Sportklub Rapid Wien

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SK Rapid Wien
Calcio Football pictogram.svg
Logo Rapid Wien.png
Hütteldorfer, Kanoniere, Biancoverdi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Verde di Vienna.png Bianco-verde
Dati societari
Città Wien 3 Wappen.svg Vienna
Paese bandiera Austria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Austria.svg ÖFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1899
Presidente Bandiera dell'Austria Rudolf Edlinger
Allenatore Bandiera dell'Austria Peter Schöttel
Stadio Gerhard Hanappi
(17.500 posti)
Sito web www.skrapid.at
Palmarès
Meisterschale.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 1
Titoli nazionali 32 Campionati austriaci
Trofei nazionali 1 Coppe di Germania
14 Coppe d'Austria
3 Supercoppe d'Austria
Trofei internazionali 2 Coppe Mitropa
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Lo Sportklub Rapid Wien, detto comunemente Rapid o SCR (in italiano Rapid Vienna) è una società calcistica austriaca di Vienna. Gioca le partita casalinghe nel Gerhard Hanappi Stadion, e milita nella Bundesliga come l'altra grande compagine viennese, l'Austria Vienna. Proprio queste due squadre sono le uniche ad aver sempre militato nella massima categoria del campionato nazionale.

Fondata nel 1899, oltre ad essere la squadra più popolare d'Austria[1] detiene il record di titoli nazionali conquistati (32), l'ultimo dei quali conquistato il 20 aprile 2008 battendo per 3-0 l'Altach. È invece seconda per totale di trofei conquistati[2] (53) dietro ai rivali dell'Austria Vienna, vincitori di ben 58 titoli. A livello nazionale il club ha conquistato inoltre 14 Coppe d'Austria e 3 Supercoppe d'Austria, in ambito internazionale invece ha vinto due volte la Coppa Mitropa. Occupa la 79ª posizione nel ranking mondiale IFFHS nel periodo 1º agosto 2009-30 luglio 2010, con 127,00 punti[3], seconda tra le squadre austriache dopo il Salisburgo.

Quando, in seguito all'annessione dell'Austria da parte della Germania di Hitler, le squadre austriache furono inserite nel sistema calcistico tedesco, il Rapid Vienna fu l'unica di esse a riuscire nell'impresa di conquistare il titolo, vincendo il campionato nel 1941, in piena seconda guerra mondiale.

Nella stagione 2008-2009 il club ha fatto registrare la media spettatori per partita più alta del campionato, con 15.928 presenze[4][5]. Si tratta della seconda stagione consecutiva, e della quarta negli ultimi sei anni, in cui il Rapid raggiunge tale traguardo.

I colori sociali sono il verde e il bianco. Il club utilizza ancora i colori dell'Arbeiter, rosso e blu, nella terza divisa[6]. Giocatori e tifosi sono così soprannominati grün-weiß (bianco-verdi) ma anche Hütteldorfer (dal nome della zona del quattordicesimo distretto dove ha sede lo stadio Hanappi) e Kanoniere.

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia dello Sportklub Rapid Wien.

La storia del Rapid Vienna risale alla fondazione, avvenuta nel 1898, dell'1. Wiener Arbeiter-Fußball-Club (letteralmente Prima società calcistica dei lavoratori di Vienna), dai colori sociali rosso-blu, colori che solitamente vengono ancora oggi utilizzati per le gare in trasferta. In seguito ad un riassestamento della società, l'8 gennaio 1899[7] nacque un nuovo club, distinto dall'Arbeiter pur considerandosi come suo successore, che prese, seguendo l'esempio dei tedeschi del Rapide Berlino, la denominazione di Sportclub Rapid. Nel 1904, i colori sociali vennero mutati in verde e bianco.

