Frank Lampard

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Frank Lampard
F-Lampard.jpg
Dati biografici
Nome Frank James Lampard Jr.
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 184 cm
Peso 88 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Chelsea Chelsea
Carriera
Giovanili
1992-1995 West Ham West Ham
Squadre di club1
1995-1996 Swansea City Swansea City 9 (1)
1996-2001 West Ham West Ham 148 (23)
2001- Chelsea Chelsea 427 (147)
Nazionale
1996-1997
1997-2000
1998
1999-
Inghilterra Inghilterra U-18
Inghilterra Inghilterra U-21
Inghilterra Inghilterra B
Inghilterra Inghilterra
5 (0)
19 (9)
1 (0)
103 (29)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 aprile 2014

Frank James Lampard Jr. (pron. fræŋk ʤeimz ˈlæmpɑːd; Romford, 20 giugno 1978) è un calciatore inglese, centrocampista centrale del Chelsea e della Nazionale inglese, delle quali è anche vice-capitano.[1].

È il primatista di presenze (118) con la maglia del Chelsea nelle competizioni UEFA per club.[2]

In passato ha vestito le maglie anche di West Ham e Swansea City.[3]

Da giocatore del West Ham ha vinto una Coppa Intertoto (nel 1999) e con la maglia del Chelsea tre Premier League (nelle stagioni 2004-2005, 2005-2006 e 2009-2010), due Football League Cup (nel 2004-2005 e nel 2006-2007), quattro FA Cup (nelle edizioni 2006-2007, 2008-2009, 2009-2010 e 2011-2012), due Community Shield (nel 2005 e nel 2009), una UEFA Europa League nel 2012-2013, una UEFA Champions League nel 2011-2012 e giungendo in finale anche nel 2007-2008. Grazie alle sue prestazioni tra le file dei Blues, è stato votato dai suoi tifosi miglior giocatore del club nel 2004, nel 2005 e nel 2009, e giocatore dell'anno in Inghilterra nel 2004 e nel 2005.

A livello internazionale, Lampard ha debuttato con la nazionale inglese nell'ottobre del 1999, collezionando 103 presenze e segnando 29 gol. Ha giocato negli Europei 2004, dove è stato nominato nell'undici ideale del torneo dopo aver segnato tre gol in quattro partite. È stato inoltre il capocannoniere dell'Inghilterra durante le qualificazioni al Mondiale 2006, giocando poi nella fase finale della stessa. Nelle qualificazioni ai Mondiali 2010 ha segnato quattro gol, ottenendo oltretutto il ruolo di vice-capitano dal commissario tecnico Fabio Capello.[1]

Centrocampista estremamente prolifico, Lampard è il miglior marcatore di sempre nella storia del Chelsea e risulta essere uno dei più continui del campionato inglese. Inoltre, è terzo nella speciale classifica delle presenze dei Blues. È stato il calciatore dell'anno del club londinese nel 2004 e nel 2010.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lampard è nato a Romford, un borough dell'East End londinese, e ha studiato presso la Brentwood School, una scuola privata di Brentwood, in Essex. Proviene da una famiglia di calciatori di successo: è infatti figlio di Frank Lampard, Sr. (ex difensore del West Ham vincitore di due FA Cup), nipote di Harry Redknapp (anch'egli calciatore del West Ham) e cugino di Jamie Redknapp (il quale vinse la Coppa UEFA nel 2001 con il Liverpool).[4]

Il calciatore ha scritto un'autobiografia (Totally Frank), pubblicata nell'agosto 2006. Attualmente Lampard vive nel Surrey ed ha avuto due figlie dall'ex moglie Elen Rivas, chiamate Luna (nata il 22 agosto 2005) e Isla (20 maggio 2007). Ha divorziato con la donna nel febbraio 2009, e lei è riuscita ad ottenere tra gli 11 e i 12 milioni di sterline del patrimonio dell'ex marito, pari a circa 32 milioni.[5] Dall'ottobre dello stesso anno, il numero 8 di Nazionale e Chelsea ha una relazione con la presentatrice nordirlandese Christine Bleakley. Il giocatore è dichiaratamente schierato col Partito Conservatore britannico.[6]

