Theo Walcott

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Theo Walcott
TheoWalcottUnderhill.JPG
Dati biografici
Nome Theo James Walcott
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 170[1] cm
Peso 68[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala
Squadra Arsenal Arsenal
Carriera
Giovanili
1999-2000
2000
2000-2005
Newbury Newbury
Swindon Town Swindon Town
Southampton Southampton
Squadre di club1
2005-2006 Southampton Southampton 21 (4)
2006- Arsenal Arsenal 194 (45)
Nazionale
2004-2005
2005-2006
2006
2006-2010
2006-
Inghilterra Inghilterra U-16
Inghilterra Inghilterra U-17
Inghilterra Inghilterra U-19
Inghilterra Inghilterra U-21
Inghilterra Inghilterra
4 (0)
14 (0)
1 (0)
21 (6)
36 (5)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2014

Theo James Walcott (Londra, 16 marzo 1989) è un calciatore inglese, ala o attaccante dell'Arsenal e della Nazionale inglese.

Cresciuto a Compton, ha iniziato la propria carriera calcistica nel Newbury. Nel 2003 è passato al settore giovanile del Southampton, per poi passare in prima squadra nel 2005. È il più giovane calciatore ad aver giocato nelle riserve del Southampton, all'età di 15 anni e 175 giorni, e il più giovane giocatore di tutti i tempi mai schierato dalla società dello Hampshire, a 16 anni e 143 giorni.

In seguito a promettenti prestazioni è stato acquistato dall'Arsenal nel gennaio 2006 per 7,5 milioni di euro. Ha esordito in Nazionale il 30 maggio 2006, a 17 anni e 75 giorni, diventando il più giovane giocatore ad aver vestito la maglia della selezione inglese. Le sue performance con il club londinese e con la selezione nazionale gli sono valse la nomina di "giovane personalità dell'anno" nel 2006.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di padre anglo-giamaicano e madre inglese. La sua famiglia è apparsa nel film Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Anche Walcott doveva recitare una piccola parte, ma è stato costretto a declinare per i suoi impegni con l'Arsenal.[2][3][2]

Come suo padre, è tifoso del Liverpool. Walcott non ha mai nascosto questa sua passione, e quando il Chelsea lo prese come raccattapalle per una partita, quella contro il Liverpool, Walcott sfruttò l'occasione per incontrare i suoi idoli:

« Stavo giocando un torneo con lo Swindon, quando Southampton e Chelsea mostrarono interesse verso di me. Il Chelsea mi invitò come raccattapalle per una partita contro il Liverpool ed è stato fantastico incontrare Michael Owen e Robbie Fowler. Io ero tifoso del Liverpool semplicemente perché lo era anche mio padre. Non sono purtroppo nato durante gli anni d'oro della squadra, ma mi piacevano molto Owen, Fowler e McManaman quando ero ragazzo. Quando l'anno scorso il Liverpool ha vinto la Champions League, sono impazzito. Stavo urlando così tanto che penso di aver svegliato l'intero quartiere dove vivo! »

[4]

Walcott è stato coinvolto nei programmi di beneficenza "Build a school"[5] e "Best Beginnings"[6]

È stato il penultimo tedoforo della fiamma olimpica per i Giochi olimpici di Pechino 2008 quando la fiaccola giunse a Londra.

Anche suo cugino Jacob Walcott(1992) è calciatore per l'Oxford United Football Club.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante molto veloce[7] (il terzo più veloce del mondo, con una velocità calcolata di 41,3 km/h[8]), gioca prevalentemente come ala ma può anche essere schierato come attaccante, esterno offensivo di centrocampo e come punta. Dotato di un gran destro[7] e di un tiro potente,[9] nel dribbling punta solitamente l'avversario allungandosi il pallone e andando via in progressione.[10] Possiede anche un rapido cambio di marcia[7][10] e tra le sue qualità spicca anche la tecnica. Ciononostante Walcott è spesso soggetto a problemi fisici che gli impediscono di esprimersi al massimo della forma.[10] Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.[11].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Walcott è nato a Londra, ma è cresciuto nella piccola località di Compton, vicino a Newbury, dove ha giocato per la A.F.C. Newbury e in seguito alla scuola secondaria di The Downs School. Nella sua prima e unica stagione a Newbury, Theo è riuscito a mettere a segno più di 100 reti[12], prima di trasferirsi al Swindon Town e poi a Southampton. La Nike è inoltre riuscita a stipulare un contratto di sponsorizzazione con il giovane calciatore, che in quel periodo aveva solamente 14 anni.[13]

Southampton[modifica | modifica wikitesto]

