Missile balistico intercontinentale

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Un missile Minuteman III appena lanciato.

Un missile balistico intercontinentale (comunemente detto ICBM, acronimo dell'espressione inglese Intercontinental Ballistic Missile) è un missile per il trasporto a lungo raggio di ordigni nucleari che, utilizzando una traiettoria balistica, raggiunge altezze significative, inclusa una parte di volo suborbitale e traiettorie parzialmente orbitali. Un ICBM si distingue da altri missili balistici come gli IRBM o gli SRBM per la gittata sensibilmente maggiore (superiore a 5.500 km[1]), che è spesso limitata da accordi politici e di controllo delle armi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il complesso di silos sotterranei del Titan I è composto da una serie di tunnel che connettono silos multipli ad edifici sotterranei di controllo e comunicazione.

I primi ICBM formavano la base di molti razzi vettori, di cui il primo in assoluto fu il sovietico Semyorka. Tra gli altri l'Atlas, il razzo Delta, il Titan e il Proton. Gli ICBM moderni sono generalmente più piccoli dei loro predecessori (grazie al miglioramento dell'elettronica e a testate esplosive più piccole e leggere), ed usano combustibile solido, il che li rende meno utili come razzi vettori.

ICBM moderni[modifica | modifica sorgente]

Gli ICBM moderni in genere portano dei MIRV, Multiple Independently Targetable Reentry Vehicles (Veicoli di rientro multipli con obiettivi indipendenti). In pratica ogni missile ha diverse testate nucleari, ognuna delle quali può colpire un obiettivo separato. I sistemi MIRV furono il risultato del rapido progresso delle moderne testate, che sono diventate relativamente piccole e leggere, e dei trattati di limitazione delle armi strategiche SALT I e SALT II, che imposero delle limitazioni sul numero di razzi utilizzabili. Sono anche risultati una "facile risposta" ai sistemi antimissile proposti: è molto più economico e facile aggiungere più testate ad un missile già esistente, delle quali molte possono essere semplicemente delle esche, piuttosto che costruire un sistema antimissile capace di distruggere tutte le testate. Per questo motivo l'attenzione dei progettisti di sistemi antimissile si è focalizzata sulla prima fase di decollo di un ICBM - la fase di spinta - nella quale il missile è più vulnerabile.

Gli ICBM moderni utilizzano in genere combustibile solido, che può essere conservato facilmente per lunghi periodi di tempo. Gli ICBM a combustibile liquido non erano tenuti pieni di carburante (perché molto pericoloso), ed occorreva quindi rifornirli prima di lanciarli, ritardando di parecchio le operazioni. Gli ICBM si trovano in silos per missili, che offrono una qualche protezione da un attacco militare (incluso, nelle speranze dei progettisti, un attacco nucleare), su sottomarini e su speciali treni, che possono essere spostati all'evenienza.

Un missile balistico intercontinentale lanciato da un sottomarino è detto missile balistico sublanciato (SLBM).

Un'alternativa al missile balistico è il missile da crociera (cruise missile), che vola a bassa quota ed è guidato.

Missili[modifica | modifica sorgente]

Confronto tra diversi ICBM prodotti. Da sinistra a destra:
URSS SS-18 mod.4URSS SS-18 mod.5URSS SS-19 mod.3URSS SS-24 mod.1URSS SS-24 mod.2URSS SS-25Russia SS-27Cina DF-4Cina DF-5Cina DF-31Corea del Nord Taepodong-2

Stati Uniti Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Missili balistici USA.

Tra gli ICBM statunitensi si trovano:

RussiaRussia[modifica | modifica sorgente]

Tra gli ICBM russi si trovano:

Gran Bretagna Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Il Regno Unito utilizza missili di costruzione statunitense di cui ha contribuito allo sviluppo.

Francia Francia[modifica | modifica sorgente]

La Francia ad oggi possiede solo missili intercontinentali lanciabili da sottomarini.

  • M45: In servizio.
  • M51.1: Entrato in servizio nel 2010.
  • M51.2: Dovrebbero entrare in servizio nel 2015.

Cina Cina[modifica | modifica sorgente]

Tra gli ICBM cinesi si trovano:

Israele Israele[modifica | modifica sorgente]

  • Jericho II: In grado di percorrere 5000 chilometri con una testata da una tonnellata[2] o 7800 chilometri con una testata di non più di 500 chili[3].
  • Jericho III: Entrato in servizio nel 2008, si ritiene che possa lanciare una testata da 1300 chili a 11500 chilometri[4].

In sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Corea del Nord Corea del Nord[modifica | modifica sorgente]

La Corea del Nord sta sviluppando il Taepodong-2 che dovrebbe poter raggiungere un raggio d'azione di 9000 chilometri, ma i test effettuati fino ad oggi sono falliti.

India India[modifica | modifica sorgente]

L'India avrebbe numerosi missili in sviluppo:

Sottomarini equipaggiati con missili balistici[modifica | modifica sorgente]

Classificazione dei missili balistici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ballistic and Cruise Missile Threat (PDF), National Air and Space Intelligence Center, marzo 2006, p. 3. URL consultato il 30 settembre 2010.
  2. ^ Israel's Nuclear Weapons
  3. ^ Report No. 2000/09: Ballistic Missile Proliferation
  4. ^ Missile Survey: Ballistic and Cruise Missiles of Foreign Countries
  5. ^ [1]
  6. ^ a b The Hindu Business Line: Agni V, next goal of DRDO
  7. ^ Surya (missile)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]