Linea rossa
La linea rossa (in lingua inglese red telephone oppure Moscow-Washington hotline) è una linea diretta di telescriventi che collegava la Casa Bianca a Washington ove ha sede il presidente degli USA, con il Cremlino dove invece risiedevano le più importanti autorità sovietiche).
La linea fu originalmente sviluppata dalla Harris Corporation come canale di comunicazione tra Stati Uniti d'America e Unione Sovietica, passando per il National Military Command Center.
Questa linea di comunicazione doveva evitare il rischio di una guerra atomica per errore. La linea rossa fu attivata durante la guerra fredda il 30 agosto 1963, e i messaggi trasmessi venivano criptati.
Il suo primo utilizzo fu nel 1967 durante il conflitto tra l'Egitto e lo stato d'Israele, nella Guerra dei sei giorni, quando entrambe le super potenze si informavano vicendevolmente sui movimenti militari, per evitare provocazioni o situazioni di ambiguità.[1]
I messaggi per volontà dei leader venivano scritti nelle rispettive lingue madri, e venivano tradotti dal ricevitore.[2]
Nel settembre 1971 fu deciso di aggiornare il sistema con le tecnologie moderne.[3][4][5]
Fu quindi installato un telefono, e la principale linea telegrafica fu completata con due linee di comunicazione satellitari, una tramite due satelliti americani INTELSAT e l'altra da due satelliti sovietici Molniya. Questa fase di aggiornamento durò dal 1971 al 1978.
Il più recente aggiornamento fu nel 1986. L'Unione Sovietica usava la costellazione di satelliti geostazionari Gorizon in sostituzione del Molniya, permettendo anche lo scambio di documenti e informazioni accanto allo scambio voce.
Note [modifica]
- ^ La Linea Rossa, BBC News. 7 giugno 2003
- ^ CNN Guerra Fredda - Spotlight: The birth of the hot line
- ^ Arms control
- ^ International arms control.
- ^ The end of the post-war era.