Campionato europeo di calcio 2012

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Campionato europeo di calcio 2012
Mistrzostwa Europy w Piłce Nożnej 2012
Чемпіонат Європи з футболу 2012
Logo della competizione
Competizione Campionato europeo di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 14ª
Organizzatore UEFA
Date 8 giugno 2012 - 1º luglio 2012
Luogo Polonia Polonia
Ucraina Ucraina
(8 città)
Partecipanti 16 (53 alle qualificazioni)
Impianto/i 8 stadi
Risultati
Vincitore Spagna Spagna
(3º titolo)
Secondo Italia Italia
Terzo Portogallo Portogallo
Germania Germania[1]
Statistiche
Miglior giocatore Spagna Andrés Iniesta
Miglior marcatore Spagna Fernando Torres (3)
Russia Alan Dzagoev (3)
Croazia Mario Mandžukić (3)
Germania Mario Gómez (3)
Italia Mario Balotelli (3)
Portogallo Cristiano Ronaldo (3)
Incontri disputati 31
Gol segnati 76 (2,45 per incontro)
Pubblico 1 440 846
(46 479 per incontro)
Spain national football team Euro 2012 trophy 02.jpg
La Spagna festeggia la conquista del suo terzo campionato europeo di calcio.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg ed. precedente ed. successiva Right arrow.svg

Il campionato europeo di calcio 2012, o UEFA EURO 2012, noto anche come Polonia-Ucraina 2012, è stata la 14ª edizione di questo torneo di calcio continentale per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dall'UEFA.

Svoltosi in Polonia e Ucraina dall'8 giugno al 1º luglio 2012,[2] si è concluso con la vittoria della Spagna, che ha battuto nella finale disputata allo Stadio Olimpico di Kiev l'Italia per 4-0. La Spagna si è riconfermata campione d'Europa.

Questa edizione è l'ultima in cui sono state ammesse 16 squadre alla fase finale in quanto l'UEFA ha stabilito l'allargamento a 24 nazionali a partire dal 2016, con l'edizione in Francia.[3]

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2012.

Polonia e Ucraina sono ammesse di diritto alla fase finale in quanto paesi organizzatori.[4]

I rimanenti quattordici posti sono stati assegnati tramite un percorso di qualificazione che ha visto la partecipazione di 51 nazionali e lo svolgimento di 248 incontri tra l'11 agosto 2010 e il 15 novembre 2011.

Il sorteggio dei gruppi di qualificazione alla fase finale si è tenuto a Varsavia, in Polonia, il 7 febbraio 2010.

Il sorteggio per gli spareggi si è tenuto a Cracovia il 13 ottobre 2011. Esso si è basato sul coefficiente UEFA e sul criterio delle teste di serie; c'è stata quindi una divisione in due urne tra le quattro migliori e le quattro peggiori squadre.

Le partite d'andata sono state giocate l'11, mentre quelle di ritorno il 15 novembre 2011.

Immagine del campionato[modifica | modifica sorgente]

Pallone[modifica | modifica sorgente]

Il pallone ufficiale del torneo è il Tango 12, prodotto dalla Adidas. È un restyling dello storico pallone degli anni 1980-90 della casa tedesca, che quindi torna come pallone ufficiale, dopo l'edizione del 1996, durante la quale, però, era sotto il nome di Questra Europa. Il pallone, presentato ufficialmente il 2 dicembre 2011 in occasione dei sorteggi dei gironi della fase finale, richiama appunto il Tango sia nel nome che nel motivo impresso sulla superficie, decorato al suo interno con bande bianco-rosse e giallo-blu, ovvero i colori delle bandiere di Polonia ed Ucraina.

Logo e slogan[modifica | modifica sorgente]

Il logo della manifestazione, ricreato con una composizione floreale.

Il logo ufficiale per il torneo è stato presentato ad un evento speciale in Piazza Mykhailivska a Kiev il 14 dicembre 2009. È la stilizzazione di un fiore costruito con la tecnica del Vytynanky (o Wycinanki), forma tradizionale di taglio della carta (Papercraft) praticata nelle aree rurali della Polonia e dell'Ucraina. La forma d'arte simboleggia la natura delle aree rurali dei due Paesi. I colori sono quelli della bandiera polacca e ucraina e in evidenza infine è presente un pallone bianco con motivi dorati.

Lo slogan della competizione, Creiamo la storia insieme (inglese: Creating History Together, polacco: Razem tworzymy przyszłość, ucraino: Творимо історію разом / Tvorymo istoriyu razom), fu annunciato assieme al logo. Lo slogan rappresenta come Polonia e Ucraina siano state unite, in passato, in un unico paese, e ora rappresentino l'ambizione di due nazioni orientali di effettuare il miglior torneo della storia del Campionato Europeo.

Inno e canzoni del torneo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Endless Summer (Oceana).

L'inno ufficiale della manifestazione si intitola Endless Summer ed è cantata dalla cantante tedesca Oceana. All'ingresso dei giocatori, prima di ogni partita, e durante la cerimonia di premiazione nel momento in cui è stato alzato al cielo il trofeo veniva eseguito il brano Heart of Courage dei Two Steps from Hell, mentre, dopo ogni goal, il Seven Nation Army dei The White Stripes. L'introduzione musicale della cerimonia di apertura (con la coreografia delle campane) è stata composta dal musicista italiano (di Firenze) Alessandro Lamuraglia.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Slavek & Slavko, i due gemelli scelti come mascotte di Euro 2012.

Slavek and Slavko sono le mascotte ufficiali di Euro 2012. Sono gemelli e rappresentano i calciatori polacchi e ucraini rispettivamente con i colori delle proprie nazionali. Furono annunciate nel dicembre 2010. Come nel 2008 i loro nomi furono scelti con una votazione su internet e vinsero sulla coppia di nomi "Siemko and Strimko" e "Klemek and Ladko". Le mascotte sono state disegnate dalla Warner Bros.