Nel marzo 2009 è stata resa pubblica una notizia dal medico della società, Brian English, secondo la quale Lampard avrebbe un quoziente d'intelligenza superiore a 150.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Dotato di grande tecnica e di un gran tiro dalla distanza, ricopre il ruolo di centrocampista centrale ed è considerato uno dei migliori interpreti al mondo di questo ruolo.[8][9][10][11] Grande tiratore di calci di punizione e ottimo rigorista,[12] abbina ai tradizionali compiti del mediano un notevole tempismo negli inserimenti in zona offensiva,[12][13] risultando così un giocatore molto prolifico, nonostante la posizione arretrata.[13] Ha infatti realizzato, tra squadre di club e nazionale, più di 200 reti.[3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi col West Ham[modifica | modifica sorgente]

Frank Lampard nel 2007

Formatosi nelle giovanili del West Ham, esordì tra i professionisti nel 1995 con la maglia dei gallesi dello Swansea City (squadra alla quale era stato prestato per sei mesi). Tornato a Londra, durante la stagione successiva fece il suo esordio nel campionato inglese sotto la guida tecnica dello zio Harry Redknapp, con il quale rimase fino al 2001, riuscendo anche a vincere la Coppa Intertoto nel 1999. Nonostante l'affetto dei suoi tifosi, dopo l'esonero dello zio decise di andarsene, e il club accettò così la cospicua offerta di 11 milioni di sterline pervenuta dai rivali del Chelsea.[3]

Chelsea[modifica | modifica sorgente]

2001-2004: la gestione Ranieri[modifica | modifica sorgente]

Fortemente voluto dall'allenatore italiano Claudio Ranieri, che aveva riconosciuto in lui un possibile futuro campione, Lampard, scelto il numero 8 per la sua maglia, debuttò con i Blues il 19 agosto 2001, in un incontro terminato 1-1 col Newcastle United. Il primo cartellino rosso con la sua nuova squadra arrivò presto, il 16 settembre dello stesso anno, in un derby contro il Tottenham (2-3 per il Chelsea), mentre il primo gol lo realizzò nella partita successiva, in una vittoria per 3-0 in Coppa UEFA contro i bulgari del Levski Sofia. Il 13 ottobre, nella sfida contro il Leicester City, iniziò l'impressionante record di partite consecutive di Premier League giocate da Lampard, che avrebbero raggiunto quota 164, un numero che acquista ancor più valore se si considera che tale traguardo è generalmente raggiunto solo da dei portieri. La striscia venne interrotta il 29 dicembre 2005, quando il giocatore fu fermato da un virus prima di scendere in campo contro il Manchester City.[14] Ad ogni modo, durante la sua prima annata nella squadra dell'ovest di Londra collezionò 53 presenze tra campionato e coppe, segnando 7 gol.[3] Nella stagione successiva continuò a scendere in campo con costanza, totalizzando 48 apparizioni e 8 reti.[3]

Nel 2003-2004 sia Lampard sia la sua formazione (acquistata e rinforzata dal miliardario russo Roman Abramovič) fecero il decisivo salto di qualità, che avrebbe permesso allo stesso Chelsea di entrare a far parte del gruppo delle cosiddette Big Four inglesi. Il centrocampista fu votato miglior calciatore del campionato nel mese di settembre dalla FA, e in ottobre dai tifosi inglesi. Inoltre entrò a pieno titolo tra gli idoli della sua tifoseria, venendo eletto miglior giocatore dei Blues dell'annata appena trascorsa.[15] Alla fine della stagione, poi, fu selezionato come uno dei calciatori facenti parte della squadra dell'anno della Premier League, dopo aver giocato in tutto 58 partite e aver realizzato 15 gol.[3] Nonostante questi numeri, il Chelsea arrivò secondo in campionato alle spalle dell'imbattuto Arsenal e raggiunse la semifinale di Champions League, dove fu eliminato dal Monaco. Gli insuccessi di questa stagione spinsero il nuovo proprietario ad esonerare Ranieri e a scegliere José Mourinho, reduce dalla vittoria proprio in Champions League con il Porto, come nuovo allenatore dei Blues.

