amy F. Woolf, Nonstrategic Nuclear Weapons.
  7. ^ (EN) K Shrader, Suitcase nukes closer to fiction than reality, ABC News. URL consultato l'11 agosto 2009.
  8. ^ (EN) The Swift nuclear device, tested in Operation Redwing's Yuma test on May 27, 1956. Vedi Redwing Yuma sul sito http://www.nuclearweaponarchive.org.
  9. ^ (EN) W82. URL consultato il 13 agosto 2010.
  10. ^ a b The W54 test in Operation Hardtack II test Socorro on Oct 22, 1958 was the highest yield W54 family test with yield of 6 kilotons. Vedi Hardtack 2 sul sito www.nuclearweapon.org.
  11. ^ (EN) National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2004 Repeal of the 1994 act.
  12. ^ (EN) W54. URL consultato il 13 agosto 2010.
  13. ^ (EN) Dr. Irwin Redlener, Suitcase Nuke. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  14. ^ (EN) Nuclear Terrorism. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  15. ^ a b c d e (EN) Stanislav Lunev, Through the Eyes of the Enemy: The Autobiography of Stanislav Lunev, Regnery Publishing, Inc., 1998, ISBN 0-89526-390-4.
  16. ^ (EN) Christopher Andrew, Vasili Mitrokhin, The Mitrokhin Archive: The KGB in Europe and the West., Allen Lane, 1999, ISBN 0-7139-9358-8., pag. 475-476
  17. ^ (EN) Nicholas Horrock, "FBI focusing on portable nuke threat", UPI (20 dicembre 2001).
  18. ^ (EN) Steve Goldstein, Chris Mondics, Some Weldon-backed allegations unconfirmed; Among them: A plot to crash planes into a reactor, and missing suitcase-size Soviet atomic weapons, Philadelphia Inquirer, 2007.
  19. ^ (EN) The height-of-burst for the first nuclear explosion "Trinity", in New Mexico on July 16, 1945, was 100 feet; the device was atop a tower. It made a crater 6 feet deep and 500 feet wide, and there was some Test results.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]