Campionato mondiale di calcio 2010

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Coppa del Mondo FIFA del 2014
FIFA Sokker-Wêreldbekertoernooi in 2010
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 19ª
Date 11 giugno - 11 luglio 2010
Luogo Sudafrica Sudafrica
(9 città)
Partecipanti 32
Impianto/i 10 stadi
Risultati
Vincitore Spagna Spagna
(1º titolo)
Secondo Paesi Bassi Paesi Bassi
Terzo Germania Germania
Quarto Uruguay Uruguay
Statistiche
Miglior giocatore Uruguay Diego Forlán
Miglior marcatore Germania Thomas Müller (5)[1]
Spagna David Villa (5)
Paesi Bassi Wesley Sneijder (5)
Uruguay Diego Forlán (5)
Miglior portiere Spagna Iker Casillas
Incontri disputati 64
Gol segnati 145 (2,27 per incontro)
Pubblico 3 178 856 (49 670 per incontro)
FIFA World Cup 2010 Spain with cup.jpg
I giocatori della Spagna festeggiano intorno al loro allenatore Vicente del Bosque, il quale solleva la prima Coppa del Mondo vinta dalle Furie Rosse.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2006 2014 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2010 o Coppa del Mondo FIFA del 2010 (afr. FIFA Sokker-Wêreldbekertoernooi in 2010 en. 2010 FIFA World Cup), noto anche come Sudafrica 2010, è stata la 19ª edizione di questo torneo per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si è svolta in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio 2010. Per la prima volta la Spagna ha vinto il Mondiale battendo per 1-0 l'Olanda in finale dopo i tempi supplementari.

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010.

Il campionato mondiale di calcio del 2010 ha messo a disposizione 32 posti per altrettante selezioni nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto.

Le altre 31 squadre che hanno avuto accesso al torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale.

Ben 204 nazionali sulle 208 complessivamente aderenti alla FIFA si sono iscritte alle qualificazioni, superando così il precedente primato di 199 squadre che risaliva all'edizione del 2002.

Da evidenziare l'esordio del Montenegro come compagine indipendente da quella della Serbia e la prima apparizione dell'Australia in qualità di membro della confederazione asiatica (AFC).

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46     43[2] 4/5
CAF Africa 53    53[3] 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 10 4/5
OFC Oceania 11     10[4] 0/1
UEFA Europa 53 53 13

Fase finale[modifica | modifica sorgente]

Scelta della sede[modifica | modifica sorgente]

Criteri di selezione del continente[modifica | modifica sorgente]

Per la prima volta questa manifestazione è stata ospitata da un Paese africano.

La decisione è giunta dopo che la FIFA aveva stabilito di assegnare l'evento, a partire dall'edizione del 2010, a rotazione tra le varie confederazioni (politica che è stata poi abbandonata nel mese di ottobre 2007, una volta scelto il Brasile come nazione organizzatrice del campionato mondiale del 2014) e a seguito del fatto che il primo continente selezionato il 7 luglio 2001 era stato proprio l'Africa.

Candidature[modifica | modifica sorgente]

Le cinque nazioni africane che avevano ufficialmente dichiarato il proprio interesse nell'organizzazione della competizione erano state (in ordine alfabetico):

Assegnazione[modifica | modifica sorgente]

In seguito alla decisione del Comitato esecutivo della FIFA di non consentire l'organizzazione congiunta del torneo, la Tunisia si ritirò dalla procedura di gara l'8 maggio 2004.

Lo stesso Comitato respinse, inoltre, la candidatura della sola Libia in quanto, in tal modo, non risultavano più soddisfatte tutte le clausole stabilite nella lista ufficiale dei requisiti.

Il 15 maggio successivo, nella sede principale della FIFA a Zurigo, venne annunciato che l'edizione del 2010 della Coppa del mondo FIFA sarebbe stata ospitata dal Sudafrica.

L'esito dello scrutinio è stato il seguente:

Nazione Voti
Sudafrica Sudafrica 14
Marocco Marocco 10
Egitto Egitto 0

Dopo trentadue anni (l'ultima volta fu nel 1978 in Argentina) il campionato mondiale di calcio è dunque tornato a giocarsi nell'emisfero australe (e quindi in inverno).

Problemi organizzativi[modifica | modifica sorgente]

Fin dal momento della scelta del Sudafrica come sede della fase finale erano sorti molti dubbi circa l'effettiva capacità di questa nazione (o di qualunque altro Stato africano) di organizzare una manifestazione di tale portata, dubbi che erano successivamente acuiti a causa della lentezza con la quale stavano procedendo i lavori di costruzione degli stadi[5].

Inoltre l'esplosione di violenze xenofobe in Sudafrica avrebbe potuto mettere in pericolo l'organizzazione stessa del Mondiale[6][7].

In merito a tutta la questione, il presidente della FIFA Joseph Blatter si era detto molto fiducioso nonostante tutto, anche se aveva di converso dichiarato che se, per motivi estremamente gravi, le tempistiche stabilite non fossero state rispettate (o in qualunque altro caso di emergenza), sarebbe stata la Germania la prima scelta per ospitare l'evento.

Vi sarebbero state anche altre nazioni in regola per poter ospitare eventualmente il torneo, tra le quali gli Stati Uniti d'America, il Messico, l'Inghilterra, il Giappone, la Spagna e l'Australia[8], ma, considerando il poco tempo rimasto per affidare la competizione a una nuova nazione, sembrava che l'ipotesi più accreditata in caso di forfait del Sudafrica potesse essere quella di rigiocare il Mondiale in Germania, grazie all'esperienza e alle infrastrutture dell'edizione 2006 (considerato dallo stesso Blatter come il migliore campionato mondiale mai organizzato[9]).

In ogni caso, Blatter aveva fatto altresì capire, in una sua dichiarazione del 15 settembre 2008, che questa possibilità era estremamente remota: [...] il piano B è il Sudafrica, il piano C è il Sudafrica[10].

Il 26 settembre seguente il neo-presidente della Repubblica sudafricana Kgalema Motlanthe aveva nuovamente rassicurato la FIFA, ribadendo il pieno sostegno politico e governativo alla manifestazione.

L'accelerazione dei lavori conseguente e la buona riuscita della FIFA Confederations Cup 2009 avevano finito poi per dissipare ogni residuale perplessità.

Stadi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 gli organizzatori pubblicarono un elenco provvisorio di dodici stadi da impiegare per il torneo, dislocati a Bloemfontein, Città del Capo, Durban, Johannesburg (sede di due impianti), Kimberley, Nelspruit, Orkney, Polokwane, Port Elizabeth, Pretoria e Rustenburg.

Tale lista venne poi ridotta a dieci (scartando le città di Kimberley e Orkney) e annunciata ufficialmente dalla FIFA il 17 marzo 2006.

FNB Stadium Green Point Stadium Moses Mabhida Stadium Ellis Park Stadium Loftus Versfeld Stadium
Località: Johannesburg Località: Città del Capo Località: Durban Località: Johannesburg Località: Tshwane / Pretoria
Coordinate geografiche: 26°14′05.27″S 27°58′56.47″E / 26.234797°S 27.982353°E-26.234797; 27.982353 (Soccer City) Coordinate geografiche: 33°54′12.46″S 18°24′40.15″E / 33.903461°S 18.411153°E-33.903461; 18.411153 (Cape Town Stadium) Coordinate geografiche: 29°49′46″S 31°01′49″E / 29.829444°S 31.030278°E-29.829444; 31.030278 (Moses Mabhida Stadium) Coordinate geografiche: 26°11′51.07″S 28°03′38.76″E / 26.197519°S 28.060767°E-26.197519; 28.060767 (Ellis Park Stadium) Coordinate geografiche: 25°45′12″S 28°13′22″E / 25.753333°S 28.222778°E-25.753333; 28.222778 (Loftus Versfeld Stadium)
Altitudine: 1 753 metri s.l.m. Altitudine: 0 metri s.l.m. Altitudine: 0 metri s.l.m. Altitudine: 1 753 metri s.l.m. Altitudine: 1 214 metri s.l.m.
Capienza: 88 460 Capienza: 64 100 Capienza: 62 760 Capienza: 55 686 Capienza: 42 858
Loftus Versfeld Stadium.jpg
Nelson Mandela Bay Stadium Peter Mokaba Stadium Mbombela Stadium Free State Stadium Royal Bafokeng Stadium
Località: Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth Località: Polokwane Località: Nelspruit Località: Mangaung / Bloemfontein Località: Rustenburg
Coordinate geografiche: 33°56′16″S 25°35′56″E / 33.937778°S 25.598889°E-33.937778; 25.598889 (Nelson Mandela Bay Stadium) Coordinate geografiche: 23°55′28.88″S 29°28′07.55″E / 23.924689°S 29.468765°E-23.924689; 29.468765 (Peter Mokaba Stadium) Coordinate geografiche: 25°27′42.19″S 30°55′46.88″E / 25.46172°S 30.929689°E-25.46172; 30.929689 (Mbombela Stadium) Coordinate geografiche: 29°07′02.25″S 26°12′31.85″E / 29.117292°S 26.208847°E-29.117292; 26.208847 (Free State Stadium) Coordinate geografiche: 25°34′42.96″S 27°09′38.52″E / 25.5786°S 27.1607°E-25.5786; 27.1607 (Royal Bafokeng Stadium)
Altitudine: 0 metri s.l.m. Altitudine: 1 310 metri s.l.m. Altitudine: 660 metri s.l.m. Altitudine: 1 400 metri s.l.m. Altitudine: 1 500 metri s.l.m.
Capienza: 42 486 Capienza: 41 733 Capienza: 40 929 Capienza: 40 911 Capienza: 38 646
Royal Bafokeng Stadium, Phokeng.jpg

Nella seguente figura è indicata la distribuzione geografica dei dieci stadi nel territorio sudafricano.