2005-2007: i successi con Mourinho[modifica | modifica sorgente]

Con Mourinho in panchina Lampard assunse un ruolo ancora più attivo nella formazione londinese: fu promosso vice-capitano (nella gerarchia lo precedeva l'amico John Terry) e grazie al modulo abitualmente utilizzato dal tecnico portoghese, il 4-3-3, la sua capacità balistica e i suoi inserimenti offensivi vennero ulteriormente esaltati, il che gli permise di divenire ancor più prolifico sottoporta. Nella stagione 2004-2005, grazie anche alle sue 58 presenze e ai suoi 19 gol totali,[3] il Chelsea si laureò campione d'Inghilterra (esattamente 50 anni dopo il primo e unico titolo nazionale della squadra), vincendo anche la Football League Cup e arrivando in semifinale di Champions League con il Liverpool. Grazie alle sue prestazioni, Lampard venne definito "miglior centrocampista al mondo" da campioni del calibro di Johan Cruyff, e ottenne il prestigioso riconoscimento di giocatore dell'anno della FWA,[16] giungendo anche secondo nella classifica del FIFA World Player of the Year[17] e del Pallone d'Oro.[18]

Frank Lampard festeggia la vittoria della Premier League 2004-2005

Nell'annata successiva, con 50 presenze e 20 gol,[3] Lampard conquistò col suo Chelsea il Community Shield e riuscì a ripetersi in campionato, venendo però eliminato negli ottavi di Champions League dai futuri campioni del Barcellona. Nel 2006-2007, poi, a causa di un grave infortunio occorso a John Terry, Lampard giocò la maggior parte delle partite da capitano. Da registrare, inoltre, che riuscì a segnare la sua prima tripletta con la maglia dei Blues il 6 gennaio 2007, in un incontro di FA Cup terminato per 6-1 che lo vedeva avverso al Macclesfield Town. Al termine della stagione avrebbe collezionato in tutto 62 apparizioni e 21 reti,[3] riuscendo ad aggiungere al palmarès della sua squadra League Cup ed FA Cup.

Frank Lampard nel 2008

2007-2009: Grant, Scolari e Hiddink[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2007, a causa di un pessimo avvio della formazione londinese e dei rapporti incrinati con la proprietà, Mourinho decise di dimettersi, e l'incarico di allenatore passò al già direttore tecnico del club, l'israeliano Avraham Grant. A causa di un infortunio, la presenza in campo di Lampard diminuì notevolmente, ed egli partecipò solamente a 42 partite della squadra, segnando comunque 20 volte[3] e raggiungendo quota 100 gol con la maglia del Chelsea il 16 febbraio 2008, festeggiati indossando una maglia di ringraziamento verso i tifosi.[19] Il 30 aprile 2008, al novantottesimo minuto dei supplementari della semifinale di ritorno di Champions League contro il Liverpool, permise al Chelsea di vincere la partita e raggiungere la prima finale della sua storia, segnando su calcio di rigore il gol del 2-1 (la partita si sarebbe conclusa 3-2). Da ricordare è anche la sua esultanza in quell'occasione: infatti, egli corse verso la bandierina per poi piangere in ginocchio e baciare la fascia del lutto sul suo braccio, in onore della madre scomparsa qualche giorno prima.[20] Da questo momento in poi, ad ogni gol segnato Lampard avrebbe esultato con le braccia al cielo, in ricordo della donna. Nella finale svoltasi a Mosca il 21 maggio contro il Manchester United, realizzò il gol del pareggio (1-1) in risposta a quello di Cristiano Ronaldo, ma il Chelsea perse comunque ai calci di rigore. A questo punto, dopo una stagione fallimentare (secondo posto in Premier League, finale di League Cup e Champions League), Grant non venne riconfermato, e come nuovo allenatore venne chiamato il brasiliano Luiz Felipe Scolari.

