Sportgemeinschaft Dynamo Dresden

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Sportgemeinschaft Dynamo Dresden
Calcio Football pictogram.svg
Historical Logo SG Dynamo Dresden (1968-90).png
Dynamo, SGD
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Nero.png Giallo e Nero
Inno Wir sind der 12. Mann!
Dati societari
Città Dresden Stadtwappen.svg Dresda
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 3. Liga
Fondazione 1953
Presidente Germania Andreas Ritter
Allenatore Germania Ralf Loose
Stadio Glücksgas-Stadion
(32.066 posti)
Sito web www.dynamo-dresden.de
Palmarès
Titoli nazionali 8 DDR-Oberliga
Trofei nazionali 7 FDGB Pokal
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sportgemeinschaft Dynamo Dresden e.V., noto in Italia come Dinamo Dresda, è una società calcistica tedesca della città di Dresda. Nella stagione 2014-2015 milita nella 3. Liga, la terza divisione del calcio tedesco.

La squadra viene fondata il 12 aprile 1953 con il nome di Sportgemeinschaft Dynamo Dresden, denominazione che cambiò nel 1990 divenendo per l'appunto 1. FC Dynamo Dresden. È stata una delle più prestigiose e popolari squadre di calcio della Repubblica Democratica Tedesca, vincendo 8 DDR-Oberliga (la prima divisione del campionato della ex-RDT) e 7 coppe nazionali.

Dopo la riunificazione tedesca nel 1990, la Dinamo Dresda ha militato dal 1991 al 1995 nella Bundesliga. Nel 1995, a causa di problemi finanziari, la squadra non ha potuto iscriversi alle prime due divisioni del campionato tedesco ed è stata retrocessa nel campionato regionale.

Nel 2004 il club è risalito in seconda divisione per poi nuovamente scendere nella Regionalliga dopo due stagioni.Dopo essersi qualificata alla Dritte Bundesliga per il campionato 2008-2009, nel 2011 fu promossa nuovamente in Zweite Bundesliga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '50 e '60[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 il club succeduto al Dresdner SC, l'SG Dresden-Friedrichstadt, viene sciolto per motivi politici: quasi l’intera rosa che era stata vice-campione della Oberliga nella stagione 1949-1950 lascia la Repubblica Democratica Tedesca. Per fare fronte a questa perdita la Sportvereinigung Volkspolizei Dresden, squadra nata nel 1948, viene rinforzata con giocatori provenienti da sette club locali[1], ed ammessa alla Oberliga nella stagione successiva. La SV Dresden ottiene presto dei piazzamenti positivi, un quarto posto nel 1950-1951 ed un secondo posto nel 1951-1952. Nell’aprile 1953 il club viene rinominato Dinamo Dresda in seguito alla fusione con la SV Dinamo; nello stesso anno arriva il primo titolo della RDT, mentre il primo trofeo, la coppa nazionale, era già arrivato l'anno precedente.

Un nuovo cambiamento avviene nel novembre del 1954: l’intera squadra viene ridenominata Dinamo Berlino e trasferita nella capitale. La Dresdner SG Dinamo – così viene nominata la nuova squadra di Dresda – viene invece inserita nella 1. Liga, la seconda divisione del campionato della RDT. Il neonato club entra subito in un periodo buio, sprofondando in pochi anni fino alla quarta divisione, anche se nella stagione 1962-1963 è di nuovo in Oberliga. Pur venendo subito retrocesso riconquista immediatamente la massima divisione, ed ottiene qui un quarto posto nella stagione 1966-1967. L'anno successivo, invece, si registrano sia il debutto nella Coppa delle Fiere, dalla quale il club viene però eliminato dal Rangers nel primo turno, che una nuova retrocessione. Il decennio si chiude con una nuova pronta risalita in Oberliga, e con l'ingaggio dell’allenatore Walter Fritzsch.

