Allianz Arena

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Coordinate: 48°13′07.59″N 11°37′29.11″E / 48.218775°N 11.624753°E48.218775; 11.624753

Allianz Arena
Fußball Arena München, Schlauchboot
Allianz-Arena-München.jpg
Informazioni
Ubicazione Muenchen Kleines Stadtwappen.svg Monaco di Baviera
Werner-Heisenberg-Allee 25
Germania Germania
Inizio lavori 21 ottobre 2002
Inaugurazione 30 maggio 2005
Struttura Etilene Tetrafluoroetilene
Pista d'atletica Non presente
Costo 340 milioni di euro
Mat. del terreno Erboso
Dim. del terreno 105m x 68m
Area dell'edificio 258m x 227m x 50m
Proprietario Bayern Monaco Bayern Monaco
Monaco 1860 Monaco 1860
Progetto Jacques Herzog
Pierre de Meuron
Uso e beneficiari
Calcio Bayern Monaco Bayern Monaco
Monaco 1860 Monaco 1860
Capienza
Posti a sedere 69.901
 

L'Allianz Arena è uno stadio destinato al calcio e situato nel quartiere di Fröttmaning alla periferia settentrionale di Monaco di Baviera, in Germania.

Le due squadre più importanti di calcio di Monaco di Baviera, ovvero il Bayern Monaco e il Monaco 1860, hanno incominciato a giocarci dalla stagione calcistica 2005/2006 e si sono divisi a metà i costi della costruzione.[1] Entrambe le squadre giocavano in precedenza allo Olympiastadion; il Bayern Monaco dal 1972 e il Monaco 1860 dagli anni novanta. Il gruppo Allianz, una grande industria finanziaria, ha comprato i diritti sul nome per 30 anni. Lo stadio è stato anche chiamato FIFA World Cup Stadium Munich durante il Campionato mondiale di calcio 2006. Il Bayern Monaco è anche obbligato a chiamare lo stadio Fußball Arena München durante competizioni europee come la Champions League e l'Europa League a causa dei voleri dell'UEFA. Poco dopo la sua costruzione, la sua forma particolare ha dato all'Allianz Arena il soprannome, Schlauchboot (Gommone). Lo stadio ha ospitato la finale della Champions League 2011-2012.[2]

Descrizione generale dell'impianto[modifica | modifica sorgente]

In occasione dei preparativi per il Campionato mondiale di calcio 2006, fu avviata da parte delle istituzioni pubbliche bavaresi, congiuntamente alle due principali società calcistiche cittadine, una verifica per l'attuazione di un profondo intervento di recupero ed adeguamento normativo-funzionale dell’esistente Olympiastadion (progettato da Frei Otto e Günther Benisch per i giochi Olimpici del 1972) al fine di conformarlo ai requisiti normativi della FIFA. Tale indagine portò alla constatazione, con la consulenza dello stesso Behnisch, dell’impossibilità di trasformare l’impianto esistente in uno stadio adeguato agli attuali standard prestazionali. Il concorso ad inviti, concluso nel 2001, vide ricadere la scelta sul progetto degli svizzeri Herzog & de Meuron. L’intervento, collocato nella periferia nord della città, oltre al progetto dello stadio, coinvolge un’ampia zona limitrofa rivisitandone i percorsi e le destinazioni d’uso. Si è creato per lo stadio una sorta di boulevard verde attrezzato con percorsi pedonali, ciclabili, spazi gioco per i bimbi, chioschi e zone per l’allestimento di piccoli spettacoli all’aperto. Inferiormente a tale boulevard vi è il più grande parcheggio coperto d'Europa, spazi commerciali, punti di ristoro e spazi diversificati per lo svago ed il tempo libero. Lo stadio, che prende il nome dalla multinazionale Allianz, principale finanziatore dell’impianto, è concepito come impianto destinato al solo calcio, ma al tempo stesso ampiamente utilizzato, in segmenti temporali indipendenti dallo svolgimento di manifestazioni sportive, con la presenza di sale conferenza, ristoranti, negozi sportivi, spazi per l’intrattenimento, kinder-garden, ecc…. I 69.901 posti a sedere si sviluppano su tre anelli di uguale capienza ma diversa pendenza, il livello più basso, leggermente rialzato dal piano del terreno di gioco, ha una pendenza maggiore (24°) per garantire una migliore visione. I tre anelli, di cui solamente due visibili all’esterno, sono organizzati su sette livelli, i due livelli inferiori sono una sorta di prosecuzione dell’adiacente parcheggio, mentre il terzo livello rappresenta la naturale prosecuzione del boulevard esterno. La distribuzione tra i vari livelli avviene con 16 corpi scala collocati sulla parte esterna, a ridosso della facciata, che permettono di accedere al disotto delle tribune e quindi agli spalti in modo radiale.