Ha disputato la stagione 2004-2005 da protagonista, aiutando la sua squadra a raggiungere la finale della FA Youth Cup contro l'Ipswich Town. Oltre a ciò è diventato il più giovane calciatore ad aver giocato nelle riserve del Southampton, all'età di 15 anni e 175 giorni, subentrando in campo in una partita contro il Watford nel settembre 2004.[14] Ciononostante non ha avuto la possibilità di giocare in Premier League, poiché la sua squadra è stata retrocessa in Football League Championship al termine della stagione.[13]

Prima dell'inizio della stagione 2005-2006, Walcott è stato convocato in prima squadra, solamente due settimane dopo aver lasciato la scuola. In seguito è diventato il più giovane giocatore di tutti i tempi mai schierato dalla società di Hampshire, entrando come sostituto in una partita contro il Wolverhampton Wanderers di Championship a 16 anni e 143 giorni.

Ha disputato la sua prima partita intera in trasferta contro il Leeds United il 18 ottobre 2005, segnando tra l'altro il suo primo gol da professionista. Ha segnato nuovamente in trasferta contro il Millwall solo 4 giorni dopo, e ancora nella sua partita di debutto in casa contro lo Stoke City. Con le sue grandi prestazioni Theo è subito salito alla ribalta, mancando di un soffio il premio di BBC Sports come "giovane personalità dell'anno" l'11 dicembre 2005.

Prima del suo approdo in prima squadra, il grande potenziale di Walcott era già stato messo in evidenza nell'annuale del 2005 di Match. Le sue performance hanno ben presto attirato l'attenzione dei media inglesi, che lo vedevano come uno dei talenti inglesi più promettenti della sua generazione. A ciò si sono aggiunte voci su un suo possibile trasferimento in Premiership, con l'interesse di club di tutto rispetto come Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United e Tottenham Hotspur. Il Southampton ha infine accettato l'offerta dei Gunners.

Arsenal[modifica | modifica wikitesto]

Walcott con la maglia dell'Arsenal.

Dopo 4 reti nella prima parte del campionato, è stato acquistato dall'Arsenal nel gennaio 2006 per 7,5 milioni di euro, che sarebbero aumentati in base alle prestazioni del club.[15][16][17] A quei tempi quella era una cifra da record per un minorenne.[18] Numerose grandi squadre inglesi ed europee si erano interessate a lui. Theo ha scelto di vestire la maglia numero 32 e ha stipulato un accordo per firmare un contratto professionale il giorno del suo 17º compleanno, il 16 marzo 2006.[19]

Stagione 2006-2007[modifica | modifica wikitesto]

Walcott durante il match contro l'AC Milan durante l'Emirates Cup del 2010

Dopo la sua sorprendente e controversa convocazione per i Mondiali di Germania,[20][21][22][23] Walcott ha fatto il suo debutto in Premier League il 19 agosto 2006, nella prima partita della stagione 2006-2007, entrando come sostituto contro l'Aston Villa[24] e fornendo l'assist per il gol di Gilberto Silva.[25] Ha disputato la sua prima partita in Champions League in occasione del terzo match di qualificazione contro il Dinamo Zagabria:[26] con questa presenza Theo è diventato il più giovane calciatore a giocare una partita in Champions League, record appartenente in precedenza da Cesc Fàbregas e battuto in futuro da Jack Wilshere.[27] A pochi minuti dal suo ingresso in campo Walcott ha anche ricevuto il suo primo cartellino giallo con i colori dei Gunners per aver tirato il pallone molti secondi dopo il fischio di un fuorigioco. Nella partita ha anche fornito un assist per la rete di Mathieu Flamini, il secondo in due partite iniziate dalla panchina.Ha debuttato come titolare in un match casalingo contro il Watford il 14 ottobre 2006.[28] Le sue prestazioni con l'Arsenal e con la Nazionale inglese gli sono valse la nomina di "giovane personalità dell'anno" nel 2006, premio che aveva perso solamente 12 mesi prima.[29]La prima marcatura del giovane calciatore con la maglia dell'Arsenal è arrivata in Coppa di Lega contro il Chelsea al Millennium Stadium di Cardiff il 25 febbraio 2007, ma la sua rete è stata oscurata dalla doppietta dell'asso ivoriano Didier Drogba, che ha aiutato i Blues a vincere la gara per 2-1. La partita è stata anche caratterizzata da tre espulsioni, in seguito ad una rissa in campo.[30]

Stagione 2007-2008[modifica | modifica wikitesto]

La Champions League 2008, nei quarti di finale della sfida di ritorno contro il Liverpool, squadra di cui si è dichiarato tifoso, Walcott si è reso protagonista di una "giocata alla Maradona": è partito dalla difesa, ha evitato quattro avversari, è entrato in area e ha fornito l'assist per il tap-in vincente di Adebayor. La gara è terminata 4-2 per i Reds, il che ha significato l'eliminazione dal torneo da parte dell'Arsenal. Dopo la partenza dell'asso francese Thierry Henry,[31] per la stagione 2008-2009 gli è stata assegnata la maglia numero 14, lasciata libera proprio dal fuoriclasse transalpino.[32] Durante l'annata si è conquistato un posto tra i titolari, iniziando molte partite come centrocampista o ala.