South Africa 2010 FIFA World Cup.svg

Durban
Port Elizabeth
Nelspruit
Rustenburg
Pretoria
Bloemfontein
Johannesburg
Città del Capo
Polokwane

Regolamento del torneo[modifica | modifica sorgente]

Formula[modifica | modifica sorgente]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre e sorteggiati sulla base della classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009 e di criteri geografici.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri[11]:

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Sanzioni disciplinari[modifica | modifica sorgente]

Per quanto concerne le sanzioni discplinari, le eventuali ammonizioni accumulate durante il torneo sono state azzerate dopo i quarti di finale (e non al termine della fase a gironi, come avveniva invece nelle passate edizioni), in maniera che nelle semifinali non ci potessero essere calciatori diffidati.

Pertanto un giocatore poteva essere squalificato per le finali solo nel caso in cui avesse ricevuto un'espulsione in semifinale[12][13][14].

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Zakumi, la mascotte della FIFA World Cup 2010.

La mascotte ufficiale dell'evento è stata svelata il 22 settembre 2008.

Chiamata Zakumi, consiste in un leopardo antropomorfo con la criniera verde e che indossa una maglietta bianca e dei pantaloncini anch'essi verdi.

Il suo nome nasce dal termine "Za", acronimo di "Sudafrica" in lingua afrikaans, e dal vocabolo "Kumi", che significa "dieci" in vari dialetti locali.

L'ideatore di Zakumi è Andries Odendaal di Città del Capo[15].

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

C'è una sola squadra (la Slovacchia) al debutto in una fase finale del campionato mondiale.

Come già successe nel 2002, anche in questa edizione sono presenti tutte le sette nazionali che hanno vinto almeno una volta il titolo iridato (ossia Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina e Francia).


Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confed. Partecipante in quanto Ultima presenza
1 Sudafrica Sudafrica 0015 maggio 2004 1CAF 00Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale Corea del Sud - Giappone 2002
2 Giappone Giappone 016 giugno 2009 1AFC 012ª classificata nel gruppo 1 della fase finale di qualificazione Germania 2006
3 Australia Australia 016 giugno 2009 1AFC 011ª classificata nel gruppo 1 della fase finale di qualificazione Germania 2006
4 Corea del Sud Corea del Sud 016 giugno 2009 1AFC 011ª classificata nel gruppo 2 della fase finale di qualificazione Germania 2006
5 Olanda Olanda 016 giugno 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 9 di qualificazione Germania 2006
6 Corea del Nord Corea del Nord 0117 giugno 2009 1AFC 012ª classificata nel gruppo 2 della fase finale di qualificazione Inghilterra 1966
7 Brasile Brasile 015 settembre 2009 1CONMEBOL 011ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Germania 2006
8 Ghana Ghana 006 settembre 2009 1CAF 001ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione Germania 2006
9 Inghilterra Inghilterra 019 settembre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 6 di qualificazione Germania 2006
10 Spagna Spagna 019 settembre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 5 di qualificazione Germania 2006
11 Paraguay Paraguay 019 settembre 2009 1CONMEBOL 013ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Germania 2006
12 Costa d'Avorio Costa d'Avorio 0110 ottobre 2009 1CAF 001ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione Germania 2006
13 Germania Germania 0110 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 4 di qualificazione Germania 2006
14 Danimarca Danimarca 0110 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 1 di qualificazione Corea del Sud - Giappone 2002
15 Serbia Serbia 0110 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 7 di qualificazione Germania 2006
16 Italia Italia 0110 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 8 di qualificazione Germania 2006
17 Cile Cile 0110 ottobre 2009 1CONMEBOL 012ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Francia 1998
18 Stati Uniti Stati Uniti 0110 ottobre 2009 1CONCACAF 011ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Germania 2006
19 Messico Messico 0110 ottobre 2009 1CONCACAF 012ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Germania 2006
20 Svizzera Svizzera 0114 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 2 di qualificazione Germania 2006
21 Slovacchia Slovacchia 0114 ottobre 2009 1UEFA 011ª classificata nel gruppo 3 di qualificazione Esordiente
22 Argentina Argentina 0114 ottobre 2009 1CONMEBOL 014ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Germania 2006
23 Honduras Honduras 0114 ottobre 2009 1CONCACAF 013ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Spagna 1982
24 Nuova Zelanda Nuova Zelanda 0114 novembre 2009 1OFC 01Vincitrice dello spareggio di qualificazione AFC-OFC Spagna 1982
25 Nigeria Nigeria 0114 novembre 2009 1CAF 001ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione Corea del Sud - Giappone 2002
26 Camerun Camerun 0114 novembre 2009 1CAF 001ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione Corea del Sud - Giappone 2002
27 Algeria Algeria 0118 novembre 2009 1CAF 001ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione Messico 1986
28 Grecia Grecia 0118 novembre 2009 1UEFA 01Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione Stati Uniti 1994
29 Slovenia Slovenia 0118 novembre 2009 1UEFA 01Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione Corea del Sud - Giappone 2002
30 Portogallo Portogallo 0118 novembre 2009 1UEFA 01Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione Germania 2006
31 Francia Francia 0118 novembre 2009 1UEFA 01Vincitrice del primo spareggio di qualificazione Germania 2006
32 Uruguay Uruguay 0118 novembre 2009 1 CONMEBOL 01Vincitrice dello spareggio di qualificazione CONCACAF-CONMEBOL Corea del Sud - Giappone 2002

Copertura televisiva[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono riportate le emittenti televisive delle nazioni partecipanti al campionato mondiale che si sono aggiudicate i diritti a trasmettere le partite dell'avvenimento nel proprio ambito territoriale[16].

Nazione Emittenti in chiaro Emittenti a pagamento
Algeria Algeria Al Jazeera
Argentina Argentina Telefe TyC Sports / DirectTV
Australia Australia SBS
Brasile Brasile Rede Globo / Rede Bandeirantes SporTV / Bandsports / ESPN Brazil
Camerun Camerun CTVC AUB
Cile Cile TVN DirectTV
Corea del Nord Corea del Nord
Corea del Sud Corea del Sud
SBS SBS Sports Channel
Costa d'Avorio Costa d'Avorio RTI AUB
Danimarca Danimarca Danmarks Radio / TV 2 Canal 9
Francia Francia TF1 / France Télévisions Canal+
Germania Germania ARD / ZDF / RTL Sky Deutschland
Ghana Ghana GTV AUB
Giappone Giappone NHK / Fuji TV / TV Tokyo / TBS / TV Asahi Sky Perfect
Grecia Grecia ERT
Honduras Honduras Compañia Televisora Hondureña S.A. de C.V. / Corporacion Centroamericana de Comunicacion S.A. de C.V. / Telesistema Hondureña S.A. de C.V. OTI
Italia Italia RAI Sky
Messico Messico TV Azteca / Televisa Sky Latin America
Nigeria Nigeria OSMi/BON
Nuova Zelanda Nuova Zelanda TVNZ SKY
Paesi Bassi Paesi Bassi NOS
Paraguay Paraguay TV Cerro Cora
Portogallo Portogallo RTP / SIC SportTV
Regno Unito Regno Unito BBC / ITV1 Eurosport
Serbia Serbia RTS
Slovacchia Slovacchia STV
Slovenia Slovenia RS
Spagna Spagna Cuatro / Telecinco Canal+Liga
Stati Uniti Stati Uniti ABC ESPN
Sudafrica Sudafrica SABC Supersport
Svizzera Svizzera SRG SSR / RSI
Uruguay Uruguay Montecarlo TV S.A. / Sociedad de Televisora Larranaga S.A. / Sociedad Anonima Emisoras de Television y Anexos OTI

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica sorgente]

Procedimento e risultato[modifica | modifica sorgente]

Il sorteggio per la definizione della fase a gironi si è svolto il 4 dicembre 2009 a Città del Capo dalle ore 19:00 locali mentre le fasce per il sorteggio sono state ufficializzate due giorni prima.

Nella prima di esse (quella delle teste di serie) erano presenti le due teste di serie "di diritto", cioè il Paese organizzatore (il Sudafrica) e i campioni del mondo in carica (l'Italia), a cui si sono aggiunte le sei migliori nazionali.

Diversamente, le tre rimanenti fasce non hanno seguito una divisione di merito ma esclusivamente geografica: nella seconda urna sono finite le nazionali dei Paesi asiatici, nord-centroamericani e oceaniani, nella terza quelle dei Paesi africani e sudamericani e nella quarta quelle europee. Per rispettare il criterio della "separazione geografica", furono posti dei paletti per quanto riguarda l'urna 3, contenenti squadre africane (che non potevano essere inserite nello stesso girone del Sud Africa) e squadre sud americane (che non potevano essere inserite nei gironi di Argentina e Brasile). La FIFA predispose, quindi, che le prime due squadre africane sorteggiate sarebbero finite nei gironi di Argentina e Brasile. Infatti, dell'urna 3, le prime squadre ad essere sorteggiate furono Nigeria e Costa d'Avorio, che non furono inserite nei gruppi A e B, ma rispettivamente nei gironi B (Argentina) e G (Brasile).