Biglietti[modifica | modifica sorgente]

I biglietti sono stati venduti direttamente dall'UEFA tramite il proprio sito o distribuiti alle federazioni nazionali delle 16 finaliste. Le domande dovevano essere presentate nel marzo 2011 per i 1,4 milioni di biglietti disponibili per le 31 partite del torneo. Più di 12 milioni di domande arrivarono, che rappresentò un aumento del 17% rispetto all'ultima edizione del torneo e in generale è il record di sempre per un campionato europeo. A causa di questa eccessiva richiesta per le partite, sono state effettuate delle lotterie per assegnare i biglietti.

I prezzi variano da 30 euro per un posto in curva nelle partite valide per i gironi eliminatori fino a 600 euro per la tribuna centrale nella finale. Erano inoltre in vendita dei pacchetti speciali per seguire tutte le partite di una squadra o tutte le partite disputate in una città.

Trofeo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Henri Delaunay.

La Coppa Henri Delaunay ha iniziato un viaggio attraverso le città ospitanti sette settimane prima dell'inizio del torneo. Un centinaio di giorni prima della prima partita una mongolfiera a forma del trofeo è volata a Nyon, in Svizzera e visiterà 14 città in tutti i paesi di accoglienza, ricordando agli spettatori dell'imminente torneo. Il 20 aprile 2012 è stato avviato il "Trophy Tour" durante il quale la coppa visiterà Varsavia, Breslavia, Danzica, Poznań, Cracovia, Katowice e Łódź. Dopo le città polacche visiterà sette città ucraine: Kiev, Ivano-Frankivsk, Charkiv, Donec'k, Dnipropetrovsk, Leopoli e Odessa.

Merchandising[modifica | modifica sorgente]

L'UEFA ha siglato un accordo di licenza mondiale con la Warner Bros. Consumer Products per promuovere il torneo. Warner Bros. può quindi produrre e vendere abbigliamento, accessori per auto, per la cura personale e per neonati, borse, accessori per computer, calzature, prodotti tessili per la casa, prodotti per la casa, gioielli, pubblicazioni cartacee e non, accessori sportivi, cancelleria e strumenti di scrittura, giocattoli e giochi.

Scelta della nazione organizzatrice[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del Campionato europeo di calcio 2012.

Le seguenti città vennero proposte dalle due federazioni:

La candidatura congiunta Polonia-Ucraina venne considerata interessante da molti come modo per concentrare l'attenzione su un'area dell'Europa che vanta numerosi appassionati di calcio ma che è meno sviluppata rispetto all'Europa occidentale, sia per il gioco espresso che in generale.

Una sequenza della cerimonia d'apertura di Euro 2012, svoltasi l'8 giugno 2012 allo Stadion Narodowy di Varsavia.

Questa fu però inizialmente ostacolata da numerose carenze infrastrutturali. Ad eccezione di Varsavia, Kiev, ed eventualmente Cracovia, nessuna delle altre città proposte vantava esperienza nell'accogliere grandi masse di visitatori per un lungo periodo. Le infrastrutture per i trasporti erano inoltre generalmente di basso livello; dopo la loro visita, gli stessi delegati UEFA si lamentarono pubblicamente del cattivo stato dei collegamenti tra Danzica e Leopoli. Bisogna infatti anche considerare le vaste distanze geografiche, che sfiorano i 2 000 km, fra le città proposte dai due paesi europei.

Il verdetto fu immediato e non fu necessario alcun ballottaggio: a sorpresa furono scelte Polonia e Ucraina che superarono la favorita candidatura italiana e quella di Croazia e Ungheria.

Negli ultimi giorni dell'ottobre 2010, vari organi d'informazione pubblicarono la notizia secondo la quale l'assegnazione della manifestazione a Ucraina e Polonia venne favorita dalla corruzione di almeno quattro delegati del Comitato Esecutivo dell'UEFA, da parte di esponenti della Federazione calcistica dell'Ucraina.

La notizia si basava su rilevazioni fatte da Spyros Marangos, ex tesoriere della Federazione calcistica di Cipro, che ha dichiarato:

« Prima del 18 aprile 2007 ho notato strani movimenti. Sapevo che Surkis aveva un obiettivo: prendere l’Euro 2012 a tutti i costi. Uno ha preso 3,15 milioni di euro, gli altri tre hanno ricevuto due milioni a testa per un totale di 9,15 milioni. So che in Germania si parla anche di una quinta persona coinvolta ma per quest’ultima non ho le prove. A sostegno delle accuse ho tre documenti, già uno solo è sufficiente per aprire il caso, ma anche tre testimoni. Uno ha seguito i movimenti delle persone coinvolte, gli altri possono confermare le somme pagate dopo il voto di Cardiff. Sono pronto a dare tutte le informazioni, ma qui a Cipro, solo in presenza del mio avvocato e di un'autorità pubblica di Cipro. Perché devo garantirmi e perché il reato è avvenuto qui. Voglio che ci sia giustizia.[5] »

Stadi[modifica | modifica sorgente]

La lista delle otto città che hanno ospitato le partite dell'Europeo 2012 è stata ufficializzata dall'UEFA in una riunione a Bucarest il 14 maggio 2009, precisando che "ciascuna delle due nazioni può contare su un massimo di quattro stadi".