Il Rapid, una delle migliori squadre d'Europa del tempo, divenne dominante nel periodo tra le due grandi guerre, quando l'Austria era una delle nazionali più forti del panorama europeo. Nel 1930 si laureò "campione d'Europa" vincendo la Coppa Mitropa, la competizione più prestigiosa tra quelle allora esistenti, nella finale contro lo Sparta Praga, ed anche negli anni successivi restò ai vertici del calcio continentale. Dopo l'Anschluss dell'Austria al Terzo Reich il Rapid, insieme alle altre grandi squadre austriache, confluì nel campionato tedesco, dando vita alla Gauliga Ostmark: grazie alla migliore preparazione tecnica e tattica sulle rivali, le formazioni austriache furono in grado di primeggiare fin dall'inizio. Il Rapid vinse la prima competizione alla quale prese parte, la Tschammer-Pokal del 1938, con una vittoria per 3-1 sul FSV Francoforte, e raggiunse l'apice con la vittoria del campionato del 1941, in finale contro lo Schalke 04, la principale squadra tedesca dell'epoca. I bianco-verdi furono abili a rimontare il 3-0 parziale dello Schalke fino a vincere il match per 4-3 grazie alla forza e alla resistenza – le tradizionali virtù dei giocatori del Rapid, virtù note come Rapidgeist o spirito del Rapid - e alle tre reti di "Bimbo" Binder.

Nel dopoguerra, il club si è mantenuto in posizione dominante fino agli anni sessanta, per poi attraversare un lungo digiuno che lo vide a secco di titoli nazionali dal 1968 al 1982. Durante questo periodo la squadra vinse solo due Coppe d'Austria, ma aiutò a crescere un giovane attaccante che sarebbe diventato uno dei più forti giocatori austriaci di tutti i tempi: Hans Krankl. Ceduto al Barcellona nel 1978, dopo aver segnato 41 gol in stagione ed aver conquistato così la Scarpa d'oro, Krankl ritornò al Rapid nel 1981 e trascinò la squadra alla vittoria di due campionati e tre coppe d'Austria, raggiungendo nella stagione 1984-1985 la finale di Coppa delle Coppe contro l'Everton. In questi anni il Rapid era senz'altro una delle squadre europee più temute, anche per via di alcune leggendarie "rimonte", come ad esempio il 5-0 ai tedeschi orientali della Dynamo Dresda nel ritorno dei quarti di finale di quell'edizione di Coppa delle Coppe, che seguiva una sconfitta per 3-0 in Germania Est.

Per tutti gli anni ottanta i bianco-verdi continuarono a vincere, ma l'ascesa di nuove realtà fin'allora marginali, quali le squadre di Salisburgo e Graz, e il sempre maggiore potere economico dell'Austria Vienna, costrinsero il club nelle retrovie per gran parte del decennio successivo. Nel 1995 arrivò la quattordicesima ed ancora ultima vittoria in Coppa d'Austria, e l'anno seguente il 30º campionato, ma dovettero passare ben 9 anni per festeggiare un altro titolo, nel 2005. Nel frattempo, il Rapid aveva fatto segnare il peggior piazzamento di sempre, con l'8º posto del 2001-2002. Il posto dei vecchi idoli è stato preso da nuovi talenti, come il capitano, il tedesco Steffen Hofmann, idolo indiscusso della tifoseria, che giunse a chiedere alla FIFA di poter giocare con la Nazionale austriaca, ma fu bloccato per via di alcune partite giocate con le giovanili tedesche.

Oggi, benché il Rapid sia di gran lunga la squadra più popolare in Austria, altri club come il Salisburgo o l'Austria Vienna sono in grado di spendere ogni anno molto denaro in più essendo di proprietà di miliardari. Il club attualmente sta cercando di compensare questa mancanza di fondi con l'investimento sul settore giovanile e sui nuovi talenti[8]. Da alcuni anni a questa parte i discreti risultati nelle coppe europee hanno garantito entrate economiche straordinarie.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Rapid Vienna
  • 1898-1899: primo turno al Torneo del Giubileo
  • 1899-1900: primo turno di Challenge-Cup
  • 1900-1901: 3º nella 2. Klasse della Wiener Tagblatt-Pokal
  • 1901-1902: 3º nella 2. Klasse della Wiener Tagblatt-Pokal
  • 1902-1903: Campione della 2. Klasse della Wiener Tagblatt-Pokal. Quarti di finale di Challenge-Cup
  • 1903-1904: stagione non terminata
  • 1904-1905: primo turno di Challnge-Cup
  • 1905-1906: attività amichevole
  • 1906-1907: quarti di finale in Wiener-Cup
  • 1907-1908: attività amichevole