La loro composizione è stata quindi quella qui di seguito riportata (tra parentesi è riportata la posizione nella classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009).

1ª urna (teste di serie) 2ª urna (AFC, CONCACAF e OFC) 3ª urna (CAF e CONMEBOL) 4ª urna (UEFA)
Brasile Brasile (1)

Spagna Spagna (2)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)
Italia Italia (4)
Germania Germania (5)
Argentina Argentina (6)
Inghilterra Inghilterra (7)
Sudafrica Sudafrica (85)

Australia Australia (24)

Giappone Giappone (40)
Corea del Nord Corea del Nord (91)
Corea del Sud Corea del Sud (48)
Honduras Honduras (35)
Messico Messico (18)
Stati Uniti Stati Uniti (11)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (83)

Algeria Algeria (29)

Camerun Camerun (14)
Costa d'Avorio Costa d'Avorio (19)
Ghana Ghana (38)
Nigeria Nigeria (32)
Cile Cile (17)
Paraguay Paraguay (21)
Uruguay Uruguay (25)

Danimarca Danimarca (27)

Francia Francia (9)
Grecia Grecia (16)
Portogallo Portogallo (10)
Serbia Serbia (20)
Slovacchia Slovacchia (33)
Slovenia Slovenia (49)
Svizzera Svizzera (13)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
Sudafrica Sudafrica Argentina Argentina Inghilterra Inghilterra Germania Germania
Messico Messico Nigeria Nigeria Stati Uniti Stati Uniti Australia Australia
Uruguay Uruguay Corea del Sud Corea del Sud Algeria Algeria Serbia Serbia
Francia Francia Grecia Grecia Slovenia Slovenia Ghana Ghana
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
Paesi Bassi Paesi Bassi Italia Italia Brasile Brasile Spagna Spagna
Danimarca Danimarca Paraguay Paraguay Corea del Nord Corea del Nord Svizzera Svizzera
Giappone Giappone Nuova Zelanda Nuova Zelanda Costa d'Avorio Costa d'Avorio Honduras Honduras
Camerun Camerun Slovacchia Slovacchia Portogallo Portogallo Cile Cile

Analisi statistica sulla composizione dei gruppi[modifica | modifica sorgente]

Piazzamenti finali delle 32 nazionali
Gruppo A
Il Sudafrica era una delle due teste di serie "di diritto" (in quanto Paese ospitante) e non per ranking FIFA. Francia e Sudafrica si erano fino ad allora incontrate in un primo turno mondiale solamente quando una delle due nazionali era padrona di casa. L'unica e ultima volta fu infatti nel 1998, con i "bleus" padroni di casa e vincitori per tre a zero. Al campionato mondiale nippo-coreano del 2002, Francia e Uruguay erano nello stesso gruppo e s'incontrarono nella seconda giornata pareggiando per zero a zero. Curiosamente in quel gruppo sia la Francia che l'Uruguay furono poi eliminate. Francia e Messico invece si sono incrociate in una delle due partite d'esordio del primo campionato mondiale in assoluto (quello del 1930), con la Francia vincente per quattro a uno. Questa è anche la seconda volta che Francia, Messico e Uruguay vengono sorteggiate nello stesso gruppo con la nazione ospitante (l'occasione precedente avvenne nel 1966, con Inghilterra e Uruguay che avanzarono poi al turno successivo).
Gruppo B
Nella sua unica partecipazione a un campionato mondiale (1994), la Grecia si è trovata anche allora in un gruppo con Argentina e Nigeria (la quarta squadra in quel caso era la Bulgaria), con la stessa Grecia poi unica non qualificata alla fase successiva. In tale occasione Maradona fece la sua ultima apparizione da calciatore (terminata giocando contro i nigeriani) mentre in questa edizione sarà alla sua prima volta da Commissario Tecnico (esordendo proprio nella sfida con la Nigeria). Oltre a essersi incrociate, come già detto, a "USA 1994", Argentina e Nigeria condividevano lo stesso gruppo anche nel 2002, dove furono poi entrambe eliminate.
Gruppo C
Lo scontro tra i due Paesi anglofoni per eccellenza (Inghilterra e Stati Uniti d'America) si verificò solo nel 1950 con la vittoria degli Stati Uniti per uno a zero. A parte quest'unica partita, le quattro squadre del gruppo non si sono mai affrontate in un campionato mondiale.
Gruppo D
Il destino dell'Australia come squadra qualificata s'intreccia sempre con la Germania: nel 1974 il campionato mondiale si giocò in Germania Ovest e nel proprio gruppo i "canguri" si trovarono a fronteggiare sia Germania Ovest che Germania Est; nel 2006 il campionato mondiale si disputò nuovamente in Germania (questa volta riunificata) e ora invece che non si svolgeranno in terra tedesca, gli australiani si trovano la Germania come avversaria. Questo è inoltre l'unico degli otto gruppi che è composto interamente da squadre che hanno partecipato anche alla precedente edizione del campionato mondiale (pur se nel 2006 la Serbia era, solo calcisticamente, denominata ancora Serbia e Montenegro).
Gruppo E
Queste quattro squadre non si sono mai incontrate in un campionato mondiale e, più in generale, tra di loro, escludendo le numerose partite disputate tra Paesi Bassi e Danimarca nei campionati europei e in qualificazioni varie.
Gruppo F
In questo gruppo sono collocate l'esordiente Slovacchia e la Nuova Zelanda che ritorna a disputare una fase finale della rassegna mondiale dopo ventotto anni. Non ci sono precedenti iridati tra le quattro squadre, a eccezione di un Italia-Paraguay del 1950 terminato due a zero per l'Italia, che nel 2010 è campione del mondo in carica.
Gruppo G
L'unica altra apparizione della Corea del Nord a un campionato mondiale è avvenuta nel 1966. Il Portogallo ha incontrato Brasile e Corea del Nord in un campionato mondiale unicamente in quella stessa edizione. Per quanto riguarda la Costa d'Avorio, vi è da sottolineare come anche nel 2006 questa compagine si sia trovata nel proprio gruppo una testa di serie sudamericana (a quel tempo, l'Argentina), una "seconda fascia" europea di alto livello (in quel caso, l'Paesi Bassi) e una nazione "scissa" (allora fu la Serbia e Montenegro). Di questo gruppo, tre nazionali su quattro erano presenti anche al campionato mondiale del 2006.
Gruppo H
L'Honduras torna al campionato mondiale dopo ventotto anni di assenza (la sua ultima apparizione fu infatti a "Spagna 1982"). Il gruppo conta tre nazioni su quattro di madrelingua spagnola, cosa già avvenuta solo nel campionato mondiale del 1930 organizzato in Uruguay (nazione a sua volta ispanofona) e che comprendeva sette squadre americane e ispanofone sulle tredici partecipanti complessive.

Pallone ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adidas Jabulani.

"Jabulani" (che in lingua zulu vuol dire "festeggiare"), il pallone prodotto dall'Adidas appositamente per il torneo, è stato presentato il 4 dicembre 2009 in occasione del sorteggio dei gironi[17].


È formato da otto pannelli termosaldati e predisposti in maniera sferica e supporta la tecnologia "grip 'n' groove" che, nelle intenzioni del produttore, dovrebbe consentire una miglior precisione nei tiri e nel controllo del pallone.

Sulla sua superficie, oltre al logo della manifestazione, presenta un motivo di undici colori composto da triangoli che ricordano vagamente l'aspetto dell'FNB Stadium[18].

Analogamente a quanto già accaduto nell'edizione precedente della rassegna iridata, per la finale che ha assegnato il primo posto è stata usata una versione speciale del pallone, che nel caso specifico aveva le decorazioni dorate e si chiamava Jo'bulani.

Tale nome deriva dall'incrocio tra Jabulani e Jo'burg, dove quest'ultimo termine risulta essere la forma abbreviata con cui è nota Johannesburg, da sempre definita appunto come la "città dell'oro"[19].

Canzone ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Waka Waka (This Time for Africa).

Nel maggio 2009 la FIFA aveva incaricato il musicista senegalese Akon di ideare la canzone ufficiale della manifestazione, ma in seguito è stata invece scelta Waka Waka (This Time for Africa)[20], interpretata dalla cantante colombiana Shakira insieme al gruppo sudafricano Freshlyground e che ha anche una versione in lingua spagnola intitolata Waka Waka (Esto es Africa)[21][22].

Presentata e messa in commercio il 29 aprile 2010, è stata eseguita al concerto pre-torneo di Soweto il 10 giugno 2010 e nella cerimonia inaugurale del giorno seguente all'FNB Stadium di Johannesburg e riproposta anche in quella conclusiva, celebrata nel medesimo impianto l'11 luglio 2010[23].

Il ritornello è preso quasi interamente da Zangalewa, un inno popolare camerunense di origine militare[24].