Il Comitato Esecutivo UEFA aveva stabilito che la conferma della sede della finale a Kiev e degli stadi di Donec'k, Leopoli e Charkiv sarebbe stata decisa in via definitiva solo se fossero state rispettate determinate condizioni entro il 30 novembre 2009.[2]

Dopo tale termine, il 12 dicembre 2009 la UEFA ha confermato tutti e quattro gli stadi ucraini, compresa la finale a Kiev, pur restando vigile sullo stato delle infrastrutture.[6]

Stadio Nazionale di Varsavia Stadion Miejski PGE Arena Gdańsk Stadion Miejski
Capacità: 58 500 Capacità: 44 308 Capacità: 42 105 Capacità: 41 609
Club: Polonia Polonia Club: Slask Wroclaw Sląsk Wrocław Club: Lechia Danzica Lechia Danzica Club: Lech Poznan Lech Poznań e Warta Poznan Warta Poznań
Località: Varsavia, Polonia Località: Breslavia, Polonia Località: Danzica, Polonia Località: Poznań, Polonia
Stadion Narodowy w Warszawie 20120422.jpg Stadion Wroclaw z lotu ptaka.jpg PGE Arena.jpeg Stadion Miejski Poznan, 2011-08-23.jpg
UEFA Euro 2012 it.svg
Stadio Olimpico di Kiev Donbas Arena Stadio Metalist Arena Lviv
Capacità: 70 050 Capacità: 51 504 Capacità: 41 411 Capacità: 34 915
Club: Ucraina Ucraina Club: Sachtar Šachtar Club: Metalist Metalist Club: Karpaty Karpaty
Località: Kiev, Ucraina Località: Donec'k, Ucraina Località: Charkiv, Ucraina Località: Leopoli, Ucraina

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Partecipante in quanto Ultima presenza
1 Polonia Polonia 0018 aprile 2007 00Rappresentativa della nazione co-organizzatrice della fase finale Austria - Svizzera 2008
2 Ucraina Ucraina 0018 aprile 2007 00Rappresentativa della nazione co-organizzatrice della fase finale Esordiente
3 Germania Germania 002 settembre 2011 001ª classificata nel gruppo A di qualificazione Austria - Svizzera 2008
4 Italia Italia 006 settembre 2011 001ª classificata nel gruppo C di qualificazione Austria - Svizzera 2008
5 Spagna Spagna 006 settembre 2011 001ª classificata nel gruppo I di qualificazione Austria - Svizzera 2008
6 Paesi Bassi Paesi Bassi 006 settembre 2011 001ª classificata nel gruppo E di qualificazione Austria - Svizzera 2008
7 Inghilterra Inghilterra 007 ottobre 2011 00 1ª classificata nel gruppo G di qualificazione Portogallo 2004
8 Russia Russia 0011 ottobre 2011 00 1ª classificata nel gruppo B di qualificazione Austria - Svizzera 2008
9 Grecia Grecia 0011 ottobre 2011 00 1ª classificata nel gruppo F di qualificazione Austria - Svizzera 2008
10 Danimarca Danimarca 0011 ottobre 2011 00 1ª classificata nel gruppo H di qualificazione Portogallo 2004
11 Francia Francia 0011 ottobre 2011 00 1ª classificata nel gruppo D di qualificazione Austria - Svizzera 2008
12 Svezia Svezia 0011 ottobre 2011 00Migliore tra le seconde classificate di ogni gruppo di qualificazione Austria - Svizzera 2008
13 Croazia Croazia 0015 novembre 2011 Vincitrice dello spareggio di qualificazione00 Austria - Svizzera 2008
14 Rep. Ceca Rep. Ceca 0015 novembre 2011 Vincitrice dello spareggio di qualificazione00 Austria - Svizzera 2008
15 Irlanda Irlanda 0015 novembre 2011 Vincitrice dello spareggio di qualificazione00 Germania Ovest 1988
16 Portogallo Portogallo 0015 novembre 2011 Vincitrice dello spareggio di qualificazione00 Austria - Svizzera 2008

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica sorgente]

Il sorteggio per stabilire i gruppi della fase finale è avvenuto a Kiev il 2 dicembre 2011.[7]

Urna A Urna B Urna C Urna D

Polonia Polonia
Ucraina Ucraina
Spagna Spagna
Paesi Bassi Paesi Bassi

Germania Germania
Italia Italia
Inghilterra Inghilterra
Russia Russia

Croazia Croazia
Grecia Grecia
Portogallo Portogallo
Svezia Svezia

Danimarca Danimarca
Francia Francia
Rep. Ceca Rep. Ceca
Irlanda Irlanda

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
Polonia Polonia Paesi Bassi Paesi Bassi Spagna Spagna Ucraina Ucraina
Grecia Grecia Danimarca Danimarca Italia Italia Svezia Svezia
Russia Russia Germania Germania Irlanda Irlanda Francia Francia
Rep. Ceca Rep. Ceca Portogallo Portogallo Croazia Croazia Inghilterra Inghilterra

Arbitri e ufficiali di bordo campo[modifica | modifica sorgente]

Arbitri[modifica | modifica sorgente]

Nazione Arbitri Assistenti Arbitri di porta
Turchia Turchia Cüneyt Çakır Bahattin Duran Tarik Ongun Hüseyin Göçek Bülent Yildirim
Svezia Svezia Jonas Eriksson Stefan Wittberg Mathias Klasenius Markus Strömbergsson Stefan Johannesson
Ungheria Ungheria Viktor Kassai Gábor Erős György Ring István Vad Tamás Bognár
Paesi Bassi Paesi Bassi Björn Kuipers Sander Van Roekel Erwin Zeinstra Pol Van Boekel Richard Liesveld
Francia Francia Stéphane Lannoy Michael Annonier Frédéric Cano Fredy Fautrel Ruddy Buquet
Portogallo Portogallo Pedro Proença Bertino Cunha Miranda Ricardo Jorge Ferreira Santos Manuel de Sousa Duarte Nuno Pereira Gomes
Italia Italia Nicola Rizzoli Renato Faverani Andrea Stefani Gianluca Rocchi Paolo Tagliavento
Slovenia Slovenia Damir Skomina Primoz Arhar Matej Žunič Matej Jug Slavko Vinčič
Germania Germania Wolfgang Stark Jan-Hendrik Salver Mike Pickel Florian Meyer Deniz Aytekin
Scozia Scozia Craig Thomson Alasdair Ross Derek Rose William Collum Euan Norris
Spagna Spagna Carlos Velasco Carballo Roberto Alonso Fernández Juan Carlos Yuste Jiménez David Fernández Borbalán Carlos Clos Gómez
Inghilterra Inghilterra Howard Webb Michael Mullarkey Peter Kirkup Martin Atkinson Mark Clattenburg

Ufficiali di bordo campo[modifica | modifica sorgente]

Nazione Quarto uomo
Polonia Polonia Marcin Borski
Norvegia Norvegia Tom Harald Hagen
Rep. Ceca Rep. Ceca Pavel Královec
Ucraina Ucraina Viktor Švecov

Convocazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato europeo di calcio 2012.
Risultati delle nazioni partecipanti.