Nell'estate successiva, respingendo le avance di Barcellona, Juventus e soprattutto Inter ottenne il rinnovo del contratto che lo legò a vita al Chelsea, con un aumento di stipendio fino a 6 milioni l'anno che lo portò ad essere il giocatore fino a quel momento più pagato del campionato inglese.[21] La nuova stagione iniziò nel migliore dei modi per Lampard e la sua squadra, con prestazioni ad alto livello e tanti gol segnati, tra cui il suo centocinquantesimo da professionista (il 13 settembre 2008 in una vittoria per 3-1 contro il Manchester City) e, poco dopo, il centesimo in campionato (nel 5-0 del 1º novembre 2008 contro il Sunderland).[22] Grazie a questi numeri, il giocatore venne premiato ancora una volta come il migliore della Premier League nel mese di ottobre. Nonostante ciò, la condizione fisica della formazione scese notevolmente, facendo calare anche i risultati, e nel febbraio 2009 Scolari venne esonerato. Al suo posto fu chiamato l'olandese Guus Hiddink, già allenatore della Russia. Sotto la sua guida, i Blues conclusero la Premier League al terzo posto, riuscendo anche a vincere la FA Cup, grazie oltretutto ad un gol (quello che fissò il risultato sul 2-1) in finale contro l'Everton proprio del loro numero 8, che chiuse l'annata con 57 presenze e 20 reti.[3] Grazie alle sue prestazioni, i tifosi lo votarono per la seconda volta miglior giocatore dell'anno del club.[15]

2010-2013: il double con Ancelotti, Villas-Boas, la Champions con Di Matteo e l'Europa League con Benítez[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2009-2010, con l'italiano Carlo Ancelotti in panchina, Lampard riuscì a vincere il Community Shield e il double campionato-FA Cup, il primo della storia del Chelsea. Nonostante il nuovo allenatore l'avesse leggermente arretrato di posizione nel modulo utilizzato rispetto a quanto il giocatore era abituato negli anni passati, egli trovò lo stesso la via del gol, totalizzando 27 reti in 51 partite, un record per lui.[3] Tra questi 27 vi furono i 4 del 27 marzo 2010, realizzati nella partita vinta 7-1 ai danni dell'Aston Villa, nella quale oltretutto raggiunse il terzo posto nella classifica dei marcatori interna al Chelsea con un totale di 151 marcature, superando un vecchio idolo dei tifosi, l'attaccante Peter Osgood. Il 7 marzo 2011 realizza una doppietta in Blackpool-Chelsea 1-3. Il 16 aprile 2011 segna il gol del definitivo 3-1 per i Blues sul campo del West Brom. Il 23 aprile 2011 sblocca il risultato contro il West Ham partita poi terminata 3-0 per i Blues.

Il 27 agosto 2011 segna il primo gol in campionato nella partita vinta 3-1 contro il Norwich City. Nella seconda giornata di Champions League realizza la prima rete della partita contro il Valencia, che però finirà 1-1. La prima tripletta arriva il 2 ottobre 2011 contro il Bolton finita 5-1. Si ripete il 29 ottobre nel derby di Londra contro l'Arsenal finita 5-3 per i Gunners.

Il 12 dicembre 2011 realizza un gol su rigore nella partita vinta 2-1 contro il Manchester City.

Frank Lampard nel 2013

Dopo il licenziamento di Villas-Boas, Abramovič ha promosso come allenatore ad interim il vice Roberto Di Matteo, che ha portato la formazione londinese a vincere la FA Cup e la sua prima storica Champions League, il 19 maggio 2012.

Il 18 agosto 2012, nella prima partita di Premier League, segna su rigore procurato da Eden Hazard al 7'.[23] Dopo quattro giorni, nella seconda partita di Premier League contro il Reading, segna di nuovo su rigore sempre procurato da Hazard.[24][25]