Stagione 2008-2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2008, il CT dei Gunners Arsène Wenger ha confermato l'interesse di Tottenham, Chelsea e Liverpool nei confronti di Walcott.[33]

Stagione 2010-2011[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 agosto 2010, contro il Blackpool segna la sua prima tripletta con la maglia dei Gunners, per il momentaneo 5-0. Conclude la stagione 20102011 totalizzando 28 gare e segnando 9 gol.

Stagione 2011-2012[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione 2011-2012 con 2 gol segnati nei preliminari di UEFA Champions League contro l'Udinese Calcio facendo qualificare l'Arsenal alla massima competizione UEFA. Segna poi uno splendido gol nella vittoria per 3-5 contro il Chelsea FC.[34]

Stagione 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 2012 mette a segno una tripletta nella gara casalinga contro il Newcastle United vinta per 7-3.[35] Chiude la stagione 2012-13 (statisticamente la migliore in carriera) con 14 gol in 32 presenze in Premier League.

Stagione 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione 2013/2014 con un gol in Champions League sul campo del Marsiglia nella vittoria per 2-1. Nell'occasione esce al minuto 89' per un infortunio muscolare. Torna a giocare dopo l'infortunio il 23 novembre 2013 nella vittoria per 2-0 contro il Southampton. Il 30 novembre 2013 regala un assist a Aaron Ramsey al minuto 93' che mette fine al match nella vittoria per 3-0 sul campo del Cardiff. Il 14 dicembre 2013 nella sconfitta per 6-3 contro il Manchester City segna una doppietta e quindi i primi gol in Premier League della stagione. Il 26 dicembre segna una doppietta sul campo del West Ham nella vittoria per 3-1. Il 4 gennaio 2014, nella vittoria per 2-0 in FA Cup contro il Tottenham, si procura una rottura del legamento crociato che lo costringe ad uno stop di sei mesi.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce in Nazionale il 30 maggio 2006, ancor prima che in Premier League: all'età di 17 anni e 75 giorni diviene il calciatore più giovane a vestire la maglia dei Leoni[36].

Presente senza giocare al Mondiale tedesco, il 10 settembre 2008 trova le prime reti in Nazionale segnando una tripletta alla Croazia. Convocato per il campionato d'Europa 2012, realizza un gol contro la Svezia nella fase a gironi.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2014.[37]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2005-2006 Inghilterra Southampton FLC 21 4 FACup+CdL 1+1 1+0 - - - - 23 5
2006-2007 Inghilterra Arsenal PL 16 0 FACup+CdL 4+6 0+1 UCL 6 0 - - 32 1
2007-2008 PL 25 4 FACup+CdL 1+4 0+1 UCL 9 2 - - 39 7
2008-2009 PL 22 2 FACup+CdL 3+0 1+0 UCL 10 3 - - 35 6
2009-2010 PL 23 3 FACup+CdL 1+0 0+0 UCL 6 1 - - 30 4
2010-2011 PL 28 9 FACup+CdL 1+4 0+2 UCL 5 2 - - 38 13
2011-2012 PL 35 8 FACup+CdL 3+0 1+0 UCL 8 2 - - 46 11
2012-2013 PL 32 14 FACup+CdL 4+2 1+5 UCL 5 1 - - 43 21
2013-2014 PL 13 5 FACup+CdL 1+0 0+0 UCL 4 1 - - 18 6
Totale Arsenal 194 45 34 12 53 12 281 69
Totale carriera 215 49 36 13 53 12 304 75