Le liste ufficiali, composte da 23 giocatori di cui 3 portieri, dovevano essere presentate all'UEFA entro il 29 maggio 2012.[8] Nel caso un giocatore tra i convocati si infortuni seriamente prima della partita d'esordio della propria squadra e per questo non possa disputare la fase finale dell'Europeo, può essere sostituito da un altro.[9]

Andamento del torneo[modifica | modifica sorgente]

Fase a gironi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo A[modifica | modifica sorgente]

I padroni di casa della Polonia non riescono a ben figurare, chiudendo il loro girone all'ultimo posto.

La testa di serie del gruppo è la Polonia, padrona di casa, che nella partita inaugurale del torneo pareggia 1-1 con la Grecia.

La Russia nella seconda partita del raggruppamento sconfigge nettamente la Rep. Ceca con il punteggio di 4-1.

Nelle due partite successive la nazionale ceca sconfigge di una rete la rappresentativa greca per 2-1, mentre la Russia pareggia 1-1 contro la nazionale di casa. Nell'ultimo turno la Grecia, per arrivare ai quarti, ha la necessità di battere i russi: così avviene, con il risultato di 1-0; in contemporanea i cechi battono i polacchi per 1-0. In questo modo la Repubblica Ceca si qualifica come prima del gruppo, mentre la Grecia passa come seconda.

Gruppo B[modifica | modifica sorgente]

I Paesi Bassi di Sneijder e Robben delude le aspettative, venendo eliminata nella fase a gironi dopo tre sconfitte.

Il gruppo B vede al suo interno i Paesi Bassi, finalisti al mondiale di 2 anni prima, la Germania, finalista nella precedente edizione del campionato europeo, il Portogallo e la Danimarca.

Nel primo incontro la rappresentativa danese sconfigge a sorpresa gli olandesi per 1-0 e, nella stessa giornata, i tedeschi si impongono con il medesimo punteggio sui lusitani. Nelle successive due partite il Portogallo riesce a battere a 3 minuti dalla fine la Danimarca, mentre l'Olanda rimane ancora a zero punti a causa della seconda sconfitta nel torneo subita dalla Germania per 1-2.

Nell'ultima giornata la Germania vince il gruppo battendo la Danimarca per 2-1 e anche i portoghesi passano il turno battendo con il medesimo punteggio la nazionale olandese, alla terza sconfitta in tre partite.

Gruppo C[modifica | modifica sorgente]

La Spagna di del Bosque, campione del mondo e d'Europa in carica, passa il turno vincendo il proprio girone.

Il gruppo C è composto dai campioni d'Europa e del Mondo della Spagna, dall'Italia, dalla Croazia e dall'Irlanda, alla sua seconda partecipazione alla fase finale di un campionato europeo.

Nel match d'esordio si affrontano l'Italia e la Spagna, che concludono la partita in parità sull'1-1, mentre in serata la Croazia batte nettamente la compagine irlandese per 3-1. La nazionale italiana pareggia nuovamente per 1-1 nella partita successiva con la Croazia e, con la conseguente vittoria della Spagna sull'Irlanda per 4-0, mette a rischio il passaggio del turno; infatti per passare ai quarti l'Italia deve vincere contro l'Irlanda, sperando contemporaneamente che l'incontro tra Spagna e Croazia non termini in pareggio con almeno quattro gol complessivi.

Così non avviene poiché la Spagna batte la Croazia 1-0 (vincendo in questo modo il raggruppamento) e l'Italia, con la conseguente vittoria sull'Irlanda per 2-0, passa il turno come seconda.

Gruppo D[modifica | modifica sorgente]

L'altro Paese organizzatore dell'Europeo, l'Ucraina di Ševčenko, manca la qualificazione ai quarti all'ultima giornata.

Nel gruppo D si trovano di fronte l'altra nazionale organizzatrice del torneo, l'Ucraina, l'Inghilterra (che ha sostituito il commissario tecnico Fabio Capello con Roy Hodgson a poche settimane dall'inizio del torneo), la Francia e la Svezia.

Nella prima giornata, dopo il pareggio per 1-1 tra la squadra inglese e quella francese, si assiste alla vittoria a sorpresa dell'Ucraina per 2-1 sulla Svezia grazie alla doppietta di Andrij Ševčenko.

Nella giornata successiva si assiste a un cambiamento organizzativo dovuto al maltempo: la partita tra Ucraina e Francia viene sospesa dopo cinque minuti dall'inizio a causa di un forte nubifragio che ha reso il campo impraticabile e ciò ha portato allo slittamento di un quarto d'ora dell'inizio del successivo incontro tra Inghilterra e Svezia. Una volta che il temporale si è concluso, la partita della nazionale padrona di casa si conclude con la sconfitta per 0-2, mentre nel successivo incontro gli inglesi riescono a imporsi 3-2 sugli svedesi dopo essere stati anche in svantaggio.

Nelle ultime due partite l'Ucraina, che è costretta a vincere per passare il turno, viene sconfitta dall'Inghilterra che passa come prima del gruppo, mentre la Francia, pur venendo battuta per 0-2 dagli svedesi, riesce ad accedere ai quarti di finale come seconda classificata.

Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

La Germania di Löw supera ai quarti la Grecia in una particolare situazione ambientale, vista la tensione in atto tra i due Paesi sul versante politico-economico.[10]

Dopo due giorni di riposo, il 21 giugno si disputa a Varsavia il primo quarto di finale tra Repubblica Ceca e Portogallo; l'incontro viene deciso da un colpo di testa di Cristiano Ronaldo a 10 minuti dalla fine, che fissa il punteggio sull'1-0.