Arbitri[modifica | modifica sorgente]

Qui di seguito è riportato l'elenco delle ventinove terne ufficialmente selezionate, divise per confederazione di appartenenza.

La lista, originariamente pubblicata il 5 febbraio 2010[25], è stata modificata il 27 maggio successivo in virtù dell'esclusione (a causa del non superamento dei test obbligatori da parte dei rispettivi assistenti) delle terne capitanate dal pararugaiano Carlos Amarilla e dall'algerino Mohamed Benouza e della conseguente convocazione di una terna sostitutiva guidata dall'uruguaiano Martín Emilio Vázquez[26].

AFC

CAF

CONCACAF

CONMEBOL

OFC

UEFA

Convocazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2010.

Le federazioni nazionali hanno avuto tempo fino all'11 maggio 2010 per diramare un massimo di trenta nominativi preliminari senza limitazioni di ruoli.

Qualche compagine (quale quella del Brasile) ha annunciato direttamente la rosa definitiva.

Le liste ufficiali, composte da ventitré giocatori (di cui tre portieri), sono state invece presentate alla FIFA entro le ore 24:00 UTC+1 del 1º giugno 2010[27] anche se, fino a ventiquattro ore prima della partita d'esordio della squadra al campionato mondiale, era ancora ammessa la possibilità di sostituire uno o più convocati in caso di loro grave infortunio (tale cioè da impedire la disputa dell'intera fase finale)[28].

Riassunto del torneo[modifica | modifica sorgente]

Fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo A
Nella partita inaugurale, il Sudafrica affronta il Messico. Dopo un primo tempo di studio, nel secondo tempo, al 55', Siphiwe Tshabalala segna il gol del provvisorio 1-0. Verso il finire della gara, il capitano del Messico Rafael Marquez segna al 79' il gol del pareggio. Nell'altra partita, Uruguay e Francia non si fanno male e in una gara priva di emozioni chiudono il risultato a reti inviolate (0-0). Nel secondo turno, l'Uruguay dimostra il suo vero valore e con una doppietta di capitan Diego Forlán, un gol su rigore, e un gol di Alvaro Pereira travolge il Sudafrica. Nell'altra partita il Messico stende la Francia due reti a zero, gol di Javier Hernandez e di Cuauhtemoc Blanco su rigore. Nell'ultima giornata, l'Uruguay si qualifica sconfiggendo il Messico uno a zero, rete di Luis Alberto Suárez 2 minuti prima della fine del primo tempo. Nell'altra sfida, al Sudafrica serve una vittoria di tre a zero, per riequilibrare la differenza reti. All'inizio sembra riuscirci, portandosi sul 2-0, quando al 70' Florent Malouda segna la rete del 2-1, risultato che elimina entrambe le nazionali dal torneo.
Gruppo B
Nella prima partita, che vede fronteggiarsi Corea del Sud e Grecia non ha storia, infatti, la gara si conclude con due reti segnate dalla Corea, al 7' e al 52'. Nell'altra gara, Argentina-Nigeria, basta una rete di Gabriel Heinze al 6' per stendere la Nigeria. Nella seconda giornata, l'Argentina travolge la Corea con un devastante 4-1, mattatore della gara Gonzalo Higuain, autore di una tripletta. L'altra partita, Grecia-Nigeria, si conclude sul due a uno, avanti i nigeriani al 16' con Kalu Uche, ma riescono a farsi rimontare due reti dagli ellenici che vanno a segno al 44' e al 71', i primi gol mondiali in assoluto. L'ultima giornata decide le qualificazioni: la Corea del Sud rischia pareggiando 2-2 con la Nigeria, mentre l'Argentina sconfigge 2-0 la compagine greca, salvando così la Corea del Sud.
Gruppo C
L'Inghilterra affronta alla sua prima partita gli USA. Dopo un inizio arrembante (gol di Steven Gerrard al 4'), crollano al 44' dopo il gol di Clint Dempsey(complice una papera del portiere), così finisce 1-1. L'esordiente Slovenia affronta l'Algeria che la mette in difficoltà, ma subisce comunque il gol-partita al 79' di Robert Koren. Nella seconda giornata, la Slovenia rischia di vincere anche contro gli USA, portandosi sul 2-0 nel primo tempo, ma nella ripresa, prima Landon Donovan al 48' segna il gol del 2-1 e nel finale Michael Sheehan Bradley segna il gol del pari a 8 minuti dalla fine. In serata, l'Algeria blocca a sorpresa l'Inghilterra sullo 0-0. L'ultima giornata ribalta completamente la classifica, infatti, l'Inghilterra sconfigge la Slovenia con un gol di Jermain Defoe al 23'. Gli USA faticano più del previsto, ma passano addirittura primi grazie ad un gol in pieno recupero (al 91'), rete di Donovan.
Gruppo D
Alla partita d'esordio la Serbia deve affrontare il Ghana. La partita la risolve Asamoah Gyan all'85' su calcio di rigore. L'altra partita vede schierarsi contro la Germania e l'Australia che viene risolta con un 4-0 ai danni della compagine oceaniana. La seconda giornata vede la Germania crollare a sorpresa con la Serbia, sconfitta per 1-0, rete di Milan Jovanovic al 38'; l'Australia blocca il Ghana per 1-1, reti di Holman per l'Australia e di Gyan su rigore per il Ghana, rispettivamente all'11' e al 25'. Nella giornata finale, la Germania regola il Ghana con una rete di Mesut Özil, mentre l'Australia vince 2-1 con la Serbia con reti di Holman e di Cahill, mentre per la Serbia segna Pantelic. Per Ghana e Australia i punti sono uguali, ma la differenza reti premia la compagine africana.
Gruppo E
Alla prima partita l'Olanda affronta la Danimarca. gli orange giocano bene e vengono premiati: un'autorete di Daniel Agger al 46' e un gol di Dirk Kuijt all'85' bastano per sconfiggere la Danimarca. Il Giappone batte a sorpresa il Camerun di Samuel Eto'o 1-0, rete di Keisuke Honda al 39'. Nella seconda giornata, l'Olanda stende il Giappone con una rete di Wesley Sneijder, mentre il Camerun esce matematicamente perdendo 2-1 con la compagine danese dopo essere andati in vantaggio al 10' con il loro bomber Eto'o, per essere raggiunti con Bendtner al 33' e superati con Rommedahl al 61'. Nell'ultima giornata, il Camerun si autoelimina perdendo 2-1 con l'Olanda, reti di Robin van Persie e di Klaas-Jan Huntelaar per gli orange e Samuel Eto'o su rigore per i camerunensi. La Danimarca viene eliminata dal Giappone che la batte 3-1 reti di Honda al 17', Endo al 30' e Okakazi all'87' per gli asiatici, mentre per la Danimarca va a segno Jon Dahl Tomasson all'81'.
Gruppo F
L'Italia campione del mondo affronta il Paraguay nella prima partita del girone. Finisce 1-1, dopo il vantaggio paraguaiano al 39' con Antolin Alcaraz, risponde l'Italia al 63' con Daniele De Rossi. Nell'altra partita, la Nuova Zelanda si salva per un soffio, infatti dopo il vantaggio della Slovacchia al 50' con Vittek, i neozelandesi segnano in pieno recupero al 93' con Winston Reid il gol del pari. Nella seconda giornata, l'Italia soffre poiché la Nuova Zelanda segna al 7' con Shane Smeltz, a cui l'Italia risponderà al 29' con Vincenzo Iaquinta su rigore. Intanto, Slovacchia-Paraguay termina con il risultato netto di 0-2, gol di Vera al 27' e di Riveros all'86'. Nell'ultima giornata, l'Italia compie il disastro: perde 3-2 con la Slovacchia in una partita dominata dagli esordienti al Mondiali, che si portano sul 2-0 (doppietta di Vittek), poi l'Italia riesce a segnare con Antonio Di Natale, la Slovacchia risponde dopo pochi minuti con il 3-1 Kopunek. Nel finale Fabio Quagliarella accorcia lo svantaggio, poi subirà l'annullamento di un'altra rete per fuorigioco. Il Paraguay e la Nuova Zelanda non si fanno male e pareggiano 0-0. Passano paraguaiani e slovacchi mentre italiani e neozelandesi sono eliminati.
Gruppo G
La prima partita vede schierarsi contro Costa d'Avorio e Portogallo, che non si fanno male e finisce 0-0. In serata l'ambiziosissima Corea del Nord tiene testa al Brasile per tutto il primo tempo, ma nel secondo tempo prima Maicon al 55' e poi Elano al 72' sconfiggono la Corea, nonostante la rete di Ji Yun-Nam all'89'. Nella seconda giornata, il Brasile sconfigge anche la Costa d'Avorio 3-1, doppietta di Luis Fabiano e gol di Elano, mentre per gli africani segna Didier Drogba al 79'. Il Portogallo sommerge di gol la Corea sconfiggendola 7-0. Nella giornata finale, il Portogallo e il Brasile pareggiano 0-0, mentre la Corea perde nuovamente, sconfitta dalla Costa d'Avorio per 3-0.

L'allora dittatore della nazione asiatica Kim Jong Il, per punire la compagine eliminata, schiererà i giocatori su un palco a Pyongyang e li rimprovererà pubblicamente.