 
  • 1939-1940: Campione di Gauliga Ostmark (13°Titolo), 3º nel campionato tedesco
  • 1940-1941: Campione di Gauliga Ostmark (14°Titolo), Meisterschale.png Campione di Germania (1°Titolo)
  • 1941-1942: 3º in Gauliga Ostmark
  • 1942-1943: 6º in Gauliga Ostmark
  • 1943-1944: 7º in Gauliga Ostmark
  • 1944-1945: stagione sospesa
  • 1945-1946: Campione d'Austria (15°Titolo),Vince la Coppa d'Austria (4°Titolo)
  • 1946-1947: 2º in 1. Klasse
  • 1947-1948: Campione d'Austria (16°Titolo)



 
  • 1979-1980: 5º in 1. Division
  • 1980-1981: 3º in 1. Division
  • 1981-1982: Campione d'Austria (26°Titolo)
  • 1982-1983: Campione d'Austria (27°Titolo), Vince la Coppa d'Austria (10°Titolo)
  • 1983-1984: 2º in 1. Division. Vince la Coppa d'Austria (11°Titolo)
  • 1984-1985: 2º in 1. Division. Vince la Coppa d'Austria (12°Titolo)
  • 1985-1986: 2º in 1. Division. Vince la Supercoppa d'Austria (1°Titolo)
  • 1986-1987: Campione d'Austria (28°Titolo), Vince la Coppa d'Austria (13°Titolo) e la Supercoppa d'Austria (2°Titolo)
  • 1987-1988: Campione d'Austria (29°Titolo), Vince la Supercoppa d'Austria (3°Titolo)



[modifica] Colori e simbolo

I colori sociali sono il bianco e il verde. La divisa tradizionale prevede righe verticali verdi e bianche, ma negli ultimi anni sono state utilizzate divise interamente verdi, verdi con bordi e dettagli bianchi, ed anche verdi con riga orizzontale bianca. Per le trasferte viene spesso usata la divisa rosso-blu dell'Arbeiter.

Questi colori originali sono richiamati anche nel simbolo della società, dove la scritta RAPID in caratteri rossi su sfondo blu, è contornata da foglie d'alloro dorate e sormontata da tre stelle d'oro, ciascuna delle quali simboleggia 10 titoli nazionali. Lo stemma è rimasto pressoché invariato dalla fondazione, con alcuni aggiustamenti dovuti all'aumento delle stelle che lo sovrastano, benché queste non siano state ufficialmente sanzionate dalla Federazione, come accaduto ad esempio in Germania o in Italia.

Un simbolo spesso associato alla squadra è l'acronimo SCR ("Sportclub Rapid"), con cui viene indicata comunemente in Austria, sebbene sin dal 1978 il nome ufficiale sia stato modificato nell'attuale.

[modifica] Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gerhard Hanappi Stadion.

Le prime partite il club le giocò nel campo dello Schmelz, uno spiazzo destinato a piazza d'armi situato nel XV distretto della capitale. Nel 1903 il Rapid si trasferì al Rudolfsheim-Platz, adiacente al precedente.

Nel 1911 fu perfezionato il passaggio al primo, vero stadio nella storia della squadra, il Pfarrwiese o Rapid-Platz. Inizialmente capace di 4.000 spettatori, la sua capacità fu portata fino a 20.000, e venne utilizzato sino al 1981. Il fatto che quest'impianto sorgesse nel distretto di Hütteldorf diede anche alla squadra il soprannome di Hütteldorfer, uno dei più usati.

