Spielvereinigung Greuther Fürth

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
SpVgg Greuther Fürth
Calcio Football pictogram.svg
SpVgg Greuther.png
Die Kleeblätter
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Verde e Bianco.png bianco-verde
Simboli Trifoglio
Dati societari
Città Fürth
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2. Bundesliga
Fondazione 1903
Rifondazione 1996
Presidente Germania Helmut Hack
Allenatore Germania Frank Kramer
Stadio Trolli Arena
(15.200 posti)
Sito web www.greuther-fuerth.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png
Titoli di Germania 3
Si invita a seguire il modello di voce

Il Greuther Fürth (tedesco Spielvereinigung Greuther Fürth, abbreviato spesso in SpVgg Greuther Fürth) è una società calcistica tedesca con sede a Fürth, città della Franconia (regione nord della Baviera) ormai inglobata nell'hinterland della più grande Norimberga, con la cui squadra di calcio esiste una forte rivalità, non solo in termini calcistici.

La società attuale è di recente formazione essendo sorta nel 1996 dalla fusione tra due società, il tre volte campione di Germania SpVgg Fürth, nato nel 1903, e il più recente e modesto TSV Vestenbergsgreuth, fondato nel 1974 (da cui il nome "Greuther Fürth").

Il Greuther Fürth è una società polisportiva attiva non solo nel calcio, ma anche nel basket, pallamano, hockey, nuoto, tennis, tennistavolo, pallavolo, ginnastica e canto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il club originario nasce nel 1903 e riscuote subito un buon successo sotto la guida del tecnico inglese Sir William Towley che lo porta alla conquista del primo titolo nazionale nel 1914 vincendo la finale ai doppi tempi supplementari contro il VfB Leipzig. Tuttavia il periodo migliore per il Fürth sarà durante la Repubblica di Weimar: nel 1923 vengono eliminati in semifinale, l'anno successivo ottengono il secondo "Viktoria" battendo l'Hertha BSC per 4-1 che si vendicherà l'anno successivo in semifinale. Ma nel 1929 ottengono il terzo (ed ultimo) titolo, ancora una volta contro l'Hertha Berlino, vincendo per 3 reti a 2. Negli anni del nazismo il Fürth resta una squadra di medio/alto livello, ma senza più ottenere successi, così come nel secondo dopoguerra.

È negli anni '50 che troviamo i giocatori più celebri del Fürth, tra cui Karl Mai ed Herbert Erhardt, campioni del Mondo con la Nazionale tedesca nel 1954. Erhardt resterà il giocatore del Fürth con più presenze in Nazionale (49). Il personaggio più famoso, però, nella storia del Fürth è senza dubbio Henry Kissinger, a lungo membro del club francone prima di emigrare negli Stati Uniti.

Negli anni '80 il Fürth passa uno dei periodi peggiori, sparendo nell'anonimato della terza e quarta divisione, fino alla fusione degli anni '90 col Vestenbergsgreuth, piccolissima squadra che era passata alle luci della ribalta per aver battuto per 1-0 il Bayern Monaco nella DFB Pokal (Coppa di Germania), passando poi altri due turni prima di essere eliminato ai rigori dal Wolfsburg.

Nel 1996 avviene così la fusione tra il Fürth e il Vestenbergsgreuth. I giocatori del Vestenbergsgreuth entrano a far parte della rosa del Fürth, senza però trasferirsi di serie, in quanto le due squadre giocavano entrambe nella Regionalliga Sud (III).
L'anno dopo la neonata società giunge seconda e viene promossa nella Zweite Bundesliga, la Serie B tedesca, dove rimarrà fino al 2012 e dalla quale ha sfiorato più volte la promozione in Bundesliga.

Il 16 aprile 2012, grazie alla sconfitta del Fortuna Düsseldorf sul campo della Dynamo Dresda, la squadra ottiene la matematica promozione nella massima serie, per la prima volta nella propria storia da quando esiste la Bundesliga nella forma attuale e dopo vari tentativi falliti (per via dei quali era soprannominata unaufsteigbar, ovvero "quella che non viene mai promossa").[1][2][3][4]

L'avventura nella massima serie dura però solamente una stagione: nel 2012/2013, la squadra retrocede in seconda divisione, chiudendo all'ultimo posto della Bundesliga e senza mai ottenere una vittoria casalinga (record negativo precedentemente "riuscito" solo alla Tasmania Berlino nel 1965/66).[5]

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali sono il bianco e il verde, e la maglia è ispirata a quella del Celtic Glasgow, con le celebri strisce orizzontali, così come il simbolo, il trifoglio lascia intuire simpatie per la compagine degli irlandesi di Scozia.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Playmobil-Stadion.