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Arsenal: 2013-2014
Arsenal: 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b uefa.com, http://it.uefa.com/uefachampionsleague/season=2015/clubs/player=93279/index.html. URL consultato il 18 Ottobre 2014.
  2. ^ a b The Times | UK News, World News and Opinion
  3. ^ http://www.independent.co.uk/news/people/pandora/pandora-standard-opera-row-has-a-dramatic-finish-1633413.htmlDavid
  4. ^ oldsite - Liverpool FC
  5. ^ Charity celebrates year of success (From Harrow Times)
  6. ^ Best Beginnings Fundraising Film - YouTube
  7. ^ a b c Theo Walcott, il gioiello dell'Arsenal, Corriere dello Sport, 25 febbraio 2008. URL consultato il 6 ottobre 2009.
  8. ^ È Ronaldo il Bolt del calcio. Alle sue spalle Robben e Walcott, sportmediaset.mediaset.it, 11 dicembre 2009. URL consultato il 19 agosto 2012.
  9. ^ WALCOTT (Theo James Walcott), Footballdatabase. URL consultato il 23 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2008).
  10. ^ a b c Stefano Cantalupi, Valerio Clari, Next Generation: Walcott. L'Arsenal aspetta Godot in Gazzetta dello Sport, 6 ottobre 2009. URL consultato il 17 aprile 2010.
  11. ^ (EN) Don Balon’s list of the 100 best young players in the world, thespoiler.co.uk, 2 novembre 2010. URL consultato il 22 novembre 2011.
  12. ^ (EN) Martin Fricker, Robert Stansfield, Theo Lions On His Shirt in The Daily Mirror, 9 maggio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  13. ^ a b (EN) Jeremy Wilson, Walcott spoilt for choice as Saints do their sums in The Guardian, 10 gennaio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  14. ^ Record Breaker!, saintsfc.co.uk, 8 dicembre 2006. URL consultato l'8 dicembre 2006. [collegamento interrotto]
  15. ^ (EN) Nick Harris, Walcott set for Arsenal despite huge Chelsea bid in The Independent, 18 gennaio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  16. ^ (EN) Arsenal pays $10M for teen, thestar.com. URL consultato il 17 aprile 2010.
  17. ^ (EN) I'll fight takeover plot, insists Saints chief Lowe, soccernet.espn.go.com, 29 gennaio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  18. ^ (EN) Pennant fears for Walcotts future, soccernet.espn.go.com, 24 gennaio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  19. ^ (EN) Arsenal sign Southampton teenager Walcott, soccernet.espn.go.com, 20 gennaio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  20. ^ (EN) Walcott makes England's World Cup team in USA Today, 10 maggio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  21. ^ (EN) Peter Ferguson, The great Walcott mystery in The Daily Mail, 14 luglio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  22. ^ (EN) Alan Hansen, Alan Hansen's column, BBC Sport, 7 luglio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  23. ^ (EN) Andy Hunter, Eriksson hits out at FA over manner of exit in The Independent, 3 luglio 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  24. ^ (EN) Steve Tongue, Arsenal 1 Aston Villa 1: Walcott the wonderkid the new home hero in The Independent, 20 agosto 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  25. ^ (EN) Robin Millard, Gilberto aims to get over jitters in Cape Times, 23 agosto 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  26. ^ (EN) David Hytner, Dynamo tried to destroy Walcott, says angry Wenger in The Guardian, 18 settembre 2008. URL consultato il 17 aprile 2010.
  27. ^ (EN) Wilshere is youngest European Gunner, arsenal.com, 25 novembre 2008. URL consultato il 17 aprile 2010.
  28. ^ (EN) Tim Collings, Arsenal 3 Watford 0: Walcott gifts his manager real presence in The Independent, 15 ottobre 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  29. ^ (EN) Walcott wins Young Sports award, CBBC Newsround, 11 dicembre 2006. URL consultato il 17 aprile 2010.
  30. ^ (EN) Chelsea 2-1 Arsenal, BBC Sport, 24 febbraio 2008. URL consultato il 17 aprile 2010.
  31. ^ (EN) Caroline Cheese, Arsenal 7-0 Slavia Prague, BBC Sport, 23 ottobre 2007. URL consultato il 17 aprile 2010.
  32. ^ Walcott to wear No 14 from 2008–09 Season, Arsenal Official Website, 27 giugno 2008. URL consultato il 27 giugno 2008. [collegamento interrotto]
  33. ^ (EN) Declan Taylor, Wenger - The day I knew I wanted Walcott, arsenal.com, 12 settembre 2008. URL consultato il 17 aprile 2010.
  34. ^ eurosport.yahoo.it, 29-10-11, http://it.eurosport.yahoo.com/29102011/45/premier-league-van-persie-chelsea-abbattuto.html. URL consultato il 30-10-11.
  35. ^ eurosport.yahoo.it, 29-12-12, http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/premier-league/2012-2013/arsenal-newcastle-515745.html. URL consultato il 29-12-12.
  36. ^ (EN) England national football team statistics and records: youngest players 11v11.com
  37. ^ (EN) Theo Walcott #32 F, soccernet.espn.go.com. URL consultato il 17 aprile 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 169554335 LCCN: nb2011007178