Gruppo H
La prima partita del gruppo H vede contro la Spagna campione d'Europa e la Svizzera. La vittoria va agli elvetici, con un gol di Gelson Fernandes. Nell'altra partita, il Cile batte l'Honduras sempre per 1-0, rete di Jean Beausejour. Nella seconda giornata, il Cile continua a vincere, sconfiggendo la Svizzera per 1-0, rete di Gonzalez al 75', mentre la Spagna regola l'Honduras 2-0, doppietta di David Villa. Nella giornata finale, il Cile perde 2-1 con la Spagna, dando alla Svizzera una possibilità di qualificarsi, in caso di vittoria con l'Honduras, ma ciò non succede perché pareggia 0-0 e viene eliminata.

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica sorgente]

Ottavi di finale
Gli ottavi abbinano Uruguay-Corea del Sud, USA-Ghana, Olanda-Slovacchia, Brasile-Cile, Argentina-Messico, Germania-Inghilterra, Paraguay-Giappone e Spagna-Portogallo. Il primo ottavo è molto combattuto e l'Uruguay lo conclude solo all'80' quando Suarez segna il gol del 2-1 finale (lui aveva già segnato il gol dell'1-0, mentre per la Corea aveva segnato Lee Chung-Yong). Nel secondo si conclude ai supplementari, infatti i regolamentari si sono conclusi sul 1-1 (rete di Kevin-Prince Boateng al 5' e Donovan al 62' su rigore), il Ghana si aggiudica la partita perché il solito Gyan segna al 93'. Olanda-Slovacchia si conclude rapidamente, gli orange segnano due reti e il gol su rigore di Vittek al 94' serve solo ad accorciare le distanze. Stessa storia per Brasile-Cile: i verde-oro dominano la partita e vincono 3-0. Argentina-Messico si conclude sul 3-1, platensi che raggiungono il 3-0 e Hernandez segna al 75' l'inutile gol della bandiera messicano. Germania-Inghilterra, invece, è famosa per il clamoroso errore arbitrale del direttore di gioco Jorge Larrionda che nel primo tempo, con l'Inghilterra in rimonta dal 2-0 (reti di Miroslav Klose al 20' e Lukas Podolski al 32' per i tedeschi e Matthew Upson al 37' per i leoni inglesi) non convalida il gol netto di Frank Lampard con il pallone che, dopo aver battuto sulla traversa e oltre la linea di porta, torna in campo. Nel secondo tempo, con gli inglesi sbilanciati ancora a caccia del pareggio Thomas Müller si scatena e segna una doppietta, risultato finale: 4-1 per la compagine tedesca. Giappone-Paraguay si conclude addirittura ai rigori e l'errore del giapponese Komano è decisivo per l'eliminazione degli asiatici. Nel derby iberico che chiude gli ottavi ci pensa Villa a concludere la partita, un solo gol e i lusitani sono fuori.
Quarti di finale
I quarti hanno nel loro repertorio delle sfide davvero interessanti tra cui Olanda-Brasile e Germania-Argentina. Il primo quarto tra Uruguay e Ghana si conclude ai rigori, dopo che i regolamentari sono finiti sull'1-1 (gol al 47' di Sulley Muntari e Forlán al 55'), complice anche l'errore di Gyan su un rigore al 120'. Alla lotteria dei penalties, Mensah sbaglia e sembra condannare la sua squadra, ma l'errore di Pereira riporta la parità, però il Ghana sbaglia ancora con Adiyiah e il risultato è 3-2 per la Celeste, il gol di Abreu sarebbe fatale al Ghana e così è, Abreu segna e porta l'Uruguay in semifinale dopo 40 anni (l'ultima volta fu a Messico '70). Il secondo quarto, il big match Olanda-Brasile dopo 10' sembra già deciso, con Robinho che segna il gol dell'1-0 carioca. Ma non è così, infatti, Sneijder nel secondo tempo segna prima al 53' poi al 68', ribaltando il risultato e portando gli orange in semifinale. L'Argentina, che fin lì non ha sfigurato viene travolta 4-0 dalla Germania ed eliminata. Spagna-Paraguay sembra una partita facile per le Furie Rosse, ma i biancorossi si difendono, mantenendo la porta inviolata fino a 7 minuti dalla fine, quando Villa segna il gol dell'1-0 finale.
Semifinali
La prima semifinale, Olanda-Uruguay, si conclude sul 3-2, in una partita emozionante dove vanno a segno gli orange per primi con Giovanni Van Bronckhorst al 18', poi gli uruguaiani con Forlán al 41', ancora l'Olanda con Sneijder e Arjen Robben al 70' e 73', infine l'Uruguay al 92' con Pereira. Nell'altra semifinale, i tedeschi si difendono fino al 73' quando Puyol segna il gol dell'1-0 finale.
Finale per il terzo posto
La "finalina" vede affrontarsi Uruguay e Germania, con i teutonici che partono subito all'attacco, trovando il gol al 19' con il solito Müller, l'Uruguay risponde con Edinson Cavani al 28', ancora rete uruguaiana con Forlán al 51', risponde la Germania al 56' con Marcell Jansen e infine Sami Khedira dà il colpo finale all'82', poi al 90' una punizione di Forlán si stampa sulla traversa.
Finale per il primo posto
Allo stadio di Johannesburg, Olanda e Spagna si affrontano per la coppa. La partita comincia ed è molto tesa, solo nei tempi regolamentari ben 8 cartellini gialli (5 olandesi, 3 spagnoli), ma il risultato è sempre 0-0. Poi la svolta: attacco olandese, palla spazzata, Andres Iniesta solo davanti al portiere orange Maarten Stekelenburg tira e segna a 4 minuti dalla fine dei tempi supplementari. Poi palla al centro, gli ultimi attacchi olandesi, l'arbitro fischia ed è finita: l'Olanda perde la terza finale che si va ad aggiungere ai secondi posti del 1974 e del 1978, mentre per la Spagna è il primo titolo mondiale.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Commons

Su Commons trovi tutte le formazioni delle squadre nei vari incontri.

Wikinotizie

Su Wikinotizie trovi tutte le cronache dei vari incontri.

Fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

  • Legenda: nelle tabelle: P.ti = Punti; G = Incontri giocati; V = Vittorie; P = Pareggi; S = Sconfitte; RF = Reti fatte; RS = Reti subite; DR = Differenza reti.

Gruppo A[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Johannesburg
11 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 1
Sudafrica Sudafrica 1 – 1
referto
Messico Messico FNB Stadium (84 490 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Città del Capo
11 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 2
Uruguay Uruguay 0 – 0
referto
Francia Francia Green Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro Giappone Nishimura

Tshwane / Pretoria
16 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 17
Sudafrica Sudafrica 0 – 3
referto
Uruguay Uruguay Loftus Versfield Stadium (42 658 spett.)
Arbitro Svizzera Busacca

Polokwane
17 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 18
Francia Francia 0 – 2
referto
Messico Messico Peter Mokaba Stadium (35 370 spett.)
Arbitro Arabia Saudita Al Ghamdi

Rustenburg
22 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 33
Messico Messico 0 – 1
referto
Uruguay Uruguay Royal Bafokeng Stadium (33 425 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Mangaung / Bloemfontein
22 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 34
Francia Francia 1 – 2
referto
Sudafrica Sudafrica Free State Stadium (39 415 spett.)
Arbitro Colombia Ruiz

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Uruguay Uruguay 7 3 2 1 0 4 0 +4
2. Messico Messico 4 3 1 1 1 3 2 +1
3. Sudafrica Sudafrica 4 3 1 1 1 3 5 -2
4. Francia Francia 1 3 0 1 2 1 4 -3

Gruppo B[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
12 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 4
Corea del Sud Corea del Sud 2 – 0
referto
Grecia Grecia Nelson Mandela Bay Stadium (31 513 spett.)
Arbitro Nuova Zelanda Hester

Johannesburg
12 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 3
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Nigeria Nigeria Ellis Park Stadium (55 686 spett.)
Arbitro Germania Stark

Johannesburg
17 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 20
Argentina Argentina 4 – 1
referto
Corea del Sud Corea del Sud FNB Stadium (82 174 spett.)
Arbitro Belgio De Bleeckere

Mangaung / Bloemfontein
17 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 19
Grecia Grecia 2 – 1
referto
Nigeria Nigeria Free State Stadium (31 593 spett.)
Arbitro Colombia Ruiz

Durban
22 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 35
Nigeria Nigeria 2 – 2
referto
Corea del Sud Corea del Sud Moses Mabhida Stadium (61 874 spett.)
Arbitro Portogallo Benquerença

Polokwane
22 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 36
Grecia Grecia 0 – 2
referto
Argentina Argentina Peter Mokaba Stadium (38 891 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 9 3 3 0 0 7 1 +6
2. Corea del Sud Corea del Sud 4 3 1 1 1 5 6 -1
3. Grecia Grecia 3 3 1 0 2 2 5 -3
4. Nigeria Nigeria 1 3 0 1 2 3 5 -2

Gruppo C[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Rustenburg
12 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 5
Inghilterra Inghilterra 1 – 1
referto
Stati Uniti Stati Uniti Royal Bafokeng Stadium (38 646 spett.)
Arbitro Brasile Simon