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

La squadra prima della partita con il Bayern Monaco nella Coppa dei Campioni 1973-1974

Gli anni settanta si aprono con il terzo posto nel campionato 1969-1970, mentre la stagione 1970-1971 è sicuramente da ricordare: arrivano sia il secondo titolo che la seconda coppa nazionale; in questo modo viene realizzato il primo double della storia della DDR-Oberliga. Questa squadra, di cui fanno parte tra gli altri Hans-Jürgen Kreische, Klaus Sammer, Siegmar Wätzlich, Dieter Riedel, Hans-Jürgen Dörner e Gert Heidler partecipa così alla Coppa dei Campioni 1971-1972, ma il sorteggio non è fortunato: dall'urna escono infatti i campioni in carica e futuri vincitori dell'Ajax che sconfiggono la compagine tedesca nel doppio confronto.

Nella stagione 1972-1973 la Dinamo Dresda è protagonista di una buona prova in Coppa UEFA, dove elimina anche il Porto prima di fermarsi ai quarti eliminata dai futuri campioni del Liverpool; l'avvenimento più importante è comunque la conquista il terzo titolo. Nella Coppa dei Campioni 1973-1974, invece, la Dinamo elimina i vice-campioni in carica della Juventus, ma viene fermata anche in questo caso dalla squadra che conquisterà poi la coppa, il Bayern Monaco; tuttavia i cugini riescono a prevalere subendo comunque sei gol, in quello che è il primo memorabile confronto fra squadre delle due Germanie.

La squadra che conquista il campionato 1975-1976

Intanto alla squadra si sono aggiunti anche Reinhard Häfner, Claus Boden, Peter Kotte, Gerd Weber, Hartmut Schade e in seguito Bernd Jakubowski, e nella Coppa UEFA 1975-1976 la compagine tedesca raggiunge nuovamente i quarti, venendo anche in questa occasione eliminata dal Liverpool nuovamente campione; a fine stagione arriva comunque il quarto titolo nazionale, che è solo il primo di tre consecutivi. Nelle tre partecipazioni alla Coppa dei Campioni i tedeschi raggiungono in due occasioni i quarti di finale, riuscendo ad eliminare tra gli altri anche il Benfica. Ma nel 1978, dopo la conquista del terzo scudetto consecutivo, Fritzsch lascia la squadra: sotto la sua guida la Dinamo in campionato non è mai scesa sotto il terzo posto, e l'ha conquistato in cinque occasioni; inoltre ha raggiunto la finale di coppa per sei volte e l'ha vinta in due occasioni, nelle quali ha ottenuto anche il double.

Gli anni ’80[modifica | modifica wikitesto]

Dinamo Dresda - Stoccarda 1-1, semifinale della Coppa UEFA 1988-1989

Nella stagione 1980-1981 la Dinamo Dresda partecipa alla Coppa UEFA, ma viene qui eliminata dallo Standard Liegi agli ottavi. Tuttavia nel turno precedente, durante la trasferta ad Enschede, Peter Kotte e Gerd Weber ricevono un'offerta dal Colonia; in seguito i due vengono arrestati insieme a Matthias Müller con l'accusa di voler fuggire in Europa occidentale; vengono poi squalificati a vita, e terminano così le loro carriere[2]. Negli anni immediatamente successivi la squadra vince per tre volte la coppa nazionale, nel 1981-1982, nel 1983-1984 e nel 1984-1985, sempre sconfiggendo in finale la dominatrice della Oberliga di questi anni, la Dinamo Berlino.

Tuttavia nelle coppe europee i tedeschi non riescono ancora a superare i quarti di finale, anche quando il passaggio alle semifinali sembra a portata di mano. Questo accade ad esempio nella Coppa delle Coppe 1984-1985: la Dinamo vince 3-0 la partita di andata con il Rapid Vienna, ma gli austriaci prevalgono per 5-0 in quella di ritorno. Un episodio ancor più eclatante si verifica invece nella Coppa delle Coppe 1985-1986: qui la squadra di Dresda vince 2-0 la partita casalinga contro il Bayer Uerdingen, e nel ritorno le squadre vanno negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio per 1-3. A questo punto però i padroni di casa compiono il cosiddetto wunder von der Grotenburg, il miracolo del Grotenburg, segnando ben sei gol nella ripresa ed eliminando così i tedeschi orientali. In questa occasione Frank Lippmann, uno dei capocannonieri della manifestazione che milita nella Dinamo decide di rimanere in Germania Ovest[3].