Oggi il Rapid Vienna gioca le partite casalinghe nel Gerhard Hanappi Stadion, dedicato all'omonimo giocatore biancoverde degli anni cinquanta e sessanta. Inizialmente noto come Weststadion, fu rinominato nel 1980 in onore del suo ideatore, morto di cancro in quell'anno, ed i tifosi lo chiamano generalmente St. Hanappi, giocando sul fatto che quest'abbreviazione può essere letta sia come "Stadion Hanappi" che come "Sankt Hanappi", ossia "Santo Hanappi", con ciò rimarcando il fatto che questo stadio, come disse l'allenatore Ivica Osim, è una "cattedrale del calcio". La struttura è situata sempre nell'Hütteldorf, una parte del quattordicesimo distretto di Vienna, e può contenere fino a 18.442 persone[9], mentre in passato erano 20.000. La riduzione è dovuta in parte alla necessità di rispondere a norme più severe circa la sicurezza degli impianti delle società professionistiche.

Nelle coppe europee la squadra ha giocato spesso le gare interne nel più capiente Ernst Happel Stadion. L'impianto, sede della Federazione austriaca, è stato tradizionalmente sede delle finali di Coppa d'Austria e, talvolta, soprattutto in passato, dei derby contro l'Austria Vienna in campionato.

[modifica] Galleria di foto

[modifica] Rosa

Markus Heikkinen indossa la terza divisa, con i colori dell'Arbeiter

Aggiornato al 16 luglio 2011[10][11].

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Slovacchia P Ján Novota
3 Bandiera dell'Austria D Jürgen Patocka
4 Bandiera dell'Austria D Thomas Schrammel
6 Bandiera dell'Austria D Mario Sonnleitner
7 Bandiera dell'Austria C Stefan Kulovits
8 Bandiera della Finlandia C Markus Heikkinen
9 Bandiera dell'Albania A Hamdi Salihi
11 Bandiera della Germania C Steffen Hofmann (C)
14 Bandiera dell'Austria D Markus Katzer
15 Bandiera dell'Austria A Atdhe Nuhiu
16 Bandiera dell'Austria C Boris Prokopič
17 Bandiera dell'Austria D Christian Thonhofer
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Verde di Vienna.png
19 Bandiera dell'Austria C Christopher Drazan
20 Bandiera dell'Austria A René Gartler
21 Bandiera dell'Austria C Christoph Saurer
22 Bandiera della Norvegia D Ragnvald Soma
23 Bandiera dell'Austria C Thomas Prager
24 Bandiera dell'Austria P Helge Payer
27 Bandiera dell'Austria D Harald Pichler
28 Bandiera dell'Austria A Christopher Trimmel
30 Bandiera dell'Austria A Guido Burgstaller
31 Bandiera dell'Austria P Lukas Königshofer
33 Bandiera dell'Austria A Deni Alar
36 Bandiera dell'Austria D Michael Schimpelsberger

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Austria Peter Schöttel
Allenatore in seconda: Bandiera dell'Austria Thomas Hickersberger
Allenatore portieri: Bandiera dell'Austria Raimund Hedl
Preparatore atletico: Bandiera dell'Albania Dritan Baholli
Medico sociale: Bandiera dell'Austria Benno Zifko

[modifica] Rose anni precedenti

[modifica] Giocatori celebri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dello S.K. Rapid Wien.

[modifica] Squadra del secolo

Johann Krankl, detto Hans, giocatore del secolo del Rapid

Nel 1999, in occasione del centenario del club, i tifosi sono stati invitati a scegliere 11 giocatori della squadra del secolo (Team des Jahrhunderts) e 11 riserve (B-Team)[12]:

Riserve: Walter Zeman; Robert Pecl, Trifon Ivanov, Max Merkel; Rudi Flögel, Zlatko Kranjcar, Petar Brucic, Josef Smistik; Robert Körner, Robert Dienst, Rene Wagner.

[modifica] Rapidler des Jahrhunderts

Nella stessa occasione sono stati scelti i giocatori in assoluto più rappresentativi (Rapidler des Jahrhunderts):

  1. Bandiera dell'Austria Hans Krankl
  2. Bandiera dell'Austria Ernst Happel
  3. Bandiera dell'Austria Gerhard Hanappi
  4. Bandiera dell'Austria Franz Binder
  5. Bandiera dell'Austria Peter Schöttel
  6. Bandiera dell'Austria Josef Uridil

[modifica] Numeri di maglia ritirati

5Bandiera dell'Austria Peter Schöttel

[modifica] Allenatori

[modifica] Palmarès

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record e statistiche dello Sportklub Rapid Wien.

