André Villas-Boas

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André Villas-Boas
Avb2.jpg
Dati biografici
Nome Luís André de Pina Cabral de Villas-Boas
Nazionalità Portogallo Portogallo
Altezza 182 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Squadra Zenit Zenit
Carriera
Carriera da allenatore
2001 Template:Calcio Isole vergini Britanniche
2004-2007 Chelsea Chelsea Vice
2008-2009 Inter Inter Vice
2009-2010 Academica Académica
2010-2011 Porto Porto
2011-2012 Chelsea Chelsea
2012-2013 Tottenham Tottenham
2014- Zenit Zenit
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 
« Non ho mai pensato di fare il calciatore, del resto non ne avrei avuto il tempo[1]»
(André Villas Boas)

Luís André de Pina Cabral de Villas-Boas, noto semplicemente come André Villas-Boas (Oporto, 17 ottobre 1977[2]), è un allenatore di calcio portoghese, attualmente alla guida dello Zenit San Pietroburgo.

È soprannominato The Special Two poiché è considerato l'erede di José Mourinho, The Special One appunto[3]. È noto anche con le proprie iniziali, AVB.[4][5][6][7]

Grazie al successo ottenuto in Europa League con il Porto, Villas-Boas è divenuto il più giovane allenatore a vincere una coppa europea, a 33 anni e 213 giorni[8].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ha una cura particolare dei dettagli e ha una disciplina tattica ferrea[2] e ha sostenuto più volte che il calcio è basato sulle prestazioni dei giocatori e non sull'allenatore[9].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi con Robson[modifica | modifica sorgente]

« Devo tutto a Robson, se non fosse stato per lui difficilmente avrei intrapreso la carriera da allenatore[1]»
(Villas Boas su Bobby Robson)

Di famiglia benestante (nonno visconte di Gulhomil, bisnonno Alfredo Vieira Pinto de Villas-Boas barone di Paço Vieira e mamma Margaret Kendall inglese di Cheadle[10][11]), nel 1994, all'età di 17 anni, mentre si sta per iscrivere all'ISEF di Oporto, Bobby Robson, neo-allenatore del Porto, sua squadra del cuore, viene ad abitare nel suo stesso palazzo e così, un giorno, lascia a Robson una lettera sotto la porta per consigliargli un uso più accurato dell’attaccante Domingos Paciência, per mettere in luce gli errori fatti da Robson in una partita di Champions League e per indicargli alcune mosse[12]. Villas Boas si avvicinò a calcio e tattica imparando dai videogiochi[2] e aveva una passione per le statistiche e per le figurine; dai saluti iniziali nella tromba delle scale e nell'ascensore[11], passa ben presto agli scambi di opinione sulle squadre e i singoli giocatori. Colpito dalle sue capacità, Robson prima lo inserisce come osservatore e assistente all'interno del suo staff, nel quale c'è già il suo interprete José Mourinho, lo manda a studiare alla scuola della Federcalcio scozzese e gli trova un posto come osservatore e assistente dell'amico George Burley all'Ipswich Town[13][14]. Grazie all'influenza di Robson ottiene il patentino UEFA C, solitamente riservato ai maggiorenni[15], al quale è seguito il patentino B nel 1996 e quello A nel 2003[15][16], in cui emerge per la precisione dei rapporti e per le ottime capacità di osservatore dei giovani talenti[17]. Nel 1996 è con Robson e Mourinho al Barcellona.

C.T. delle Isole Vergini britanniche e le esperienze con Mourinho[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001, dopo due partite come commissario tecnico della Nazionale di calcio delle Isole Vergini britanniche a 23 anni[13][16], viene esonerato dopo uno 0-9 subito dalle Bermude[14][15] e torna al Porto per allenare la formazione Under-19 con la quale vince 24 partite su 27 disputate[15].

Dopo l'assunzione di José Mourinho come allenatore del Porto, ne diventa l'assistente tecnico incaricato di compilare i rapporti sulle formazioni avversarie[15].

Il rapporto di lavoro con il tecnico di Setúbal continua prima al Chelsea, dal 2004 al 2007, e poi, dal 2008 al 2009, all'Inter[16].

L'addio all'Inter e l'incarico all'Académica[modifica | modifica sorgente]

A metà della parentesi interista di Mourinho, Villas-Boas decide di iniziare una sua personale carriera da allenatore lasciando il ruolo di assistente a José Morais[10]. In riguardo ha dichiarato: "È stata una scelta difficile andarmene ma volevo lavorare di più con la prima squadra e con Mourinho non è stato possibile. Ne abbiamo parlato e ci siamo lasciati in buonissimi rapporti, gli sarò sempre riconoscente".[18]

Il 14 ottobre 2009 accetta quindi l'incarico offertogli dall'Académica, subentrando a Rogério Gonçalves, esonerato dopo 7 gare dall'inizio del campionato[19]. La squadra si trovava in fondo alla classifica, ma dopo il suo arrivo inizia una serie di risultati positivi che porta la formazione all'undicesimo posto, fuori dalla zona retrocessione, e fino alle semifinali della Taça de Portugal in cui venne sconfitta proprio dal Porto.