Il campo di gioco del Greuther Fürth è il Playmobil-Stadion, un tempo conosciuto come Ronhof. L'impianto può contenere circa 15,000 spettatori, di cui un terzo seduti e coperti. Lo storico Ronhof fu costruito nel 1910 e poteva contenere ben 32,000 spettatori; a causa della crisi finanziaria del club negli anni '80, fu venduto al proprietario della Playmobil, l'imprenditore Horst Brandstätter, che in un primo momento meditava di abbattere lo stadio per costruire degli appartamenti, ma poi l'inaspettata fortuna seguita alla fusione dei due team ha portato ad un brusco cambio di rotta che ha salvato il glorioso Ronhof dalla distruzione. Il Vestenbergsgreuth era invece solito giocare al piccolo stadio Am Schwalbenberg (6,000 posti) fino alla fusione.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • Meisterschale.png Campionato tedesco: 3
    • 1914 (3:2 - VfB Leipzig), 1926 (4:1 - Hertha BSC), 1929 (3:2 - Hertha BSC)
  • Deutscher Hallenmeister 2000
  • Deutscher Vizemeister 1920
  • Deutscher Arbeiterfußballmeister 1920 (come TuSpo Fürth)
  • Süddeutscher Meister 1914, 1923, 1931, 1950
  • Süddeutscher Pokalsieger 1918, 1923, 1925, 1926, 1927

Tutti i trofei vinti come SpVgg Fürth.

Come SpVgg Greuther Fürth:

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior vittoria in casa: 8:0 vs Borussia Neunkirchen (20.12.1980)
  • Miglior vittoria in trasferta: 5:0 vs den Stuttgarter Kickers (22.04.2001)
  • Peggior sconfitta in casa: 1:5 vs Hannover 96 (5.5.2002)
  • Peggior sconfitta in trasferta: 0:5 vs Chemnitzer FC (03.12.1999)

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Il Greuther Fürth ha un'accesa rivalità con il Norimberga, squadra anch'essa bavarese, con la quale però negli ultimi anni ha giocato raramente.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Wolfgang Hesl
2 Germania D Lasse Sobiech
5 Albania D Mërgim Mavraj (capitano)
16 Finlandia C Tim Sparv
7 Germania D Bernd Nehrig
8 Germania C Stephan Fürstner
9 Germania A Christopher Nöthe
10 Polonia C Sebastian Tyrała
11 Germania A Gerald Asamoah
13 Montenegro C Milorad Peković
14 Germania C Edgar Prib
15 Germania D Michael Hefele
16 Ungheria C Zoltán Stieber
17 Germania C Thomas Pledl
18 Ghana D Baba Rahman
19 Germania D Thomas Kleine
20 Nigeria A Kingsley Onuegbu
N. Ruolo Giocatore
21 Germania C Robert Zillner
22 Grecia C Athanasios Petsos
23 Turchia C Sercan Sararer
24 Senegal A Baye Djiby Fall
25 Germania A Stefan Lex
26 Germania P Max Grün
27 Germania C Florian Trinks
29 Senegal P Issa N'Doye
30 Germania C Johannes Geis
32 Corea del Sud A Park Jung-Bin
33 Kosovo A Ilir Azemi
34 Ungheria C József Varga
35 Camerun A Franck Ohandza
36 Germania C Felix Klaus
38 Germania D Matthias Zimmermann
39 Germania P Tom Mickel
40 Serbia A Nikola Đurđić

Stagioni precedenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hier feiert Fürth den Aufstieg, in: Sport Bild, 16.04.2012
  2. ^ Greuther Fürth ist die Bundesliga so gut wie sicher, in: Die Welt, 16.04.2012
  3. ^ Kemter, Nils, Fürther Jahrhunderttraum, in: Der Spiegel, 17.04.2012
  4. ^ Dresden schießt Fürth in die Bundesliga, in: Der Spiegel, 16.04.2012
  5. ^ Fürths Heim-Weh: Ohne Heimsieg zurück ins Unterhaus, in: T-Online, 12-05-2013

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]