L'esterno dello stadio durante il giorno

Nel primo livello trovano posto le zone di accoglienza vip, i locali destinati agli addetti ai lavori (sala stampa, zona mista per le interviste, locali per i funzionari della sicurezza, infermerie), quelli destinati agli atleti (spogliatoi, palestre e sale massaggi) ed una zona di parcheggio riservata. Il secondo livello è totalmente destinato a parcheggi per gli addetti ai lavori con l’esclusione di una piccola area destinata all’accoglienza vip. Il terzo livello rappresenta la prosecuzione naturale del boulevard esterno con l’inserimento di 16 “isole” destinate a chioschi, negozi, ed ai servizi igienici. Nel quarto e quinto livello trovano posto locali riservati all’area vip, sale conferenza, al catering ed ai negozi delle due società calcistiche che utilizzano l’impianto. Il sesto livello rappresenta il diretto prolungamento dei due inferiori con la differenza di offrire la diretta percezione dello spazio di gioco creando così 106 palchi riservati per 1.200 spettatori con visione contemporanea del campo di gioco e la fruizione di servizi privilegiati. Al settimo livello sono riproposte le 16 isole destinate a chioschi ed ai servizi igienici oltre alla distribuzione all’ultimo anello. La struttura principale dell’impianto è in calcestruzzo armato gettato in opera combinato con elementi prefabbricati che costituiscono i solai e le gradinate. La copertura è invece realizzata con struttura metallica a traliccio disposta in modo radiale aggettante e permettendo così l’assenza di elementi di sostegno che possano disturbare la visione da qualsiasi punto delle gradinate. Il paramento, sia verticale che superiore, è costituito da cuscini pneumatici in membrana trasparente (politetrafluoroetilene o PTFE) indeformabile, ignifugo e resistente. Ognuna delle 2.874 losanghe è dotata d’illuminazione artificiale interne di tre diversi colori secondo la squadra che utilizza l’impianto: colore bianco per le gare della Nazionale tedesca, colore rosso per le gare del Bayern Monaco e colore blu per le gare del Monaco 1860. Sul livello di copertura 24 “cuscini” dispongono di un sistema di sollevamento tale da garantire la ventilazione.

Allianzarenapano.jpg

Magnify-clip.png
L'interno dell'Allianz Arena

Capacità e dimensioni dello stadio[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio: 258 m x 227 m x 50 m
  • Posti: 70.000
  • Area calpestabile: 120 m x 83 m
  • Terreno erboso: 111 m x 72 m
  • Terreno di gioco: 105 m x 68 m
  • Area del parcheggio: 270.000 m²

Nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome dello stadio è in contrasto con i regolamenti FIFA e UEFA che pongono paletti per la sponsorizzazione degli stadi.[3] Infatti, il gruppo Allianz ha i diritti sul nome per 30 anni per circa 80 milioni, il 25% della somma versata dai due club bavaresi per costruire l'impianto. Ma durante i Mondiali del 2006, lo stadio è stato chiamato FIFA World Cup Stadium Munich e il logotipo presente sulla facciata è stato rimosso, operazione costata circa 150.000 euro. Per la stessa ragione durante gli incontri di Champions League viene denominato Fußball Arena München ed il lettering viene spento.