Il 30 dicembre sigla una doppietta che consente di rimontare e di vincere la partita contro l'Everton (1-2).[26] Il 2 febbraio 2013, segnando un gol nella partita contro il Newcastle (persa poi 3-2), diventa il primo giocatore ad aver segnato almeno 10 gol in 10 stagioni in Premier League consecutive. Il 17 marzo nel derby casalingo contro il West Ham, segna il suo 200° gol con la maglia del Chelsea. L'11 maggio, grazie alla doppietta contro l'Aston Villa, raggiunge quota 203 gol e, superando Bobby Tambling, diventa il miglior marcatore nella storia dei Blues. Chiude la stagione 2012-2013 con un bottino di 15 gol in 29 partite in campionato, risultando essere il miglior marcatore stagionale del Chelsea in Premier League ed il secondo in assoluto (con 17 gol in 50 partite) alle spalle di Fernando Torres, autore di 23 reti tra tutte le competizioni.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della sua carriera Lampard fu molto stimato da Peter John Taylor, il tecnico dell'Under-21 inglese, che lo convocò più volte. Il suo debutto avvenne il 13 novembre 1997, quando giocò a Creta contro la Grecia. Da allora militò stabilmente nell'Under-21, partecipando anche al Campionato europeo di calcio Under-21 del 2000. L'ultima presenza prima di passare con la Nazionale maggiore la collezionò contro la Slovacchia nel giugno 2000. Durante la sua esperienza nella Nazionale minore, totalizzò 19 presenze e 9 gol: da notare che meglio di lui in fatto di marcature fecero soltanto Alan Shearer e Francis Jeffers, entrambi a quota 13 e di ruolo attaccanti.

Esordì in Nazionale maggiore il 10 ottobre 1999 in un'amichevole contro il Belgio a Sunderland: giocò 76 minuti prima di essere sostituito da Dennis Wise. Non fu scelto come uno dei 23 inglesi che avrebbero giocato gli Europei 2000 e non partecipò al Campionato mondiale di calcio 2002 in Giappone e Corea.

Lampard segnò il suo primo gol nell'amichevole del 20 agosto 2003 contro la Croazia, quando l'Inghilterra vinse 3-1.[3] Grazie alle sue prestazioni sempre migliori nelle squadre di club si guadagnò un posto fisso in Nazionale e fu convocato agli Europei 2004 in Portogallo. L'Inghilterra raggiunse i quarti di finale e Lampard disputò ottime partite: segnò 3 gol[3] e fu inserito nella Euro 2004 All-Star squad della UEFA. Più tardi, con il ritiro di Paul Scholes dal calcio internazionale, Lampard divenne un pilastro della squadra di Sven-Göran Eriksson, segnando 5 gol durante le qualificazioni ai mondiali di calcio Germania 2006[3] con la maglia numero 8, indossata precedentemente dallo stesso Scholes. Inoltre, ottenne un altro importante traguardo personale quando venne eletto nel 2004 e nel 2005 Calciatore inglese dell'anno dai fan britannici.

Ai Mondiali di Germania 2006, però, Lampard non ripeté le buone prestazioni di cui era stato autore in precedenza, il che causò molte discussioni tra i tifosi britannici.[27] Lampard giocò ogni minuto delle cinque partite del torneo disputate dalla sua Nazionale. Fu uno dei tre giocatori (assieme a Steven Gerrard e Jamie Carragher) che si fecero parare il tiro di rigore dal portiere lusitano Ricardo Pereira durante i quarti di finale contro il Portogallo il 1º luglio 2006, sancendo così l'eliminazione dell'Inghilterra dal Mondiale. La crisi di gioco di Lampard e compagni fu pagata dall'intera Nazionale, la quale, deludendo ampiamente le aspettative, non riuscì nemmeno a qualificarsi agli Europei del 2008. Lampard segnò un gol nella sconfitta per 3-2 contro la Croazia che sancì la mancata qualificazione della sua squadra al torneo.[3]

Con l'italiano Fabio Capello nuovo CT dell'Inghilterra, però, le cose parvero cambiare per la Nazionale dei Tre Leoni, che riuscì agilmente a qualificarsi ai Mondiali di Sudafrica 2010, mostrando anche un bel gioco. Nonostante ciò, la squadra venne comunque eliminata agli ottavi di finale dello stesso torneo, subendo una sconfitta per 4-1 contro la Germania, con Lampard stesso che non si vide concedere dall'arbitro il gol (peraltro valido, in quanto la palla aveva ampiamente varcato la linea di porta) del possibile 2-2. Lampard è stato inserito dal ct della nazionale inglese Roy Hodgson nella lista dei convocati per Euro 2012. Il 30 maggio 2012 a causa di un infortunio in allenamento alla coscia deve rinunciare all'europeo. Jordan Henderson, giovane centrocampista del Liverpool Football Club prenderà il suo posto.[28]