Nella stagione 1988-1989 la Dinamo Dresda vince con autorità il campionato, e in panchina c'è Eduard Geyer. Di questa squadra fanno parte, tra gli altri, Andreas Trautmann, Matthias Döschner, Torsten Gütschow, Ralf Minge, Hans-Uwe Pilz, Ulf Kirsten, Jörg Stübner, e il futuro Pallone d'oro Matthias Sammer. Intanto, dopo sette tentativi la Dinamo riesce ad accedere alle semifinali nelle competizioni europee: in Coppa UEFA, infatti, dopo aver eliminato tra gli altri anche la Roma, la squadra tedesca arriva in semifinale dove incontra lo Stoccarda, che però esce vincitore; ad ogni modo Gütschow è il capocannoniere della manifestazione.

Gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

La squadra che conquista il campionato 1989-1990

Gli anni novanta si aprono con l'ottavo ed ultimo titolo, inoltre la squadra conquista nella stessa stagione anche la coppa nazionale, ottenendo quindi il terzo double. I tedeschi arrivano nuovamente ai quarti nella Coppa dei Campioni 1990-1991 dove sono eliminati nuovamente dalla squadra che vincerà la manifestazione, la Stella Rossa; tuttavia la partita di ritorno giocata a Dresda viene sospesa a causa delle intemperanze dei tifosi padroni di casa, e viene pertanto assegnata la vittoria a tavolino alla squadra ospite[4].

La stagione 1990-1991 è l'ultima prima della riunificazione tedesca: in Germania si decide infatti di creare un unico torneo nazionale, e le squadre della Germania Est vengono distribuite nei vari livelli del nuovo calcio tedesco in base alla classifica di questo campionato; il secondo posto finale permette alla squadra di partecipare alla Bundesliga. Nel nuovo campionato la Dinamo Dresda disputa quattro stagioni, pur rimanendo sempre nel fondo della classifica. Nel gennaio 1993 viene nominato presidente l’imprenditore Rolf-Jürgen Otto, ma nella stessa stagione la squadra viene penalizzata di quattro punti. Tuttavia la Dinamo, guidata dall’allenatore Sigfried Held riesce a salvarsi ancora una volta, ma nulla può Horst Hrubesch nella stagione successiva. Però in estate la federcalcio tedesca decide di non iscrivere il club alla Zweite Bundesliga per motivi finanziari, e la Dinamo è costretta a ripartire dalla Regionalliga, dalla quale è in seguito retrocessa.

Dal 2000[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni duemila iniziano con la Dinamo Dresda nella NOFV-Oberliga, ma nel 2002, dopo aver battuto tutti i record di pubblico, la squadra risale in Regionalliga Nord; tale rinascita è determinata anche dall’ingaggio dell'allenatore Christoph Franke. Il 5 giugno 2004, davanti a 36.000 spettatori la squadra può festeggiare la risalita in Zweite Bundesliga con una giornata di anticipo; la sconfitta all’ultima giornata con l’Uerdingen si rivela infatti ininfluente.

Nella stagione 2004-2005 la Dinamo parte con l'obiettivo della salvezza, ma inizia il campionato battendo 3-1 il Duisburg[5], squadra che alla fine sarà promossa. Ad ogni modo, alla fine del girone di andata la Dinamo si ritrova in zona retrocessione, con soli 18 punti conquistati[6]. La ventunesima giornata segna però l’inizio della rimonta: arrivano 16 punti, frutto di sei partite consecutive senza sconfitte; già alla trentaduesima giornata la squadra può festeggiare la permanenza nella categoria, vincendo per 1-0 il derby della Sassonia con l’Erzgebirge Aue[7]. Nella stagione successiva, invece, la Dinamo ha la soddisfazione di battere il Monaco 1860 nel nuovo suo stadio, l'Allianz Arena[8], tuttavia la squadra precipita presto in zona retrocessione. Il 15 dicembre 2005 Peter Pacult sostituisce Franke alla guida della squadra, ma nonostante i nuovi arrivi, la Dinamo Dresda viene retrocessa in Regionalliga il 14 maggio 2006 all'ultima giornata, nonostante la vittoria per 3-1 contro l’Hansa Rostock[9].