Il giorno successivo, a Danzica, si disputa invece l'incontro tra Germania e Grecia: la squadra teutonica passa in vantaggio nel primo tempo con Philipp Lahm, ma all'inizio del secondo tempo i greci pareggiano in contropiede con un gol di Giorgos Samaras; i tedeschi reagiscono segnando tre reti consecutive, con Khedira, Miro Klose e Marco Reus, mentre il rigore all'89º minuto di Dimitris Salpingidis fissa il punteggio sul 4-2.

Nell'ultimo quarto di finale, l'Italia di Prandelli deve attendere i tiri di rigore per avere la meglio sull'Inghilterra.

Il 23 giugno invece è la volta di Spagna-Francia, con la squadra iberica che riesce ad imporsi sui transalpini grazie a una doppietta di Xabi Alonso, il quale segna il secondo gol su rigore allo scadere, portando il risultato finale sul 2-0.

L'ultimo quarto di finale vede di fronte Italia e Inghilterra; al termine dei tempi regolamentari le due squadre non riescono a sbloccare il risultato. Anche dopo i supplementari le porte rimangono inviolate e pertanto sono necessari i tiri di rigore: dopo la prima serie di rigori la situazione è ancora di parità, ma già nella seconda l'equilibrio viene rotto dall'errore di Riccardo Montolivo che manda la palla fuori; successivamente gli italiani rimontano grazie al cucchiaio di Andrea Pirlo e a due errori degli inglesi causati da Ashley Young (che calcia sulla traversa) e Ashley Cole (il cui tiro viene parato da Gianluigi Buffon); il rigore decisivo viene trasformato da Alessandro Diamanti qualificando l'Italia alla semifinale con il punteggio di 4-2.

Semifinali[modifica | modifica sorgente]

Nella prima semifinale tutta iberica, il Portogallo di Cristiano Ronaldo si arrende ai rigori alla Spagna.

Le semifinali mettono di fronte nella parte alta del tabellone la Spagna contro il Portogallo, mentre in quella bassa si trovano di fronte Germania e Italia. Nel primo incontro tra iberici e lusitani non vi sono molte occasioni da gol perciò, dopo centoventi minuti senza reti, si arriva ai tiri di rigore: nella prima serie sbagliano sia Xabi Alonso che João Moutinho, mentre i successivi cinque rigori vengono realizzati nell'ordine da Andrés Iniesta, Pepe, Gerard Piqué, Nani e Sergio Ramos, quest'ultimo realizzato con un cucchiaio; l'ottavo rigore, battuto da Bruno Alves, viene calciato sulla traversa e, con la successiva realizzazione di Cesc Fàbregas, permette alla Spagna di qualificarsi alla terza finale consecutiva tra europei e mondiali.

Nella seconda semifinale tra Germania e Italia sono invece gli Azzurri ad imporsi con il punteggio di 2-1: nel primo tempo Mario Balotelli realizza una doppietta (un gol su cross di Antonio Cassano e uno in contropiede su assist di Riccardo Montolivo), mentre nel secondo minuto di recupero Mesut Özil realizza il rigore concesso per fallo di mano di Federico Balzaretti. Per l'Italia si tratta della terza finale europea a 12 anni di distanza da quella del 2000.

Finale[modifica | modifica sorgente]

Un duello tra l'italiano Pirlo e lo spagnolo Xavi, durante una fase di gioco della finale di Euro 2012 tra Spagna e Italia.

La finale tra Spagna e Italia si gioca il 1º luglio nello Stadio Olimpico di Kiev. Il primo tempo viene condotto dagli spagnoli che al 14º minuto passano in vantaggio con David Silva su assist da fondo campo di Cesc Fàbregas e raddoppiano al 41º con un'azione di contropiede finalizzata da Jordi Alba. Gli italiani cercano di costruire qualche palla gol nella ripresa, ma al 62º l'infortunio di Thiago Motta, subentrato pochi minuti prima come terzo e ultimo cambio per la squadra di Prandelli, lascia con un uomo in meno gli Azzurri. Gli spagnoli chiudono la partita nel finale grazie alle reti di Fernando Torres all'84º e del neo entrato Juan Manuel Mata all'88º, consegnando alla Spagna il terzo titolo continentale, il secondo consecutivo; inoltre la Spagna coglie così la terza vittoria in fila tra europei e mondiali.

Fase finale[modifica | modifica sorgente]

Primo turno[modifica | modifica sorgente]

Ai quarti di finale si qualificano le prime 2 squadre di ogni girone. In caso di parità, per determinare il passaggio del turno, vengono applicati i seguenti criteri:

  1. maggior numero di punti ottenuti negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  2. differenza reti più alta negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  3. maggior numero di gol negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  4. più alta differenza reti generale;
  5. maggior numero di gol segnati nel girone;
  6. posizione più alta nel coefficiente UEFA;
  7. fair play durante la fase finale;
  8. sorteggio.

Agli effetti pratici, però, gli ultimi due discriminanti non sono utili per determinare il passaggio del turno, avendo ognuna delle 16 partecipanti un diverso coefficiente.

Inoltre, se in una delle due gare dell'ultima giornata del girone si incontreranno due squadre che abbiano conquistato fino a quel momento lo stesso numero di punti, segnando e subendo lo stesso numero di reti, e qualora tale gara terminasse in parità, verrebbero battuti i tiri di rigore dal cui esito dipenderebbe la classifica delle due squadre (in pratica "sostituendo" il coefficiente di federazione). Tale procedura, presente anche nelle edizioni del 2004 e del 2008 è però applicabile a patto che nessuna delle altre due squadre del girone possa ritrovarsi, anche solo teoricamente, con gli stessi punti delle due squadre in questione.

