Send in the Clowns

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Send in the Clowns
Artista Stephen Sondheim
Autore/i Stephen Sondheim (musical e testi)
Genere Musical
Stile pop
Edito da Decca Records
Pubblicazione
Incisione A Little Night Music
Data 1973
Durata 4min : 10 sec
A Little Night Music – tracce
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Dinner Table Scene
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The Miller's Son

Send in the Clowns ([Che] Entrino i Pagliacci) è una canzone di Stephen Sondheim del musical del 1973 A Little Night Music, adattamento musical del film di Ingmar Bergman Sorrisi di una notte d'estate. È una ballad del secondo atto, nella quale il personaggio di Desirée riflette sull’ironia della propria vita. Tra le tante cose, Desirée pensa alla relazione avuta molti anni prima con il giovane avvocato Fredrik, ora sposato con una donna molto più giovane di lui. Visto che il matrimonio non è mai stato consumato, Desirée propone a Fredrik di sposare lei, memore dell’antica relazione; l’uomo, però, rifiuta, essendo innamorato della moglie. Sentendo questo rifiuto, Desirée, abbattuta, canta Send in the Clowns. La canzone viene ripresa verso la fine del musical, quando Fredrik accetta la proposta di matrimonio di Desirée, visto che la moglie è scappata con suo figlio.

Sondheim scrisse la canzone appositamente per Glynis Johns, la prima Desirée a Broadway; il brano è strutturato in strofe di quattro versi, cioè delle quartine, collegate tra loro con un ritornello. È diventata la canzone più popolare di Stephen Sondheim dopo che Frank Sinatra la incise nel 1973 e Judy Collins la cantò nel 1975 e 1977. In seguito Sarah Vaughan, Judi Dench, Grace Jones, Barbra Streisand, Shirley Bassey, Zarah Leander e molti altri celebri artisti hanno inciso la canzone, che è diventata un Jazz standard.

Significato del titolo[modifica | modifica sorgente]

I Clowns nel titolo non si riferiscono ai pagliacci del circo. Al contrario, essi simboleggiano gli stolti, come Sondheim ha spiegato in un'intervista del 1990.[1]

Contesto[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista con Alan Titchmarsh, Judi Dench, storica interprete di Desirée a Londra, ha commentato il contesto della canzone nel musical. Lo spettacolo è “una commedia nera su persone che, all’inizio, stanno con i partner sbagliati e, si spera, che alla fine stiano con quelli giusti, mentre lei (Desirée) spreca la sua vita e si rende conto solo alla fine di amare un uomo con cui era stata e da cui ha avuto un figlio (anche se lui non lo sa), che è l’unico uomo che lei vuole e che è adatto per lei” [2].

Qualche anno prima dell’inizio della storia, Desirée era una giovane e bellissima attrice, appassionata di teatro e di uomini. Viveva la propria vita come un personaggio da melodramma, passando da uomo a uomo. Tra i tanti amanti vi era anche Fredrik, veramente innamorato di Desirée, ma, quando le propone di diventare sua moglie, la donna declina l’offerta. Si lascia anche intendere che Desirée fosse incinta di Fredrik.

Pochi mesi prima dell’inizio dei fatti narrati nel musical, Fredrik sposa una diciottenne molto più giovane di lui. Nel primo atto, Fredrik incontra nuovamente Desirée dopo anni e conosce la figlia che ha avuto (a sua insaputa) dalla donna, una bella adolescente chiamata Fredrika. Fredrik spiega a Desirée di essere sposato con una giovane vergine di cui è profondamente innamorato, ma che rifiuta di andare a letto con lui. Desirée, allora, seduce il vecchio amante e i due fanno l’amore.

Il secondo atto comincia due giorni dopo, e Desirée si accorge di essere veramente innamorata di lui; la donna si dichiara a Fredrik e gli chiede di sposarla. Ma Fredrik rifiuta, sostenendo di essere innamorato della sua giovane moglie, e si scusa per aver fatto credere il contrario a Desirée. Mentre Fredrik passeggia nervosamente per la stanza, Desirée, seduta sul letto, canta i suoi sentimenti nella canzone “Send in the Clowns”. Tuttavia, dopo non molto, il figlio di Fredrik scappa con la giovane matrigna e l’uomo accetta la proposta di matrimonio di Desirée.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1973 il musical debuttò a Broadway e la canzone ottenne ben presto un discreto successo tra il pubblico, senza però diventare una vera e propria hit.

Nel 1975 Judy Collins incide la canzone nel suo album Judith e la rilascia anche come singolo, rendendola una hit. Nel 1976 la canzone vince il Grammy Award alla canzone dell'anno. In seguito, la canzone è stata cantata anche da Frank Sinatra, Kenny Rogers, Lou Rawls e molti altri.

Nel 1985, Sondheim modifica i versi della canzone per Barbra Streisand, che la incide nel suo album The Broadway Album, e la esegue spesso nei suoi concerti.

Con le esibizioni di Count Basie, Sarah Vaughan e Stan Kenton Orchestra, la canzone diventa un vero e proprio Jazz standard.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

La canzone è stata cantata e incisa (in forma strumentale o cantata) da più di novecento artisti [3]. Tra loro si ricordano:

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN)  An Interview with Stephen Sondheim. Live from Lincoln Center, Broadcast live from the New York City Opera during the production of A Little Night Music, in either 1990 or 1993, when Sally Ann Howes opened the opera season, 1990 or 1993
  2. ^  An Interview of Dame Judi Dench by Alan Titchmarsh. BBC, , 1996. URL consultato in data 2008-07-08.
  3. ^ [1] [collegamento interrotto]