La Dinamo Dresda ricomincia il campionato di terza serie con un settimo posto nella stagione 2006-2007, mentre l'anno successivo si classifica ottava, posizione che consente al club l'accesso alla neocostituita 3. Liga. Il 24 maggio 2011, poi, vincendo i play-off promozione contro il Vfl Osnabruck la squadra così in Zweite Bundesliga, campionato nel quale milita tuttora.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dello Sportgemeinschaft Dynamo Dresden

Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (1º titolo).
  • 1952-53 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (1º titolo).
  • 1953-54 · 3º in DDR-Oberliga.
1downarrow red.svg Il club riparte dalla seconda divisione.
  • 1954-55 1downarrow red.svg 10º in DDR-Liga. Retrocesso in 2. DDR-Liga
  • 1955 · 4º in 2. DDR-Liga.
  • 1956 1downarrow red.svg 13º in 2.DDR-Liga. Retrocesso in Bezirksliga Dresden
  • 1957 1uparrow green.svg 1º in Bezirksliga Dresden. Promosso in 2. DDR-Liga
  • 1958 1uparrow green.svg 1º in 2. DDR-Liga. Promosso in DDR-Liga
  • 1959 · 7º in DDR-Liga.

  • 1960 · 3º in DDR-Liga.
  • 1961-62 1uparrow green.svg 1º in DDR-Liga. Promosso in DDR-Oberliga
  • 1962-63 1downarrow red.svg 13º in DDR-Oberliga. Retrocesso in DDR-Liga
  • 1963-64 1uparrow green.svg 1º in DDR-Liga. Promosso in DDR-Oberliga
  • 1964-65 · 10º in DDR-Oberliga.
  • 1965-66 · 5º in DDR-Oberliga.
  • 1966-67 · 4º in DDR-Oberliga.
  • 1967-68 1downarrow red.svg 13º in DDR-Oberliga. Retrocesso in DDR-Liga
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere.
  • 1968-69 1uparrow green.svg 1º in DDR-Liga. Promosso in DDR-Oberliga
  • 1969-70 · 3º in DDR-Oberliga.

  • 1970-71 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella FDGB Pokal.
  • 1972-73 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (3º titolo).
Eliminato nel quarti della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Finalista nella FDGB Pokal.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Finalista nella FDGB Pokal.
  • 1975-76 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (4º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 1976-77 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (5º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (3º titolo).
  • 1977-78 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (6º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Finalista nella FDGB Pokal.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (4º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (5º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (6º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1988-89 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (7º titolo).
Semifinalista nella Coppa UEFA.
  • 1989-90 DDR-Meisterschale.png Campione della Germania Est (8º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la FDGB Pokal.png FDGB Pokal (7º titolo).

Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Dopo la riunificazione viene ammesso alla Bundesliga
Non iscritta alla Zweite Bundesliga; riparte dalla Regionalliga.
  • 1995-96 · 4º in Regionalliga.
  • 1996-97 · 7º in Regionalliga.
  • 1997-98 · 2º in Regionalliga.
  • 1998-99 · 11º in Regionalliga.
  • 1999-00 1downarrow red.svg 13º in Regionalliga. Retrocesso in NOFV-Oberliga

  • 2000-01 · 5º in Oberliga.
  • 2001-02 1uparrow green.svg 1º in Oberliga. Promosso in Regionalliga
  • 2002-03 · 7º in Regionalliga.
  • 2003-04 1uparrow green.svg 2º in Regionalliga. Promosso in Zweite Bundesliga
  • 2004-05 · 8º in Zweite Bundesliga.
  • 2005-06 1downarrow red.svg 15º in Zweite Bundesliga. Retrocesso in Regionalliga
  • 2006-07 · 7º in Regionalliga.
  • 2007-08 · 8º in Regionalliga.
Ammesso alla 3. Liga.
  • 2008-09 · 9º in 3. Liga.
  • 2009-10 · 12º in 3. Liga.

  • 2010-11 1uparrow green.svg 3º in 3. Liga. Promosso in Zweite Bundesliga
  • 2011-12 · 9º in Zweite Bundesliga.
  • 2012-13 · 16º in Zweite Bundesliga.
  • 2013-14 · in Zweite Bundesliga.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Glücksgas-Stadion.
Una vista del Glücksgas-Stadion di Dresda.