Gruppo A[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Varsavia
8 giugno 2012, ore 18:00 UTC+2
Incontro 1
Polonia Polonia 1 – 1
referto
Grecia Grecia Stadion Narodowy (56 070 spett.)
Arbitro Spagna Velasco Carballo

Breslavia
8 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 2
Russia Russia 4 – 1
referto
Rep. Ceca Rep. Ceca Stadion Miejski (40 803 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Breslavia
12 giugno 2012, ore 18:00 UTC+2
Incontro 9
Grecia Grecia 1 – 2
referto
Rep. Ceca Rep. Ceca Stadion Miejski (41 105 spett.)
Arbitro Francia Lannoy

Varsavia
12 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 10
Polonia Polonia 1 – 1
referto
Russia Russia Stadion Narodowy (55 920 spett.)
Arbitro Germania Stark

Breslavia
16 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 17
Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0
referto
Polonia Polonia Stadion Miejski (41 480 spett.)
Arbitro Scozia Thomson

Varsavia
16 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 18
Grecia Grecia 1 – 0
referto
Russia Russia Stadion Narodowy (55 614 spett.)
Arbitro Svezia Eriksson

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Rep. Ceca Rep. Ceca 6 3 2 0 1 4 5 −1
2. Grecia Grecia 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Russia Russia 4 3 1 1 1 5 3 +2
4. Polonia Polonia 2 3 0 2 1 2 3 −1

Gruppo B[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Charkiv
9 giugno 2012, ore 19:00 UTC+3
Incontro 3
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1
referto
Danimarca Danimarca Stadio Metalist (35 923 spett.)
Arbitro Slovenia Skomina

Leopoli
9 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 4
Germania Germania 1 – 0
referto
Portogallo Portogallo Arena Lviv (32 990 spett.)
Arbitro Francia Lannoy

Leopoli
13 giugno 2012, ore 19:00 UTC+3
Incontro 11
Danimarca Danimarca 2 – 3
referto
Portogallo Portogallo Arena Lviv (31 840 spett.)
Arbitro Scozia Thomson

Charkiv
13 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 12
Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2
referto
Germania Germania Stadio Metalist (37 750 spett.)
Arbitro Svezia Eriksson

Charkiv
17 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 19
Portogallo Portogallo 2 – 1
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Stadio Metalist (37 445 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Leopoli
17 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 20
Danimarca Danimarca 1 – 2
referto
Germania Germania Arena Lviv (32 990 spett.)
Arbitro Spagna Velasco Carballo

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Germania Germania 9 3 3 0 0 5 2 +3
2. Portogallo Portogallo 6 3 2 0 1 5 4 +1
3. Danimarca Danimarca 3 3 1 0 2 4 5 −1
4. Paesi Bassi Paesi Bassi 0 3 0 0 3 2 5 −3

Gruppo C[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Danzica
10 giugno 2012, ore 18:00 UTC+2
Incontro 5
Spagna Spagna 1 – 1
referto
Italia Italia PGE Arena Gdańsk (38 869 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Poznań
10 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 6
Irlanda Irlanda 1 – 3
referto
Croazia Croazia Stadion Miejski (39 550 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

Poznań
14 giugno 2012, ore 18:00 UTC+2
Incontro 13
Italia Italia 1 – 1
referto
Croazia Croazia Stadion Miejski (37 096 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Danzica
14 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 14
Spagna Spagna 4 – 0
referto
Irlanda Irlanda PGE Arena Gdańsk (39 150 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Danzica
18 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 21
Croazia Croazia 0 – 1
referto
Spagna Spagna PGE Arena Gdańsk (39 076 spett.)
Arbitro Germania Stark

Poznań
18 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 22
Italia Italia 2 – 0
referto
Irlanda Irlanda Stadion Miejski (38 794 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Spagna Spagna 7 3 2 1 0 6 1 +5
2. Italia Italia 5 3 1 2 0 4 2 +2
3. Croazia Croazia 4 3 1 1 1 4 3 +1
4. Irlanda Irlanda 0 3 0 0 3 1 9 −8

Gruppo D[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Donec'k
11 giugno 2012, ore 19:00 UTC+3
Incontro 7
Francia Francia 1 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Donbas Arena (47 400 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Kiev
11 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 8
Ucraina Ucraina 2 – 1
referto
Svezia Svezia Stadio Olimpico (64 290 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Donec'k
15 giugno 2012, ore 19:00 UTC+3
Incontro 16
Ucraina Ucraina 0 – 2
referto
Francia Francia Donbas Arena (48 000 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

Kiev
15 giugno 2012, ore 22:00[11] UTC+3
Incontro 15
Svezia Svezia 2 – 3
referto
Inghilterra Inghilterra Stadio Olimpico (64 640 spett.)
Arbitro Slovenia Skomina

Donec'k
19 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 23
Inghilterra Inghilterra 1 – 0
referto
Ucraina Ucraina Donbas Arena (48 700 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Kiev
19 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 24
Svezia Svezia 2 – 0
referto
Francia Francia Stadio Olimpico (63 010 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Inghilterra Inghilterra 7 3 2 1 0 5 3 +2
2. Francia Francia 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Svezia Svezia 3 3 1 0 2 5 5 0
4. Ucraina Ucraina 3 3 1 0 2 2 4 −2

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica sorgente]

Tabellone[modifica | modifica sorgente]

Quarti di finale Semifinali Finale
                   
Varsavia - 21 giugno 2012        
 1A. Rep. Ceca Rep. Ceca   0
Donec'k - 27 giugno 2012
 2B. Portogallo Portogallo   1  
  Portogallo Portogallo   0 (2)
Donec'k - 23 giugno 2012
    Spagna Spagna   0 (4)  
 1C. Spagna Spagna   2
Kiev - 1º luglio 2012
 2D. Francia Francia   0  
  Spagna Spagna   4
Danzica - 22 giugno 2012
    Italia Italia   0
 1B. Germania Germania   4
Varsavia - 28 giugno 2012
 2A. Grecia Grecia   2  
  Germania Germania  1
Kiev - 24 giugno 2012
    Italia Italia   2  
 1D. Inghilterra Inghilterra   0 (2)
 2C. Italia Italia   0 (4)  


Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

Varsavia
21 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 25
Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 1
referto
Portogallo Portogallo Stadion Narodowy (55 590 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Danzica
22 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 26
Germania Germania 4 – 2
referto
Grecia Grecia PGE Arena Gdańsk (38 751 spett.)
Arbitro Slovenia Skomina

Donec'k
23 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 27
Spagna Spagna 2 – 0
referto
Francia Francia Donbas Arena (47 000 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Kiev
24 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 28
Inghilterra Inghilterra 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Italia Italia Stadio Olimpico (64 340 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Semifinali[modifica | modifica sorgente]

Donec'k
27 giugno 2012, ore 21:45 UTC+3
Incontro 29
Portogallo Portogallo 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Spagna Spagna Donbas Arena (48 000 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Varsavia
28 giugno 2012, ore 20:45 UTC+2
Incontro 30
Germania Germania 1 – 2
referto
Italia Italia Stadion Narodowy (55 540 spett.)
Arbitro Francia Lannoy

Finale[modifica | modifica sorgente]

Kiev
1º luglio 2012, ore 20:45 UTC+3
Incontro 31
Spagna Spagna 4 – 0
referto
Italia Italia Stadio Olimpico (63 170 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Spagna
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Italia


Spagna Spagna:
P 1 Iker Casillas (c)
DD 17 Álvaro Arbeloa
DC 3 Gerard Piqué Ammonizione al 25’ 25’
DC 15 Sergio Ramos
DS 18 Jordi Alba
CS 8 Xavi
CC 16 Sergio Busquets
CD 14 Xabi Alonso
AC 10 Cesc Fàbregas Uscita al 75’ 75’
AD 21 David Silva Uscita al 59’ 59’
AS 6 Andrés Iniesta Uscita al 87’ 87’
Sostituzioni:
AD 7 Pedro Ingresso al 59’ 59’
AC 9 Fernando Torres Ingresso al 75’ 75’
AS 13 Juan Mata Ingresso al 87’ 87’
CT:
Spagna Vicente del Bosque
ESP-ITA 2012-07-01.svg
Italia Italia:
P 1 Gianluigi Buffon (c)
DD 7 Ignazio Abate
DC 15 Andrea Barzagli Ammonizione al 45’ 45’
DC 19 Leonardo Bonucci
DS 3 Giorgio Chiellini Uscita al 21’ 21’
CC 21 Andrea Pirlo
CD 8 Claudio Marchisio
CC 18 Riccardo Montolivo Uscita al 57’ 57’
CS 16 Daniele De Rossi
AS 9 Mario Balotelli
AD 10 Antonio Cassano Uscita al 46’ 46’
Sostituzioni:
DS 6 Federico Balzaretti Ingresso al 21’ 21’
AD 11 Antonio Di Natale Ingresso al 46’ 46’
CC 5 Thiago Motta Ingresso al 57’ 57’
CT:
Italia Cesare Prandelli

Campione[modifica | modifica sorgente]

Campione d'Europa 2012

Flag of Spain.svg

SPAGNA
(3º titolo)


Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Miglior portiere[modifica | modifica sorgente]

Miglior giocatore[modifica | modifica sorgente]

Reti segnate[modifica | modifica sorgente]

Gol più veloce[modifica | modifica sorgente]

Gol più lento[modifica | modifica sorgente]

Doppiette[modifica | modifica sorgente]

Autoreti[modifica | modifica sorgente]

Primo gol[modifica | modifica sorgente]

Ultimo gol[modifica | modifica sorgente]

  • Spagna Juan Manuel Mata (Spagna-Italia, finale 1º e 2º posto, 1º luglio, 88º minuto)

Miglior attacco[modifica | modifica sorgente]

Peggior attacco[modifica | modifica sorgente]

Miglior difesa[modifica | modifica sorgente]

Peggior difesa[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Scarpa d'oro[12]

Spagna Fernando Torres

Giocatore del torneo[13]

Spagna Andrés Iniesta

Squadra del torneo[14]
Portieri Difensori Centrocampisti Attaccanti

Italia Gianluigi Buffon
Spagna Iker Casillas
Germania Manuel Neuer

Spagna Gerard Piqué
Portogallo Fábio Coentrão
Germania Philipp Lahm
Portogallo Pepe
Spagna Sergio Ramos
Spagna Jordi Alba

Italia Daniele De Rossi
Inghilterra Steven Gerrard
Spagna Xavi
Spagna Andrés Iniesta
Germania Sami Khedira
Spagna Sergio Busquets
Germania Mesut Özil
Italia Andrea Pirlo
Spagna Xabi Alonso

Italia Mario Balotelli
Spagna Cesc Fàbregas
Portogallo Cristiano Ronaldo
Svezia Zlatan Ibrahimović
Spagna David Silva

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Estate 2010. Alcune manifestanti di FEMEN protestano contro l'organizzazione di Euro 2012. Le attiviste ucraine ritenevano colpevole il torneo di un aumento della prostituzione nel Paese.[15]

Sterminio degli animali randagi in Ucraina[modifica | modifica sorgente]

Varie critiche sono state rivolte al ministro dell'ambiente ucraino e alla UEFA, che sono accusati, dalla cronaca e dalle associazioni animaliste, tra cui l'italiana OIPA, del sistematico sterminio di migliaia di animali randagi in Ucraina in vista della preparazione all’evento.[16] Una pratica lì definita "consueta" che dal 2010 si è intensificata con finanziamenti a supporto della ribattezzata "soluzione ultima", nel più breve tempo possibile e con ogni mezzo.[17] L’attenzione mediatica e le petizioni degli attivisti, alcuni dei quali chiedono lo spostamento dell'Europeo dall'Ucraina in Spagna o nella sola Polonia, portarono, nel novembre 2011, ad adottare la sterilizzazione e altre forme di contenimento del problema.[18]

D'altro canto, bisogna considerare come le politiche di controllo del randagismo siano pre-esistenti e indipendenti rispetto all'organizzazione della manifestazione sportiva. Il randagismo rappresenta un'emergenza sociale nell'Europa dell'Est che dura da decenni.[19] Il fenomeno, oltre che l'Ucraina, interessa anche la Bulgaria,[20][21][22] la Romania[23] la Serbia[24] e molte altre aree.[25] Queste nazioni spesso non hanno le risorse economiche per contrastare il fenomeno con la castrazione pervasiva e la costruzione di rifugi.[senza fonte]

Inoltre, è da notare come campagne similari siano state lanciate sistematicamente in concomitanza con i grandi eventi sportivi internazionali come le Olimpiadi del 2004 in Grecia,[26] le Olimpiadi del 2008 in Cina[27] e i Mondiali di calcio in Sud Africa.[28]

Il caso Julija Tymošenko[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Julija Tymošenko.

