Fußballclub Carl Zeiss Jena

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FC Carl Zeiss Jena
Calcio Football pictogram.svg
FC Carl Zeiss Jena.png
FCC, Blau-Gelb-Weiss (Blu-Bianco-Gialli)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo Azzurro con banda verticale Bianca.png giallo-bianco-azzurro
Dati societari
Città Jena
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Fußball-Regionalliga
Fondazione 1903
Presidente Germania Rainer Zipfel
Allenatore Germania Karsten Hutwelker
Stadio Ernst-Abbe-Sportfeld
(15.610 posti)
Sito web www.fc-carlzeiss-jena.de
Palmarès
Titoli nazionali 3 DDR-Oberliga
Trofei nazionali 4 FDGB Pokal
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fußballclub Carl Zeiss Jena, meglio noto come Carl Zeiss Jena, è una società calcistica tedesca con sede a Jena, città della Turingia. Nella stagione 2013-2014 gioca nella Fußball-Regionalliga, la quarta divisione del calcio tedesco.

Fondato nel 1903, il club gioca a livello regionale fino alla Seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra Jena diventa parte della Germania Est, e il club partecipa al campionato di questa nazione, riuscendo a vincerlo per tre volte; conquista inoltre la Coppa nazionale quattro volte. In seguito alla riunificazione tedesca il club non è mai riuscito a partecipare al massimo campionato.

A livello internazionale il punto più alto è il raggiungimento della finale della Coppa delle Coppe 1980-1981, in cui viene però sconfitto dalla Dinamo Tbilisi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il club viene fondato nel maggio del 1903 da alcuni operai dell’industria ottica Carl Zeiss come Fussball-Club der Firma Carl Zeiss, per poi cambiare nome nel 1911 in Fussball Club Carl Zeiss Jena. Successivamente, nel 1917 assume la denominazione 1. Sportverein Jena e.V ; da qui alla fine della Seconda guerra mondiale gioca prima nel campionato della Turingia, e in seguito all'ascesa del Nazismo nella Gauliga Mitte, conquistando in tutto sedici titoli regionali[1].

Nel dopoguerra Jena diventa parte della Germania Est, e il club, al pari di molti altri viene sciolto per venire ricostituito nel 1946, assumendo la denominazione SG Ernst Abbe Jena. In seguito il nome cambia parecchie volte, diventando SG Stadion Jena nel 1948, SG Schott Jena nel 1949, BSG Chemie Jena nel 1950, BSG Mechanik Jena nel gennaio del 1951, e BSG Motor Jena nel maggio del 1951. Con questo nome la squadra vince il campionato di seconda divisione nella stagione 1951-1952, ed ottiene la prima promozione nella DDR-Oberliga; la permanenza nella massima divisione nazionale dura tuttavia un solo campionato. Nel 1954 si registra un nuovo cambio di denominazione, con il nome che diventa SC Motor Jena; tre anni dopo il club torna a giocare in massima divisione, questa volta in maniera stabile.

La squadra che conquista il campionato 1969-1970

Nel 1958 Georg Buschner diventa l'allenatore della squadra, che conclude subito il campionato al secondo posto, inoltre Helmut Müller diventa capocannoniere del campionato. Due anni dopo arriva finalmente il primo trofeo, la Coppa nazionale, che fa partecipare i tedeschi alla Coppa delle Coppe 1961-1962; qui raggiungono le semifinali, venendo eliminati dalla squadra che vincerà la coppa, l'Atlético Madrid. Nella stagione 1962-1963 il club conquista il primo titolo, e il capocannoniere è nuovamente un giocatore della squadra, Peter Ducke. Non molto fortunata è però la partecipazione alla Coppa dei Campioni 1963-1964: i tedeschi vengono infatti eliminati al primo turno dai romeni della Dinamo Bucurest. Nelle due stagioni successive la squadra finisce sempre alle spalle dei campioni del Vorwärts Berlin.

Il Motor Jena viene rifondato nel 1966 assumendo il nome di Carl Zeiss Jena; vince il secondo titolo nazionale nella stagione 1967-1968 ma, al pari di quasi tutte le squadre dei Paesi appartenenti al Patto di Varsavia non partecipa alla Coppa dei Campioni 1968-1969. Una nuova partecipazione internazionale avviene invece nella Coppa delle Fiere 1969-1970: qui i tedeschi vengono eliminati nei quarti dall'Ajax, ma durante il loro percorso eliminano anche il Cagliari che poco dopo vincerà lo scudetto; la stagione viene poi chiusa nel migliore dei modi vincendo il terzo titolo nazionale. Il Carl Zeiss partecipa alla Coppa dei Campioni 1970-1971 arrivando fino ai quarti, dove viene eliminato dalla Stella Rossa; a fine stagione arriva il secondo posto, e a questo punto Buschner lascia la squadra per andare ad allenare la Nazionale.