[modifica] Trofei nazionali

1911-1912, 1912-1913, 1915-1916, 1916-1917, 1918-1919, 1919-1920, 1920-1921, 1922-1923, 1928-1929, 1929-1930, 1934-1935, 1937-1938, 1939-1940, 1940-1941, 1945-1946, 1947-1948, 1950-1951, 1951-1952, 1953-1954, 1955-1956, 1956-1957, 1959-1960, 1963-1964, 1966-1967, 1967-1968, 1981-1982, 1982-1983, 1986-1987, 1987-1988, 1995-1996, 2004-2005, 2007-2008
1918-1919, 1919-1920, 1926-1927, 1945-1946, 1960-1961, 1967-1968, 1968-1969, 1971-1972, 1975-1976, 1982-1983, 1983-1984, 1984-1985, 1986-1987, 1994-1995
1986, 1987, 1988
1940-1941
1938

[modifica] Trofei internazionali

1930, 1951

[modifica] Altri piazzamenti

1913-1914, 1917-1918, 1927-1928, 1932-1933, 1933-1934, 1946-1947, 1948-1949, 1949-1950, 1957-1958, 1958-1959, 1964-1965, 1965-1966, 1972-1973, 1976-1977, 1977-1978, 1983-1984, 1984-1985, 1985-1986, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 2000-2001, 2008-2009
1928-1929, 1933-1934, 1958-1959, 1959-1960, 1965-1966, 1970-1971, 1972-1973, 1985-1986, 1989-1990, 1990-1991, 1992-1993, 2004-2005
1995, 1996
1927, 1928, 1956
1984-1985, 1995-1996
1960-1961

[modifica] Premi individuali dei giocatori

Hans Krankl (1978)
Heribert Weber (1987), Andreas Herzog (1992), Michael Konsel (1996), Andreas Ivanschitz (2003), Steffen Hofmann (2004 e 2009)
Hans Krankl (1978)

[modifica] Squadra Amateure

Il Rapid possiede una squadra Amateure che milita per la stagione 2010-2011 nella Regionalliga Ost, terza divisione del campionato austriaco. Il risultato più importante fu il raggiungimento dei quarti di finale nella Coppa d'Austria 2008-2009, dove incontrò la corrispondente squadra Amateure dell'Austria Vienna, pareggiando 1-1 e venendo poi eliminato ai rigori[13].

Un'altra insolita partita di coppa è stata disputata il 14 agosto 2010, primo turno della Coppa d'Austria 2010-2011, contro la prima squadra[14]: dopo 78 anni si è cosi rinnovato l'episodio della sfida "in casa", tra la formazione titolare e gli Amateure[15], che nel 1932 finì 8-1. I "titolari" del 2010 hanno invece prevalso per 5-2.

Nella sua storia, il Rapid Vienna Amateure ha vinto anche un campionato e due coppe della Wiener Fußball-Verband.

[modifica] Rosa

Il pullmann societario

Aggiornato al 30 agosto 2010[16].

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Austria P Philipp Klar
1 Bandiera dell'Austria P Martin Kraus
2 Bandiera dell'Austria D Oliver Mohr
3 Bandiera della Germania D Brian Behrendt
7 Bandiera dell'Austria C Vasil Kuleski
8 Bandiera dell'Austria D Lukas Denner
9 Bandiera dell'Austria C Konstantin Kerschbaumer
10 Bandiera dell'Austria C Eldis Bajrami
11 Bandiera dell'Austria A Murat Cetinkaya
12 Bandiera dell'Austria D Stefan Holzmeier
14 Bandiera dell'Austria C Dominik Domej
15 Bandiera dell'Austria C David Jelenko
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Verde di Vienna.png
16 Bandiera dell'Austria C Patrick Haas
17 Bandiera dell'Austria C Thomas Bergmann
18 Bandiera dell'Austria D Sebastian Siller
19 Bandiera dell'Austria A Lukas Grozurek
20 Bandiera dell'Austria A Peter Zulj
23 Bandiera dell'Austria D Michael Zeiner
26 Bandiera dell'Austria C Daniel Luxbacher
27 Bandiera dell'Austria D Kristijan Dobras
29 Bandiera della Serbia A Bojan Malinic
31 Bandiera dell'Austria D Daniel Jank
34 Bandiera dell'Austria A Serkan Ciftci
? Bandiera dell'Albania A Hamdi Salihaj

