Tumore della tiroide

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I tumori della tiroide possono essere benigni e maligni.

Tumori benigni[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di noduli solitari della tiroide e possono arrecare due tipi di problemi: ipertiroidismo e disturbi da compressione meccanica (trachea, esofago). Si associano a prognosi benigna in quanto, diversamente da quelli maligni, non si diffondono nel corpo. La presentazione clinica del tumore benigno è quella del nodulo tiroideo, che in genere viene studiato ecograficamente riconoscendo alcuni caratteri di benignità o di sospetta malignità. Caratteri ecografici di benignità sono l'aspetto cistico ( i noduli cistici sono pressoché sempre benigni), l'assenza di microcalcificazioni, la regolarità dei margini periferici, l'assenza di vascolarizzazione intranodulare al power doppler, la mancanza di crescita nel tempo. Alla scintigrafia tiroidea si può distinguere il nodulo ipercaptante, cosiddetto nodulo caldo da quello ipocaptante, cosiddetto nodulo freddo. I noduli caldi sono pressoché sempre benigni però possono dare una sintomatologia di ipertiroidismo con tachicardia, cardiopatia fino all'insufficienza cardiaca, disturbi psichici e dimagrimento. Va distinto il nodulo caldo autonomo sfuggito al controllo ipofisario, non sopprimibile con terapia con ormone tiroideo, ma che non comporta segni clinici di ipertiroidismo se non l'abbassamento del TSH,dal nodulo francamente "tossico" con sintomatologia di ipertiroidismo e cardiotossicosi ( adenoma tossico di Plummer). La terapia dell'adenoma tossico è chirurgica (lobectomia) mentre la terapia radiometabolica viene riservata ai casi con controindicazioni o rifiuto all'intervento. I noduli freddi corrispondono in genere al reperto citologico di lesione follicolare,(Thy3) che purtroppo non consente una distinzione certa fra lesione benigna adenoma follicolare e lesione maligna (carcinoma follicolare). Per tale motivo in questi casi si consiglia la terapia chirurgica che consente anche, con l'esame istologico definitivo, una diagnosi di certezza. Normalmente il nodulo solido di dimensioni inferiori ad 1 cm e senza caratteri ecografici di sospetto viene sottoposto a follow-up clinico, laboratoristico ed ecografico. Il nodulo di dimensioni superiori al centimetro viene sottoposto ad agoaspirato con comportamento successivo conseguente al risultato. I noduli di grosse dimensioni che, pur di comportamento benigno, determinano fenomeni compressivi sugli organi vicini determinando dispnea e/o disfagia, vengono sottoposti a trattamento chirurgico.

Tumori maligni[modifica | modifica wikitesto]

Sono tumori che, nati nella tiroide, possono diffondersi nel corpo. La diffusione tumorale può avvenire in tre modi:

  • per contiguità, infiltrando strutture vicine alla tiroide (trachea, esofago, muscoli del collo, nervo ricorrente)
  • attraverso il sistema linfatico (metastasi ai linfonodi del collo)
  • attraverso i vasi sanguigni (metastasi a organi distanti come il polmone)

Questa capacità di diffusione si associa a una prognosi meno favorevole o "maligna". Fortunatamente, a parte qualche rara forma a prognosi infausta, la maggior parte di loro, con cure adeguate, guarisce. Le forme più frequenti sono poco aggressive in quanto formate da cellule molto simili alle cellule sane (o differenziate).

Carcinomi differenziati:

Altri tumori tiroidei (10%):

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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