Sportgemeinschaft Dynamo Dresden

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Sportgemeinschaft Dynamo Dresden
Calcio Football pictogram.svg
Historical Logo SG Dynamo Dresden (1968-90).png
Dynamo, SGD
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Nero.png Giallo e Nero
Inno Wir sind der 12. Mann!
Dati societari
Città Dresden Stadtwappen.svg Dresda
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2. Bundesliga
Fondazione 1953
Presidente Germania Andreas Ritter
Allenatore Germania Ralf Loose
Stadio Glücksgas-Stadion
(32.066 posti)
Sito web www.dynamo-dresden.de
Palmarès
Titoli nazionali 8 DDR-Oberliga
Trofei nazionali 7 FDGB Pokal
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sportgemeinschaft Dynamo Dresden e.V., noto in Italia come Dinamo Dresda, è una società calcistica tedesca della città di Dresda.

La squadra viene fondata il 12 aprile 1953 con il nome di Sportgemeinschaft Dynamo Dresden, denominazione che cambiò nel 1990 divenendo per l'appunto 1. FC Dynamo Dresden. È stata una delle più prestigiose e popolari squadre di calcio della Repubblica Democratica Tedesca, vincendo 8 DDR-Oberliga (la prima divisione del campionato della ex-RDT) e 7 coppe nazionali.

Dopo la riunificazione tedesca nel 1990, la Dinamo Dresda ha militato dal 1991 al 1995 nella Bundesliga. Nel 1995, a causa di problemi finanziari, la squadra non ha potuto iscriversi alle prime due divisioni del campionato tedesco ed è stata retrocessa nel campionato regionale.

Nel 2004 il club è risalito in seconda divisione per poi nuovamente scendere nella Regionalliga dopo due stagioni.Dopo essersi qualificata alla Dritte Bundesliga per il campionato 2008-2009, nel 2011 fu promossa nuovamente in Zweite Bundesliga.

Indice

Storia [modifica]

Gli anni ’50 e ’60 [modifica]

Nel 1950 la SG Dresden- Friedrichstadt, la squadra succeduta alla Dresdner SC, si sciolse per motivi politici. Quasi l’intera squadra che era stata vicecampione della Oberliga nella prima stagione 1949/50, lasciò la Repubblica Democratica Tedesca.

Per fare fronte a tale perdita la Sportvereinigung Volkspolizei Dresden, esistente dal 1948, fu rinforzata con giocatori provenienti da ogni parte della RDT e ammessa alla Oberliga nella stagione 1950/51. Con due piazzamenti positivi nelle due stagioni seguenti (4º posto nel 1951, 2º posto nel 1952), la squadra si installò stabilmente nelle prime posizioni della classifica.

Nell’aprile 1953 la squadra venne rinominata SG Dinamo Dresda e si fuse con la SV Dinamo, l’organizzazione sportiva degli organi interni di sicurezza della RDT (MfS, Volkspolizei, Zoll). Nello stesso anno la Dinamo Dresda vinse il suo primo campionato della RDT battendo per 3 a 2 il Wismut Aue, dopo aver vinto l’anno prima la coppa nazionale della Germania Est.

Nel novembre 1954 l’intera squadra fu trasferita a Berlino e ridenominata SC Dinamo Berlino, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva. La Dresdner SG Dinamo – così fu nominata la nuova squadra di Dresda – venne inserita nella 1. Liga, la seconda divisione del campionato della RDT e negli anni successivi visse un periodo buio sprofondando fino alla quarta divisione, per poi ritornare nella Oberliga nel 1962. Durante gli anni sessanta la squadra retrocesse due volte (1963 e 1968), ritornando però sempre nella “Oberliga” nelle stagioni successive. Dopo il 1968, il club rimase stabilmente nella massima divisione della RDT fino al 1991, quando quest’ultima venne sciolta.

Gli anni ’70 [modifica]

Nel giugno 1969 il club ingaggiò l’allenatore Walter Fritzsch e visse negli anni successivi un momento d’oro.

Nel 1971 la squadra dominò il campionato vincendo il suo secondo titolo dopo quello del 1953 e aggiudicandosi nello stesso anno la finale della coppa nazionale: il primo double della storia della DDR-Oberliga. Negli anni successivi la squadra confermò il suo dominio nella prima divisione tedesca dell’est con la vittoria del titolo nel 1973 (anno in cui venne nominata squadra dell’anno della RDT), 1976, 1977 (vittoria anche della coppa nazionale) e 1978. Nel 1975 il club venne sconfitto ai rigori nella coppa nazionale contro il BSG Sachsenring Zwickau.