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Austria Andreas Reisinger
Allenatore in seconda: Bandiera dell'Austria Robert Haas
Allenatore portieri: Bandiera dell'Austria Erich Macho

[modifica] Tifosi

Il Rapid, da un sondaggio commissionato alla società tedesca Sport + Markt, risulta essere la squadra austriaca con più tifosi. Inoltre, vanta la media spettatori più alta del Paese, e nelle ultimi 10 anni questo dominio è stato interrotto solo dal Tirol Innsbruck nella stagione 2001-2002 e dal Salisburgo nelle stagioni 2002-2003 e 2006-2007. Del Rapid anche il record di abbonamenti venduti: nel 2008-2009 ben 10.000[17], divenuti 10.500 nella stagione successiva[18].

[modifica] Il Rapidviertelstunde

Fin quasi dagli esordi della squadra, i tifosi del Rapid hanno sempre annunciato gli ultimi quindici minuti delle partite con il leggendario Rapidviertelstunde[19]: applausi ritmici eseguiti in casa come in trasferta, qualunque fosse il risultato, negli ultimi 15 minuti di partita[20].

La prima menzione di questa pratica si ritrova nel 1913, e il 21 aprile 1918 sul quotidiano Fremdenblatt comparve un articolo sugli applausi dei tifosi in cui veniva usato il termine Rapidviertelstunde[21].

[modifica] Rivalità

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Derby di Vienna.

La rivalità principale è quella con i violette dell'Austria Vienna, con cui il Rapid gioca il derby di Vienna. Si tratta della sfida "storica" del calcio austriaco, è stata giocata più di 400 volte dal 1911 ad oggi e molto spesso è stata decisiva per il campionato o la Coppa d'Austria. È la partita che si è giocata più volte nella storia del calcio dietro al derby di Glasgow (Old Firm).

Negli ultimi anni questa partita è stata fonte di gravi intemperanze e violenze tra le tifoserie. Nel 2008 il portiere del Rapid Georg Koch, colpito da un petardo, dovette ritirarsi dall'attività agonistica e perse l'udito[22][23].

La principale rivalità europea del Rapid deriva da un episodio avvenuto nel 1984, nel corso della gara di ritorno degli ottavi di finale contro gli scozzesi. I bianco-verdi, che avevano vinto 3-1 la gara d'andata a Vienna, si trovavano sotto di 3 gol nel ritorno, quando il difensore Rudolf Weinhofer si gettò a terra, sostenendo di essere stato colpito da una bottiglia lanciata dagli spalti dai sostenitori del Celtic. Un episodio che ricorda molto quello della "Partita della lattina", che coinvolse Inter e Borussia Mönchengladbach nel 1971.

Sulla falsariga di quanto deciso in quell'occasione, l'UEFA decise di annullare la partita, e di farne giocare un'altra in campo neutro. Questo nonostante le immagini televisive dimostrassero che Weinhofer non fosse stato minimamente sfiorato[24]. Come pena aggiuntiva, al Celtic fu comminata una multa di 17.000 sterline e la squalifica del campo per una partita. Nella ripetizione, disputata all'Old Trafford di Manchester, il Rapid si impose per 1-0 e guadagnò il passaggio del turno.

Nella stagione 2009-2010 le due squadre si sono ritrovate nella fase a gruppi di Europa League: i tifosi del Celtic hanno esposto striscioni in cui rimarcavano l'episodio, e si sono avute nuove minacce via web tra opposte tifoserie[25].