La Dinamo Dresda gioca le partite casalinghe nel Rudolf-Harbig-Stadion. Aperto nel 1923, l'impianto aveva fino a qualche anno fa una capacità di 38.500 posti. Il Record di presenze sugli spalti fu registrato il 24 settembre 1979 per la partita di coppa UEFA contro lo Stoccarda terminata col punteggio 1-1, a questa gara assistettero 44000 persone. Nel 2007 si decise di attuare una ristrutturazione, costruendo nuove tribune ed eliminando la pista d'atletica. I lavori iniziarono ufficialmente nel novembre 2007 e l'inaugurazione del nuovo stadio all'inglese con una capienza di 32.066 posti tutti al coperto, avvenne il 15 settembre 2009 in una partita amichevole contro lo Schalke 04. Da dicembre 2010 è stato cambiato il suo nome in Glücksgas-Stadion.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dello S.G. Dynamo Dresden.

La Dinamo ha raggiunto i massimi livelli sotto la guida di Walter Fritzsch, vincendo la DDR–Oberliga nel 1971, nel 1973, nel 1976, nel 1977 e nel 1978, e finendo vice–campione per 4 volte. Inoltre con lui la squadra vinse due FDBG Pokal, nel 1971 e nel 1977.

Historical Logo SG Dynamo Dresden (1968-90).png
Allenatori


Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello S.G. Dynamo Dresden.

La Dinamo Dresda ha fornito ben 45 giocatori alla nazionale della Germania Est e 9 giocatori alla nazionale della Germania.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Matthias Sammer solleva la FDGB Pokal vinta nel 1990
1952-1953, 1970-1971, 1972-1973, 1975-1976, 1976-1977, 1977-1978, 1988-1989, 1989-1990
1951-52, 1970-71, 1976-77, 1981-82, 1983-84, 1984-85, 1989-90
2002
2003, 2007, 2009

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1988-1989

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni alle Coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

In campo internazionale la Dinamo è stata in grado di eliminare squadre di alto rango, come la Roma, la Juventus e il Benfica, ma non ha mai raggiunto una finale europea.

Bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Competizione Turno Nazione Club Punteggio
1967-1968 Coppa delle Fiere Primo turno Scozia Rangers FC 1:1, 1:2
1970-1971 Coppa delle Fiere Primo turno Jugoslavia FK Partizan 0:0, 6:0
Secondo turno Inghilterra Leeds United 0:1, 2:1
1971-1972 Coppa dei Campioni Primo turno Paesi Bassi Ajax Amsterdam 0:2, 0:0
1972-1973 Coppa UEFA Primo turno Austria VÖEST Linz 2:0, 2:2
Secondo turno Polonia Ruch Chorzów 1:0, 3:0
Ottavi di finale Portogallo FC Porto 2:1, 1:0
Quarti di finale Inghilterra Liverpool FC 0:2, 0:1
1973-1974 Coppa dei Campioni Primo turno Italia Juventus 2:0, 2:3
Ottavi di finale Germania Bayern Monaco 3:4, 3:3
1974-1975 Coppa UEFA Primo turno Danimarca Randers Freja 1:1, 0:0
Secondo turno URSS Dinamo Mosca 1:0, 0:1 (4:3 a.p.)
Ottavi di finale Germania Amburgo 1:4, 2:2
1975-1976 Coppa UEFA Primo turno Romania ASA Târgu Mureş 2:2, 4:1
Secondo turno Ungheria Budapest Honvéd FC 2:2, 3:0
Ottavi di finale URSS Torpedo Mosca 3:0, 1:1
Quarti di finale Inghilterra Liverpool FC 0:0, 1:2
1976-1977 Coppa dei Campioni Primo turno Portogallo SL Benfica 2:0, 0:0
Ottavi di finale Ungheria Ferencvaros 0:1, 4:0
Quarti di finale Svizzera FC Zurigo 1:2, 3:2
1977-1978 Coppa dei Campioni Primo turno Svezia Halmstads BK 2:0, 1:2
Ottavi di finale Inghilterra Liverpool FC 1:5, 2:1
1978-1979 Coppa dei Campioni Primo turno Jugoslavia FK Partizan 0:2, 2:0 (5:4 a.p.)
Ottavi di finale Irlanda Bohemians FC 0:0, 6:0
Quarti di finale Austria Austria Vienna 1:3, 1:0
1979-1980 Coppa UEFA Primo turno Spagna Atlético Madrid 2:1, 3:0
Secondo turno Germania VfB Stoccarda 1:1, 0:0
1980-1981 Coppa UEFA Primo turno Jugoslavia Napredak Krusevac 1:0, 1:0
Secondo turno Paesi Bassi FC Twente 1:1, 0:0
Ottavi di finale Belgio Standard Liegi 1:1, 1:4
1981-1982 Coppa UEFA Primo turno URSS Zenit Leningrado 2:1, 4:1
Secondo turno Paesi Bassi Feyenoord 1:2, 1:1
1982-1983 Coppa delle Coppe Primo turno Danimarca B93 2:0, 1:5
1984-1985 Coppa delle Coppe Primo turno Svezia Malmö FF 0:2, 4:1
Ottavi di finale Francia FC Metz 3:1, 0:0
Quarti di finale Austria Rapid Vienna 3:0, 0:5
1985-1986 Coppa delle Coppe Primo turno Belgio Cercle Brugge 2:3, 2:1
Ottavi di finale Finlandia HJK Helsinki 0:1, 7:2
Quarti di finale Germania Bayer Uerdingen 2:0, 3:7
1987-1988 Coppa UEFA Primo turno URSS Spartak Mosca 0:3, 1:0
1988-1989 Coppa UEFA Primo turno Scozia Aberdeen FC 0:0, 2:0
Secondo turno Belgio K.S.V. Waregem 4:1, 1:2
Ottavi di finale Italia AS Roma 2-0, 2-0
Quarti di finale Romania Victoria Bucarest 1:1, 4:0
Semifinale Germania VfB Stoccarda 0:1, 1:1
1989-1990 Coppa dei Campioni Primo turno Grecia AEK Atene 1:0, 3:5
1990-1991 Coppa dei Campioni Primo turno Lussemburgo Union Luxembourg 3:1, 3:0
Ottavi di finale Svezia Malmö FF 1:1, 1:1 (5:4 a.p.)
Quarti di finale Jugoslavia Stella Rossa 0:3, 0:3 (sospesa al 75 min 1:2)

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Markus Scholz
4 Germania D Dennis Erdmann
5 Germania D Michael Hefele
6 Germania C Marco Hartmann
7 Germania D Niklas Kreuzer
8 Germania D Nils Teixeira
9 Paesi Bassi A Sylvano Comvalius
10 Germania C Luca Dürholtz
11 Germania C Justin Eilers
13 Germania P Benjamin Kirsten
14 Germania D Alban Sabah
17 Germania D Tobias Heppner
18 Germania D Jannik Müller
N. Ruolo Giocatore
20 Germania A Dominic Baumann
21 Germania C Quirin Moll
22 Turchia D Sinan Tekerci
23 Germania D David Vrzogić
30 Paesi Bassi C Furghill Zeldenrust
31 Germania C Paul Milde
32 Germania C Franz Pfanne
33 Germania P Marek Grosse
34 Germania C Marvin Stefaniak
38 Germania A Tobias Müller
40 Spagna C Cristian Fiél

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.D.R.:Il Regime del Calcio in storiedicalcio.altervista.org/. URL consultato il 23-02-2014.
  2. ^ (EN) Peter Kotte, German international, born in 1954,football player, arrested in 1981 in zov-sportverraeter.de. URL consultato il 23-02-2014.
  3. ^ (EN) Bundesliga Classic in bundesligaclassic.tumblr.com. URL consultato il 23-02-2014.
  4. ^ L'Europa della Dinamo Dresda in ddrfussball.blogspot.it/. URL consultato il 23-02-2014.
  5. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in www.kicker.de. URL consultato il 23-02-2014.
  6. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in www.kicker.de. URL consultato il 23-02-2014.
  7. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in www.kicker.de. URL consultato il 23-02-2014.
  8. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in www.kicker.de. URL consultato il 23-02-2014.
  9. ^ (DE) 2. Bundesliga - Spieltag / Tabelle in www.kicker.de. URL consultato il 23-02-2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]