Polokwane
13 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 6
Algeria Algeria 0 – 1
referto
Slovenia Slovenia Peter Mokaba Stadium (30 325 spett.)
Arbitro Guatemala Batres

Johannesburg
18 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 22
Slovenia Slovenia 2 – 2
referto
Stati Uniti Stati Uniti Ellis Park Stadium (45 573 spett.)
Arbitro Mali Coulibaly

Città del Capo
18 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 23
Inghilterra Inghilterra 0 – 0
referto
Algeria Algeria Green Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
23 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 37
Slovenia Slovenia 0 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Nelson Mandela Bay Stadium (36 893 spett.)
Arbitro Germania Stark

Tshwane / Pretoria
23 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 38
Stati Uniti Stati Uniti 1 – 0
referto
Algeria Algeria Loftus Versfield Stadium (35 827 spett.)
Arbitro Belgio De Bleeckere

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Stati Uniti Stati Uniti 5 3 1 2 0 4 3 +1
2. Inghilterra Inghilterra 5 3 1 2 0 2 1 +1
3. Slovenia Slovenia 4 3 1 1 1 3 3 0
4. Algeria Algeria 1 3 0 1 2 0 2 -2

Gruppo D[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Tshwane / Pretoria
13 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 8
Serbia Serbia 0 – 1
referto
Ghana Ghana Loftus Versfield Stadium (38 833 spett.)
Arbitro Argentina Baldassi

Durban
13 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 7
Germania Germania 4 – 0
referto
Australia Australia Moses Mabhida Stadium (62 660 spett.)
Arbitro Messico Rodríguez

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
18 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 21
Germania Germania 0 – 1
referto
Serbia Serbia Nelson Mandela Bay Stadium (38 294 spett.)
Arbitro Spagna Undiano Mallenco

Rustenburg
19 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 24
Ghana Ghana 1 – 1
referto
Australia Australia Royal Bafokeng Stadium (34 812 spett.)
Arbitro Italia Rosetti

Johannesburg
23 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 39
Ghana Ghana 0 – 1
referto
Germania Germania FNB Stadium (83 391 spett.)
Arbitro Brasile Simon

Nelspruit
23 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 40
Australia Australia 2 – 1
referto
Serbia Serbia Mbombela Stadium (37 836 spett.)
Arbitro Uruguay Larrionda

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Germania Germania 6 3 2 0 1 5 1 +4
2. Ghana Ghana 4 3 1 1 1 2 2 0
3. Australia Australia 4 3 1 1 1 3 6 -3
4. Serbia Serbia 3 3 1 0 2 2 3 -1

Gruppo E[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Johannesburg
14 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 9
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0
referto
Danimarca Danimarca FNB Stadium (83 465 spett.)
Arbitro Francia Lannoy

Mangaung / Bloemfontein
14 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 10
Giappone Giappone 1 – 0
referto
Camerun Camerun Free State Stadium (30 620 spett.)
Arbitro Portogallo Benquerença

Durban
19 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 25
Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0
referto
Giappone Giappone Moses Mabhida Stadium (62 010 spett.)
Arbitro Argentina Baldassi

Tshwane / Pretoria
19 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 26
Camerun Camerun 1 – 2
referto
Danimarca Danimarca Loftus Versfield Stadium (38 074 spett.)
Arbitro Uruguay Larrionda

Rustenburg
24 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 43
Danimarca Danimarca 1 – 3
referto
Giappone Giappone Royal Bafokeng Stadium (27 967 spett.)
Arbitro Sudafrica Damon

Città del Capo
24 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 44
Camerun Camerun 1 – 2
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Green Point Stadium (63 093 spett.)
Arbitro Cile Pozo

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Paesi Bassi Paesi Bassi 9 3 3 0 0 5 1 +4
2. Giappone Giappone 6 3 2 0 1 4 2 +2
3. Danimarca Danimarca 3 3 1 0 2 3 6 -3
4. Camerun Camerun 0 3 0 0 3 2 5 -3

Gruppo F[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Città del Capo
14 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 11
Italia Italia 1 – 1
referto
Paraguay Paraguay Green Point Stadium (62 869 spett.)
Arbitro Messico Archundia

Rustenburg
15 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 12
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1 – 1
referto
Slovacchia Slovacchia Royal Bafokeng Stadium (23 871 spett.)
Arbitro Sudafrica Damon

Mangaung / Bloemfontein
20 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 27
Slovacchia Slovacchia 0 – 2
referto
Paraguay Paraguay Free State Stadium (26 643 spett.)
Arbitro Seychelles Maillet

Nelspruit
20 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 28
Italia Italia 1 – 1
referto
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mbombela Stadium (38 229 spett.)
Arbitro Guatemala Batres

Johannesburg
24 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 41
Slovacchia Slovacchia 3 – 2
referto
Italia Italia Ellis Park Stadium (53 412 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Polokwane
24 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 42
Paraguay Paraguay 0 – 0
referto
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Peter Mokaba Stadium (34 850 spett.)
Arbitro Giappone Nishimura

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Paraguay Paraguay 5 3 1 2 0 3 1 +2
2. Slovacchia Slovacchia 4 3 1 1 1 4 5 -1
3. Nuova Zelanda Nuova Zelanda 3 3 0 3 0 2 2 0
4. Italia Italia 2 3 0 2 1 4 5 -1

Gruppo G[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
15 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 13
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 0 – 0
referto
Portogallo Portogallo Nelson Mandela Bay Stadium (37 034 spett.)
Arbitro Uruguay Larrionda

Johannesburg
15 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 14
Brasile Brasile 2 – 1
referto
Corea del Nord Corea del Nord Ellis Park Stadium (54 331 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Johannesburg
20 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 29
Brasile Brasile 3 – 1
referto
Costa d'Avorio Costa d'Avorio FNB Stadium (84 455 spett.)
Arbitro Francia Lannoy

Città del Capo
21 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 30
Portogallo Portogallo 7 – 0
referto
Corea del Nord Corea del Nord Green Point Stadium (63 644 spett.)
Arbitro Cile Pozo

Durban
25 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 45
Portogallo Portogallo 0 – 0
referto
Brasile Brasile Moses Mabhida Stadium (62 712 spett.)
Arbitro Messico Archundia

Nelspruit
25 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 46
Corea del Nord Corea del Nord 0 – 3
referto
Costa d'Avorio Costa d'Avorio Mbombela Stadium (34 763 spett.)
Arbitro Spagna Undiano Mallenco

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 7 3 2 1 0 5 2 +3
2. Portogallo Portogallo 5 3 1 2 0 7 0 +7
3. Costa d'Avorio Costa d'Avorio 4 3 1 1 1 4 3 +1
4. Corea del Nord Corea del Nord 0 3 0 0 3 1 12 -11

Gruppo H[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]
Nelspruit
16 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 15
Honduras Honduras 0 – 1
referto
Cile Cile Mbombela Stadium (32 664 spett.)
Arbitro Seychelles Maillet

Durban
16 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 16
Spagna Spagna 0 – 1
referto
Svizzera Svizzera Moses Mabhida Stadium (62 453 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
21 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 31
Cile Cile 1 – 0
referto
Svizzera Svizzera Nelson Mandela Bay Stadium (34 872 spett.)
Arbitro Arabia Saudita Al Ghamdi

Johannesburg
21 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 32
Spagna Spagna 2 – 0
referto
Honduras Honduras Ellis Park Stadium (54 386 spett.)
Arbitro Giappone Nishimura

Tshwane / Pretoria
25 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 47
Cile Cile 1 – 2
referto
Spagna Spagna Loftus Versfield Stadium (41 958 spett.)
Arbitro Messico Rodríguez

Mangaung / Bloemfontein
25 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 48
Svizzera Svizzera 0 – 0
referto
Honduras Honduras Free State Stadium (28 042 spett.)
Arbitro Argentina Baldassi

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Spagna Spagna 6 3 2 0 1 4 2 +2
2. Cile Cile 6 3 2 0 1 3 2 +1
3. Svizzera Svizzera 4 3 1 1 1 1 1 0
4. Honduras Honduras 1 3 0 1 2 0 3 -3

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica sorgente]

Tabellone[modifica | modifica sorgente]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
26 giugno - 16:00            
  1A. Uruguay Uruguay  2
2 luglio - 20:30
  2B. Corea del Sud Corea del Sud  1  
  Uruguay Uruguay  1 (4)
26 giugno - 20:30
    Ghana Ghana  1 (2)  
  1C. Stati Uniti Stati Uniti  1
6 luglio - 20:30
  2D. Ghana Ghana  2  
  Uruguay Uruguay  2
28 giugno - 16:00
    Paesi Bassi Paesi Bassi  3  
  1E. Paesi Bassi Paesi Bassi  2
2 luglio - 16:00
  2F. Slovacchia Slovacchia  1  
  Paesi Bassi Paesi Bassi  2
28 giugno - 20:30
    Brasile Brasile  1  
  1G. Brasile Brasile  3
11 luglio - 20:30
  2H. Cile Cile  0  
  Paesi Bassi Paesi Bassi  0
27 giugno - 20:30
    Spagna Spagna  1
  1B. Argentina Argentina  3
3 luglio - 16:00
  2A. Messico Messico  1  
  Argentina Argentina  0
27 giugno - 16:00
    Germania Germania  4  
  1D. Germania Germania  4
7 luglio - 20:30
  2C. Inghilterra Inghilterra  1  
  Germania Germania  0
29 giugno - 16:00
    Spagna Spagna  1   Incontro per il terzo posto
  1F. Paraguay Paraguay  0 (5)
3 luglio - 20:30 10 luglio - 20:30
  2E. Giappone Giappone  0 (3)  
  Paraguay Paraguay  0   Uruguay Uruguay  2
29 giugno - 20:30
    Spagna Spagna  1     Germania Germania  3
  1H. Spagna Spagna  1
  2G. Portogallo Portogallo  0  