La squadra nel 1973

Nel 1971 diventa allenatore della squadra Hans Meyer, che fino a due anni prima aveva militato nel club come difensore. Intanto sono entrati in squadra anche Konrad Weise Eberhard Vogel e Lothar Kurbjuweit, e il Carl Zeiss vince subito la seconda Coppa nazionale della sua storia, seguita dalla terza due anni dopo. In campo europeo, però, negli anni settanta il club esce sempre al secondo turno nelle competizioni europee, tranne che nella Coppa UEFA 1977-1978 dove arriva fino ai quarti, venendo eliminato dai futuri vice campioni del Bastia, peraltro dopo un pesante 7-2 subito in terra francese. Intanto, nel 1976, la nazionale di cui fanno parte anche Weise, Kurbjuweit e Hans-Ulrich Grapenthin conquista la medaglia d'oro alle olimpiadi di Montréal.

La squadra nel 1980

Gli anni ottanta cominciano con la vittoria della quarta Coppa nazionale, e proprio grazie a questo successo i tedeschi partecipano alla Coppa delle Coppe 1980-1981: esordiscono venendo sconfitti 3-0 allo Stadio Olimpico dalla Roma, ma poi riescono ad eliminare i giallorossi sconfiggendoli per 4-0 a Jena. In seguito hanno la meglio anche su Valencia, Newport County e Benfica, ed accedono così ad una finale continentale: è la seconda squadra della Germania Est dopo Magdeburgo a raggiungere questo traguardo. La partita viene disputata a Düsseldorf il 13 maggio 1981, e vede opposti ai tedeschi la Dinamo Tbilisi: il Carl Zeiss si porta in vantaggio verso la metà del secondo tempo, ma viene presto raggiunto e infine superato dai sovietici a pochi minuti dalla fine; la coppa va così alla Dinamo Tbilisi. In questa stagione arriva anche il secondo posto in campionato, che permette alla squadra una nuova partecipazione alla Coppa UEFA: qui i tedeschi sono eliminati dal Real Madrid nel secondo turno. Sempre in questa stagione Rüdiger Schnuphase diventa capocannoniere in campionato, mentre nella successiva Meyer lascia la squadra. Nella stagione 1987-1988 il Carl Zeiss raggiunge un'altra volta la finale della Coppa nazionale, ma viene battuto ai tempi supplementari dalla Dinamo Berlino. La squadra della capitale vince nella stessa stagione anche il campionato, e per questo motivo è il Carl Zeiss a partecipare alla Coppa delle Coppe 1988-1989; il cammino nella manifestazione termina tuttavia al secondo turno, dopo aver incontrato la Sampdoria poi finalista: è l'ultima partecipazione ad una competizione europea della squadra.

Gli anni novanta cominciano con la riunificazione della Germania; di conseguenza in Germania si decide di creare un unico campionato nazionale. Per questo motivo la stagione 1990-1991 è cruciale: in base alla classifica di questo campionato le squadre della Germania Est vengono distribuite tra i vari livelli del nuovo calcio tedesco. Il Carl Zeiss termina quel campionato in sesta posizione, e questo vale l'accesso alla Zweite Bundesliga, da cui viene retrocesso al termine della stagione 1993-1994; riconquistata immediatamente la seconda serie, durante il campionato 1995-1996 esordisce in squadra il futuro nazionale Robert Enke.

La squadra si ritrova agli inizi degli anni duemila in quarta divisione, ma grazie a due promozioni consecutive torna in Zweite Bundesliga nella stagione 2006-2007. Tuttavia due anni dopo è in 3. Liga, e viene retrocessa in Regionalliga al termine del campionato 2011-2012.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Fußballclub Carl Zeiss Jena
  • 1903: fondazione del club

  • 1946: rifondazione del club
  • 1946-47 ·
  • 1948 · Quarti di finale in Ostzonenmeisterschaft.
  • 1949 · Non qualificato.
  • 1949-50 ·

  • 1950-51 · 7º in DDR-Liga.
  • 1951-52 1uparrow green.svg 1º in DDR-Liga. Promosso in DDR-Oberliga
  • 1952-53 1downarrow red.svg 16º in DDR-Oberliga. Retrocesso in DDR-Liga
  • 1953-54 · 6º in DDR-Liga.
  • 1954-55 · 2º in DDR-Liga.
  • 1955 · 5º in DDR-Liga.
  • 1956 1uparrow green.svg 1º in DDR-Liga. Promosso in DDR-Oberliga
  • 1957 · 4º in DDR-Oberliga.
  • 1958 · 2º in DDR-Oberliga.
  • 1959 · 5º in DDR-Oberliga.