In coppa dei campioni la squadra raggiunse tre volte i quarti di finale eliminando, fra le altre, il Porto, la Juventus e il Benfica, e dando del filo da torcere al Bayern Monaco che nell’autunno del 1973 riuscì a prevalere sulla Dinamo Dresda con solo un gol di scarto (4:3 e 3:3) nel primo memorabile duello fra le squadre delle due Germanie nella competizione.

Gli anni ’80 [modifica]

Nel 1978, dopo tanti successi, l’allenatore Fritzsch lasciò il timone della squadra a Gerhard Prautzsch. La Dinamo Dresda vinse ancora la coppa nazionale in tre occasioni (1982, 1984, 1985) sempre sconfiggendo in finale la rivale BFC Dinamo Berlino, assoluta dominatrice della Oberliga in quegli anni.

Tra il 1980 e il 1981 tre giocatori della rosa, Peter Kotte, Matthias Müller e Gerd Weber, vennero licenziati con l'accusa di aver tentato di fuggire in Europa occidentale durante una trasferta di coppa a Enschede – nonostante il Colonia volesse ingaggiare i tre calciatori questi, in seguito a un tradimento, vennero imprigionati e trattenuti per un anno in carcere e furono inoltre squalificati a vita. La Dinamo Dresda e la nazionale della RDT persero così tre uomini importanti.

Nelle coppe europee i quarti di finale sembravano essere un ostacolo insormontabile: nel 1984 la squadra fu sconfitta 5:0 dal Rapid Vienna dopo aver vinto all’andata per 3:0. L’anno dopo, una vittoria per 2:0 e un 3:1 dopo la fine del primo tempo nella partita di ritorno contro il Bayer Uerdigen sembravano garantire alla Dinamo Dresda il passaggio al turno successivo, ma in una disastrosa ripresa gli avversari segnarono sei reti estromettendo per l’ennesima volta la squadra della Germania Est dalla competizione. In questa occasione il giocatore Frank Lippmann rimase in Germania Ovest. Tra i tifosi ospiti furono inquadrati anche alcuni cittadini della RDT fuggiti nella Repubblica Federale Tedesca: per nascondere questo imbarazzante “incidente”, la televisione della Germania Est mostrò più volte delle statue.

Sotto la guida dell’allenatore Eduard Geyer la squadra recuperò l’antico splendore vincendo con autorità il campionato del 1989 e infranse finalmente, dopo sette tentativi, il tabù dei quarti di finale nelle coppe europee raggiungendo le semifinali di Coppa UEFA 1988-1989, dove lo Stoccarda la sconfisse con molta difficoltà. In quell’edizione, tra le vittime della Dinamo Dresda vi fu anche la Roma, che subì due sconfitte per 2-0.

Gli anni '90 [modifica]

Matthias Sammer solleva la FDGB Pokal vinta nel 1990

Nel 1990 la squadra riuscì a difendere il titolo centrando la doppietta campionato-coppa nazionale e nel 1991, la squadra si classificò al secondo posto alle spalle dell'Hansa Rostock, e di fattò si qualificò alla Bundesliga dell'anno successivo.

Dopo il campionato 1989-90 la squadra, che il primo luglio del 1990 aveva preso il nome di 1. FC Dinamo Dresda (1. FC Dynamo Dresden in tedesco), vendette i suoi giocatori migliori, Wolf- rudiger Ziegenbalg fu nominato presidente e nell’ultima stagione della Oberliga il club si piazzò al secondo posto, riuscendo a qualificarsi per la prima divisione della Bundesliga. L’ultima partita di coppa dei campioni, disputata a Dresda, fu un capitolo da dimenticare: il match per i quarti di finale contro la Stella Rossa di Belgrado fu sospeso a causa di tafferugli e la squadra fu squalificata per due turni.

Durante i primi 2 anni nella Bundesliga la Dinamo Dresda rimase nel fondo della classifica riuscendo tuttavia ad evitare la retrocessione. Nel gennaio del 1993 venne nominato a presidente l’imprenditore Rolf-Jürgen Otto e nello stesso anno la squadra fu penalizzata di quattro punti per frode nell’acquisizione della licenza. Guidata dall’allenatore Sigfried Held, la Dinamo Dresda riuscì a salvarsi ancora una volta, mentre lo stesso obiettivo non venne raggiunto l’anno successivo sotto la guida di Horst Hrubesch. Ma i guai non finirono qui e in seguito alla decisione della federcalcio tedesca di non iscrivere il club né alla prima né alla seconda divisione della Bundesliga per motivi finanziari, la Dinamo Dresda fu retrocessa nel campionato regionale.