Ottavi di finale[modifica | modifica sorgente]

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
26 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 49
Uruguay Uruguay 2 – 1
referto
Corea del Sud Corea del Sud Nelson Mandela Bay Stadium (30 597 spett.)
Arbitro Germania Stark

Rustenburg
26 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 50
Stati Uniti Stati Uniti 1 – 2
(d.t.s.)
referto
Ghana Ghana Royal Bafokeng Stadium (34 976 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Mangaung / Bloemfontein
27 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 51
Germania Germania 4 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Free State Stadium (40 510 spett.)
Arbitro Uruguay Larrionda

Johannesburg
27 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 52
Argentina Argentina 3 – 1
referto
Messico Messico FNB Stadium (84 377 spett.)
Arbitro Italia Rosetti

Durban
28 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 53
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1
referto
Slovacchia Slovacchia Moses Mabhida Stadium (61 962 spett.)
Arbitro Spagna Undiano Mallenco

Johannesburg
28 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 54
Brasile Brasile 3 – 0
referto
Cile Cile Ellis Park Stadium (54 096 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Tshwane / Pretoria
29 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 55
Paraguay Paraguay 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Giappone Giappone Loftus Versfeld Stadium (36 742 spett.)
Arbitro Belgio De Bleeckere

Città del Capo
29 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 56
Spagna Spagna 1 – 0
referto
Portogallo Portogallo Green Point Stadium (62 955 spett.)
Arbitro Argentina Baldassi

Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
2 luglio 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 57
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1
referto
Brasile Brasile Nelson Mandela Bay Stadium (40 186 spett.)
Arbitro Giappone Nishimura

Johannesburg
2 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 58
Uruguay Uruguay 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Ghana Ghana FNB Stadium (84 017 spett.)
Arbitro Portogallo Benquerença

Città del Capo
3 luglio 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 59
Argentina Argentina 0 – 4
referto
Germania Germania Green Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

{{Incontro internazionale |Codice disciplina = CA |Giornomese = 3 luglio |Anno = 2010 |Ora = 20:30 UTC+2
Incontro 60 |Nazionale 1 = PRY |Nazionale 2 = ESP |Punteggio 1 = 0 |Punteggio 2 = 1 |Referto = http://www.fifa.com/worldcup/archive/southafrica2010/matches/round=249718/match=300061506/report.html |Città = Johannesburg |Stadio = Ellis Park Stadium |Spettatori = 55 359 |Arbitro = Batres |Nazarbitro = GTM |Marcatori = X |Marcatori 1 = |Marcatori 2 = Segnato dopo 83 minuti 83’ Villa |Sfondo = }

Semifinali[modifica | modifica sorgente]

Città del Capo
6 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 61
Uruguay Uruguay 2 – 3
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Green Point Stadium (62 479 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Durban
7 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 62
Germania Germania 0 – 1
referto
Spagna Spagna Moses Mabhida Stadium (60 960 spett.)
Arbitro Ungheria Kassai

Finale 3º posto[modifica | modifica sorgente]

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
10 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 63
Uruguay Uruguay 2 – 3
referto
Germania Germania Nelson Mandela Bay Stadium (36 254 spett.)
Arbitro Messico Archundia

Finale[modifica | modifica sorgente]

Johannesburg
11 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 64
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1
(d.t.s.)
referto
Spagna Spagna FNB Stadium (84 490 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb



Paesi Bassi Paesi Bassi
P 1 Stekelenburg
DD 2 van der Wiel Ammonizione al 111’ 111’
DC 3 Heitinga Yellow card.svgYellow card.svgRed card.svg 56’, 109’
DC 4 Mathijsen Ammonizione al 117’ 117’
DS 5 van Bronckhorst (C) Ammonizione al 54’ 54’ Uscita al 105’ 105’
CDIF 6 van Bommel Ammonizione al 22’ 22’
CDIF 8 de Jong Ammonizione al 28’ 28’ Uscita al 99’ 99’
CD 11 Robben Ammonizione al 84’ 84’
CS 7 Kuyt Uscita al 71’ 71’
AI 10 Sneijder
AC 9 van Persie Ammonizione al 15’ 15’
Sostituzioni:
AC 17 Elia Ingresso al 71’ 71’
CC 23 van der Vaart Ingresso al 99’ 99’
DC 15 Braafheid Ingresso al 105’ 105’
CT:
Paesi Bassi Bert van Marwijk
NED-ESP 2010-07-11.svg
Spagna Spagna
P 1 Casillas (C)
DD 15 Sergio Ramos Ammonizione al 23’ 23’
DS 3 Piqué
DC 5 Puyol Ammonizione al 17’ 17’
DC 11 Capdevila Ammonizione al 67’ 67’
CC 16 Busquets
CC 14 Xabi Alonso Uscita al 87’ 87’
CC 8 Xavi Ammonizione al 120+1’ 120+1’
CC 18 Pedro Uscita al 60’ 60’
CC 6 Andrés Iniesta Ammonizione al 118’ 118’
AC 7 Villa Uscita al 106’ 106’
Sostituzioni:
CC 22 Jesús Navas Ingresso al 60’ 60’
CC 10 Fàbregas Ingresso al 87’ 87’
AC 9 Torres Ingresso al 106’ 106’
CT:
Spagna Vicente Del Bosque

Vincitore[modifica | modifica sorgente]

Campione del mondo 2010

Spagna
Spagna
Primo titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Premi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.

La sera della finale per il 1º posto, conclusa la partita, la FIFA ha reso noti i premi assegnati ai calciatori[29].

Portiere Difensori Centrocampisti Attaccanti

Spagna Iker Casillas

Germania Philipp Lahm
Brasile Maicon
Spagna Carles Puyol
Spagna Sergio Ramos

Spagna Andrés Iniesta
Germania Bastian Schweinsteiger
Paesi Bassi Wesley Sneijder
Spagna Xavi