  • 1960 · 8º in DDR-Oberliga.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (1º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1962-63 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (1º titolo).
  • 1963-64 · 6º in DDR-Oberliga
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella FDGB Pokal.
  • 1965-66 · 2º in DDR-Oberliga.
  • 1966-67 · 5º in DDR-Oberliga.
  • 1967-68 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (2º titolo).
Finalista nella FDGB Pokal.
Si ritira dalla Coppa dei Campioni.
  • 1969-70 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (3º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Fiere.

Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (4º titolo).

Finalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista nella FDGB Pokal.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.

  • 1990-91 · 6º in NOFV-Oberliga. Dopo la riunificazione viene ammesso alla Zweite Bundesliga
  • 1991-92 · 5º in Zweite Bundesliga.
  • 1992-93 · 8º in Bundesliga.
  • 1993-94 1downarrow red.svg 17º in Zweite Bundesliga. Retrocesso in Regionalliga.
  • 1994-95 1uparrow green.svg 1º in Regionalliga. Promosso in Zweite Bundesliga.
  • 1995-96 · 6º in Zweite Bundesliga.
  • 1996-97 · 12º in Zweite Bundesliga.
  • 1997-98 1downarrow red.svg 16º in Zweite Bundesliga. Retrocesso in Regionalliga.
  • 1998-99 · 9º in Regionalliga.
  • 1999-00 · 4º in Regionalliga.

  • 2000-01 1downarrow red.svg 16º in Regionalliga. Retrocesso in NOFV-Oberliga.
  • 2001-02 · 3º in NOFV-Oberliga.
  • 2002-03 · 2º in NOFV-Oberliga.
  • 2003-04 · 2º in NOFV-Oberliga.
  • 2004-05 1uparrow green.svg 1º in NOFV-Oberliga. Promosso in Regionalliga.
  • 2005-06 1uparrow green.svg 2º in Regionalliga. Promosso in Zweite Bundesliga.
  • 2006-07 · 13º in Zweite Bundesliga.
  • 2007-08 1downarrow red.svg 18º in Zweite Bundesliga. Retrocesso in 3. Liga.
  • 2008-09 · 16º in 3. Liga.
  • 2009-10 · 5º in 3. Liga.

  • 2010-11 · 16º in 3. Liga.
  • 2011-12 1downarrow red.svg 18º in 3. Liga. Retrocesso in Regionalliga.
  • 2012-13 · 2º in Regionalliga.
  • 2013-14 · in Regionalliga.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Il Fußballclub Carl Zeiss Jena e la Nazionale tedesca[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Enke, 8 presenze nella nazionale tedesca (2007-09)

La squadra riuscì a far convocare 33 giocatori nella nazionale della DDR, tra cui:

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:F.C. Carl Zeiss Jena.
FC Carl Zeiss Jena.png
Allenatori del Fußballclub Carl Zeiss Jena
  • 1948–1949: Hermann Malter
  • 1949–1951: Hans Carl
  • 1951–1953: Kurt Findeisen
  • 1953: Bernhard Schipphorst
  • 1953–1954: Max Hofsommer
  • 1954–1955: Helmut Petzold
  • 1955–1957: Hans Warg
  • 1958: Rolf Hüfner
  • 1958: Heinz Pönert
  • 1958–1971: Georg Buschner
  • 1971–1983: Hans Meyer
  • 1991–1992: Lutz Lindemann
  • 1989–1991: Bernd Stange
  • 1992–1993: Reiner Hollmann
  • 1993: Uwe Erkenbrecher
  • 1993–1994: Hans Meyer
  • 1994–1997: Eberhard Vogel
  • 1997: Frank Engel
  • 1997–1998: Reiner Hollmann
  • 1998–1999: Thomas Gerstner
  • 1999–2000: Thomas Vogel
  • 2001–2002: Wolfgang Sandhowe
  • 2002: Frank Eulberg
  • 2002–2003: Thomas Vogel
  • 2003–2004: Joachim Steffens
  • 2003: Uwe Dern
  • 2004: Thomas Vogel
  • 2004–2007: Heiko Weber
  • 2005: Marco Lohmann
  • 2006: Mario Röser
  • 2007: Frank Neubarth
  • 2007: Valdas Ivanauskas
  • 2007–2008: Henning Bürger
  • 2008: Mark Zimmermann
  • 2008–2009: René van Eck
  • 2009: Marc Fascher
  • 2009–2010: René van Eck
  • 2010–2011: Wolfgang Frank
  • 2011: Heiko Weber
  • 2011-2013: Petrik Sander


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1963, 1968, 1970
1960, 1971-72, 1973-74, 1979-80

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1986, 1987, 1988

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981
1961-1962

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Geschichte in fc-carlzeiss-jena.de. URL consultato il 25 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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