Ciclotrimetilentrinitroammina
| Ciclotrimetilentrinitroammina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 1,3,5-Trinitroperidro-1,3,5-triazina | |
| Abbreviazioni | |
| RDX | |
| Nomi alternativi | |
| 1,3,5-Trinitro-1,3,5-triazacicloesano 1,3,5-Trinitroesaidro-s-triazina Ciclotrimetilenetrinitrammina Ciclonite Esogeno T4 |
|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C3H6N6O6 |
| Massa molecolare (u) | 222,1 |
| Aspetto | polvere cristallina bianca |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,8 |
| Temperatura di fusione | 205.5 °C (478,65 K) |
| Temperatura di ebollizione | 234 °C (507,15 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| TLV (ppm) | 0,5 |
| Simboli di rischio chimico | |
La ciclotrimetilentrinitroammina, conosciuta anche come RDX, ciclonite, o T4, è una nitroammina, un composto cristallino di colore bianco, particolarmente stabile nella sua categoria. Il composto viene largamente utilizzato come esplosivo, in genere mescolato ad altri, o ad acidi grassi e cere, prevalentemente in ambito militare.
Indice |
[modifica] Storia
La scoperta del composto risale agli anni '90 del XIX secolo, brevettato in Germania nel 1898 come composto farmacologico, cosa che peraltro avvenne anche per il più noto degli esplosivi, la nitroglicerina tuttora utilizzata in ambito terapeutico. La sua natura di composto esplosivo non fu nota fino al 1920, quando fu prodotta per mezzo della nitrazione diretta dell'esammina.
La ciclotrimetilentrinitroammina è un esplosivo relativamente recente, ed è stato codificato col nome RDX negli Stati Uniti per le lettere "RD" (a indicare "Research and Development"), un acronimo comune a tutti i nuovi prodotti per la ricerca militare, e "X", classificazione al posto della quale solitamente compare un numero, che da provvisoria che doveva essere è rimasta nell'uso – facendo così che RDX diventasse il nome più diffuso con cui questa sostanza è conosciuta in ambito bellico.
L'RDX fu usato su tutti i fronti durante la seconda guerra mondiale, spesso in misture col TNT quali il Torpex. RDX fu usato come uno dei primi esplosivi al plastico, e nel dopoguerra si ha evidenza del suo uso in svariati attentati terroristici, proprio per la facilità di sintesi.
[modifica] Chimica e vari composti
Il composto appena preparato da puro è un solido cristallino bianco. Come esplosivo è usato solitamente in miscele con altri esplosivi e plastificanti oppure desensibilizzanti. È un esplosivo stabile che si può conservare per molto tempo se immagazzinato bene, e viene considerato il più potente tra gli esplosivi militari di alta potenza. L'RDX è il componente base per una serie di composizioni esplosive:
- Composizione A: esplosivo composto da RDX con un rivestimento di cera.
- Composizione A5: RDX mescolato con acido stearico all'1,5%.
- Composizione B: miscela di RDX e TNT.
- Composizione C (esplosivo al plastico): predecessore del Composition 4 (C4) è formato da RDX e plastificanti, con piccole parti di altri esplosivi.
Una delle composizioni C, il C4 appunto, è l'esplosivo più potente e più utilizzato dai militari, formato da una miscela di (Poliisobutilene) 2,1%, RDX 91%, olio combustibile per motori 1,6%, 2-ethylhexyl sebacate 5,3%.
| Per approfondire, vedi C-4 (esplosivo). |
- Composizione D: HBX più miscele di RDX, di TNT, di alluminio, di cera in polvere, di cloruro di calcio, di H-6, di Cyclotol e di C4.
[modifica] Proprietà
- Esplosivo secondario, solido incolore, di densità 1,82 g/cm³.
- Velocità di detonazione di 8750 m/s.
- Prodotto facendo reagire l'acido nitrico concentrato sull'esammina.
- È un eterociclo e ha struttura molecolare a forma d'anello.
- Si decompone a circa 170 °C, deflagra sopra i 250 °C e, se conservato alla temperatura ambiente, è molto stabile e insensibile all'acqua, con una sensibilità all'impatto di 7,5 N·m.
- A contatto con una fiamma, brucia. Per farlo esplodere, è necessario un detonatore.
- È meno sensibile del pentaeritritolo tetranitrato (PETN). Tuttavia, è molto sensibile quando è cristallizzato, a temperatura inferiore ai -4 °C.
Normalmente, L'RDX ha 80 come livello di insensibilità. La fabbricazione di RDX può inquinare facilmente il terreno e le acque freatiche.
[modifica] Sintesi
La sintesi può essere effettuata tramite nitrazione diretta della esametilentetrammina con acido nitrico fumante al 98-99%, meglio se in presenza di piccole quantità di nitrito di sodio come catalizzatore.
Come per la nitrazione di molti composti aromatici e della glicerina, in tale reazione non si può utilizzare l'acido solforico, perché provocherebbe una violenta decomposizione dell'ammina. Per lo stesso motivo, la nitrazione con acido nitrico fumante deve avvenire a temperature prossime a 0 °C, per formare inizialmente l'HDN, esametilentetramina dinitrato. Successivamente si surriscalda sui 40 °C per provocare la decomposizione della molecola e formare l'RDX (ed è in questa fase dove va aggiunto il nitrito di sodio).
Un sistema economicamente più vantaggioso è la sintesi da anidride acetica, paraformaldeide e nitrato di ammonio, dalla quale si produce anche 5% di HMX che rimane mescolato all'RDX.
L'RDX in Europa è considerato un esplosivo riservato ad usi militari. La sintesi, oltre che estremamente pericolosa, non è legale ed è perseguibile penalmente, in Italia come in Europa, anche con l'arresto.
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