Fuori dal campo[modifica | modifica sorgente]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Fu diffuso sui giornali e sulla rete un video-sexy del 2000 che ritraeva Lampard, Rio Ferdinand e Kieron Dyer in compagnia di una donna nel luogo di villeggiatura Ayia Napa a Cipro. I tre, con l'appoggio dei rispettivi club, smentirono qualsiasi voce riguardante questo episodio e il video incriminato fu presto rimosso dalla rete.[29]

Il 23 settembre 2001 Lampard fu punito dal Chelsea assieme ad altri tre compagni di squadra a causa di una sbornia rimediata la notte del 12 settembre dello stesso anno. Durante quella serata, i quattro avevano infastidito alcuni turisti americani, già spaventati dall'attentato dell'11 settembre.[30]

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Assieme a Theo Walcott e a Wayne Rooney è stato il testimonial del videogioco calcistico FIFA 10.[31]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Globalmente Frank Lampard, tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, ha segnato 289 gol in 969 partite.

Statistiche aggiornate all'8 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-1996 Inghilterra Swansea City SD 9 1 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 9 1
1995-1996 Inghilterra West Ham United PL 2 0 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 2 0
1996-1997 PL 13 0 FACup+CdL 1+2 0 - - - - - - 16 0
1997-1998 PL 31 5 FACup+CdL 6+5 1+4 - - - - - - 42 10
1998-1999 PL 38 5 FACup+CdL 1+2 0+1 - - - - - - 41 6
1999-2000 PL 34 7 FACup+CdL 1+4 0+3 Int+CU 6+4 3+1 - - - 49 14
2000-2001 PL 30 7 FACup+CdL 4+3 1+1 - - - - - - 37 9
Totale West Ham United 148 24 29 11 10 4 - - 187 39
2001-2002 Inghilterra Chelsea PL 37 5 FACup+CdL 8+4 1+0 CU 4 1 - - - 53 7
2002-2003 PL 38 6 FACup+CdL 5+3 1+0 CU 2 1 - - - 48 8
2003-2004 PL 38 10 FACup+CdL 4+2 1+0 UCL 14 4 - - - 58 15
2004-2005 PL 38 13 FACup+CdL 2+6 0+2 UCL 12 4 - - - 58 19
2005-2006 PL 35 16 FACup+CdL 5+1 2+0 UCL 8 2 CS 1 0 50 20
2006-2007 PL 37 11 FACup+CdL 7+6 6+3 UCL 11 1 CS 1 0 62 21
2007-2008 PL 24 10 FACup+CdL 1+3 2+4 UCL 11 4 CS 1 0 40 20
2008-2009 PL 37 12 FACup+CdL 7+2 3+2 UCL 11 3 - - - 57 20
2009-2010 PL 36 22 FACup+CdL 6+1 3+0 UCL 7 1 CS 1 1 51 27
2010-2011 PL 24 10 FACup+CdL 3+0 3 UCL 4 0 CS 1 0 32 13
2011-2012 PL 30 11 FACup+CdL 5+2 2+0 UCL 12 3 - - - 49 16
2012-2013 PL 29 15 FACup+CdL 4+3 2+0 UCL+UEL 3+7 0 CS+SU+Cmc 1+1+2 0 50 17
2013-2014 PL 24 6 FACup+CdL 1+1 0+1 UCL 10 1 SU 1 0 37 8
Totale Chelsea 427 147 92 38 116 25 10 1 645 211
Totale carriera 584 172 121 49 126 29 10 1 841 251

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2005
2008
2005
2005
2004, 2005
Settembre 2003-04, aprile 2004-05, ottobre 2005-06, ottobre 2008-09
2004-05, 2009-10