Uruguay Diego Forlán
Spagna David Villa

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Le vuvuzela, presenza costante sugli spalti del mondiale sudafricano.
  • Oltre ad essere stato il primo mondiale svoltosi in Africa è stato anche il primo mondiale in cui una nazionale europea ha vinto fuori dall'Europa.
  • Per la prima volta la nazionale campione in carica (l'Italia) e la nazionale vice-campione in carica (la Francia) non superano la fase a gironi, terminando entrambe il girone al 4º posto senza vincere una partita.
  • Per la prima volta nella storia, il paese ospitante della manifestazione - il Sudafrica - non riesce a superare il Primo turno.
  • Per la prima volta le 5 squadre sudamericane (Brasile, Argentina, Cile, Uruguay e Paraguay) superano tutte assieme il primo turno, portandone ben 4 (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) ai quarti di finale.
  • Per la prima volta dal 1998 arriva in finale una squadra che non ne aveva mai disputata una (allora fu la Francia), e per la prima volta dal 1978 arrivano in finale due squadre che non avevano mai vinto la coppa (allora furono Argentina e Olanda).
  • Per la prima volta i capocannonieri, 5 reti a testa, sono tutti rappresentanti di nazionali giunte alla fine della manifestazione nei primi 4 posti. Villa per la Spagna campione del mondo, Sneijder per la nazionale olandese vice-campione del mondo, Müller per la Germania (terza) e Forlan per l'Uruguay (quarta).
  • Per la prima volta un arbitro delle Seychelles (Eddy Maillet) ha diretto partite dei mondiali di calcio: Honduras-Cile (0-1) e Slovacchia-Paraguay (0-2).
  • Uno degli elementi più caratterizzanti di questa edizione dei mondiali di calcio è rappresentato dal suono incessante delle trombette vuvuzela durante le partite, similmente a quanto già avvenuto sugli spalti di tutti gli incontri della FIFA Confederations Cup 2009 (svoltasi sempre in Sudafrica), dove conquistarono l'attenzione dei media internazionali.
  • Per la prima volta il campionato del mondo di calcio "rompe" lo schema alternato che voleva sempre vincente in tutte le edizioni disputate, una nazionale europea ed una sudamericana. Ora grazie alla vittoria della Spagna, rompe appunto il dualismo Europa-Sudamerica, in quanto la nazionale spagnola succede all'altra europea, l'Italia. L'Italia (1934-1938) e il Brasile (1958-1962) hanno vinto due mondiali consecutivamente, ma non vi sono mai state due squadre dello stesso continente che hanno vinto due edizioni consecutive come avvenuto con l'Italia nel 2006 e la Spagna appunto nel 2010.
  • Analogie tra Spagna, Inghilterra e Francia: un titolo mondiale a testa condiviso tra le tre compagini. La nazionale inglese lo ha vinto in casa nel 1966, mentre la squadra francese in casa nel 1998. Inoltre le tre squadre condividono il numero di partecipazioni alla manifestazione (13). Come numero di piazzamenti nelle prime 4 del mondo, Spagna ed Inghilterra sono sullo stesso piano, con appunto un mondiale ed un quarto posto. La Spagna si è piazzata quarta nel 1950, in quel mondiale non vi era l'eliminazione diretta ma un girone all'italiana poi vinto incredibilmente dall'Uruguay in casa del Brasile. L'Inghilterra ha fatto altrettanto conquistando il 4º posto ai mondiali italiani del 1990. La Francia invece vanta un secondo posto (2006, finale persa con l'Italia), due terzi posti (1958, 1986), ed un quarto posto (1982).
  • Ci sono analogie curiose per la squadra francese col mondiale 2002. Anche nel 2002 fu inserita con l'Uruguay ove pareggiò 0-0 come in quello africano; incontrò anche una squadra africana il Senegal nel 2002, nel 2010 il Sudafrica e fu sempre sconfitta, con la prima 1 a 0, con la seconda 2 a 1. Infine giocò nel 2002 con la Danimarca e nel 2010 col Messico entrambe perse col medesimo risultato, 2 a 0. In entrambi i mondiali la compagine francese arrivò ultima del suo girone con un solo punto in classifica. Si è presentata al mondiale 2002 come campione del mondo in carica, mentre nel 2010 come vice-campione del mondo in carica.
  • Altro elemento di curiosità sono state le previsioni del polpo Paul, animale dello zoo di Oberhausen. Egli ha predetto esattamente gli esiti delle 7 partite della Germania, più la finale vinta dalla Spagna.
  • Come nell'edizione precedente, il Brasile è stato eliminato ai quarti dalla squadra che poi avrebbe perso la finale mentre la Germania è stata eliminata in semifinale dalla squadra che poi ha vinto il mondiale.
  • Nella finale giocata l'11 luglio 2010 al FNB Stadium di Johannesburg è stato stabilito il record di cartellini in un ultimo atto del campionato mondiale di calcio. Infatti, durante i 120' di gara sono stati estratti dall'arbitro inglese Howard Webb, ben 15 cartellini (14 gialli ed uno rosso).
  • Il 23 giugno 2010, per la prima volta a un mondiale due fratelli si sono affrontati con nazioni diverse, Jerome e Kevin-Prince Boateng, nati da padre ghanese e madre tedesca. Entrambi hanno percorso la trafila delle squadre giovanili della Germania, ma mentre il primo è rimasto nella Mannschafft, il secondo ha deciso di giocare per la squadra africana.
  • L'allenatore dell'Argentina, Diego Armando Maradona è suocero dell’attaccante argentino Sergio Aguero, mentre l'allenatore dell'Olanda, Bert Van Marvijk, è il suocero di Mark Van Bommel.
  • La nazionale honduregna ha preso parte al mondiale con tre fratelli: si tratta di Wilson Palacios, Jerry Palacios e Johnny Palacios; tuttavia essi non hanno giocato insieme nemmeno un minuto al mondiale.
  • Nella Slovenia il portiere dell'Udinese Samir Handanovič in panchina ha come suo secondo, il cugino Jasmin Handanovič.
  • Durante la semifinale mondiale Germania-Spagna vi è stata l’invasione di un italiano detto “Falco” che ha indossato una maglietta blu con la “S” di Superman inneggiante a “Cassano in Nazionale”. Precedentemente aveva già invaso il campo nel campionato italiano e nella partita amichevole con l'Olanda sempre con messaggi mirati. Dopo il mondiale 2010 l’invasione nella finale del mondiale per club a Dubai tra Inter e Mazembè, e la finalissima europea 2011 tra Barcellona e Manchester United.
  • È stato l'ultimo Mondiale trasmesso dalla Rai anche in analogico in alcune regioni nelle quali non era stato ancora effettuato il passaggio al digitale terrestre.

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Il videogioco ufficiale è 2010 FIFA World Cup, uscito il 30 aprile 2010 in Europa, pubblicato dalla EA Sports, in esso sono presenti tutti gli stadi e tutte le squadre in maniera ufficiale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Pur essendo a pari merito con altri tre calciatori, tramite l'assegnazione del premio "Scarpa d'oro Adidas", che prevede come criteri di priorità il maggior numero di assist e il minor numero di minuti giocati, Thomas Müller si è classificato al primo posto nella classifica dei marcatori con tre assist e 473 minuti giocati; dietro di lui, David Villa è secondo con un assist e 635 minuti giocati, Wesley Sneijder è terzo con un assist e 652 minuti giocati mentre Diego Forlán è quarto con un assist e 654 minuti giocati. Cfr. (EN) Golden Boot, FIFA.com. URL consultato il 28-11-2010.
  2. ^ Laos, Brunei e Filippine non hanno partecipato alle qualificazioni.
  3. ^ Il Sudafrica, pur essendo ammesso di diritto al campionato mondiale di calcio in quanto organizzatore della manifestazione, ha preso ugualmente parte alle qualificazioni dato che esse avevano anche validità per l'accesso alla Coppa delle nazioni africane 2010.
  4. ^ La Papua Nuova Guinea non ha partecipato alle qualificazioni.
  5. ^ Fulvio Bianchi, Blatter: no a Sudafrica 2010. Anzi, via libera. E adesso vuole abolire il pareggio..., la Repubblica.it, 2-5-2007. URL consultato il 6-6-2010.
  6. ^ Sudafrica: 42 vittime della violenza xenofoba, interviene l'esercito, LASTAMPA.it, 21-5-2008. URL consultato il 6-6-2010.
  7. ^ Blatter e il piano B Sudafrica 2010, dubbi sul Mondiale, Corriere della Sera, 30 giugno 2008, p. 37. (testo)
  8. ^ "Sud Africa, Mondiale sicuro", La Gazzetta dello Sport.it, 8-5-2007. URL consultato il 6-6-2010.
  9. ^ (EN) Blatter praises German World Cup as best ever, Webindia123.com, 28-6-2006. URL consultato il 6-6-2010.
  10. ^ (EN) Simangaliso Zwane, Blatter: 2010 Plan B and C is South Africa, sa2010.gov.za, 15-9-2008. URL consultato il 6-6-2010.
  11. ^ (EN) Regulations 2010 FIFA World Cup South Africa - Article 17.6. (PDF), FIFA.com, luglio 2007, p. 21. URL consultato il 6-6-2010.
  12. ^ (EN) Regulations on cautions and expulsions, FIFA.com, 18-6-2010. URL consultato il 22-6-2010.
  13. ^ Calcio, Mondiali: dopo quarti finale azzerati cartellini gialli, Kataweb, 19-3-2010. URL consultato il 22-6-2010.
  14. ^ Antonio Gaito, Mondiali, cartellini gialli azzerati solo dopo quarti di finale, Tutto Mercato Web, 19-3-2010. URL consultato il 18-6-2010.
  15. ^ (EN) Zakumi - Official Mascot unveiled, FIFA.com, 22-9-2008. URL consultato il 6-6-2010.
  16. ^ (EN) FIFA World Cup South Africa 2010 Media Rights Licensees (PDF), FIFA.com, 27-11-2009. URL consultato il 9-6-2010.
  17. ^ (EN) Jabulani: The official matchball, FIFA.com, 4-12-2009. URL consultato il 6-6-2010.
  18. ^ «Jabulani», il pallone mondiale, CORRIERE DELLA SERA.it, 2-12-2009. URL consultato il 6-6-2010.
  19. ^ Adidas lancia JO'BULANI, il pallone della finale dei prossimi Mondiali di calcio!, Goal.com, 20-4-2010. URL consultato il 7-6-2010.
  20. ^ . Akon ha invece realizzato Oh Africa con la partecipazione di Keri Hilson.
  21. ^ (EN) Shakira records official FIFA World Cup 2010 song, Shakira.com, 26-4-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  22. ^ (EN) Sara D Anderson, Shakira Records Offical Song for 2010 FIFA World Cup, AOL Radio Blog, 27-4-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  23. ^ (EN) Shakira Track To Be FIFA World Cup Official Song, MTV UK, 28-4-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  24. ^ (EN) Zangalewa - the original song from which Waka Waka borrows chorus, World2010Cup.com, 1-5-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  25. ^ (EN) 2010 FIFA World Cup South Africa; Referees with Assistant Referees (Trios) (PDF), FIFA.com, 5-2-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  26. ^ (EN) Two referee trios will not officiate in South Africa following fitness tests, FIFA.com, 27-5-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  27. ^ (EN) FIFA releases information on squad lists for South Africa 2010, FIFA.com, 7-5-2010. URL consultato il 6-6-2010.
  28. ^ (EN) Regulations 2010 FIFA World Cup South Africa - Article 26.6. (PDF), FIFA.com, luglio 2007, p. 30. URL consultato il 6-6-2010.
  29. ^ (EN) Awards, FIFA.com. URL consultato il 12-7-2010.
  30. ^ (EN) Spaniards dominate Dream Team, FIFA.com, 15-7-2010. URL consultato il 17-7-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Blatter e il piano B Sudafrica 2010, dubbi sul Mondiale, Corriere della Sera, 30 giugno 2008, p. 37. (testo)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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