Dal 2000 a oggi [modifica]

Fino ad oggi la Dinamo Dresda non si è ancora del tutto ripresa dalla batosta della retrocessione conseguita al fallimento, dovuto alla rovinosa gestione del dopo- riunificazione. Dopo cinque anni di campionato regionale la squadra scese addirittura in Oberliga dopo una nuova ristrutturazione societaria e nel 2002, dopo aver battuto tutti i record di pubblico, risalì in Regionalliga Nord; tale rinascita fu determinata soprattutto dall’ingaggio dell'allenatore Christoph Franke. Nel 2004 il club ruppe l’astinenza dal calcio professionistico con la promozione nella seconda divisione della Bundesliga: il 5 giugno 2004, davanti a 36.000 spettatori e con tre punti e 13 reti di vantaggio sulla seconda, il Wuppertaler SV Borussia, la squadra poté festeggiare la risalita con una giornata di anticipo. La sconfitta all’ultima giornata con l’Uerdingen non influì sulla classifica.

Il primo anno in seconda divisione (2004-05) aveva come obiettivo la salvezza: dopo un inizio spumeggiante (3:1 nel primo incontro casalingo col Duisburg, appena retrocesso) la squadra terminò il girone di andata con 18 punti, troppo poco per scongiurare la retrocessione; un risultato magro dovuto anche alle scarse prestazioni in trasferta. La 20. giornata segnò l’inizio della rimonta, con 7 partite consecutive senza sconfitte e un bottino di 16 punti. Già alla 32. giornata la squadra poté festeggiare la permanenza nella categoria nel derby della Sassonia contro l’Erzgebirge Aue. Un 2:1 alla 34ª giornata contro il Rot-Weiss Erfurt garantì l’ottavo posto in classifica dietro lo stesso Erzgebirge Aue.

La stagione 2005-06 fu emozionante ma ebbe un finale amaro: dopo aver battuto alla quarta giornata il Monaco 1860 nel nuovo stadio Allianz Arena, la squadra, dopo essersi installata al terzo posto della classifica subì un crollo verticale con 12 partite senza vittoria e un ritorno nella zona retrocessione. Il 15 dicembre 2005 l’allenatore Christoph Franke – colui che aveva guidato la squadra dalla quarta alla seconda divisione – fu esonerato e sostituito da Peter Pacult. Rinforzata con nuovi arrivi, la Dinamo Dresda affrontò il girone di ritorno determinata a rimanere in seconda divisione. La speranza rimase accesa fino all’ultima giornata quando, il 14 maggio 2006, la sconfitta per 3-1 con l’Hansa Rostock decretò la retrocessione nel campionato regionale per un solo punto – dopo averne totalizzati 41 nel corso del campionato. Nel campionato 2007-2008 si è classificata all'ottavo posto in Regionalliga Nord, posizione che ha concesso alla squadra di qualificarsi alla neocostituita Dritte Bundesliga 2008-2009. Il 24 maggio 2011, vincendo i Play-Off promozione contro il Vfl Osnabruck con un punteggio complessivo di 4-2 fra andata e ritorno, ottenne la promozione in Zweite Bundesliga.

Rosa attuale [modifica]

Stadio [modifica]

La Dinamo Dresda gioca le partite casalinghe nel Rudolf-Harbig-Stadion. Aperto nel 1923, l'impianto aveva fino a qualche anno fa una capacitá di 38.500 posti. Il Record di presenze sugli spalti fu registrato il 24 settembre 1979 per la partita di coppa UEFA contro lo Stoccarda terminata col punteggio 1-1, a questa gara assistettero 44000 persone. Nel 2007 si decise di attuare una ristrutturazione, costruendo nuove tribune ed eliminando la pista d'atletica. I lavori iniziarono ufficialmente nel novembre 2007 e l'inaugurazione del nuovo stadio all'inglese con una capienza di 32.066 posti tutti al coperto, avvenne il 15 settembre 2009 in una partita amichevole contro lo Schalke 04. Da dicembre 2010 è stato cambiato il suo nome in Glücksgas-Stadion.

Giocatori celebri [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello S.G. Dynamo Dresden.

La Dinamo Dresda ha fornito ben 45 giocatori alla nazionale della Germania Est e 9 giocatori alla nazionale della Germania.

Allenatori [modifica]

La Dinamo ha raggiunto i massimi livelli sotto la guida di Walter Fritzsch, vincendo la DDR-Oberliga nel 1971, nel 1973, nel 1976, nel 1977 e nel 1978, e finendo vice-campione per 4 volte. Inoltre con lui la squadra vinse due FDBG Pokal, nel 1971 e nel 1977.

Palmarès [modifica]

1952-1953, 1970-1971, 1972-1973, 1975-1976, 1976-1977, 1977-1978, 1988-1989, 1989-1990
1951-52, 1970-71, 1976-77, 1981-82, 1983-84, 1984-85, 1989-90
2002
2003, 2007, 2009

Altri piazzamenti [modifica]

semifinalista: 1988-1989

Partecipazioni alle Coppe europee [modifica]

In campo internazionale la Dinamo è stata in grado di eliminare squadre di alto rango, come la Roma, la Juventus e il Benfica, ma non ha mai raggiunto una finale europea.