[modifica] Galleria di foto

[modifica] Note

  1. ^ Sport + Markt. (DE) 700.000 Österreicher sind Rapid-Fans. oe24.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  2. ^ SK Rapid Wien. (EN) Tutte le vittorie. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  3. ^ IFFHS. (DE) Club World Ranking - top 350. iffhs.de. URL consultato il 31 agosto 2010.
  4. ^ Weltfussball. (DE) Österreich » Bundesliga 2008/2009 » Zuschauer. weltfussball.de. URL consultato il 1º agosto 2009.
  5. ^ LAOLA1. (EN) Statistica sulle presenze allo stadio. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  6. ^ SK Rapid Wien. (EN) Rapid go down 1 -2 in bad tempered start to season. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  7. ^ SK Rapid Wien. (EN) Storia del club. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  8. ^ SK Rapid Wien. (DE) Philosophie - settore giovanile. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  9. ^ SK Rapid Wien. (DE) Stadion - lo stadio. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  10. ^ (DE) Rosa dal sito ufficiale. skrapid.at. URL consultato il 16 luglio 2011.
  11. ^ (DE) Rosa dal sito ufficiale della Bundesliga. bundesliga.at. URL consultato il 16 luglio 2011.
  12. ^ SK Rapid Wien. (DE) Rapid-Team des Jahrhunderts. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  13. ^ Verein Österreichische Fußball-Bundesliga. (DE) Rapid fordert Austria - Cup-Duell der Amateure. bundesliga.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  14. ^ SK Rapid Wien. (DE) Skurriles Cup-Aufeinandertreffen. skrapid.at. URL consultato il 3 agosto 2010.
  15. ^ SK Rapid Wien. (DE) Die alten Zeiten: Als Rapid im Cup auf die Amateure traf. skrapid.at. URL consultato il 17 agosto 2010.
  16. ^ SK Rapid Wien. (DE) Rosa dal sito ufficiale. skrapid.at. URL consultato il 6 agosto 2010.
  17. ^ SK Rapid Wien. (DE) Ekdaten - informazioni generali. skrapid.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  18. ^ SK Rapid Wien. (DE) Ekdaten - informazioni generali. skrapid.at. URL consultato il 6 agosto 2010.
  19. ^ (DE) Rapid-Fans und die „Rapidviertelstunde“. wien-konkret.at. URL consultato il 1º agosto 2009.
  20. ^ Gerald Pichler, Herbert Pawlek. (DE) Die Rapid-Viertelstunde. rapidarchiv.at. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  21. ^ Fremdenblatt. (DE) Fremdenblatt von 21. April 1918. ÖNB/ANNO - Österreichische Nationalbibliothek. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  22. ^ La Repubblica. Koch abbandona, «Colpa di un petardo». repubblica.it. URL consultato il 1º agosto 2009.
  23. ^ Antonio D'Avanzo. Georg Koch, portiere del Rapid Vienna, abbandona l'attività per colpa di un petardo (con link al video). calcioblog.it. URL consultato il 1º agosto 2009.
  24. ^ Fraser Cardow. (EN) Celtic v Rapid Vienna in 1984: bottle throwing and replays. sport.stv.tv. URL consultato il 6 agosto 2010.
  25. ^ Gary Ralston. (EN) Celtic v Rapid Vienna: The Gary Ralston verdict. dailyrecord.co.uk. URL consultato il 6 agosto 2010.

[modifica] Bibliografia

  • Roland Holzinger, Rapid – Die Chronik 1899–1999, Buschek, 1999. ISBN 3-901331-17-4
  • Karl Koban; Johann Skocek, Wolfgang Weisgram, Hundert Jahre Rapid, Döcker, 1999. ISBN 3-85115-258-1
  • Peter Klöbl; Peter Linden, Rapid Wien. 100 Stars in grün-weiß, 1999. ISBN 3-85431-187-7
  • Dieter Chmelar, Rapid, der Klub, der keinen kaltläßt, 1984.
  • Franz Binder, Die unendliche Grün-weiße Geschichte, 1992.

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