Porto[modifica | modifica sorgente]

Il 3 giugno 2010 viene ufficializzato il suo ingaggio come tecnico del Porto con il quale firma un biennale fino al 30 giugno 2012[16]. Il 7 agosto conquista il suo primo trofeo alla guida della formazione portoghese aggiudicandosi la Supercoppa di Portogallo sconfiggendo il Benfica[20]. Il 29 dicembre prolunga il suo contratto con il Porto fino al 30 giugno 2013 inserendo una clausola rescissoria di 15 milioni di euro da pagare nel caso in cui dovesse andarsene[21].

Il 3 aprile 2011 conquista il campionato con cinque giornate di anticipo battendo per 2-1 ancora il Benfica[22] e il 20 aprile vince nuovamente a Lisbona per 3-1 e si qualifica in finale della Taça de Portugal, dove batte 6-2 il Vitória Guimarães il successivo 22 maggio.[23] Il 5 maggio, pur perdendo la gara di ritorno della semifinale di Europa League in casa del Villareal, conquista l'accesso alla finale che vincerà a Dublino il 18 maggio (1-0, gol del bomber Falcao) contro lo Sporting Braga del suo idolo Domingos Paciência.[9][24] Con la vittoria in Europa League, Villas Boas diviene il più giovane allenatore a vincere una coppa europea con i suoi 33 anni e 213 giorni (battendo il record di Gianluca Vialli che, a soli 33 anni e 308 giorni, vinse una Coppa delle Coppe nel 1998)[25]. Con la vittoria della coppa nazionale contro il Vitória Guimarães[26] mette a segno un treble identico a quello fatto da José Mourinho nel 2003 sempre al Porto. Il 21 giugno dal sito ufficiale del Porto viene reso nota la volontà dell'allenatore di lasciare la panchina per la stagione successiva[27].

Chelsea[modifica | modifica sorgente]

Villas-Boas ha allenato il Chelsea dal giugno 2011 al marzo 2012

Il 22 giugno seguente viene ingaggiato dal Chelsea[28]. Il presidente onorario della società, per portare a termine il trasferimento, ha pagato 15 milioni di euro, clausola rescissoria definita nel contratto con il Porto[29]. Il suo esordio ufficiale alla guida dei Blues avviene il 14 agosto, nel pareggio per 0-0 sul campo dello Stoke City. L'inizio alla guida del club londinese è caratterizzato dalla conquista di 19 punti sui 24 teoricamente disponibili, assicurandosi il passaggio agli ottavi di finale di Champions League. Nelle successive 14 partite la squadra raccoglie 4 vittorie e l'11 febbraio esce dalle prime quattro della graduatoria in Premier League. Il Chelsea perde poi per 3-1 in casa del Napoli nell'andata degli ottavi di finale di Champions League, e Villas-Boas viene sollevato dall'incarico il 4 marzo in seguito alla sconfitta esterna per 1-0 contro il West Bromwich Albion.[30] Su 40 partite disputate Villas-Boas ne ha vinte 19, pareggiate 11 e perse 10. La squadra viene affidata all'allenatore in seconda Roberto Di Matteo, che vincerà la Champions League e la FA Cup a fine stagione.

Tottenham[modifica | modifica sorgente]

Il 3 luglio 2012 diventa il nuovo allenatore del Tottenham, dopo le dimissioni di Harry Redknapp,[31] firmando un contratto triennale con un ingaggio da 4,5 milioni a stagione.[32]

Il suo esordio sulla panchina degli Spurs non è tra i più esaltanti, con solo due punti ricavati nelle prime tre partite di campionato (da segnalare la sconfitta esterna contro il Newcastle e i due pareggi casalinghi contro West Bromwich e Norwich). Il primo successo con gli arriva il 16 settembre al Madejski Stadium contro il Reading.
Il 29 settembre la sua squadra riesce ad espugnare l'Old Trafford dopo 23 anni, battendo il Manchester Utd per 2-3.

Conclude la stagione con un 5º posto in campionato con 72 punti (record di punti del club) e con i quarti di finale di Europa League.

Il 16 dicembre 2013, in seguito all'umiliante sconfitta casalinga per 0-5 contro il Liverpool e ad un rendimento in campionato al di sotto delle aspettative di inizio stagione, il Tottenham comunica di aver rescisso consensuamente il contratto di Villas-Boas.[33]

Zenit[modifica | modifica sorgente]

Il 18 marzo 2014 viene ingaggiato in sostituzione di Luciano Spalletti dallo Zenit San Pietroburgo con un contratto biennale a partire dal 20 marzo,[34] il giorno successivo a Borussia Dortmund-Zenit gara valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League (andata 2-4). Viene presentato alla stampa lo stesso 20 marzo.[35][36]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 15 dicembre 2013

