Iperplasia

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-plasia
(Ana)plasia - indifferenziazione
(Iper)plasia - proliferazione con corredo genetico fisiologico
(Neo)plasia - proliferazione con corredo genetico patologico
(Dis)plasia - anormale maturazione
(Meta)plasia - conversione di tipo cellulare

L'iperplasia è il processo biologico progressivo, che porta alla crescita del volume di un organo o di un tessuto per aumento del numero delle cellule che lo costituiscono. Non va confusa con l'ipertrofia, per la quale l'aumento del volume è causato da un aumento del volume cellulare.

Tipi di iperplasia[modifica | modifica sorgente]

L'iperplasia può essere fisiologica o patologica; può essere di causa ormonale o compensatoria. La compensatoria la si ha ad esempio nei cardiomiociti dopo un infarto miocardico (se alcune cellule non funzionano a dovere, le altre compensano; oppure in caso di asportazione di un rene, il rene residuo compensa l’attività del rene mancante). Quella ormonale è dovuta a eccessiva stimolazione ormonale delle cellule che compongono il tessuto. Possibili cause di iperplasia patologica sono: alta stimolazione ormonale e fattori di crescita su cellule bersaglio specifiche. Ad esempio in caso di risposta del tessuto connettivo nella riparazione di una ferita, in associazione ad infezioni virali può generare una eccessiva risposta del tessuto connettivo con formazione di verruche e papillomi. Questo può costituire predisposizione per neoplasie.

Esempi pratici di iperplasia[modifica | modifica sorgente]

L'iperplasia è stata molto studiata ad esempio nel fegato (iperplasia epatica). Infatti se si asporta fino ai 3/4 del tessuto epatico, il tessuto restante può rigenerare tutto l'organo; il derma fornisce i fattori di crescita. Inoltre nel fegato sono presenti tante cellule binucleate, pronte a terminare la mitosi; solitamente questo è sintomo di turnover. Grazie a questi meccanismi, il fegato riesce a sopportare fino al 70% di tessuto danneggiato. L'insufficienza epatica, compare infatti quando l'organo è compromesso per più del 70%; quando viene superata la capacità rigenerativa, ad esempio nella cirrosi epatica, muoiono più cellule di quelle che vengono prodotte e il fegato compensa la carenza con la fibrosi (tessuto fibrotico al posto del tessuto funzionale).

Un altro esempio di iperplasia è l'iperplasia muscolare attraverso l'attivazione delle cellule satelliti, processo che comunque ricopre un ruolo marginale nella crescita muscolare, che viene regolata soprattutto dall'ipertrofia. È importante sottolineare che il trauma muscolare può essere causato anche da un allenamento particolarmente intenso e sfibrante. Gli esercizi con i pesi e la corsa in discesa (contrazione muscolare eccentrica) rappresentano quindi un potente stimolo per l'attivazione delle cellule satellite. Tuttavia non esiste alcuna certezza che l'iperplasia avvenga anche nel muscolo scheletrico umano, gli studi finora effettuati hanno coinvolto solamente specie animali (rane e topi)

Per iperplasia endometriale si intende invece una crescita anomala di endometrio uterino proliferativo che può mostrare gradi variabili di atipia. È una patologia caratterizzata dall’esagerazione della fase proliferativa, causata da una eccessiva o prolungata stimolazione estrogenica (iperestrogenismo) ed è più frequente in postmenopausa e nelle donne che hanno assunto estrogeni a scopo di terapia sostitutiva non controbilanciati da progestinici. Può portare all’insorgenza di un adenocarcinoma endometriale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]