Raggiungere lo Stadio[modifica | modifica sorgente]

L'Allianz Arena è facilmente raggiungibile perché è costruita vicino all'Autobahndreieck München Nord. Per raggiungerla inoltre si può utilizzare l'efficientissimo sistema della Metropolitana di Monaco di Baviera. Dalla Marienplatz infatti si può prendere la U6 in direzione Garching, Forschungzentrum e scendere a Fröttmaning, stazione facilmente riconoscibile perché costruita con lo stesso stile architettonico dello stadio.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio è stato uno degli impianti che hanno ospitato il Campionato mondiale di calcio 2006. A causa delle norme FIFA, l'Arena è stata nominata durante lo svolgimento della competizione mondiale FIFA World Cup Stadium Munich. Di seguito sono presenti le gare disputate durante la rassegna mondiale 2006:

Data Tempo (CET) Squadra numero 1 Ris. Squadra numero 2 Fase del torneo Spettatori
9 giugno 2006 18.00 Germania Germania 4-2 Costa Rica Costa Rica Girone A (match d'apertura) 66,000
14 giugno 2006 18.00 Tunisia Tunisia 2-2 Arabia Saudita Arabia Saudita Girone H 66,000
18 giugno 2006 18.00 Brasile Brasile 2-0 Australia Australia Girone F 66,000
21 giugno 2006 21.00 Costa d'Avorio Costa d'Avorio 3-2 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Girone C 66,000
24 giugno 2006 17.00 Germania Germania 2-0 Svezia Svezia Ottavi di finale 66,000
5 luglio 2006 21.00 Portogallo Portogallo 0-1 Francia Francia Semifinali 66,000

Il 29 gennaio 2009 è stato deciso che sarà teatro della finale della Champions League 2011-2012.[4]

Finale UEFA Champions League[modifica | modifica sorgente]

UEFA Champions League 2011-2012[modifica | modifica sorgente]

München
19 maggio 2012, ore 20:45 CEST
Bayern München 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Azzurro e Bianco con Leone, Staffa.svg Chelsea Fußball Arena München (62.500 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stadi - tifosinrete.blogspot.com. URL consultato il 28 marzo 2008.
  2. ^ BBC SPORT | Football | Europe | Wembley to host 2011 Euro final
  3. ^ Brand naming e sport - brandforum.it. URL consultato il 28 marzo 2008.
  4. ^ (EN) UEFA announces 2011 and 2012 final venues, UEFA.com, 29 gennaio 2009. URL consultato il 1º febbraio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Bundesingenieurekammer, Ingenieurbaukunst in Deutschland, Amburgo, Junius Verlag GmbH, 2005, ISBN 3-88506-563-0.
  • (DE) Heike Werner, Mathias Wallner, Architektur und Geschichte in Deutschland, Monaco, Heike Werner Verlag, 2006, ISBN 3-9809471-1-4.

Articoli di rilevanza[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Allianz Arena für vorbildlichen Brandschutz ausgezeichnet in Bauphysik, v. 28 No. 3., 2006, p. 191.
  • (DE) Qualitätssiegel "Sprinkler Protected" für die Allianz Arena in Der Stahlbau, v. 75 No. 5., 2005, p. 356.
  • (DE) Über 2400 Stufenelemente für die Allianz Arena in München in Beton- und Stahlbetonbau, v. 100 No. 7., 2005, p. 548.
  • (DE) Ingrid Breu, Die Planungs- und Entscheidungsprozesse bei der Allianz Arena in Umrisse, v. 4 No. 3., 2004, p. 52-57.
  • (EN) Stephen Burrows, A new football stadium for Munich, Germany in The Arup Journal, v. 41 No. 1., 2006, p. 24-31.
  • (DE) Th. Dossenberger, Vom Olympiastadion zur Allianz Arena in Detail - Zeitschrift für Architektur + Baudetail, v. 45 No. 9., 2005.
  • (DE) Alfred Dürr, Die Allianz Arena, Neubau eines Fußballstadions in München, Wettbewerb und Tragwerksplanung der "Stadionschüssel" in Bauingenieur, v. 79 No. 5., 2004.
  • (DE) Holger Falter, Internationale Stadionprojekte in Stadien - Planung, Bau, Betrieb.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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