Bilancio [modifica]

Cronologia [modifica]

Stagione Competizione Turno Nazione Club Punteggio
1967/1968 Coppa delle Fiere Primo turno Scozia Rangers FC 1:1, 1:2
1970/1971 Coppa delle Fiere Primo turno Jugoslavia FK Partizan 0:0, 6:0
Secondo turno Inghilterra Leeds United 0:1, 2:1
1971/1972 Coppa dei Campioni Primo turno Paesi Bassi Ajax Amsterdam 0:2, 0:0
1972/1973 Coppa UEFA Primo turno Austria VÖEST Linz 2:0, 2:2
Secondo turno Polonia Ruch Chorzów 1:0, 3:0
Sedicesimi di finale Portogallo FC Porto 2:1, 1:0
Quarti di finale Inghilterra Liverpool FC 0:2, 0:1
1973/1974 Coppa dei Campioni Primo turno Italia Juventus 2:0, 2:3
Sedicesimi di finale Germania Bayern Monaco 3:4, 3:3
1974/1975 Coppa UEFA Primo turno Danimarca Randers Freja 1:1, 0:0
Secondo turno Flag of the Soviet Union.svg Dinamo Mosca 1:0, 0:1 (4:3 a.p.)
Sedicesimi di finale Germania Amburgo 1:4, 2:2
1975/1976 Coppa UEFA Primo turno Romania ASA Târgu Mureş 2:2, 4:1
Secondo turno Ungheria Budapest Honvéd FC 2:2, 3:0
Sedicesimi di finale Flag of the Soviet Union.svg Torpedo Mosca 3:0, 1:1
Quarti di finale Inghilterra Liverpool FC 0:0, 1:2
1976/1977 Coppa dei Campioni Primo turno Portogallo SL Benfica 2:0, 0:0
Sedicesimi di finale Ungheria Ferencvaros 0:1, 4:0
Quarti di finale Austria FC Zurigo 1:2, 3:2
1977/1978 Coppa dei Campioni Primo turno Svezia Halmstads BK 2:0, 1:2
Sedicesimi di finale Inghilterra Liverpool FC 1:5, 2:1
1978/1979 Coppa dei Campioni Primo turno Jugoslavia FK Partizan 0:2, 2:0 (5:4 a.p.)
Sedicesimi di finale Irlanda Bohemians FC 0:0, 6:0
Quarti di finale Austria Austria Vienna 1:3, 1:0
1979/1980 Coppa UEFA Primo turno Spagna Atlético Madrid 2:1, 3:0
Secondo turno Germania VfB Stoccarda 1:1, 0:0
1980/1981 Coppa UEFA Primo turno Jugoslavia Napredak Krusevac 1:0, 1:0
Secondo turno Paesi Bassi FC Twente 1:1, 0:0
Sedicesimi di finale Belgio Standard Liegi 1:1, 1:4
1981/1982 Coppa UEFA Primo turno Flag of the Soviet Union.svg Zenit Leningrado 2:1, 4:1
Secondo turno Paesi Bassi Feyenoord 1:2, 1:1
1982/1983 Coppa delle Coppe Primo turno Danimarca B93 Copenhagen 2:0, 1:5
1984/1985 Coppa delle Coppe Primo turno Svezia Malmö FF 0:2, 4:1
Sedicesimi di finale Francia FC Metz 3:1, 0:0
Quarti di finale Austria Rapid Vienna 3:0, 0:5
1985/1986 Coppa delle Coppe Primo turno Belgio Cercle Brugge 2:3, 2:1
Sedicesimi di finale Finlandia HJK Helsinki 0:1, 7:2
Quarti di finale Germania Bayer Uerdingen 2:0, 3:7
1987/1988 Coppa UEFA Primo turno Flag of the Soviet Union.svg Spartak Mosca 0:3, 1:0
1988/1989 Coppa UEFA Primo turno Scozia Aberdeen FC 0:0, 2:0
Secondo turno Belgio K.S.V. Waregem 4:1, 1:2
Sedicesimi di finale Italia AS Roma 2-0, 2-0
Quarti di finale Romania Victoria Bucarest 1:1, 4:0
Semifinale Germania VfB Stoccarda 0:1, 1:1
1989/1990 Coppa dei Campioni Primo turno Grecia AEK Atene 1:0, 3:5
1990/1991 Coppa dei Campioni Primo turno Lussemburgo Union Luxembourg 3:1, 3:0
Sedicesimi di finale Svezia Malmö FF 1:1, 1:1 (5:4 a.p.)
Quarti di finale Jugoslavia Stella Rossa 0:3, 0:3 (sospesa al 75 min 1:2)

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