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) World Cup 2010: Frank Lampard "proud" to be England vice-captain, guardian.co.uk, 5 giugno 2010. URL consultato il 22 giugno 2010.
  2. ^ Chelsea, UEFA.com. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r (EN) Frank Lampard, Soccerbase.com. URL consultato il 23 giugno 2010.
  4. ^ Fantacalcio | News calcio
  5. ^ (EN) Gareth Dorrian, Frank talk, thesun.co.uk, 16 febbraio 2009. URL consultato il 25 giugno 2010.
  6. ^ (EN) Lampard confirms his place on the right wing, dailymail.co.uk, 7 novembre 2007. URL consultato il 25 giugno 2010.
  7. ^ (EN) Frank Lampard 'has higher IQ than Carol Vorderman', telegraph.co.uk, 5 marzo 2009. URL consultato il 25 giugno 2010.
  8. ^ (EN) Tony Little, FLampard's world bid, thesun.co.uk, 1º dicembre 2005. URL consultato il 23 giugno 2010.
  9. ^ (EN) Chelsea’s Frank Lampard Is Europe’s Top Midfielder, world-track.org, 26 maggio 2010. URL consultato il 23 giugno 2010.
  10. ^ (EN) Simon Bird, Frank Lampard is the best midfielder in the world, says Guus Hiddink, mirrorfootball.co.uk, 6 aprile 2009. URL consultato il 23 giugno 2010.
  11. ^ (EN) Ken Jones, Mourinho hails Lampard as 'best player in world', indipendent.co.uk, 31 ottobre 2005. URL consultato il 23 giugno 2010.
  12. ^ a b Alessandro Ruta, Centrocampisti da sballo Lampard è il più caro, La Gazzetta dello Sport, 4 giugno 2010. URL consultato il 23 giugno 2010.
  13. ^ a b Luca Careda, Lampard, il vizietto è il gol, sport.it, 25 maggio 2010. URL consultato il 23 giugno 2010.
  14. ^ (EN) Lampard 164 and out, guardian.co.uk, 29 dicembre 2005. URL consultato il 23 giugno 2010.
  15. ^ a b (EN) Players, chelseafc.com. URL consultato il 25 giugno 2010.
  16. ^ (EN) Frank Lampard Sweeps to Footballer of the Year Award, footballwriters.co.uk. URL consultato il 23 giugno 2010.
  17. ^ (EN) FIFA World Player, fifa.com. URL consultato il 25 giugno 2010.
  18. ^ (EN) Ronaldinho scoops European award, news.bbc.co.uk, 28 novembre 2005. URL consultato il 25 giugno 2010.
  19. ^ (EN) Matt Barlow, A ton of thanks - Lampard's salute after reaching Chelsea milestone, dailymail.co.uk, 17 febbraio 2008. URL consultato il 25 giugno 2010.
  20. ^ (EN) Shaun Custis, Chelsea 3 Liverpool 2 (aet), thesun.co.uk, 1º maggio 2008. URL consultato il 25 giugno 2010.
  21. ^ (EN) Striking it rich - football's top ten highest earners are revealed, dailymail.co.uk, 2 marzo 2009. URL consultato il 25 giugno 2010.
  22. ^ (EN) Chris Bevan, Chelsea 5-0 Sunderland, news.bbc.co.uk, 1º novembre 2008. URL consultato il 25 giugno 2010.
  23. ^ (EN) Eden Hazard shines in first official Chelsea game: 2 assists in the first 7 minutes, edenhazard.es. URL consultato il 18 agosto 2012.
  24. ^ (EN) Eden Hazard does it again: guiding Chelsea past Reading with 3 assists, edenhazard.es. URL consultato il 22 agosto 2012.
  25. ^ Chelsea, rimonta e "aiutino". Il Reading cede solo nel finale, La Gazzetta dello Sport, 21 agosto 2012. URL consultato il 24 maggio 2012.
  26. ^ Everton 1-2 Chelsea, Soccerway.com, 30 dicembre 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • (EN) Frank Lampard, Totally Frank: The Autobiography of Frank Lampard, Harper, 2007. ISBN 0-00721-473-1.
  • (EN) Tony Matthews, Who's Who of Chelsea, Mainstream Publishing, 2005. ISBN 1-84596-010-6.
  • (EN) Brian Mears, Chelsea: A 100-year History, Chelsea: A 100-year History, 2004. ISBN 1-84018-823-5.
  • (EN) Leo Moynihan, Chelsea's Cult Heroes, Know the Score Books, 2005. ISBN 1-90544-900-3.

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