Il Presidente della Commissione europea José Manuel Durão Barroso e il commissario europeo Viviane Reding hanno dichiarato la loro intenzione di boicottare la manifestazione sportiva per protestare contro i maltrattamenti che l'ex premier ucraina Julija Tymošenko avrebbe subito durante la detenzione,[29] mentre il ministro dell'ambiente tedesco Norbert Röttgen ha auspicato che anche altri politici boicottino tale manifestazione.[30][31] Anche Pier Ferdinando Casini, in un editoriale pubblicato sul quotidiano Il Messaggero, ha chiesto di boicottare tale evento, così come proposto da Silvio Berlusconi durante il congresso del Partito Popolare Europeo, tenutosi il 1º marzo 2012.[32]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il regolamento della manifestazione prevede l'assegnazione della medaglia di bronzo a entrambe le semifinaliste perdenti: (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2010-12 (PDF), uefa.com, p. 4. URL consultato il 2 luglio 2012.
  2. ^ a b Selezione delle sedi per UEFA EURO 2012 - it.uefa.com, 14 maggio 2009.
  3. ^ Via all'Europeo extra-large con 24 squadre - La Gazzetta dello Sport, 21 settembre 2008.
  4. ^ Euro 2012, si parte. Domenica i sorteggi, www.repubblica.it, 6 febbraio 2009.
  5. ^ Fabio Licari, «Comprati 4 voti con 9 milioni, 3 erano dentro un peluche!» in gazzetta.it, 28 ottobre 2010. URL consultato il 2 novembre 2010.
  6. ^ (EN) UEFA confirms four host cities in Ukraine - uefa.com, 12 dicembre 2009
  7. ^ Italia, è tempo di sorteggi! Il 30 luglio conosceremo le rivali verso Brasile 2014: Azzurri teste di serie!, Goal.com, 10 giugno 2011. URL consultato l'11 giugno 2011.
  8. ^ Ugo Trani, Prandelli, in Polonia con sei attaccanti. «Stregato dalle mie punte», Il Messaggero, 25 maggio 2012. URL consultato il 26 maggio 2012.
  9. ^ (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2010-12 (PDF), uefa.com, p. 22. URL consultato il 26 maggio 2012.
  10. ^ Germania-Grecia è il derby dello spread; quando il calcio si fa 'politico' in adnkronos.com, 21 giugno 2012.
  11. ^ La partita, originariamente prevista alle 21:45 UTC+3, è stata posticipata alle 22:00 UTC+3 a causa della sospensione del precedente incontro Ucraina-Francia, dovuta al maltempo.
  12. ^ Andrew Haslam, Torres vince la Scarpa d'Oro adidas, uefa.com, 1º luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Iniesta named Best Player of the Tournament, uefa.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  14. ^ (EN) Ten Spain players in Team of the Tournament, uefa.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  15. ^ Strip di protesta, 'femen' arrestate in repubblica.it, 8 giugno 2012.
  16. ^ Ucraina, lo sterminio dei randagi per Euro 2012
  17. ^ Ukraine’s stray dogs ‘sacrificed’ for Euro 2012
  18. ^ http://rt.com/news/animal-cruelty-ukraine-euro-2012-929/
  19. ^ (EN) Nicholas Kulish, Before Greeting NATO, Romanians Confront Canines, nytimes.com, 2 aprile 2008. URL consultato il 15 giugno 2012.
  20. ^ (EN) Bulgarian Professor Mauled by Stray Dogs Passes Away, novinite.com, 8 aprile 2012. URL consultato il 15 giugno 2012.
  21. ^ (EN) War of words over Sofia’s stray dogs, sofiaecho.com, 2 aprile 2012. URL consultato il 15 giugno 2012.
  22. ^ (EN) Wild dogs kill British woman in Bulgaria, reports claim, guardian.co.uk, 28 novembre 2007. URL consultato il 15 giugno 2012.
  23. ^ (EN) Six-year-old killed by stray dogs. Go on, tell us it was his ‘own fault’, bucharestlife.net, 27 marzo 2012. URL consultato il 15 giugno 2012.
  24. ^ (EN) Jovana Gec, Flooded with stray dogs, Serbia struggles to cope, seattletimes.nwsource.com, 24 marzo 2011. URL consultato il 15 giugno 2012.
  25. ^ (EN) Romania declares war on stray dogs - report, sofiaecho.com, 7 aprile 2011. URL consultato il 15 giugno 2012.
  26. ^ Olimpiadi: animalisti greci, giochi uccideranno 4 mila cani randagi, adnkronos.com, 14 agosto 2004. URL consultato il 15 giugno 2012.
  27. ^ (EN) Simon Perry, Olympics clean-up Chinese style: Inside Beijings shocking death camp for cats, dailymail.co.uk, 12 marzo 2008. URL consultato il 15 giugno 2012.
  28. ^ (EN) Alison Raymond, Animal slaughter for the World Cup?, reuters.com, 23 ottobre 2009. URL consultato il 15 giugno 2012.
  29. ^ (EN) www.bbc.co.uk
  30. ^ www.ilmessaggero.it
  31. ^ (DE) www.bild.de
  32. ^ www.ilmessaggero.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]