Squadra Naz da a Record
G V P S Vittorie %
Academica Portogallo 14 ottobre 2009 2 giugno 2010 30 11 9 10 36,67
Porto Portogallo 3 giugno 2010 21 giugno 2011 51 45 4 2 88,24
Chelsea Inghilterra 22 giugno 2011 4 marzo 2012 40 19 11 10 47,50
Tottenham Inghilterra 12 luglio 2012 15 dicembre 2013 80 44 20 16 55,00
Zenit San Pietroburgo Russia 20 marzo 2014 in carica 4 4 0 0 100,00&
Totali 208 124 44 40 59,62

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

  • CNID Award come Allenatore rivelazione dell'anno in Portogallo (Breakthrough Coach)
2009-2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Villas Boas, il nuovo "Special One" che piace alla Roma, calciomercato.com, 9 aprile 2011.
  2. ^ a b c Chi è Villas Boas, il nuovo Mourinho che fa sognare la Juve, virgilio.it, 21 aprile 2011.
  3. ^ Villas Boas respinge la nuova Roma, fastweb.it, 21 aprile 2011.
  4. ^ Londra, Grazie AVB: su Twitter l'unico saluto a Villas Boas Repubblica.it
  5. ^ I fear Rom axe thesun.co.uk
  6. ^ AVB's gone! Chelsea sack Andre Villas-Boas after defeat at West Brom mirrorfootball.co.uk
  7. ^ Villas-Boas sacked by Chelsea: AVB goes after just nine months bbc.co.uk
  8. ^ Europa League, vince il Porto Villas Boas sulle orme di Mou", Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2011.
  9. ^ a b Pierfrancesco Archetti, Villas Boas: "Mou? Il calcio non è basato sull'allenatore" in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2011, p. 15.
  10. ^ a b Villas Boas, l'ultimo genio portoghese, lastampa.it.
  11. ^ a b Villas Boas, l'uomo dell'ascensore, max.rcs.it.
  12. ^ Andrè Villas Boas: “Mi manda Josè Mourinho”, calciotoday.it, 16 novembre 2010.
  13. ^ a b Moderni profeti, La Gazzetta dello Sport, 22 marzo 2011.
  14. ^ a b Villas-Boas il nuovo Mourinho - Il suo Porto è ancora imbattuto, La Gazzetta dello Sport, 6 ottobre 2010.
  15. ^ a b c d e (EN) Crucial role of boy scout who is Mourinho's 'eyes and ears', independent.co.uk, 11 luglio 2004. URL consultato il 4 aprile 2011.
  16. ^ a b c d (EN) Villas-Boas accepts Porto chance, uefa.com, 3 giugno 2010. URL consultato il 4 aprile 2011.
  17. ^ (EN) Meet Portugal's Boy Genius, wsj.com, 5 ottobre 2010. URL consultato il 4 aprile 2011.
  18. ^ AVB: "ANCORA LEGATO ALL'INTER" sportmediaset.it, 6 marzo 2013
  19. ^ (EN) Academica appoint Andre Villas Boas as head coach, portugoal.net, 14 ottobre 2009. URL consultato il 4 aprile 2011.
  20. ^ Portogallo: supercoppa al Porto, Benfica battuto 2-0 in Ansa.it, 8 agosto 2010.
  21. ^ V. Boas massacra il Villarreal: "15 mln la mia clausola", TMW.it, 29 aprile 2011.
  22. ^ Trionfo del nuovo Mourinho, gazzetta.it, 3-4-2011. URL consultato il 4 aprile 2011.
  23. ^ Villas Boas piace a tutti - Lo Special Two piace a mezza Europa, sportmediaset.it, 21 aprile 2011.
  24. ^ Manuel Martins de Sa, Falcao è il signore dei gol in Extra Time, 17 maggio 2011, p. 7.
  25. ^ Pierfrancesco Archetti, Villas Boas come Mou in La Gazzetta dello Sport, 19 maggio 2011, p. 19.
  26. ^ Villas Boas, altro trionfo - Al Porto anche la coppa, corrieredellosport.it, 22 maggio 2011.
  27. ^ FCPorto
  28. ^ (EN) VILLAS-BOAS APPOINTED, chelseafc.com. URL consultato il 22 giugno 2011.
  29. ^ Villas Boas: «Al Chelsea per continuare a vincere»
  30. ^ Ufficiale: Chelsea, esonerato Villas Boas. Di Matteo nuovo tecnico
  31. ^ (EN) Tottenham Hotspur appoints André Villas-Boas as new head coach, Tottenhamhotspur.com, 3 luglio 2012. URL consultato il 3 luglio 2012.
  32. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012
  33. ^ (EN) CLUB AGREES DEPARTURE OF ANDRE VILLAS-BOAS, Tottenhamhotspur.com, 16 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  34. ^ (EN) André Villas-Boas to be presented as Zenit head coach on March 20, fc-zenit.ru, 18 marzo 2014. URL consultato il 18 marzo 2014.
  35. ^ Lo Zenit affidato a Villas-Boas ANSA.it, 18 marzo 2014
  36. ^ Villas-Boas succede a Spalletti uefa.com, 18 marzo 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]